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Umorismo di sostegno

PUBBLICAZIONE UMORISTICA FONDATA DALL'ACCADEMIA DEI CINQUE CEREALI IL 2 GIUGNO 2016

ANNO IV d.F. - IDEATO, SCRITTO, IMPAGINATO, POSTATO E LETTO DAGLI AUTORI E DA SEMPRE DEDICATO A FRANCO CANNAVÒ

Fondatore e macchinista: Paolo Marchiori.
Vicedirettori postali (addetti ai post): Stefania Marello, Christina Fasso, Italo Lovrecich, GioZ, il Pensologo Livio Cepollina.

SCUOLE E MOVIDA


Questa foto è stata scattata a Brescia, qualche sera dopo la riapertura dei locali.

Non è certo l'unica. Tante foto simili, scattate in altre città, circolano in rete in questi giorni.

Al vederle sorgono spontanee alcune domande. Per esempio, come mai le scuole sono ancora chiuse e la movida è aperta? L'aperitivo in compagnia era più urgente dell'istruzione?

Perché gli studenti della maturità quest'anno non faranno gli scritti? Uno per banco, ben distanziati (come si faceva già ai miei tempi, per non farci copiare) i ragazzi avrebbero rischiato meno che sedendo ad minchiam ai tavolini che si vedono nella foto.

Attenta come sempre ai problemi sociali, in virtù della consulenza dell'Istituto Superiore di Immunologia e Vainmonalogia, e dei suoi esperti nei campi dell' epidemiologia applicata al cocktail, dell'aperitiviotica e spritzologia teorica, l'Accademia dei Cinque Cereali propone uno scambio dialettico tra le attività didattiche della Pubblica Istruzione e quelle della Movida Privata.

In pratica si propone di chiudere le movide d'Italia di ogni ordine e grado alcolico, e di riaprire le scuole, ovviamente con le opportune regole di sicurezza.

Alla luce degli assembramenti visti in questi giorni, appare chiaro che il controllo dei comportamenti corretti anti-contagio sarà più facile nelle aule scolastiche che nelle aree dei locali con tavolini all'aperto. Infatti, nel primo caso sarà effettuato dal personale insegnante e ausiliario, sempre presente in ogni classe, nel secondo caso è affidato a interventi occasionali delle forze dell'ordine, in numero insufficiente a coprire tutto il territorio. Inoltre, anche sulle scuole potranno intervenire i volontari dello SPIAT (Servizio Pianificato Intolleranza Alle Trasgressioni), meglio conosciuti come "sceriffi da balcone" (ovviamente quelli con balconi che affacciano sugli edifici scolastici) con le loro amate denunce corredate da foto.

Invece, le attività dei locali e dei bar potrebbero essere organizzate online, usando la stessa piattaforma Class Room utilizzata oggi dalle scuole, modificando il nome in Class Rum e il tipo di attività. Collegandosi in smartdrink con Class Rum gli aperitofili e i consumatori compulsivi di mojito, dopo aver acquistato al supermercato gli ingredienti necessari alla preparazione della propria bevanda preferita, potrebbero ricevere istruzioni sulla preparazione dei coktail, confrontarsi con altri bevitori e, perché no, assaporare un prosecchino in virtual compagnia.

Se l'obiezione alla proposta sarà che l'apertura dei locali genera Pil, mentre l'apertura delle scuole richiede responsabilità e impegno e genera soltanto smarronamento infinito ai governanti, allora l'ACC si ritirerà in buon ordine e tacerà per sempre.

Dottoressa Stephanie Hop-là - ACC


In Germania e in Norvegia gli studenti sono ritornati a scuola


L'INARRIVABILE NONNO ABEFFARDO

I ristoranti svizzeri dovranno conservare nome, indirizzo e telefono dei clienti, e comunicarli, per poter “controllare i potenziali contagi”. Sì, cominciano a tracciarci.


Un sessuologo di Malaga segnala la pericolosità dell’attività pelvica, vista questa emergenza. Consiglia solo baci sulle labbra, senza slinguamenti. Non ho problemi.


L’ultima Cassazionata. La Suprema Corte di Cassazione ha condannato un tizio che aveva falsamente accusato di tradimento la moglie separata. Lui ha ritrattato, ma è stato accusato di reato di diffamazione. Ecco di cosa si occupa la “Giustizia”.


Anche le guardie svizzere del Vaticano devono indossare la mascherina. Chissà se è più anacronistica la mascherina, o quella divisa simil-medievale che indossano.


Due uomini si sono presentati ai Carabinieri di Campagnola Emilia. Un cliente che voleva gli fosse restituito portafogli e cellulare, e il gigolò che li aveva in pegno per la prestazione non pagata di 450 €uro pattuiti. Il “prestatore d’opera” ha dovuto rendere il maltolto, il fruitore è stato multato di 400 €uro per essersi spostato senza “motivo valido”. Adnkronos non spiega se il gigolò sia stato pagato, oppure se lo sia preso due volte nel boffice (scusate, non so come funzionino queste strane cose).


