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Umorismo di sostegno

PUBBLICAZIONE UMORISTICA FONDATA DALL'ACCADEMIA DEI CINQUE CEREALI IL 2 GIUGNO 2016

ANNO VI d.F. - IDEATO, SCRITTO, IMPAGINATO, POSTATO E LETTO DAGLI AUTORI E DA SEMPRE DEDICATO A FRANCO CANNAVÒ

Fondatore e macchinista: Paolo Marchiori.
Vicedirettori postali (addetti ai post): Stefania Marello, Christina Fasso, Italo Lovrecich, GioZ, il Pensologo Livio Cepollina.

In questa sezione sono riportati articoli scritti tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC collaborava allegramente con LA TAMPA

NEONATA FREQUENTA IL TERZO ANNO DI INGEGNERIA AEROSPAZIALE

I genitori furbetti riescono ad eludere le liste di attesa

Qui non si tratta del solito bambino prodigio. Prima di tutto perché trattasi di bambina (voce del verbo bambinare, prima coniugazione femminile singolare). In secondo luogo perché i bambini prodigio furono ben altri, come ad esempio Mozart, Michael Jackson, Shirley Temple, e più recentemente Matteo Renzi, che a due anni rottamava già i giocattoli, Silvio Berlusconi, che a tre anni toccava già il sedere alle maestre d’asilo, e Maria Stella Gelmini, che a sei anni si inventò il tunnel carpale per trasferire direttamente in forno le carpe del laghetto.

E non si tratta neppure dei famosi “figliol prodigo”, quelli che, nella versione vegana della Bibbia, tornavano alla casa paterna e venivano festeggiati uccidendo una melanzana grassa.

Qui si sta parlando di una storia di ordinaria furbetteria.

Come al solito le colpe dei genitori ricadono sui figli, in questo caso sulla povera Elisa, che, per motivi di privacy, essendo ultraminorenne, dovremmo chiamare con un nome di fantasia. Noi però la chiameremo sempre Elisa, in modo che il lettore, pensando che sia un nome inventato, non possa riconoscerla.

La bimba, per avere garanzia di un posto all’asilo-nido, è stata iscritta dai genitori un anno e mezzo prima che venisse concepita. In tal modo, al momento della nascita, risultava già prenotata da ben due anni scolastici, recuperando così un consistente numero di punti che l’hanno fatta salire ai primi posti in lista di attesa.

Grazie a un lontano prozio deceduto durante la guerra ’15-’18, a causa di una patata americana andatagli di traverso, essi hanno ottenuto anche il bonus destinato ai reduci di guerra.

Inoltre, il padre della bimba impiegato all’ufficio collaudi di una fabbrica di materassi, era stato sorpreso a dormire durante l’orario di lavoro e aveva ricevuto una lettera di richiamo. Tale diffida è tornata utile per dimostrare che il capofamiglia effettua un lavoro usurante, facendogli recuperare altri punti preziosi.

Non contento, il padre di Elisa avrebbe corrotto un bidello pregiudicato, il quale avrebbe parlato con una maestra precaria, la quale avrebbe informato il preside, per poter convincere il Provveditore agli Studi ad aggiungere un paio di punti, in quanto tifoso di una squadra di serie B. In sintesi: alla fiera dell’Est, per due soldi, due punti suo padre comprò.

Altri tre punti sono stati aggiunti per l’invalidità della nonna materna, che a novantatre anni, poveretta, ha perso la vista: davanti a casa sua è stato costruito un condominio di otto piani che le copre completamente la vista dell’inceneritore comunale.

Ebbene, sommando tutti questi bonus, la neonata, di soli otto mesi, avrebbe già il diritto, non solo di entrare in graduatoria per asili nido e scuole materne, o per le primarie, ma di iscriversi tout court al liceo scientifico più prestigioso della città, quello che garantisce la possibilità di accedere, senza sottoporsi ai test, alle migliori facoltà universitarie italiane ed europee.

E non è finita. Grazie al trasferimento di alcune famiglie per motivi di lavoro e alla sospensione per un anno di un paio di bimbi della scuola materna perché rubavano le merendine, la neonata potrà accedere direttamente al secondo semestre del terzo anno della facoltà di Ingegneria Aerospaziale.

