Stacks Image pp294515_n312906_n2

Umorismo di sostegno

PUBBLICAZIONE UMORISTICA FONDATA DALL'ACCADEMIA DEI CINQUE CEREALI IL 2 GIUGNO 2016

ANNO IV d.F. - IDEATO, SCRITTO, IMPAGINATO, POSTATO E LETTO DAGLI AUTORI E DA SEMPRE DEDICATO A FRANCO CANNAVÒ

Fondatore e macchinista: Paolo Marchiori.
Vicedirettori postali (addetti ai post): Stefania Marello, Christina Fasso, Italo Lovrecich, GioZ, il Pensologo Livio Cepollina.

DAL NUOVO VOCABOLARIO DELLA LINGUA ITALIENA ABEFFARDO OLI

METEORRÈA

Parola composta da meteo (dal greco meteora "che sta in alto nell'aria") con suffisso 'rea' tipico della terminologia medica, come in diarrea, gonorrea e altre incontenibili fuoriuscite di umori (dal greco rhêō, scorrere).

La meteorrea è una forma di logorrea ossessivo-compulsiva, che induce il soggetto che ne è affetto a parlare in continuazione di argomenti attinenti alla meteorologia, totalmente incurante dell'altrui noia e sfinimento.

L'interesse dell'uomo per i fenomeni celesti è antico come il mondo: pare che già i babilonesi tentassero previsioni del tempo dall'osservazione delle nubi.

Meteorrea, però, è parola recente: le prime diagnosi di questo disturbo furono fatte da alcuni psichiatri all'inizio degli anni settanta quando, grazie alle immagini trasmesse dai satelliti, all'utilizzo di complessi modelli matematici e alla simpatia del Colonnello Bernacca, la meteorologia era diventata una scienza rigorosa, ma nel contempo molto popolare.

Parlare del tempo di quando in quando è normale, soprattutto in situazioni imbarazzanti in cui ci si trova a stretto contatto con sconosciuti e non si hanno altri argomenti di conversazione (un esempio per tutti, in ascensore). Però, quando una breve e futile chiacchierata sul sole e sulla pioggia si fa incontenibile sproloquio, quando il meteo diventa l'argomento principe nei rapporti interpersonali, allora si tratta di meteorrea.

Il meteorroico si riconosce dal fatto che ha scaricato sul suo cellulare tutte le applicazioni disponibili sul meteo, e le consulta continuamente, le memorizza, le confronta fra loro e, non appena se ne presenta l'occasione, ne parla a oltranza: in ufficio con i colleghi, al bar, in panetteria, in coda all'ufficio postale. Ti sciorina la storia della perturbazione che da Ovest si divide in due tronconi, di cui la parte inferiore si infila nella Valle del Rodano e si scontra con aria più temperata proveniente da Sud... E tu ti penti amaramente di aver detto che nel fine settimana vorresti andare al mare. A volte te lo ritrovi in agguato alla fermata del bus, pronto ad attaccarti la manfrina dei cambiamenti climatici, dei tifoni della Florida, del fenomeno del Burian fino al maltempo nostrano che arriverà, ma non mi dire, sempre da Ovest. Tu annuisci per educazione, ma ti auguri che arrivi presto un autobus qualunque, pronto a salirci anche se non è il tuo, e ti porta dalla parte opposta di dove devi andare, pur di porre fine allo strazio.

D.ssa Stephanié HopLà - ACC


Con l'invenzione di questa parola la nostra Stefania Marello si è piazzata nella Top 20 del prestigioso e goliardico concorso "Una Burla al Giorno 2020", organizzato ogni anno, in occasione del primo aprile, dal prestigioso sito www.unaparolaalgiorno.it.

L'obiettivo del concorso è inventare una parola inesistente, per poi spiegarla e commentarla come farebbero i migliori vocabolari.

Prossimamente pubblicheremo le parole vincitrici delle edizioni 2018 e 2019. Indovinate chi le ha vinte?


Antico santino che rappresenta Sant'Edmondo Bernh

venerato dai meteorroici

LA STAMPELLA PRESENTA


24 suore della Casa madre delle Piccole suore missionarie della Carità di Tortona (Alessandria) ospedalizzate per accertamenti sul Coronavirus. Non ci sono confini.


La sindaca di Roma Virginia Raggi ha aperto il profilo su TikTok, e lo comunica. In questi tempi di situazione grama, è una notizia che riempie il cuore di allegrezza.


Chi avrebbe detto che tra le emergenze di questa situazione folle ci fosse la carta igienica? Ma è la regina del carrello. Nessuna battuta su come ragionano gli italiani.


Carmen Llera Moravia ha trovato Giuseppe Conte in farmacia, in fila a distanza di sicurezza: “È stato gentile e sorridente con tutti”. Se questa notizia è vera, pensate quanto è amato questo premier, se nessuno è disposto ad andare in farmacia per lui. Riflessione collaterale: vi sembra possibile che abbia tempo da perdere in farmacia?


Ci chiedono di evitare di andare in banca ma utilizzare servizi online e bancomat. Chi ha poca confidenza con le tecnologie, telefoni, ma non esca di casa. Se proprio è inevitabile si prenda un appuntamento. I rapinatori sono pregati di preannunciarsi.