Una finta ordinanza della Regione Toscana, sui social, ha revocato passeggiate e giri in bicicletta. Previste pene fino a cinque anni di galera per i trasgressori. È stata presentata denuncia per falso materiale e ideologico. Si è perso il senso dell’ironia.


L’attore culturista islandese Hafthor Bjornsson ha sollevato 501 chili, stabilendo il nuovo record mondiale di deadlift, lo stacco da terra. Il ragazzo è alto 2,05 metri, e pesa 205 kg. Se mai dovessi incontrarlo, devo ricordarmi di essere gentile con lui.


LA MOSCA COCCHIERA IN PILLOLE


L’intelligenza non è sempre un pregio soprattutto dal punto di vista sociale: molti cervelloni sono solitari, e con difficoltà relazionali. Chi ha un quoziente intellettivo elevato non trae piacere ad avere molti amici, ma preferisce stare solo, e sovente ha difficoltà nella vita. L’Università svizzera di Losanna ha analizzato 400 manager di aziende private europee, dimostrando che essere molto intelligenti non rende leader migliori né spiana la strada a carriere folgoranti. Satoshi Kanazawa, della London School of Economics, per esempio, studiando 15mila persone dai 18 ai 28 anni, ha dimostrato che le relazioni sociali ci rendono felici, solo se abbiamo un’intelligenza nella media. Gli intelligenti vivono più in città che in campagna, perché risulta un luogo meno ostile, che permette più autosufficienza e quindi di sviluppare la propria creatività. Il libro “The Intelligence Trap” di David Robson sostiene che il QI non riesce a misurare quel che serve per diventare saggi, o scegliere sempre il meglio. Spiega che molti bimbi con un quoziente intellettivo elevato possono soffrire molto nella vita, e talvolta non raggiungere grandi obiettivi o sentirsi falliti, perché gli altri hanno aspettative troppo alte su di loro. Osserva Gioacchino Tedeschi, presidente della Società Italiana di Neurologia, e Direttore della I Clinica Neurologica e Neurofisiopatologia dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli di Napoli: “Il risultato di processi cognitivi che pianificano e selezionano le strategie, inibiscono le risposte inadatte o che interferiscono con lo scopo, regolano il comportamento e le emozioni, è garantisce un adattamento all’ambiente e alla imprevedibilità. Disse Albert Einstein: “Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà tutta la vita a credersi stupido”. Da rifletterci. Il Professore Chiarissimo Sun Nen Bun, Dipartimento Torrazzese dell’Università di Pensologia di Torino: “Sono un solitario, e non cerco di frequentare i miei simili, ma mi accontento della compagnia delle signore mie amiche, e ne sono molto lieto”.


Cosa succede in un cervello innamorato? Si accendono e si spengono varie aree: si stabiliscono connessioni sinaptiche, e inoltre si attivano i quattro sistemi nervosi che collegano il cervello ai genitali. Prima, durante e dopo l’orgasmo viene creato un cocktail ormonale di endorfine, dopamina, ossitocina, prolattina. Il neurobiologo e sessuologo Francesco Bianchi-Demicheli, detentore della cattedra in sessuologia clinica all’Università di Ginevra, spiega l’amore in varie coniugazioni, dal desiderio degli amanti all’attaccamento tra genitori e figli, dall’affetto per gli amici all’amore romantico. Il filosofo Arthur Schopenhauer rispettava l’amore come un uragano: lo ritenne un inganno potente con Necessaria finalità della continuazione della specie. Il Professore Chiarissimo Sun Nen Bun, Dipartimento Torrazzese dell’Università di Pensologia di Torino: “Copulate, ogni tanto, invece di raccontarcela tanto lunga”.


La calvizie è causata da una mutazione genetica: del gene che produce la proteina Map2, che viene considerata l’architetto dei capelli, e che porta al loro diradamento e assottigliamento. Lo affermano i ricercatori della China Agricultural University di Pechino, con uno studio sui maiali pubblicato sulla rivista della Federazione delle società americane di biologia sperimentale (Faseb). I maiali sono stati scelti a causa della somiglianza biologica con gli umani, che li rende soggetti all’alopecia. Il capo della ricerca, Xiangdong Ding, ha selezionato e analizzato adulti e neonati di maiali normali e con l’alopecia, confrontandone i follicoli con quelli umani, evidenziando la comune azione della proteina Map2 nel processo degenerativo. Thoru Pederson, il ricercatore del Faseb che ha seguito la ricerca dall’inizio, l’ha definita imprevista e affascinante, pur sottolineando che una terapia genetica efficace contro la calvizie potrebbe richiedere ancora molti anni. Al momento, chi è senza capelli può sperare in alcuni promettenti test sui topi, che hanno permesso di ottenere capelli cresciuti da follicoli piliferi coltivati in laboratorio, o nella stampa in 3D di follicoli ottenuti dalle cellule di donatori realizzata da alcuni ricercatori dalla Columbia University. Il Professore Chiarissimo Sun Nen Bun, Dipartimento Torrazzese dell’Università di Pensologia di Torino: “Ho una folta capigliatura. Quindi non c’entro, coi maiali”.