Molto probabilmente, nel tempo trascorso per leggere questo articolo, la bimba si sarà già laureata e sarà in graduatoria alla NASA per il dottorato di ricerca sulla Teoria degli Ultrasuoni Biodinamici e sulla Fisica delle Corbellerie Cosmiche.

M & M - Marchiori & Marello – ACC (SETTEMBRE 2014)


AUTISTA SBAGLIA A LEGGERE LA CARTINA E LA GITA DELLE PENTOLE SI TRASFORMA IN UN FRIZZANTE WEEKEND AD AMSTERDAM

ORGANIZZATORI SODDISFATTI: VENDUTE 28 BATTERIE DI PENTOLE E SOTITUITE 4 BATTERIE DEI PACEMAKERS

E’ accaduto lo scorso fine settimana, ma l’ANSIA (Agency National Stamp Inaffidable Associated) ne ha dato notizia solo oggi a causa di un improvviso sciopero dei bagnini.

Erano partiti da Ventimiglia alla volta del Lago di Gardaland, ma qualcosa non ha funzionato all’imbocco dell’autostrada, così dopo 9 ore di viaggio estenuante anziché scorgere il più grande lago d’Italia e le tipiche bellezze di Sirmione, iniziavano a vedere mulini a vento e tulipani; era evidente che qualcosa non era andato per il giusto verso.

Probabilmente l’autista aveva girato sottosopra la cartina leggendola al contrario.

Ormai la frittata era fatta e i 52 pensionati che avevano pagato ben 12,90 Euro convinti di partecipare a una tranquilla gita con tanto di presentazione di articoli utili per la casa, si sono ritrovati loro malgrado nella capitale olandese.

Ai nostri sventurati turisti non è rimasto che passare in rassegna i vari localini dove si poteva bere e fumare anche l’impossibile fino all’alba.

Sabato sera il copione si è ripetuto aggiungendo all’itinerario la visita alle bellezze artistiche del quartiere a luci rosse.

Per quattro nostri connazionali si è reso necessario il ricovero in ospedale per la sostituzione di altrettante batterie del pacemaker, che si erano improvvisamente e quasi inspiegabilmente scaricate.

La serata si è conclusa alle 4 del mattino con la presentazione di una favolosa batteria di pentole composta da 32 pezzi in acciaio 18/10 e, complice l’orario insolito, sono stati firmati ben 28 contratti con enorme soddisfazione degli organizzatori.

Il rientro in Italia è avvenuto nella tarda serata di domenica con enorme soddisfazione dei pensionati.

Freddy Marchiori & Paul Rice – ACC (APRILE 2012)


DOPO L’AGITAZIONE DEL SETTORE TRASPORTI, PROCLAMATO LO SCIOPERO DELL’ORDINE

Treni, tram, autobus e aerei partiranno a casaccio

per destinazioni ignote ma, per la prima volta, saranno puntuali

Recita un antico adagio (nel senso che va ripetuto lentamente): "Tutto a posto, niente in ordine".

Ebbene, gli scioperi delle settimane passate hanno gettato le nostre città nel caos e i pendolari nel panico, creando non pochi disagi. Si dovevano attendere due ore per vedere partire il primo treno, per poi restare in piedi, stipati all’inverosimile, poiché i vagoni raccoglievano i passeggeri di ben quattro o cinque corse non effettuate durante lo sciopero.

La chiamano “agitazione di categoria”, ma alla fine gli unici che si agitano sono gli utenti.

Finalmente si porrà rimedio a questo inconveniente con una semplice regola: tutti i mezzi pubblici partiranno da dove capita, in direzione del tutto casuale e con destinazione non precisata. Il tutto dovrà avvenire in perfetto orario.

A Torino potrà succedere di prendere il 10 davanti al Valentino e scendere in Piazza Castello, oppure scendere in corso Vittorio per la coincidenza, che passerà puntualissima, ma diretta chissà dove.

I treni per Milano potrebbero arrivare a Porta Susa e poi invertire il senso di marcia verso Bardonecchia.

Con questo metodo nessuno rimarrà a piedi e neppure potrà dire di aver fatto il solito noioso viaggio da casa all’ufficio.

Aderirà a questa sorta di sciopero alla rovescia anche l’Aeroporto di Caselle; i passeggeri si recheranno in zona partenze muniti di valigia e attenderanno il primo volo. L’unico inconveniente potrà essere quello di finire a Stalingrado in bermuda o in Ghana con piumino e guanti da sciatore.

