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Umorismo di sostegno

PUBBLICAZIONE UMORISTICA FONDATA DALL'ACCADEMIA DEI CINQUE CEREALI IL 2 GIUGNO 2016

ANNO VI d.F. - IDEATO, SCRITTO, IMPAGINATO, POSTATO E LETTO DAGLI AUTORI E DA SEMPRE DEDICATO A FRANCO CANNAVÒ

Fondatore e macchinista: Paolo Marchiori.
Vicedirettori postali (addetti ai post): Stefania Marello, Christina Fasso, Italo Lovrecich, GioZ, il Pensologo Livio Cepollina.

In questa sezione sono riportati articoli scritti tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC collaborava allegramente con LA TAMPA

LA MALAVITA SFRUTTA PERSONE MUTILATE PER CHIEDERE L’ELEMOSINA


QUANDO LA NOTIZIA DIVENTA ANNUNCIO:

A MOLTI QUESTO TITOLO È APPARSO COME UN’OFFERTA DI LAVORO


A volte, certe notizie sono dei boomerang e anziché denunciare un fattaccio, lo amplificano fino a portare a conseguenze preoccupanti.


Ecco che, con la crisi che c’è, con la disoccupazione in costante aumento, ci sono persone disposte a tutto pur di lavorare. Mutilati per natura o per disgrazia, invalidi d’ogni sorta, genere, età e sesso, sono stati ingaggiati dalla malavita organizzata per chiedere l’elemosina in strada.


La richiesta di manodopera (anche senza mano) è costante, i posti da coprire migliaia. E migliaia sono gli indigenti disposti a qualsiasi cosa per ottenere un ambìto posto di lavoro.


Un nostro collaboratore, portatore sano di protesi e quindi mutilato dentale, si è recato in un centro di reclutamento per capire da vicino il fenomeno e raccogliere informazioni. Il quadro che ne è emerso è sconcertante.


Da coloro che si son detti disposti ad amputarsi un dito, una mano, persino un piede, a quelli che asserivano di essere affetti da patologie assolutamente invalidanti quali l’orticaria, l’intolleranza ai latticini, le verruche, il riflusso gastroesofageo, l’emicrania, la sinusite o l’allergia alle fragole.


Altri invece adducevano invalidità o amputazioni più o meno evidenti o accertate.


Pippio Angermin, 63 anni, studente universitario, si è presentato asserendo di essere privo degli arti superiori dopo che in un negozio di telefonia gli han detto il prezzo del nuovo iPhone 5 provocandogli la conseguente caduta delle braccia.


Clarina Locarina, un’avvenente biondona piuttosto formosa, ha piagnucolato dicendo di soffrire di gravi difficoltà respiratorie a causa del suo corpo mozzafiato.


Remio Contrafforti, un 54enne di 28 anni, si è presentato ai reclutatori affermando di aver diritto a un posto in quanto i suoi gomiti cigolavano a causa del fatto d’aver consumato tutto l’olio che li lubrificava durante l’esecuzione di alcuni lavori logoranti svolti in precedenza.


Ma questi non sono i casi limite. Glasgow Cimbriletti, un giovane 76enne si è presentato dicendo di aver perso la testa per una donna e quindi d’essere invalido al 100%.


Dietro di lui, Elfio Lambressi ha riferito di aver sempre dato una mano a tutti e di averle finite.


Sempre in coda, Antoniella Quasiquasi si è presentata come non vedente a causa del fatto d’ aver acquistato un’automobile costatale un occhio della testa.


Quello messo peggio di tutti è stato però un tipo con una deformazione orrenda dovuta a una clamorosa delusione subita a causa di un netto rifiuto. Di lui non rimaneva che un palmo di naso. Speriamo gli sia rimasto fiuto per gli affari.