L’ibernazione non è più fantascienza, anche in Italia. La crioconservazione è ora disponibile da vivi o da morti, anche se costosa. Polistena human cryopreservation è un’agenzia di onoranze funebri di Mirandola, Modena. È la sola referente della società russa KrioRus, che si occupa di criogenesi, e di conservare i corpi (o gli organi) ibernati. Il servizio base costa circa 36 mila dollari, per il trattamento, senza trasporto e fasi preparatorie. Gli optional sono a parte. Puoi andare vivo in Russia, o farti trasportare morto in un sarcofago su un volo diretto. Alla firma del contratto (che dura 100 anni) si versa a 3.600 dollari: seguono le rate con un piccolo interesse. Finora sono stati trattati, e conservati, 71 pazienti nella clinica del sonno eterno, di cui 5 vengono dal centro di Mirandola. Il Procedimento? Alla dichiarazione della morte legale viene ripristinata la ventilazione ai polmoni, e l’afflusso di sangue al cervello, e somministrate sostanze che evitano ischemie e danni nel tempo. Il corpo viene immerso in acqua gelida per il trasporto. All’arrivo, gli esperti monitorano la risposta del cervello ai trattamenti, e poi iniettano una soluzione crioprotettiva, per evitare il congelamento dei tessuti e degli organi. Il paziente è immerso nell’azoto liquido e portato gradualmente a -196°C. La domanda del servizio è in incremento. Il Professore Chiarissimo Sun Nen Bun, Dipartimento Torrazzese dell’Università di Pensologia di Torino: “Preferisco farmi cromare. E dimenticatemi per sempre!”.

LE GRANDI SFIDE LETTERARIE DELLA STAMPELLA



L’Inps rinuncia a darti i soldi, perché non li ha. Però, ti chiede la complicità. Ha introdotto il tasto “Rinuncia” sul sito, nel modulo richiesta dei famigerati 600 €uro, da premere comodamente quando sei esasperato, e capisci che stai perdendo tempo.

Il vecchio tarlo


Sono pentito di non avere un cane. Sarei autorizzato a portarlo alla toelettatura, e con l’occasione potrei tentare di corrompere l’operatore facendo tosare me stesso.

Carlo Chievolti


I ristoratori di Milano sono stati multati per l’assembramento, sebbene fossero a distanza di sicurezza regolamentare. E nessuno è stato multato per l’assembramento provocato da Conte e Di Maio per accogliere Silvia Romano al suo rientro in Italia.

Il vecchio tarlo


Negli Usa hanno inventato i “Covid Party”, feste nelle quali i sani si mescolano agli infetti per farsi contagiare, e sviluppare anticorpi. Ognuno è fesso a modo suo.

Carlo Chievolti


Carlo Messina, AD di Intesa SanPaolo, la prima banca italiana, sostiene che sia un “imperativo morale” far tornare in Italia la notevole ricchezza accumulata dagli imprenditori italiani all’estero. Spiega che il Governo dovrebbe agevolare il rientro dei soldi per chi sostiene le imprese italiane. Gli imprenditori sono stati fregati in passato, e siccome non sono fessi, tengono i soldi lontani dalle grinfie dei nostri politici arraffoni e incompetenti. La proposta è interessante, ma piuttosto ingenua.

Il vecchio tarlo


Articoli trionfalistici dicono che le nascite siano incrementate rispetto a un anno fa, “nonostante il virus”. Sbaglio, o mamma e papà hanno combinato nove mesi fa?

Carlo Chievolti

GLI SCALTRI BARISTI 2.0 E LO SMART DRINKING

L'ultima trovata dei nostri nuovi eroi potrebbe fare da apripista a lavori del futuro fino ad oggi considerati impossibili da "smaterializzare".

Possiamo facilmente concepire un lavoro di consulenza in modalità smart working, ma è molto più difficile pensare di svolgere online lavori di manualità come il panettiere, il muratore, il sarto o l'idraulico.

Grazie a questa geniale trovata i nostri Scaltri Baristi di seconda generazione, oltre a eliminare la barriera che separa le due macrotipologie lavorative, consentirà loro di salvaguardare l'ambiente abbattendo le emissioni di anidride carbonica nell'atmosfera.

Si parla di riduzioni inquinanti fino al 98-99% cosa che, se risultasse confermata, Enzo e Gabriele potrebbero ricevere una candidatura per il prossimo Premio No Bel per l'ambiente.

Il funzionamento è molto semplice, basta disporre di un collegamento internet e della possibilità di effettuare pagamenti online con Paypal, Hype, Satispay, Soisy, giusto per citarne alcuni tra i più noti, ma gradita ogni forma di pagamento digitale.

I due Scaltrissimi baristi accettano anche pagamenti in Bitcoin ma, dato l'elevato valore (oltre ottomila Euro), non danno resto, quindi è sconsigliato utilizzare un Bitcoin per un semplice caffè macchiato.

Il cliente effettua il pagamento per la consumazione desiderata, ad esempio cappuccino e brioche e, nel giro di due minuti, riceverà sul proprio dispositivo mobile una foto di un cappuccino fumante e l'immagine JPEG di un fragrante cornetto alla marmellata.

Il tutto senza dover uscire di casa o rimanendo comodamente in ufficio.