Senza canne non si vive. In Olanda code chilometriche davanti ai coffee shop per accaparrarsi la marijuana, dopo le misure di emergenza coronavirus, e la notizia che i negozi si sarebbero chiusi fino al 6 aprile. Sui beni primari non si deve transigere.

Suntant Kathiw


IL PROFESSOR MIGLIO E I SUOI


Il Vaffa della settimana va a

Murgia Piera (mi astengo dal definirla, per pudore), che insulta i farmacisti.

Con la seguente motivazione:

Dichiara testualmente: “In questi tempi di coronavirus, oltre alla preoccupazione per il contagio, le sofferenze, l’angoscia per il domani, c’è qualcuno che sorride al pensiero del proprio reddito che aumenta a dismisura per la richiesta di farmaci."

@ @ @ @ @

L’esortazione a recarsi a defecare sulla urtica dioica va a

Poste Italiane.

Con la seguente motivazione:

Nega il rimborso di 4mila €uro a un pensionato che aveva investito in buoni postali. Dovevano essere riscattati entro 18 mesi. Però, il nonno si era dimenticato di farlo.

Formalmente e legalmente, Poste Italiane ha ragione.

Umanamente fa...

@ @ @ @ @

Il Cetriolo Plumbeo Honoris Causa va a

Mumo Dennis, 36enne del Kenia.

Con la seguente motivazione:

Sospettando che la moglie lo tradisse, con ben quattro uomini, per garantirsi

la sua fedeltà le ha sigillato la vagina con una colla molto potente. Che pirla.

@ @ @ @ @

Il premio pane e volpe va a

Satti Roberto, in arte Bobby Solo, cantante.

Con la seguente motivazione:

In tournée in Giappone, ricevette un invito a cena Imperatore Hirohito, ma rinunciò causa “troppi impegni”. Si offesero, e per sei anni non fece più tournée in Giappone.

@ @ @ @ @

Il premio “ma ci faccia il piacere” va a

Minfeng Chen, sensuale taiwanese di 63 anni, attrice e presentatrice televisiva.

Con la seguente motivazione:

40 anni dopo essere stata incoronata miss, sta facendo impazzire il web per il fisico tonico, l’aspetto giovanile, la pelle radiosa, e il viso senza rughe. E il suo segreto di bellezza è bere al mattino una zuppa con zenzero. Con nessun aiutino dalla chimica?

LE GRANDI SFIDE LETTERARIE DELLA STAMPELLA



La BCE ha trovato 3mila miliardi di €uro contro l’emergenza coronavirus, io non so dove. Provo a spiegare, zio Gino: sarebbero sei milioni di miliardi di lire. È un 6 seguito da un’infinità di zeri, che non so e non voglio calcolare. Speriamo che serva.

Il vecchio tarlo


Gli effetti positivi dell’emergenza virus: i disturbatori telefonici si sono rarefatti.

Carlo Chievolti


Considero il mestiere di sanzionatore il più ignobile al mondo. Passare la vita a multare è una vergogna, anche in questi tempi. Ne risponderanno, forse, al loro dio.

Il vecchio tarlo


La scorsa settimana avevo programmato di visitare il mio parrucchiere. Mai avrei immaginato di dover invidiare il mio fratello Paolino, per la sua lucidissima pelata.

Carlo Chievolti


Ho letto che il decreto “Cura Italia” prevede lo “smart working” nella Pubblica Amministrazione. Che, se capisco bene, significa che i dipendenti pubblici possono lavorare da casa. Mi sono ribaltato dalla sedia. Questa è di sicuro una notizia fasulla.

Il vecchio tarlo


Operatori di radio e televisione ci invitano a stare in casa. Ma, non trasmettono da casa, vero? Cioè, li dovremmo considerare eroi al nostro servizio, come i medici?

Carlo Chievolti

MIRAFLORES PRESS

Abbonatevi a Miraflores Press per riceverlo direttamente e comodamente a casa vostra #iorestoacasa



SCUOLA: SE IL FIGLIO E' SOMARO, SI INTERROGHERANNO I GENITORI

Ai tempi in cui le nonne di oggi andavano a scuola, gli insegnanti avevano praticamente pieni poteri sugli studenti: i contatti con le famiglie servivano soltanto a comunicare ai genitori (nel caso non l'avessero già capito dai votacci) l'ignoranza o i cattivi comportamenti del figlio. Lo studente, nome omen, doveva solo studiare, e a nessuno sarebbe venuto in mente di contestare il metodo di insegnamento. Ci provò Maria Montessori, ma ci volle qualche decennio perché i suoi metodi fossero presi in considerazione. Agli scolari non restava che tacere, poiché ogni parola detta sarebbe stata usata contro di loro. Alcuni insegnanti di vecchia scuola si avvalevano della pratica scolastico-medioevale dello "Ius Primae Notae", che consisteva nel mettere una nota sul registro alla prima occasione. Un po' come certi avvisi malavitosi per far capire subito chi comanda.

Quando le nonne erano mamme i tempi erano già cambiati: il famoso '68 e la riforma scolastica avevano trasformato i rapporti con la scuola e i ragazzi ostentavano una certa ribellione. Per lo studente poco studioso i genitori venivano convocati e, davanti al docente, facevano una lavata di capo ai loro figli, vergognandosi tremendamente; seguivano punizioni di vario genere una volta giunti a casa. Anche se la punizione non era l'andare a letto senza cena della generazione precedente, ma solo andare a scuola senza crostatina, era comunque un segno che il comportamento del figliolo non era approvato.