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Franco Cannavò e Livio Cepollina (SETTEMBRE 2012)



Le braccia del Sig. Angermin cadute sul marciapiede di fronte al negozio

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AMRICORD: questo articolo è stato scritto tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC (Accademia dei Cinque Cereali) collaborava allegramente con LA TAMPA

SHORT STORIES: BEAUTY AND COFFEE

Dopo la tormentata fine della sua relazione con Ashton Kutcher, Demi Moore non sa più cosa inventarsi per sentirsi ancora giovane e attraente. Tra i rimedi suggeriti dalla star per allontanare nel tempo i segni dell'invecchiamento ce ne sarebbe uno molto particolare: il clistere di caffè. Secondo l'attrice, si tratta un potente antiossidante che disintossica il fegato, rende la pelle più levigata e contrasta l'insorgere delle rughe.

E anche voi, ragazzi: volete essere sempre giovani e affascinanti come George Clooney? Il Nespresso non va sorseggiato in maniera convenzionale, ma...

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Stefania Marello (LA TAMPA n.2238 anno 2013)

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AMRICORD: questo articolo è stato scritto tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC (Accademia dei Cinque Cereali) collaborava allegramente con LA TAMPA

LETTERE ALL'ACCDEMIA DEI CINQUE CEREALI



Gent.ma Accademia,


sono Primo da Settimo Torinese, è la quinta volta che vi scrivo, ma non mi avete mai risposto. Pensavo di partire in quarta con il mio problema, ma secondo me ci sono stati problemi di trasmissione per colpa di terzi (i server) che spero siano stati messi in sesto.


Spero che almeno questa mia missiva telematica vi sia arrivata, se non avete ricevuto nulla, per favore, avvisatemi.


Sono operaio, o meglio, ero operaio nel settore metalmeccanico, appassionato di politica sin dagli studi di Educazione Civica in terza media e mi diletto ad osservare ciò che accade in quel mondo documentandomi giornalmente attraverso la carta stampata e i notiziari.


Ho notato che, praticamente sempre, chi si dimette finisce per avere una promozione e una poltrona molto più comoda, per non parlare di deposito di contante in qualche conto estero. Detto fatto, ho deciso di dare le dimissioni perché un posto come vice-direttore mi avrebbe appagato (e pagato) di più, magari qualche fondo nero mi avrebbe anche permesso di acquistare un'auto nuova, visto che la mia Fiat Duna perde i pezzi.


Purtroppo ho scoperto che nel privato non funziona come nel pubblico e ora, mi ritrovo senza un lavoro, con il mutuo casa e una criceta da mantenere. Dove ho sbagliato?

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Gent.mo sig. Primo.

ci mettiamo un secondo a risponderle sebbene Lei sia l’ottavo che ci pone lo stesso quesito postoci da un lettore di None, da uno di Decime e persino da uno di Millesimo.


Lei le dimissioni doveva concordarle prima organizzando un piano ben definito.


Prenda esempio da Sallusti, il direttore di Libero, condannato a 14 mesi di reclusione a causa di un articolo diffamatorio con firma anonima. Ora ha finto le dimissioni (ovviamente rifiutate, sennò che piano era) poiché è saltato fuori che l’autore di quel pezzo è un ex-giornalista, informatore dei Servizi Segreti e ora, guarda caso, deputato proprio del PDL (stesso patron per partito e giornale). Costui non andrà mai in carcere.


Il Sallusti, quando si dimetterà, troverà sicuramente uno scranno libero alla Camera. Lafayette

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M&M – Marchiori & Marello (SETTEMBRE 2012)

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AMRICORD: questo articolo è stato scritto tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC (Accademia dei Cinque Cereali) collaborava allegramente con LA TAMPA

LETTERE ALL'ACCADEMIA DEI CINQUE CEREALI



Gentile Accademia,

ho sognato di camminare in un bosco pieno di comodini? Che significato può avere questa mia onirica visione?

Lettera firmata

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Caro Lettore,

ho rivolto la tua domanda direttamente a Fa Bruttafine (cugino del più famoso Do Nascimento, intimo amico di Vanna Marchi) e ti trascrivo qui, pari pari, la risposta.