Agli Scaltri Baristi 2.0 vanno i nostri migliori auguri (che gli avventori continuino a non scomodarsi e non si presentino di persona al bar).

Paul Rice - ACC


Un caffè fumante offerto a tutti i nostri lettori

CORONAVIRUS VEGANO


Team di ricercatrici di Occhieppo Inferiore isola ceppo di Covid19 di origine vegetale

L'ANGOLO DELLA (S)CULTURA


Gliscilinguagnolidell'Accademia dei Cinque Cereali Cultura.

A cura diManfredi Maria Miglio Marello


LA FATA TURCHINA

La Fata Turchina

avea tra l’erbetta

del pube nascosta

gentil farfalletta.


Stupito e ben lieto

al buon burattino

divenne di legno

non solo il nasino.


Dicendo bugie

crescea la narice

ma anche (stupore!)

un'altra appendice.


L’affare s’ingrossa

scrivea il giornale

seppur ignorando

il destino finale.


Ma quello che accadde

Collodi non disse

perché un fatto strano

alfine successe.


Del giovin Pinocchio

svanì l’innocenza

poiché la fatina

gli diede accoglienza.


Pur ella apprezzò

il lieto disegno

di ben degustare

l’attrezzo di legno.

Italo Sarcaustico


Disegno di Luka

CHI L'HA VISTO?



Ma soprattutto dove?

QUESTA SETTIMANA LA TOP FIVE RADDOPPIA


Uno spacciatore camminava con migliaia di euro nelle scarpe. Una fortuna, così... su due piedi!


Durante la Messa non ci si scambia il segno della pace. E se vi menate, indossate la mascherina.


Presto in commercio il test rapido sulla saliva, per rilevare il SarsCov2. Sputa, e ti dirò chi sei...


L’Oms accetta le mascherine fatte in casa. In poche parole, il fallimento di tutto il meccanismo.


Sono solo io, che non giudico ottimistico un dato che riporta -3.5% di positivi, e +4% di morti?


Bisognerà prenotare le spiagge “libere”. Per coerenza, distribuiranno mascherine gratis a 2 €uro.


Giulia Calcaterra ha postato una foto del suo sedere. E ha spiegato che “ha voglia di normalità”.


Torino: multa agli operai che piazzano i limiti di 20 chilometri orari. Lavoravano troppo veloci!


Dal 18 maggio si possono incontrare gli amici. Ma, meglio evitare quelli ai quali devi dei soldi.


Maurizio Costanzo racconta la storia della Rai in 8 puntate. Spero che lo affianchi un traduttore

.


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INCASAMENTO E INCASINAMENTO



Ormai è risaputo, senza ombra di dubbio, che la pandemia del covid-19 fu inventata dal regno animale come contrappasso, cioè per vendicare anni e anni di abusi e soprusi sofferti dagli animali ingabbiati, ingabbiando questa volta gli esseri umani nelle loro case.

Benché siano stati gli animali a intraprendere l’iniziativa, gli esseri umani hanno colto l’occasione per poter infliggere torture ben più elaborate durante questo periodo di rincoglionimento, causato dal cosiddetto "incasamento". Potremmo divagare a gogò sugli esempi, però consideriamo l’esempio più doloroso, ovvero l’accesso gratis a Pornhub mentre si sta a casa con la moglie. In tal caso sei fregato a prescindere: se guardi questo sito per adulti, la moglie sa cosa stai facendo e "ti punirà" per ogni seduta, facendoti passare un mese a secco; se invece non guardi il Pornhub, perdi forse l’unica chance che la vita ti dà per trascorrere un'esperienza di autoerotismo ad alta definizione senza spendere soldi. E così finisci per trovare “soddisfazione” guardando gli episodi ormai imparati a memoria di Friends...

Però non sono stati solo i sadici ad approfittare della situazione, in certi casi si è unito l'utile al dilettevole. Per esempio, mia moglie ha imparato almeno 50 nuove ricette dai suoi cooking show, anche se gli ingredienti non si trovano al supermercato. Vi chiederete: “allora perchè li guarda?”. Beh, a dire la verità, non le piacciono molto i cooking show, però dice che mi fanno uscire dal soggiorno, così evita di sopportarmi mentre le chiedo in continuazione prestazioni degne del famoso sito web. In questi casi, vi sconsiglio di fare i romantici inviando alla moglie un mazzo di rose (anche perché i fiorai sono chiusi), ma soprattutto sconsiglio di inoltrarle foto delle vostre parti intime dall’altra stanza, perché potreste venire bloccati su WhatsApp e Messenger.

Io, invece, ho valorizzato il mio tempo scoprendo almeno 50 nuovi temi sul quale incazzarmi. Però, ogni volta che ne parlo con la gente, scopro che sono temi ormai superati. Quindi, nessuno mi da retta, e non riesco manco a sfogarmi, il che amplifica il mio malumore.

Il Turco Pazzo



IL FANTASMA DELL'OPERA LETTERARIA?

Il fantasma Giorgio disturba le notti. Al Protettorato Statunitense di Torrazza Piemonte sono tutti terrorizzati.