Oggi le cose sono profondamente cambiate: se l'alunno non studia e viene redarguito, se c'è una minima probabilità che perda l'anno scolastico, sono i genitori che si presentano dall'insegnante e protestano, prendono le parti del loro figliolo o, nei casi estremi, minacciano la denuncia. Perché ciò che conta ormai non è che il pargolo impari, ma che non sia mai contrariato, e che a fine anno sia promosso. Così la famiglia può andare in vacanza senza problemi, e soprattutto senza che i genitori debbano chiedersi se stanno facendo bene il loro mestiere.

I docenti, inermi contro questo malcostume sempre più dilagante, non possono fare altro che accettare la situazione alzando pagella bianca, e lasciando che siano i genitori a decidere i voti.

L'Accademia dei Cinque Cereali ha ideato un metodo per riportare la scuola al centro della cultura e la famiglia al centro dell'educazione.

Quando i genitori non si trovano d'accordo sul giudizio negativo del docente, lo studente verrà interrogato davanti ai genitori, in modo che questi possano verificare la sua scarsa preparazione.

Qualora non fossero ancora convinti della figura barbina del figlio, o se continuassero a ripetere il solito mantra degli scolari di tutti i tempi "ma a casa la sapeva...", potranno essere interrogati a loro volta. Se anche essi falliranno, la bocciatura sarà inevitabile e sacrosanta.

M&M – Marchiori & Marello – ACC


L’ITALIA POTREBBE VINCERE GLI EUROPEI 2012


LA FINALE CONTRO LA SPAGNA PROBABILMENTE SARA’ RIPETUTA

La notizia è trapelata in questi giorni, e sta già facendo discutere a tal punto che i campionati attualmente in corso rischiano di passare in secondo piano.

Pare che un pensionato di Alpette abbia aperto un fustino di detersivo acquistato quattro anni fa e che abbia trovato il superpremio messo in palio dall'azienda produttrice, consistente nel biglietto per assistere alla finale degli Europei di Kiev del 2012.

Lo sponsor sembra intenzionato a chiedere la ripetizione della finale, vinta dagli iberici con il risultato schiacciante di 4 a 0.

Se la proposta fosse accettata senza FIFA dall’UEFA, l’Italia avrebbe l’opportunità di conquistare il suo secondo titolo europeo dopo quello del 1968.

Ai più attenti non sarà sfuggito che gli spettatori alla finale del 2012 erano 63169, contro i 63170 dichiarati. Il posto lasciato libero era infatti assegnato al fortunato vincitore del concorso del fustino che, pur avendolo acquistato più di quattro anni fa, ha aperto solo ora.

Fare più spesso il bucato è un’idea vincente.

Paul Rice – ACC (GIUGNO 2016)


SMART BANKING

Non sono pratico di internet banking quindi, se devo fare un bonifico, provvede mia moglie per soli 100 Euro di commissione a operazione. Dice che è una buona condizione, ma temo di non potermelo permettere ancora a lungo.

Ho provato a pagarla in natura, ma non ha funzionato: ha preteso il rimborso per le mie incompetenze extrabancarie.

Pierino di Montanaro


LE MIGLIORI DELLA SETTIMANA

QUESTA SETTIMANA LA TOP FIVE RADDOPPIA

Attività motorie consentite vicino a casa ma a un metro di distanza. Utile anche per gli odoracci.


Lauree abilitanti in tempistiche record. Non accadeva dai tempi di “Pierino, medico della Saub”.


Andava a prostitute non rispettando i divieti: denunciato. I “bisogni primari” non sono garantiti!


L’iconica spiaggia di Ipanema a Rio è quasi deserta. Io adesso mi accontenterei anche di Loano.


La scarsità di acqua è un problema solo per due italiani su dieci. E gli altri suppliscono col vino.


OMS: “Nessuno è al sicuro finché non saremo tutti al sicuro”. È il concetto di sicurezza sicura?


La Corea del Nord lancia due missili. Kim Jong-un ci lascia sempre messaggi di buon auspicio.


Le Olimpiadi di Tokyo 2020 si svolgeranno nel 2021, se non salta fuori qualche nuova sorpresa.


Il Commissario Borrelli: “C’è un malato ogni 10 non censiti”. Questa è quantistica illuministica.


Nei supermercati anche il lievito è lievitato. Questo è uno stupendo esempio di humour inglese!


SALMONE D'APRILE

1° aprile: in occasione della tradizionale ricorrenza del “Pesce d’Aprile”, stamane è stato recapitato presso il Protettorato Statunitense di Torrazza Piemonte un simbolo della tradizionale burla ittiologica, ovviamente confacente alla raffinatezza ed alla nobiltà di reputazione che hanno resa leggendaria codesta nobile istituzione.