Sognare comodini e/o mensole e/o tavolini da picnic avrebbe attinenza, in onirologia generale, con la paura degli ostacoli e delle difficoltà in senso lato.

In particolare il comodino, proprio per il suo nome, richiama il desiderio di pace e conforto.

Sognare il bosco, luogo per definizione oscuro, intricato e pericoloso, conferma e amplia il concetto appena espresso: vorresti essere comodamente sdraiato sul tuo comodo letto accanto al tuo comodo comodino. Invece, per fare un paragone terra terra, preso dalla vita quotidiana, sei come Dante all'inizio della Commedia: ti sei perso in una selva oscura, piena di comodini, di fiere (e mostre) e hai smarrito la diritta via, la curva via e pure la via tutta a tornanti per Ceresole.

Ma non ti devi preoccupare: presto incontrerai Virgilio, solida, concreta figura piena di vita, che ti porterà all'inferno, ma poi ti riporterà indietro.

Dopo ci sarà un giretto al Purgatorio (luogo di anime ree di aver sofferto a lungo di stipsi) e infine il Paradiso, con angeli, arcangeli, madonne e Beatrice (che non c'entra nulla, dicono alcuni commentatori come lo Scartazzini, ma Dante diceva che la Commedia era sua e se la gestiva lui).

Coraggio, i tuoi amici saranno ancora qui, ad aspettarti, quando tornerai a riveder le stelle, con lo stesso affetto di prima, lo stesso amor, che move il sole e l'altre stelle e chissà cos'altro move, diceva Alberto Sordi.

Così parlò Bruttafine. Fan 250 euri, please.

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Stefania Marello (OTTOBRE 2012)

Perché esiste il vagone letto, ma non il vagone comodino?

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AMRICORD: questo articolo è stato scritto tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC (Accademia dei Cinque Cereali) collaborava allegramente con LA TAMPA

PILLOLE - Hardware by Dario di Osio Sotto

PILLOLE

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Pillole mie - Hardware by Dario di Osio Sotto

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Arrivano le mozzarelle rosso fragola, o verde pistacchio. Speriamo non marroni.

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Francesco Guccini a dicembre pubblicherà l’ultimo album. Speriamo sia l’ultimo.

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Sanità d’eccellenza, a Torino. Sergio è morto a 16 anni: aveva solo il torcicollo.

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La Polizia di Treviso aller tata per un “proiettile” in strada. Era solo un vibratore.

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Roma è tappezzata di manifesti choc:“No all’aumento del prezzo della droga!”.

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Nuovo blitz contro Equitalia: murata per protesta la porta della sede di Livorno.

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Morto a Napoli il muratore caduto dall’impalcatura: non hanno chiamato il 118.

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Arrestato per truffa un prete che ha rubato ben due milioni alla Regione Puglia.

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Milano ha 1200 telecamere, ma non ha alcun addetto a controllarne le immagini.

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Arrestato a Milano spacciatore di 70 anni: 400 €uro di pensione non gli bastano.

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Parmalat annuncia investimenti, poi chiude subito a Como, a Pavia, e a Genova.

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Un trans chiede un risarcimento: ha perso il ‘lavoro’ a seguito di un ser vizio TV.

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La pausa felice di Obama è un panino di wurstel e senape. Come qualsiasi pirla.

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Gratis la pillola del giorno dopo, in 13 scuole superiori di New York. Birichini.

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La crisi colpisce il rito del caffè: gli italiani lo bevono a casa. Ma è solo pigrizia.

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La Cina paga il petrolio in yuan. È una nuova guerra: sta iniziando a comandare.

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Carlo Chievolti (OTTOBRE 2012)

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AMRICORD: questo articolo è stato scritto tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC (Accademia dei Cinque Cereali) collaborava allegramente con LA TAMPA

GIOVANE MAMMA DENUNCIATA PER TENTATO INFANTICIDIO

Ma i veri colpevoli sono solo dei vermi!