Il Protettorato Statunitense, avvisato tramite i consueti canali diplomatici, si è già attivato per l'intervento dei GHOSTBUSTERS.
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UN ANNO DI EVENTI - TERZA PARTE

DI PIÙ! UN ANNO DI EVENTUNO

LE FOTO DEL 2013 MAI PUBBLICATE


Le susine che uccidono: altro che le calibro Magnum 44!


Chi fa da sé, fa per… quattro


TITOLO: LA SPERANZA E' L'ULTIMA A MORIRE

(Cimitero di San Michele - Venezia)


M & M - Marchiori assisted by Marello – ACC (GENNAIO 2014)

UN ANNO DI EVENTI - SECONDA PARTE

DI PIÙ! UN ANNO DI EVENTUNO

LE FOTO DEL 2013 MAI PUBBLICATE


Norme CE: è obbligatorio il filo terra


Cartello inutile: all’arrivo del vigile tutti si erano fermati “solo cinque minuti”


Chiesa ristrutturata, sposa fortunata?

Si spera, perché passare sotto scale e ponteggi porta notoriamente sfiga. E oltre al beneaugurante riso, sulla sposa potrebbe cadere qualche calcinaccio.


M & M - Marchiori assisted by Marello – ACC (GENNAIO 2014)

UN ANNO DI EVENTI - PRIMA PARTE

DI PIÙ! UN ANNO DI EVENTUNO

LE FOTO DEL 2013 MAI PUBBLICATE


Strade di Kabul o strade italiane? Avvertimento generico strade pericolose, valido in Italia e all’estero. Da anni l’Italia vanta il primato del maggior numero di buche e strade disastrate, pur in assenza di mine e di lancio di bombe e granate.


Via delle Roggie o delle Rogge? Le roggie sono quelle cose che si riempiono d’acqua durante le pioggie?



Per motivi di privacy non sarà fatto il nome del caro estinto.

O forse il nome dell’estinto si è stinto?


M & M - Marchiori assisted by Marello – ACC (GENNAIO 2014)

LA TAMPA HA COMPIUTO 20 ANNI

SONTUOSA CENA PER LA CELEBRAZIONE DELL’EVENTO MA, ALLA PRESENTAZIONE DEL CONTO, GLI ORGANIZZATORI SCOPRONO DI AVER SCORDATO DI INVITARE CANNAVÒ E CEPOLLINA

Anche LA TAMPA invecchia: ha compiuto ben 20 anni il giorno della Festa della Repubblica! È un grande traguardo, per il quotidiano più amato dai torinesi (come confermano i sondaggi effettuati a campione nel condominio dove abita Franco Cannavò).

Ghiotta occasione per organizzare una cena memorabile.

I componenti dell’Accademia dei Cinque Cereali si sono ritrovati alla trattoria Mal-Ton, località San Giut d’Asti: specialità menù a prezzo fesso e rutto libero. È consigliato l’abbigliamento di qualsiasi tipo, sebbene sia perentoriamente vietato il nudo integrale per le persone inguardabili.

Tutti i convenuti si sono presentati puntualmente. La cena si è svolta regolarmente, dall’antipasto al dolce: il famoso Bunet Mal-Ton - specialità con ricetta segreta, invidiata da tutti concorrenti - con cioccolato cinese, amaretti alsaziani, e capelli veri di bunet usato. Oops, ci è sfuggita la ricetta…

Parafrasando il tizio caduto dal 22° piano, che all’altezza del 3° urlava a squarciagola “fin qui tutto bene”, al momento della presentazione del conto si è evidenziato un problemino.

Muniti di calcolatrice, si è diviso il totale per cinque, e si è fatta una tragica scoperta: i nostri eroi si erano scordati di invitare Direttore e Vicedirettore de LA TAMPA.

I soldi raccolti sono pertanto risultati sufficienti a pagare poco più della metà del conto. Sono stati necessari calcoli e ricalcoli, approssimazioni, integrali e derivate, calcolo delle variabili - cose già complicate per persone sobrie, figurarsi per tre cereali con qualche bicchiere di vino in corpo - per giungere alla conclusione che a tavola risultavano assenti Franco Cannavò e Livio Cepollina. E, fatto molto più grave, che nessuno dei convitati se ne era accorto nel corso della cena.

Come risolvere il problema? Telefonare ai due illustri assenti, e invitarli a raggiungere prontamente il locale per ottemperare a saldare la propria quota? Francamente (ma anche Liviamente), i tre non se la sono sentita.

L’opzione di fuggire senza pagare è stata bocciata, perché il cuoco del Mal-Ton è un tipo grande e grosso, dall’aspetto minaccioso, e munito abitualmente di mannaia. L’unica soluzione razionale e salutare è risultata dividere il conto per tre, un numero che stranamente coincideva con quello degli effettivi partecipanti. Seguiranno severe economie, per i tre, considerati gli emolumenti tampeschi.

Questo articolo è pubblicato per dovere di cronaca, nella speranza che sia Cannavò sia Cepollina preferiscano per una volta leggere altri giornali anziché LA TAMPA. È pubblicato a loro insaputa.