PROGRAMMA PER IL WEEKEND:

SABATO

-8:00 Sveglia

-8:01 Preliminari

-8:05 Attività sessuale

-8:07 Doccia

-8:22 Caffè

-9:00 Edicola

-9:15 Bar: caffè, cornetto e lettura quotidiani

-9:45 Secondo caffè al bar

-10:10 Spostamento a Torrazza Piemonte per incontrare amici

-12:30 Pranzo al Pistapauta

-17:00 Centro commerciale di Chivasso

-19:30 Cena alla Locanda del Giorgione a Vallo di Caluso

-23:00 Rientro a casa

-23:30 Attività sessuale

-23:33 Buonanotte


DOMENICA

-8:00 Sveglia

-8:01 Preliminari

-8:05 Attività sessuale

-8:07 Doccia

-8:22 Caffè

-9:00 Edicola, edicola chiusa, ricerca di altra edicola aperta

-9:35 Bar: caffè, cornetto e lettura quotidiani

-10:10 Secondo caffè al bar

-10:20 Terzo caffè al bar e seconda brioche

-11:00 Aperitivo in altro bar (altrimenti il barista precedente pensa che passi la mattinata ai bar)

-12:30 Pranzo al ristorante La Serra dei Leoni di Sordevolo

-15:30 Rientro a casa: TV

-17:30 Attività sessuale

-17:34 Pennichella

-18:30 Tè con biscotti

-19:30 Pizza da asporto al prosciutto senza mozzarella

-21:10 TV

-21:15 Addormentato sul divano-23:59:59 Termine Weekend


Anche se trascorreremo il weekend in casa, e probabilmente nessun punto si realizzerà, a parte la TV, il divano e forse la doccia, è comunque positivo e rassicurante fare programmi, inserendovi le cose che si desiderano.

Del resto, anche in tempi non sospetti i programmi per il weekend si realizzano sempre al 100%?

Il bello di un programma sta nel farlo, più che nel rispettarlo, no?

Paul Rice – ACC


Stacks Image 282679

CHE COS’È UN FASCOLARTO?


Un lettore ci ha scritto:

“Aspettando il mio turno dal barbiere, ho letto su una rivista scientifica la parola Fascolarto (non c’era altro da leggere, perciò penso che dovrò cambiare negozio).

Vorrei sapere di che malattia si tratta, e se può colpire una persona nel fiore degli anni, come me. Giò Cumelai”


Gli esperti dell’Accademia dei Cinque Cereali

si sono subito attivati per una risposta chiara ed esauriente.

Non si tratta di una malattia, caro Giò, ma di un simpatico animaletto, meglio conosciuto come Koala.

Il termine fascolarto deriva dal greco, e significa “orso dotato di borsa”, caratteristica che, in questi tempi di messa al bando delle borse di plastica usa e getta, ne fa un animale fortemente ecologico e rispettoso dell’ambiente. Attenzione a non confonderlo con “l’orso della Borsa”, simbolo di ribassi sgraditi dalla maggioranza degli investitori.

Ne consegue che il fascolarto è un marsupiale, come il più noto canguro, l’opossum e il diavoletto di Tasmania.

Il Koala ha l’aspetto di un piccolo morbido orsacchiotto, dal carattere mite e piuttosto timido.

Lo si incontra principalmente lungo la costa orientale dell'Australia, dove abbondano le foreste di Eucalipto. La sua dieta è infatti costituita esclusivamente dalle foglie di questa pianta aromatica, che, oltre a conferirgli un alito fresco e gradevole (provare per credere), gli consente di essere l’unico animale al mondo in grado di farla… profumata.

Il nostro piccolo amico è un tipo piuttosto tranquillo: rimane immobile 18-19 ore al giorno, gran parte delle quali passate a dormire. Questo, oltre alla dieta così ristretta, aveva indotto gli zoologi - che per primi ne studiarono le abitudini - a considerarlo un po’ ottuso, se non proprio stupido.

In tempi recenti si è tuttavia riscontrato che il Koala, nel periodo riproduttivo, trascorre il tempo rimanente ad accoppiarsi, e che i maschi più forti si creano anche un piccolo harem. Pertanto, gli zoologi hanno cambiato idea, rivalutandone decisamente l’intelligenza.


Secondo gli etologi, l’aria sbigottita che il Koala assume in fotografia potrebbe essere un astuto espediente per togliere a chiunque la voglia di catturarlo, e adottarlo come animale domestico. Il messaggio che il Koala comunica con la sua espressione sarebbe quindi del tipo:

“Sono scemo, non sarei in grado di imparare niente. Non riuscirei a darti la zampa o portarti le pantofole, come fa quel gran cervellone del tuo cane”.

I turisti spesso si domandano perché alcune strade australiane, oltre ai segnali di pericolo attraversamento canguri, espongono cartelli di Attenzione, caduta Koala.
Il motivo è molto semplice: il Koala ama sì stare appollaiato (o meglio akkoalato) tra i rami, ma quando ne ha l'esigenza si sposta con balzi incredibilmente agili (anche lunghi parecchi metri) da un albero all'altro. Se disgraziatamente prende male le misure, può anche finire sulla strada. Di qui la necessità di avvisare gli automobilisti che questi animali potrebbero piovere dal cielo direttamente sul parabrezza.

Sull’origine dell’attribuzione del nome KOALA a questo animale ci sono varie teorie.

Già Darwin, nei suoi appunti sull’Origine delle Specie, aveva espresso l’ipotesi che i Koala non fossero autoctoni dell’Australia, ma piuttosto provenissero da una specie più antica, che aveva il suo habitat in una piccola zona dell’Europa temperata.

Ritrovamenti di scheletri ben conservati di questi animali sono avvenuti infatti in Piemonte, lungo il percorso del fiume Stura, in particolare nella zona di Ala, che, nel periodo tardo-romano e presto-padano si chiamava probabilmente Koala di Stura.