E non si può più dare la colpa al caldo eccessivo


Avrebbe desiderato sverminare i suoi bambini ma un errato comando da tastiera le ha consigliato di sterminare i figli.


Ha sbagliato una consonante su Facebook e si è trovata i carabinieri in casa in piena notte. È successo a una madre 30enne di Villacidro, nella provincia del Medio Campidano in Sardegna. Il suo messaggio nel gruppo “SOS mamma” ha allarmato alcuni utenti del social network che, senza neanche accertare se si fosse per caso trattato di un malinteso, hanno subito avvertito le autorità.


La frase letteralmente suonava così: “Ciao ma voi avete mai provato a sterminare i vostri bambini?”. In realtà la mamma intendeva dire “sverminare”, un termine che il correttore di Word e T9 cambia automaticamente in “sterminare”.

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Paul Rice (SETTEMBRE 2012)

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Sverminatore semiautomatico (da vendersi su prescrizione medica)

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AMRICORD: questo articolo è stato scritto tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC (Accademia dei Cinque Cereali) collaborava allegramente con LA TAMPA

FESTA DELL'UVA


Gent.ma Accademia,

son Pierugo Spigolon da Sant'Eurosia, forse son l'unico veneto completamente astemio, ciò, e lo scorso venerdi 7 setembre me son recà a Gattinara alla tradissional "Festa de l'Uva".

Era la prima volta che uscivo dal biellese da quando son rivato con la famiglia nel '62. Pensavo di farmi una scorpacciata di uva, ma con grande dispiacere ho constatato che di uva non c'era neanche l'ombra. Che festa de l'uva è se poi si trova solo il vino? È come se ti invitassero a una gita in barca e poi ti presentano un vascello in bottiglia. Ditemi voi... volevo chiedere il rimborso del biglietto, ma era a gratis...

Grassie

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RISPOSTA:
Preg.mo (pregnantissimo)

signor Spigolon, Le rispondiamo senza inflessioni dialettali informandola ch’ egli è stato, forse e probabilmente, suo malgrado, vittima di un vero e proprio abbaglio.

Siamo certi che Lei non abbia notato che, sui cartelloni annuncianti la manifestazione, c’era una scritta, invero assai minuta, tra le parole “Fiera de” e “Uva”.

Tale vocabolo, se l’avesse notato, avrebbe decisamente avuto influenza sul suo approccio e quindi sul suo giudizio a riguardo dell’evento. Il termine interposto era “Raggi” e conferiva quindi ben altro significato al tutto: “Fiera de Raggi Uva”. Da qui l’abbaglio, anche se i raggi UVA non si vedono, abbagliano lo stesso.

Il Dittatore dell’Accademia, Frank Oats

(SETTEMBRE 2012)

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AMRICORD: questo articolo è stato scritto tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC (Accademia dei Cinque Cereali) collaborava allegramente con LA TAMPA

I MERCATINI DELLE PULCI CHE NEANCHE COL FRONTLINE...

Se una volta non c’erano domeniche senza aperitivo con il giornale sottobraccio e la passeggiata al Valentino senza scorta armata, ora non vi sono domeniche senza un mercatino delle pulci. Grandi, medi e così piccoli da dire “ma dove sta? Tu lo vedi?”, vivacizzano piazze che fino a prima rappresentavano il più alto anonimato toponomastico.

Certi nomi di vie e di piazze li scopri solo dopo che ci hanno fatto un mercatino, an- che se sono a due passi da casa tua.

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- VENDITORI -

Ci sono quelli che lo fanno per “arrotondare” i conti che non “quadrano”.

Ci sono le mogli che hanno trovato una buona scusa, per allontanarsi dal marito che bradipamente segue il calcio sul divano, fra una russata e un rutto al gusto Moretti.

Ci sono quelli che amano trarre guadagno da robe buttate da altri.

Ci sono quelli che per vendetta amano svendere, se non regalare, robe che altri si sono guadagnati faticosamente.