M&M&M - Marchiori & Marello & Miglio


I tre dell’ACC scoprono che dividendo per cinque i conti non tornano

IL CAVALIERE SOLITARIO ESISTE SOLO NELLE FAVOLE


Gent.ma Accademia,

mi chiamo Bettino Crassi, ho 42 anni e vivo ad Alpette. Chiedo scusa se approfitto di voi per esternare i miei sentimenti; lo farei con i miei amici, se solo ne avessi. Sono ammirato e commosso nel vedere questi giovani che, per il bene di tutti noi (o per il bene di tutti gli italiani), si assumono la responsabilità di andare al timone del Governo, per traghettarci fuori dalla crisi. Si pensi al povero neo Presidente del Consiglio, che, tutto solo e senza alcun aiuto né sostegno, a bordo di una Smart ha fatto la “retromarcia su Roma”, posteggiando davanti al Quirinale. Costui si è caricato sulle spalle il peso di una politica che sinora non ha saputo dare né le soluzioni né le riforme, sia istituzionali che costituzionali, di cui abbiamo tanto bisogno.

L’Italia ha bisogno di giovani così: audaci e responsabili, che sanno prendere le redini del Paese e condurlo, in totale solitudine e addirittura senza il consenso elettorale, fuori dal pantano nel quale sta sprofondando. Che emozione e che gratitudine!


Carissimo Bettino,

beato te che riesci a vedere la vita e la politica con gli occhi di un bambino. Forse di un bambino scemotto, ma con il cuore puro e innocente.

Per metterti in condizione di capire la situazione, useremo una analogia.

Prova a pensare a un film dell’orrore, come ne avrai visti tanti al cinema o in televisione. Immagina la scena più terrorizzante, nella quale la protagonista si trova sola in casa e un terribile assassino sta per colpirla nel buio, con un coltellaccio da macellaio. Lui si sta avvicinando… ecco, l’ha raggiunta… ciò che vedi è raccapricciante.

Poiché hai una certa sensibilità, non ce la fai a guardare, ti copri gli occhi con le mani e sbirci ogni tanto attraverso gli spiragli tra un dito e l’altro. La musica ovviamente è spaventosa, sul genere “Profondo Rosso”, e ti mette addosso una certa angoscia. Hai raggiunto un tale livello di empatia che tu e la vittima siete la stessa persona, e come lei ti senti solo, in balìa di un uomo psicopatico e crudele che sta per sferrarti una coltellata al cuore e … STOP!

Adesso prova a ripensare alla stessa scena, con un minimo di razionalità: in quella stanza buia la vittima e il carnefice non sono affatto soli. Con loro ci sono: il direttore scenico, l’operatore di camera, il tecnico del suono, i tecnici delle luci, eventuali aiutanti, segretari d'edizione, truccatori e ultimo, ma non ultimo in ordine di importanza, il regista.

Questa è la realtà. Chi ha progettato il film vuole che tu - tu e tutti gli spettatori, ovviamente - creda che la ragazza sia in serio pericolo di vita, perché così funziona la fiction, che è tanto più valida quanto più riesce a coinvolgerti emotivamente. Solo così sarai contento di aver pagato il biglietto o aver noleggiato il film.

A volte in politica accade qualcosa di simile: non sempre chi appare solo lo è veramente e non sempre può liberamente decidere il copione o improvvisare.

Ma soprattutto le coltellate sono finte e nessuno rischia la vita, e tantomeno la borsa.

Paul Rice e Stephanie Hop-là – ACC (FEBBRAIO 2014)


IN ARRIVO UN DECRETO SEMPLIFICAZIONI CHE ELIMINERÀ FORME, FORMALITÀ E BON TON

NUOVI RAPPORTI STATO - CHIESA: I NOTAI POTRANNO CELEBRARE MATRIMONI E I COMMERCIALISTI IMPARTIRE ESTREME UNZIONI

I tempi sono maturi: ciò che fino a pochi anni fa sarebbe stato blasfemo, presto potrebbe diventare realtà. I segni del cambiamento ci sono e sono tangibili, basti pensare all’aumento esponenziale di annullamenti di matrimonio da parte della Sacra Rota, nel corso degli ultimi anni.

Dice un antico adagio: “Non osi separare l’uomo ciò che Dio unisce”, ma oggi si va tutti di fretta, e gli antichi adagi non sono più adatti. E se invece di un uomo osasse una donna? Per esempio una che è una donna, ma è pure una santa, come la Sant’Anché?

Oppure un agente di borsa? Sarebbero questi equiparabili a una qualsiasi forma di vita umana? Gli agenti di borsa, si sa, sono esperti di Capital Gain, ma anche di Capital Vice, e i Vizi Capitali sono un argomento prettamente ecclesiastico.

Si tratta di vera e propria necessità: ormai i matrimoni con rito civile superano quelli incivili (detti anche religiosi), mentre le iscrizioni ai social network (l’iniziazione alla rete per antonomasia) soppiantano i battesimi tradizionali.

Per non parlare delle comunioni: ormai le comunioni di fatto e le comunioni dei beni superano le prime comunioni e a volte anche le seconde.

La necessità di una revisione dei Patti Lateranensi si rende necessaria, anche a causa della continua diminuzione di sacerdoti in Italia, più che dimezzati nell’ultimo ventennio, alcuni anche inquartati, tanto che hanno dovuto mettersi a dieta.