Pare che siano stati proprio gli abitanti di questi territori ad attribuire l’attuale nome comune del Fascolarto. Essi probabilmente si chiedevano come mai questi strani animali se ne stessero tutto il giorno a dormire sugli alberi. Villici e viandanti che ne incontravano un esemplare nella foresta non potevano fare a meno di chiedersi, nel loro antico dialetto: “Poverino, sarà malato?” oppure “Che cos’ha?”.

Di lì il nome Coalà attribuitogli dagli abitanti del luogo, trasformato successivamente in Koala.

L’ACC ha scoperto inoltre che esiste una sottospecie di Koala, del quale restano pochi esemplari, in Arabia Saudita. È considerato un animale sacro per l’Islam, e viene denominato Koallah.

A cura del Centro Ricerche Zoolinguistiche della Dottoressa Stéphanie Hop-Là

LA TAMPA ANNO 2013 PARTE IV


LA TAMPA n° 2277

Recenti studi hanno stabilito che fare jogging ringiovanisce la memoria, e aumenta la velocità del ragionamento grazie a una proteina che rafforza i neuroni.

Io ho fatto il podista per 38 anni. Sono l’eccezione che conferma la regola?

Italo Lovrecich


Una volta facevano il bucato con la cenere. Ma quante sigarette dovevano fumarsi prima?

Stefania Marello


LA TAMPA n° 2276

Papa Francesco dice che Dio ci ama da madre.

Dovrebbero informarlo del fatto che presto sarà obbligato per legge a chiamarlo genitore uno.

O forse genitore due.

Italo Rammaricaustico


LA TAMPA n° 2325

Esoterismo Marellico

Dubbio atroce:

ma se nella prossima vita nascerò pesce, si può lo stesso parlare di reincarnazione?

Stephanie Baccalat


Pseudoesoterismo Biellico

Le piante hanno un'anima?

Nel dubbio è meglio nascere filo da stendibiancheria, che almeno ha un'anima d'acciaio.

Paolo di Biella


Circaesoterimo a lieto fine

Le piante forse sì. Ma le donne?

Jessica Rabbit ha un'anima di sicuro, perchè è una donna, ma è anche un cartone... animato.

Stefania Marello


LA TAMPA n° 2320

In arrivo dalla Cina i bavaglini cancerogeni.

È di certo una notizia allarmante,

ma mi preoccuperò (e molto) di più quando

avremo notizie dei pannoloni cancerogeni.

Suntant Kathiw

LA TAMPA ANNO 2013 PARTE III


LA TAMPA n° 2336 DEL 2013

Gli USA hanno emesso la nuova banconota da 100 dollari, con stampa in rilievo, definita infalsificabile.

E dalle parte di Napoli qualcuno ha sorriso con benevolenza.

Sunthant Kathiw


Gran successo per la truffa mail con l’amico derubato che ti chiede aiuto: è furto di identità digitale.

Avverto tutti: con me non ci provate, perché io NON ho amici.

Ankura Pighram


LA TAMPA n° 2335 DEL 2013

Nel 2013, tra entrate e uscite, nel lavoro ci saranno 250mila occupati in meno.

Era troppo disfattista dire 250mila disoccupati in più?

Nonna Abeffarda


LA TAMPA n° 2332 DEL 2013

Benedetto XVI ci informa che è stato Dio a chiedergli le dimissioni.

Chissà cosa avrà combinato di tanto riprovevole da dover essere licenziato dal capo in persona.

Ankura Pighram


LA TAMPA n° 2330 DEL 2013

Cessi ad-hoc

I corrieri ingoiano gli ovuli pieni di droga?

L’ultimo ritrovato della tecnologia è un apposito cesso,

che permette di farli evacuare recuperando il bottino.

Costa solo 23mila euro al pezzo e al momento

ne sono stati installati due in Piemonte. Auguri.


Dubbi

Mi crescono 23mila euro. Sono indeciso, se comprare un’auto oppure un cesso.

Suntant Kathiw


LA TAMPA n° 2338 DEL 2013

358 persone che hanno agitato contemporaneamente le chiappe

a New York son entrate nel Guinnes dei primati.

Purtroppo, non disponiamo del video del Twerking record assoluto:

i 60 milioni di italiani che agitano le chiappe al comando di Monti.

Italo Lovrecich


LA TAMPA n° 2327 DEL 2013

Cristel Carrisi si oppone alle nozze di Al Bano e della Lecciso: “Non ci sarò”.

Una volta erano i genitori a opporsi al matrimonio dei figli…

Nonna Abeffarda


Usa: perde il portafogli in mare, lo ritrovano dopo 24 anni.

Il portafoglio, spero. Non il proprietario che si è buttato in mare per cercarlo.

Nonna Abeffarda


Confermato il flirt tra Elisabetta Canalis e Maccio Capatonda: mano per la mano a Los Angeles.

Chi? Dopo George Clooney, Maccio Capatonda? Contenta lei...