Per solidarietà anche i pedoni cammineranno in direzioni a casaccio finché non saranno stanchi o fino al raggiungimento della meta (purché avvenga in maniera del tutto casuale).

Kristine Lachen assisted by Paul Rice (APRILE 2014)


TENTATIVO DI GOLPE A TORRAZZA PIEMONTE?

Colti sul fatto, e surgelati all’istante!

Si sono incontrati, all’insaputa del Dittatore Generale, in un frequentatissimo locale, e in pieno giorno, alla luce del sole. Avranno forse solo discusso sulla nuova legge elettorale dell’Accademia dei Cinque Cereali, o siamo di fronte a un autentico tentativo di colpo di mano?

Sorpresi all’uscita di un noto locale dalle telecamere di sicurezza torrazzesi, installate su tutto il territorio da quando Torrazza Piemonte è diventata "Città Metropolitana" (vedi LA TAMPA numero 2131). Sono la Dottoressa Stephanie Hop-là, il Geometra Paul Rice, e il Professor Italo Miglio.

Mentre il Governo e le istituzioni si incontrano in piena notte, per discutere le leggi elettorali, i nostri eroi vanno tranquillamente a pranzo, per trattare questioni di massima riservatezza riguardanti l’Accademia dei Cinque Cereali.

A questo proposito la Dottoressa Hop-là aveva dichiarato in altre occasioni: "Noi utilizziamo le ore notturne per il meritato riposo. Sappiamo che il Governo invece lavora di notte, ma forse è proprio per questo che il Parlamento da anni non riesce ad emanare una nuova legge elettorale. Già non sono troppo svegli di giorno, chi per età, chi per temperamento, perciò la notte dormono come scolaretti svogliati, con le testoline reclinate sui banchi di Montecitorio".

Sembra però che anche questa riunione accademica non sia giunta ad una decisione a causa delle prelibatezze preparate dai gestori del ristorante, i quali, con tali portate sovversive, hanno favorito il Dittatore a loro insaputa.

Il problema sta tutto nello Statuto: per poter cambiare il sistema elettorale del Dittatore, occorre cambiare lo Statuto dell’Accademia, almeno negli articoli 7.1.a. e 7.1.c., che stabiliscono le mansioni del Dittatore e dei Soci, e cioè:

Art. 7.1.a

Frank Oats: Dittatore onorario, con controllo di veto e bieca anarchia decisionale. Qualsiasi cosa significhi.

Art. 7.1.c.

Soci Ordinari, altrimenti definiti Superflui:

non hanno diritto di voto all’interno del Consiglio Direttivo (dove il livello di incompetenza è elevatissimo), tuttavia viene caldeggiato il loro contributo, tramite iniziative costruttive o sostegno morale, e qualsivoglia azione di disturbo creativo.

Ma gli effetti delle libagioni, e soprattutto dei numerosi bicchieri di vino, non hanno permesso ai tre accademici (che, secondo gli altri clienti del ristorante, sembravano piuttosto i tre porcellini che festeggiano la sconfitta del lupo Cattivo) di apportare alcuna modifica.

Pare che i tre, usciti dal locale, si siano fermati davanti all’ingresso per discutere su chi fosse sufficientemente sobrio da mettersi alla guida dell’auto, una Fiat Duna del 1982, parcheggiata poco distante. Ma il Rice non era in grado per problemi di vista, il Miglio per problemi di alcol e la Hop-là per naturale stordimento, perciò si sono fatti venire a prendere dal Colonnello Antoin Le Montor, amico di famiglia del Rice, nonché Primo Ufficiale di una non ben precisata Repubblica.

Il mistero s’infittisce.

Il Dittatore Cannavò, messo con le spalle al muro, ha fatto sapere, con una nota degna di nota, che approverà qualunque legge elettorale a turno unico o a doppio turno, con sistema maggioritario oppure proporzionale, purché le prossime elezioni si tengano con un unico candidato: egli stesso medesimo.

Si preannuncia una dura battaglia, ma il risultato sarà scontato: gli Exit poll lo danno vincente con circa il 99,99% dei voti. Al confronto, le elezioni bulgare del dopoguerra sono da considerarsi un esempio di democrazia.

M&M&M - Marchiori - Marello – Miglio (DICEMBRE 2013)


Nella foto i tre all’uscita del locale simulano aria indifferente pensando di essere lontani da occhi indiscreti

Continua...

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