L’argomento dei preti dimezzati merita alcune delucidazioni: non significa solo che sono dimezzati come numero, ma che sono anche stati privati dei mezzi (di-mezzati). Il fenomeno è particolarmente rilevante nei comuni Mezzano e Mezzenile; a Quarto, vicino a Genova, i preti sono ridotti a un ottavo.

Da qui nasce l’idea di permettere a pubblici ufficiali e professionisti, che normalmente prestano i loro servigi a Stato e cittadini, di poter amministrare i Sacramenti.

L’Estrema Unzione sarà un rito abbreviato: il commercialista potrà usare solo olio extravergine di oliva, nel rispetto dei principi salutistici della dieta mediterranea. Nei casi, molto comuni, in cui il morente si riprende, dovrà pagare i bolli e la parcella del commercialista, ma almeno non si ritroverà il colesterolo alto.

Anche i matrimoni dovranno essere semplificati. Saranno aboliti d’ufficio gli addobbi floreali, il riso sarà sostituito da miglio dietetico, pensando alla salute di passeri e piccioni.

L’abito non lo fa il monaco (come una volta), ma lo fanno i bambini cinesi e vietnamiti. Perciò i vestiti degli sposi, se proprio non si potranno eliminare senza incorrere nel peccatum contra sexstum, saranno molto semplici ed essenziali. Se lei insiste per il bianco lungo, potrà sempre sposarsi in accappatoio Made in Miagliano.

M & M - Marchiori & Marello – ACC (LUGLIO 2013)


30 giugno 2013 ore 11,45: una coppia di Torino celebra a Cossato il primo matrimonio della storia libero da regole e bon ton



Un avvocato sta Cresimando il nostro fotografo

MANIA DI FUNGHI

Si esce per cercare e si viene cercati

Passeggiando nei boschi nostrani, in questo periodo dell’anno, capita spesso di incrociare individui che camminano guardando ansiosamente il terreno. Spostano le foglie secche con la punta del bastone, si chinano a rovistare tra le radici degli alberi, infilano le mani fra spinosissimi cespugli. Sono così ostinatamente concentrati nella ricerca che rasentano, senza rendersene conto, il ciglio di scarpate e burroni. E purtroppo a volte vi precipitano.

Sono i cercatori di funghi, certo, ma non solo. Molti di loro sono cercatori di cercatori di funghi.

Di solito parenti o amici del cercatore, che si sono persi a loro volta. Quando si fa sera, e né il cercatore primario di funghi, né i cercatori del cercatore sono rientrati a casa, qualcuno si decide a dare l’allarme al 118, allertando così i cercatori di cercatori di cercatori di funghi. Gli addetti all’elisoccorso non ne possono più, e si augurano che “la stagiön dj bulé” finisca presto.

- Chiedo scusa, ma il mio Giovanni è uscito stamattina per cercare funghi e non è tornato per pranzo… - piagnucola una signora, imbarazzata per aver disturbato una coppia appartata dietro un tronco di quercia. I due, interrotti sul più bello, riavutisi dalla sorpresa, si chiedono se cedere all’istinto di strangolarla o, più cortesemente, offrirsi di aiutarla nella sua ricerca. Ma sì, tanto per oggi il loro funghetto è ormai “andato”.

Naturalmente, non tutti i cercatori di funghi sono così: ci sono anche quelli svegli, esperti sui migliori posti da fungo, conoscitori di ogni balza, sentiero, viottolo, macchione; dotati di senso dell’orientamento, non si perdono mai, non scivolano sulle foglie umide slogandosi una caviglia.

A differenza degli altri, essi trovano i funghi, li portano a casa, li mangiano allegramente con tutta la famiglia.

Ma si ritrovano qualche ora dopo con gli altri, al pronto soccorso, in trepidante attesa di una lavanda gastricad’urgenza.

Stefamiola - ACC


CHE COS’È UN FASCOLARTO?


Un lettore ci ha scritto:

“Aspettando il mio turno dal barbiere, ho letto su una rivista scientifica la parola Fascolarto (non c’era altro da leggere, perciò penso che dovrò cambiare negozio).

Vorrei sapere di che malattia si tratta, e se può colpire una persona nel fiore degli anni, come me. Giò Cumelai”


Gli esperti dell’Accademia dei Cinque Cereali

si sono subito attivati per una risposta chiara ed esauriente.

Non si tratta di una malattia, caro Giò, ma di un simpatico animaletto, meglio conosciuto come Koala.

Il termine fascolarto deriva dal greco, e significa “orso dotato di borsa”, caratteristica che, in questi tempi di messa al bando delle borse di plastica usa e getta, ne fa un animale fortemente ecologico e rispettoso dell’ambiente. Attenzione a non confonderlo con “l’orso della Borsa”, simbolo di ribassi sgraditi dalla maggioranza degli investitori.

Ne consegue che il fascolarto è un marsupiale, come il più noto canguro, l’opossum e il diavoletto di Tasmania.

Il Koala ha l’aspetto di un piccolo morbido orsacchiotto, dal carattere mite e piuttosto timido.