Nonna Abeffarda

DA CINQUANTENNE VOLEVO FARE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA



Salve a tutti, sono Giovanni Trapattoni, 52 anni, di San Mauro Torinese e nonostante l’omonimia non sono parente del famoso allenatore. Sono un tecnico, ma automobilistico, in quanto faccio il meccanico da oltre trent’anni. Quando ho sentito il mio nome al primo scrutinio (un voto solo e probabilmente si trattava di un parlamentare burlone, ma visti i problemi speravo che tutte le forze politiche avrebbero trovato un accordo), ho pensato che forse sarei potuto diventare Capo dello Stato come è successo a Claudio Bisio nel recente film. Quindi ho preparato un breve discorso che, dopo la rielezione di Napolitano, non potrò più utilizzare (magari potrei tenerlo buono per il 2020), ma ve lo invio ugualmente così lo leggete, pregandovi non dirmi cosa ne pensate: ai poster l’ardua sentenza!


Cari italiani,

è con vivo piacere che in questo delicatissimo momento storico-politico-economico accetto

la carica di Capo dello Stato per portare la mia esperienza, non da lavoratore della vigna del Signore, come quell’altro, ma da meccanico nell’officina del sottoscritto & C.

Innanzi tutto sarà necessaria una convergenza tra le varie forze politiche in modo che si possa mettere a punto il Parlamento con una giusta carburazione, in vista di una pronta revisione delle riforme.

Per stare al passo con gli altri Paesi dell’Unione Europea dovremo inserire il turbo all’economia e limitare gli attriti fra piccola e media industria e fisco.

Tutto sarà possibile in due o al massimo in quattro tempi, con possibilità di una valvola di scarico, nel caso in cui i mercati si contraessero ulteriormente.

Le fonti rinnovabili fungeranno da cinghia di trasmissione per il risparmio energetico, che farà da volano alla grande industria.

La sanità dovrà essere messa in fase con operazioni che faranno da filtro tra la pubblica assistenza e le aziende private.

Importante, quindi, una accurata messa a punto del Sistema Sanitario Nazionale, onde evitare di ingranare la pericolosa marcia della spesa fuori controllo, con improvvise frenate in corso d’esercizio e relativo svuotamento del serbatoio risorse.

Tutto questo per prevedere, con un corretto anticipo, la debolezza di alcune Regioni, al fine di evitare l’arresto del Sistema al punto morto superiore.

Insomma, è meglio avere prima degli indicatori di direzione che fare, dopo, un inutile corale piantone sul latte versato.

Ricordo alle italiane e agli italiani che la strada è tortuosa e in salita, ma il motore Italia (un motore ibrido, per l’apporto economico di numerosi immigrati) non deve arrestarsi e meno che mai arretrare ulteriormente.

Infine si combatterà la corruzione a 360°, se necessario con vecchio sistema tramandatomi da mio nonno meccanico di carrozze, noto come metodo del crick.

Paul Rice assisted by Stephanie Hop-là – ACC (APRILE 2013)


UN MINUTO DI SILENZIO

DATO L’ELEVATO NUMERO DI DISGRAZIE OCCORREVA IL BREVIARIO DELLA COMMEMORAZIONE

Purtroppo siamo abituati alle cattive notizie.

Fra disastri, tragedie, calamità, sciagure ed eventi nefasti di ogni genere, siamo sovente chiamati ad osservare un minuto di silenzio.

A che cosa serva effettivamente l’osservanza del minuto di silenzio non è ancora ben chiaro, ma non è questo l’argomento del nostro studio di oggi.

Ci limitiamo a sfatare una leggenda metropolitana, e cioè che sia un minuto dedicato alla riflessione collettiva su quanto è accaduto e su come si poteva evitarlo.

Se fosse così la nostra vita sarebbe stravolta. Tutta questa riflessione porterebbe inevitabilmente a cambiamenti sconvolgenti. Cito qui solo alcuni esempi: non potremmo più costruire le case sulle frane e sulle rive dei torrenti a rischio piena e poi ottenere il condono edilizio, alla guida dell’auto saremmo costretti a non usare il cellulare e a dare la precedenza ai ciclisti e ai pedoni, dovremmo occuparci (come se non avessimo abbastanza da fare) delle carenze della Protezione Civile, dovremmo addirittura curare il territorio e la pulizia delle rive dei fiumi! Dico, noi cittadini, che a malapena riusciamo a star dietro a casa nostra e al nostro giardino!

Un’ipotesi più realistica è che il minuto di silenzio serva a ciascuno per pensare ai cavoli suoi in santa pace, senza essere disturbato dalla musica a palla del vicino, dal chiasso dei bambini in ricreazione nella scuola di fronte, dal martello pneumatico che rompe la strada per la terza volta nella settimana, dagli insulti tra politici in televisione. Sollievo per le orecchie, insomma, e un piccolo aiuto individuale per lo sviluppo di un sano egoismo. I più devoti, durante quel minuto, fanno in tempo a ringraziare San Gennaro che la disgrazia non sia accaduta a loro.

Questo minuto può capitare nei momento più disparati, al mattino in bagno come a metà mattinata in ufficio, o alla sera dopo cena.

Non sempre si ha a disposizione un cronometro di precisione e rischiamo di buttare tempo prezioso.

Se ad esempio ogni minuto di silenzio durasse due secondi in più, calcolando un paio di minuti di silenzio al giorno di media, in un anno si butta oltre mezz’ora, dato non trascurabile.

Senza contare il tempo di attesa. Se ad esempio si decide di dedicare a un tragico evento un minuto di silenzio alle ore 20, gran parte della giornata la perderemo a osservare l’orologio per essere certi di poter osservare il minuto di silenzio.