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- CLIENTI -

Il cliente più sgradito dai venditori (cliente... meglio dire disturbatore) è il classico signore sulla cinquantina di anni che esce in braghe corte, calzini corti, mocassini con stringhe disegnate e t-shirt extralarge super finta Lacoste, con coccodrillo tipo pantegana gigante, visibilmente chiazzata da spruzzi di sugo che fino ad un paio di ore prima “tsunamava” le lasagne che voracemente si sono strafogati.

Normalmente non compra mai un tubo, ma tocca tutto. Lo spaccamarroni fatto uomo. Non solo tocca, ma prende in mano e fa vedere ai suoi compagni di passeggiata “Miii... Gino, te le ricordi queste, come si chiamavano... le cose... le CliccheClacche, tenendole con la mano ci facevi battere le palline una contro l’altra... e da lì viene il nome Click Clack (wow... l’uomo genio quando c’è, viene fuori). Mi ricordo che all’inizio, prima d’imparare a sbatterle, ti facevi sempre male alle dita”. Ed il venditore pensa: se non le rimetti a posto, vedi dove te le metto e vedrai come ti faranno ancora più male.

Poi c’è il cliente improvvisamente folgorato dalla consapevolezza, quello che sottovoce dice alla moglie “ma guarda qui, trent’anni fa ho buttato valigiate intere di questi Monelli ed Intrepidi e questo cogl... li vende a 15 euro l’uno”. Il venditore, ormai psicologicamente assuefatto dal sentirsi ripetere alle spalle sempre le stesse parole, replica sempre sottovoce “allora mi sa che fra noi il cogl... sei tu”.

I clienti più assidui e che personalmente adoro, sono gli anziani collezionisti. Le loro collezioni sono vere e proprie passioni, le amanti della terza età che non necessitano di Viagra, il loro scopo di vita. Ma la memoria ormai è quella che è e così estraggono dal taschino del loro camiciotto corto (appena stirato e senza macchie di sugo) il loro taccuino dove sono appuntati i numeri mancanti delle strisce di Tex o la quotatura delle 100 lire Minerva del ‘56, queste ultime costano un patrimonio, ma sperano di trovarle da qualche vuotatore di solai a molto meno, per poi con orgoglio mostrarle ai nipoti che vedendole esprimeranno il loro imbarazzato menefreghismo con un “E beh? ...”.

Poi ci sono quelli che comprano di tutto, sono vere e proprie combriccole di abitué dell’acquisto vintage, fra loro parlano solo di “pezzi”.

Vecchi canzonieri di Sanremo, dischi vinile 58 giri, gavette del Regio Esercito, cavaturaccioli, pezzi di gambe di bambole Lenci (forse dei maniaci?), insomma per loro tutte le cose sono “pezzi”. Spesso non sanno neanche cosa veramente rappresentino quei pezzi, ma di questi riempiono la casa, con la moglie che sbraita perché non sa più dove ficcarli. Stessa moglie che poi, quando in qualche modo è riuscita a sistemarli, riflette e si consola “meglio questo che vedermelo girare per casa in vestaglia sbuffando perché annoiato dall’inattività”

Amen.

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Livio Cepollina (SETTEMBRE 2012)



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AMRICORD: questo articolo è stato scritto tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC (Accademia dei Cinque Cereali) collaborava allegramente con LA TAMPA

SHORT STORIES

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SHORT STORIES

by Italo Leavenworth

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IL CRETINO

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Ho conosciuto un cretino.

Gli ho detto che è un cretino.

Mi ha querelato.

Mi sono trovato davanti a un Giudice. Cretino.

Ma a lui non ho detto che è un cretino.

Mi ha condannato per diffamazione.