Lo si incontra principalmente lungo la costa orientale dell'Australia, dove abbondano le foreste di Eucalipto. La sua dieta è infatti costituita esclusivamente dalle foglie di questa pianta aromatica, che, oltre a conferirgli un alito fresco e gradevole (provare per credere), gli consente di essere l’unico animale al mondo in grado di farla… profumata.

Il nostro piccolo amico è un tipo piuttosto tranquillo: rimane immobile 18-19 ore al giorno, gran parte delle quali passate a dormire. Questo, oltre alla dieta così ristretta, aveva indotto gli zoologi - che per primi ne studiarono le abitudini - a considerarlo un po’ ottuso, se non proprio stupido.

In tempi recenti si è tuttavia riscontrato che il Koala, nel periodo riproduttivo, trascorre il tempo rimanente ad accoppiarsi, e che i maschi più forti si creano anche un piccolo harem. Pertanto, gli zoologi hanno cambiato idea, rivalutandone decisamente l’intelligenza.


Secondo gli etologi, l’aria sbigottita che il Koala assume in fotografia potrebbe essere un astuto espediente per togliere a chiunque la voglia di catturarlo, e adottarlo come animale domestico. Il messaggio che il Koala comunica con la sua espressione sarebbe quindi del tipo:

“Sono scemo, non sarei in grado di imparare niente. Non riuscirei a darti la zampa o portarti le pantofole, come fa quel gran cervellone del tuo cane”.

I turisti spesso si domandano perché alcune strade australiane, oltre ai segnali di pericolo attraversamento canguri, espongono cartelli di Attenzione, caduta Koala.
Il motivo è molto semplice: il Koala ama sì stare appollaiato (o meglio akkoalato) tra i rami, ma quando ne ha l'esigenza si sposta con balzi incredibilmente agili (anche lunghi parecchi metri) da un albero all'altro. Se disgraziatamente prende male le misure, può anche finire sulla strada. Di qui la necessità di avvisare gli automobilisti che questi animali potrebbero piovere dal cielo direttamente sul parabrezza.

Sull’origine dell’attribuzione del nome KOALA a questo animale ci sono varie teorie.

Già Darwin, nei suoi appunti sull’Origine delle Specie, aveva espresso l’ipotesi che i Koala non fossero autoctoni dell’Australia, ma piuttosto provenissero da una specie più antica, che aveva il suo habitat in una piccola zona dell’Europa temperata.

Ritrovamenti di scheletri ben conservati di questi animali sono avvenuti infatti in Piemonte, lungo il percorso del fiume Stura, in particolare nella zona di Ala, che, nel periodo tardo-romano e presto-padano si chiamava probabilmente Koala di Stura.

Pare che siano stati proprio gli abitanti di questi territori ad attribuire l’attuale nome comune del Fascolarto. Essi probabilmente si chiedevano come mai questi strani animali se ne stessero tutto il giorno a dormire sugli alberi. Villici e viandanti che ne incontravano un esemplare nella foresta non potevano fare a meno di chiedersi, nel loro antico dialetto: “Poverino, sarà malato?” oppure “Che cos’ha?”.

Di lì il nome Coalà attribuitogli dagli abitanti del luogo, trasformato successivamente in Koala.

L’ACC ha scoperto inoltre che esiste una sottospecie di Koala, del quale restano pochi esemplari, in Arabia Saudita. È considerato un animale sacro per l’Islam, e viene denominato Koallah.

A cura del Centro Ricerche Zoolinguistiche della Dottoressa Stéphanie Hop-Là

LA TAMPA ANNO 2013 PARTE IV


LA TAMPA n° 2277

Recenti studi hanno stabilito che fare jogging ringiovanisce la memoria, e aumenta la velocità del ragionamento grazie a una proteina che rafforza i neuroni.

Io ho fatto il podista per 38 anni. Sono l’eccezione che conferma la regola?

Italo Lovrecich


Una volta facevano il bucato con la cenere. Ma quante sigarette dovevano fumarsi prima?

Stefania Marello


LA TAMPA n° 2276

Papa Francesco dice che Dio ci ama da madre.

Dovrebbero informarlo del fatto che presto sarà obbligato per legge a chiamarlo genitore uno.

O forse genitore due.

Italo Rammaricaustico


LA TAMPA n° 2325

Esoterismo Marellico

Dubbio atroce:

ma se nella prossima vita nascerò pesce, si può lo stesso parlare di reincarnazione?

Stephanie Baccalat


Pseudoesoterismo Biellico

Le piante hanno un'anima?

Nel dubbio è meglio nascere filo da stendibiancheria, che almeno ha un'anima d'acciaio.

Paolo di Biella


Circaesoterimo a lieto fine

Le piante forse sì. Ma le donne?

Jessica Rabbit ha un'anima di sicuro, perchè è una donna, ma è anche un cartone... animato.

Stefania Marello


LA TAMPA n° 2320

In arrivo dalla Cina i bavaglini cancerogeni.

È di certo una notizia allarmante,

ma mi preoccuperò (e molto) di più quando

avremo notizie dei pannoloni cancerogeni.

Suntant Kathiw

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