Grazie a LA TAMPA, da oggi potrete fare questo piccolo, ma significativo gesto ovunque, comunque e quandunque.


Ritagliate e conservate per l'occasione il sottostante indispensabile e, altrimenti introvabile, contasecondi.

Istruzioni:
impugnare saldamente il riquadro numerato, leggere mentalmente un numero al secondo fino al termine della sequenza.

Affinché il conto dei secondi sia preciso occorre pronunciare la parola "montebianco" dopo ogni numero. Si leggerà (solo mentalmente, altrimenti che minuto di silenzio sarebbe?) così: uno montebianco, due montebianco, tre montebianco, eccetera, fino a sessanta montebianco.

Dal quaranta in su, per aumentare la precisione si dovrà sostituire “montebianco” con “monviso”.

Trattasi di un sistema ad alta precisione, utilizzato anche dagli ingegneri della Nasa, per il conto alla rovescia, quando si guastano gli orologi atomici al laser.

Marchiori & Marello approved by Miglio – ACC (NOVEMBRE 2013)


LA TAMPA ANNO 2013 PARTE II


LA TAMPA n° 2273

I Commenti di Nonna Abeffarda

Gli autisti dei bus di Marsiglia sono in sciopero a causa dei pantaloni troppo stretti. Ogni commento è superfluo.


Sara Tommasi, in attesa del nuovo porno, fa shopping col fidanzato a Roma. A volte, viceversa, fa il porno in attesa di un nuovo fidanzato.


Emilio Fede e il bunga bunga: “Io e il Cavaliere eravamo gli unici maschietti”. Piace vincere facile, eh?


Un business che non si può “buttare”: i rifiuti varranno duemila miliardi nel 2020. Napoli l’ha capito da tempo: basta aspettare il 2020 tappandosi il naso!


LA TAMPA n° 2272

I Commenti di Nonna Abeffarda

Arrestato un guardiano di Auschwitz di 93 anni. Che fortuna! Non dovrà più spendere per la badante.


Pronto il vaccino contro l’eroina, da sperimentare sull’uomo. E pensare che basterebbe farsi furbi, prima di farsi...


Patrizia Mirigliani: “Miss Italia deve restare in Rai, anche gratis”. Io invece pagherei per non vederla più.


Anita è un finanziere trans: “Cambio sesso, ma amo il mio lavoro”. Sarebbe stato più semplice cambiare lavoro.


Axel, un terranova fuggito in treno, ha viaggiato da Arezzo a Firenze. E non un cane di controllore che gli abbia chiesto il biglietto.


Nasce a Padova “La rivista della badante”. Invece, la badante di solito nasce in Romania, in Ecuador o in Perù.


Il principe Carlo sostituisce la regina Elisabetta per la prima volta in 40 anni. Purché non indossi i suoi graziosi cappellini.


Raffaella Fico: “Avrei amato Mario anche se fosse stato un muratore”. Certo, lo aspettava all’uscita dal cantiere, una pizza e...

LA TAMPA: ANNO 2013

LA TAMPA n° 2270

La donna uscì dalla costola dell'uomo, non dai piedi per essere calpestata, non dalla testa per essere superiore, ma dal lato, per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta, accanto al cuore per essere amata.

William Shakespeare

&

Bello. Ma non capisco perché sia piaciuta tanto questa storia, e non la realtà, esattamente contraria: gli uomini (e le donne) sono usciti tutti da una donna.

Stefania Marello


LA TAMPA n° 2351

CLASSIFICA DEI POTENTI

Per la rivista Forbes Putin è l’uomo più potente al mondo, Obama solo secondo.

Il presidente cinese Xi Jinping è terzo, davanti a Papa Francesco.

Seguono Angela Merkel, Bill Gates, Ben Bernanke, il saudita Abdullah,

Mario Draghi, e il patron di Wal-Mart, Michael Duke.

Accidenti, anche quest’anno sono uscito dai primi dieci.

Italo Lovrecich


LA TAMPA n° 2348

Non parliamo.

Non solo di persona, ma neanche al telefono.

Usiamo Facebook, Twitter, chat, sms e altre stranezze.

Saremo senza lingua, e con polpastrelli giganti..

Italo Lovrecich


LA TAMPA n° 2299

ALLARME MEDICO

Sedentarieta uccide come il fumo

Lo sapevo già. Morirò di sediosi. Con la scoliosi, l'artrosi e la lardosi, evviva gli sposi, evviva gli sposi.

Stephanie Sed à Terr

ESODATO A CAUSA DI UN ERRORE PAGA 10.000 EURO DI IMU PER UN BILOCALE

IL GEOMETRA, PER SBAGLIO, AVEVA RICHIESTO LE VISURE CATASTALI DELL’INTERO CONDOMINIO

Spesso il sistema fiscale e la burocrazia creano più danni che profitti, questa volta a farne le spese è stato il solito esodato con moglie disoccupata, tre figli a carico, cane gatto e canarino verde speranza.

Tutto è iniziato quando il Sig. Innocenti Maria Ubaldo (che per tutelarne la privacy chiameremo con le sole iniziali I.M.U.) si è rivolto a un geometra abusivo, per risparmiare sulla parcella, professionista che non aveva conseguito il necessario diploma avendo interrotto gli studi per andare a lavorare come venditore di popcorn (realizzando così il sogno di lavorare nel cinema).