Dovrò pagare 1.000 €uro di multa, 500 di risarcimento danni morali e materiali al succitato cretino, 88 per divulgazione di fatti personali, 54 per eccesso colposo di verità, 11 per il diritto di accesso al Tribunale, 27 di diritti di cancelleria, 45,50 di diritti di sentenza, 64 di imposta regionale, 0,33 di accise per la guerra di Abissinia, 1,66 di tassa per il terremoto del Belice, 1,34 di tassa per il Vajont, 1,02 di sovrattassa per la crisi di Suez, 0,43 per il rinnovo del contratto degli Autoferrotranvieri, 0,06 per il rinnovo del parco automezzi della Polizia.

In totale 1.749,34 €uro, più 367,36 di IVA, più due marche da bollo da 14,62 €uro cadauna.

Ho dovuto allegare il bollettino postale che comprova il versamento di 48,33 €uro di sovrattassa erariale prevista per Disturbo di Giudice in Causa Inferiore a 2.500 €uro.

Quando incontrerò nuovamente il cretino gli dirò che è un fesso. Chissà quanto costa...

(DICEMBRE 2012)

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AMRICORD: questo articolo è stato scritto tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC (Accademia dei Cinque Cereali) collaborava allegramente con LA TAMPA

ESTATE ATTENTI AL LIVELLO DI TESTOSTERONE


COME LE TASSE ANCHE IL TASSO PUÒ AVERE FORTI INCREMENTI

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Come ogni estate l’E.S.T.A.T.E. (Ente per la Salvaguardia del Testosterone A Tasso Esile) ha aggiornato le note le misure da adottare per passare indenni la stagione più calda dell’anno.


Il professor Simone Perma, a capo dell’equipe, così ci ricorda fine e risultato delle ricerche: “Si parla sempre dei problemi correlati al caldo, al fatto che bisogna bere molti liquidi, che bambini e anziani dovrebbero stare riparati e così via, ma viene sempre dimenticata la categoria di chi è ipersensibile alla sovraesposizione della ghiandola mammaria.


La finalità della E.S.T.A.T.E., dunque, è limitare la produzione eccessiva di ormoni al fine di prevenire cefalee, disturbi del nervo ottico, iperattività degli arti superiori e molte altre patologie.” Prossimamente nelle migliori librerie tecniche, negozi di giocattoli e ferramenta, dunque, un libello di semplici regole pratiche per diminuire rischi per la salute “Estate no problem”, 3782,5 pagine, 20 €, edizioni E.S.T.A.T.E. Su permesso dell’Ente ne estrapoliamo qualche capoverso.


1 – Tutte le misure di seguito riportate devono considerarsi con una tolleranza dello 0.0004%

38 – Le misure sono espresse col sistema di misura internazionale MKS; le anglosassoni non sono autorizzate a fraintendere in quanto avvezze a pollici e piedi.

38bis – D’altronde pollici e piedi influiscono sul tasso di produzione testosteronica per un 0.027%;

97 – Il tasso di produzione testosteronica deve essere corretto:

a) con un fattore moltiplicativo pari a 0.15 se l’oggetto osservato ha una massa >160 kg

b) con un fattore moltiplicativo pari a 0.25 se l’oggetto osservato ha un’altezza <1420 mm

c) con un fattore moltiplicativo pari a 0.38 se il soggetto osservante ha un’età >91.2 anni solari

d) con un fattore moltiplicativo pari a 0.06 se l’oggetto osservato ha un’età >60.7 anni solari

215 – É sconsigliabile alle donne dotate di coppa ≥C l’attraversamento pedonale saltellando

333 – Il tanga è sconsigliato alle donne dotate di gluteo di raggio >154 mm o se il rapporto tra l’asse maggiore e quello minore della natica è > 1.6

472 - La scollatura deve avere una profondità minore della distanza intercapezzolare (e al massimo pari a 0.557 di)

1839 – La formula semplificata è alla pagina seguente

2203 – É vietato usare questo libro come fermaporta.

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Luke Monty – Paul Rice (AGOSTO 2012)

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AMRICORD: questo articolo è stato scritto tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC (Accademia dei Cinque Cereali) collaborava allegramente con LA TAMPA

Continua...

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