Il geometra si è rivolto all’Agenzia del Territorio (ex catasto) fornendo erroneamente i dati catastali dell’intero condominio costituito da 24 alloggi più attico panoramico.

Quando il Sig. I.M.U. si è recato a pagare l’I.M.U., a parte l’evidente caso di omonimia con la tassa che ha creato non pochi problemi con l’addetto allo sportello, ha avuto l’amara sorpresa di vedersi presentare un modello di pagamento da 9.926 Euro (23 alloggi come seconda casa e un attico, scusate se è poco n.d.r.).

Inutile dire che il Sig. I.M.U. non ha potuto far altro che esclamare: “L’IMUrtacci!!! Per fortuna ho le detrazioni per prima casa e prole, altrimenti avrei superato i diecimila!”, e rivolgersi a un illegale (avvocato senza abilitazione) per tutelare i propri diritti sempre risparmiando sull’onorario.

Il direttore dell’Agenzia delle Entrate è stato irremovibile: “Ormai il modello è compilato, non è possibile correggerlo e a dicembre dovrete pagare il saldo”.

Il Geometra si è giustificato: Purtroppo ho frequentato fino al primo quadrimestre del quarto anno, quindi non ho seguito le lezioni in materia catastale -e ha aggiunto- al catasto le visure sono state stampate da mio cugino che non si è accorto dell’evidente incongruenza, essendosi diplomato all’Istituto Alberghiero.

Paul Rice & Kristine Lachen – ACC (GIUGNO 2012)


ARRIVANO GLI INCENTIVI PER I CICLISTI

DOPO LE BANANE E LE AUTOMOBILI, I PROSSIMI BOLLINI BLU SARANNO APPLICATI SULLE BICICLETTE

Il ministro dei trasporti francese ha previsto un incentivo per i pendolari che si recheranno al lavoro in bicicletta anziché in automobile, pari a 25 centesimi al chilometro.

Se oltralpe l’idea ha funzionato, allora perché non provare anche in Italia?

Stimando in tre milioni il numero di pendolari, ciascuno con 5 chilometri di distanza media da percorrere, servirebbero - facendo i conti della serva - quasi quattro milioni di €uro l’anno.

Come superare il patto di stabilità, e la spending review, senza disporre di questa cifra?

Semplice come fare le nozze con i fichi secchi: noi sosteniamo che sarebbe sufficiente trovare alcuni sponsor che sostengano la mobilità sostenibile (e se non la sostengono i sostenitori, chi mai la dovrebbe sostenere?).

Le prime aziende che hanno colto l’opportunità di sponsorizzare i loro prodotti sono state le multinazionali farmaceutiche, le quali speravano di incentivare la vendita di farmaci anti infarto, anti collasso cardiocircolatorio, e altre patologie derivanti da sforzo. Purtroppo, il Ministero dei Trasporti - toccando ferro - ha preferito declinare.

Successivamente è stata proposta la sponsorizzazione di una holding produttrice di yogurt al bifidus attivo (e tutti sappiamo in cosa sia attivo tale microrganismo), la quale, collegata con una società di autospurghi, intendeva posizionare bagni chimici a distanze regolari per acilitare una “evacuazione itinerante” comoda e confortevole. Ma è fallito anche questo tentativo, a causa delle emissioni gassose addirittura superiori e quelle delle vecchie auto €uro Zero.

In seguito, si sono fatte avanti le compagnie del settore chimico, proponendo di pubblicizzare anabolizzanti e steroidi. Ma il tutto è stato bloccato quando si è scoperto che esse, purtroppo, erano in combutta con i fabbricanti di autovelox (sulle piste ciclabili il limite è di 30 Km/h - N.d.R.).

Una delle più grandi catene di Sexy Shop ha proposto di finanziare l’iniziativa, purché venissero rimossi i sellini dalle biciclette. Benché la catena non avesse alcun interesse con lobby o multinazionali, anche questo tentativo di accordo è naufragato, e non è stato reso noto il motivo del rifiuto da parte del Ministero.

Per riuscire a trovare un accordo soddisfacente è dovuta intervenire un’importante azienda import-export italo-ghanese, la quale pagherà i chilometraggi in natura, e cioè in ananas e banane. In cambio richiede che venga apposto il bollino blu sulle biciclette. Tale adesivo attesta l’avvenuto controllo delle emissioni di gas di scarico del ciclista.

M&M&M - Marchiori - Marello – Miglio (MARZO 2014)


Uno dei test ai quali dovranno sottoporsi i ciclisti pendolari per avere l’incentivo chilometrico

Disclaimer. Questo blog non è da considerarsi una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. Alcuni testi o immagini inserite in questo blog potrebbero essere estrapolati da internet e, pertanto, se non considerate di pubblico dominio, perlomeno accessibili a chiunque. Qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, siete pregati di comunicarcelo senza esitazioni all’indirizzo e-mail: info @ lastampella.it e saranno immediatamente rimossi.
Gli scritti che contengono riferimenti a persone realmente esistenti hanno il solo scopo (si spera) di far sorridere e sono frutto del vaneggiare degli autori. Se tuttavia qualcuno non gradisse un articolo o una sua parte può chiederne la rimozione all’indirizzo di cui sopra, motivando l’istanza.
Non siamo responsabili dei siti collegati tramite link, né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.
| Copyright © 2016 La Stampella | contatti | newsletter | privacy policy | sitemap |