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Umorismo di sostegno

PUBBLICAZIONE UMORISTICA FONDATA DALL'ACCADEMIA DEI CINQUE CEREALI IL 2 GIUGNO 2016

ANNO VI d.F. - IDEATO, SCRITTO, IMPAGINATO, POSTATO E LETTO DAGLI AUTORI E DA SEMPRE DEDICATO A FRANCO CANNAVÒ

Fondatore e macchinista: Paolo Marchiori.
Vicedirettori postali (addetti ai post): Stefania Marello, Christina Fasso, Italo Lovrecich, GioZ, il Pensologo Livio Cepollina.

In questa sezione sono riportati articoli scritti tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC collaborava allegramente con LA TAMPA

UN ANNO DI EVENTI - QUARTA PARTE

DI PIÙ! UN ANNO DI EVENTUNO

LE FOTO DEL 2013 MAI PUBBLICATE


Se manca la connessione a internet si può utilizzare il Facebook Wall: il social network a muro per i post. Forse un po’ lento, ma affidabile.


Maniglione antipatico o mangione antipanico?

Questo cartello è l’ultima novità in fatto di sicurezza dei locali pubblici. Volutamente poco chiaro, esso è capace di calmare anche le persone più ansiose e in preda al terrore. Di fronte a cartelli simili a questo, la gente si ferma a pensare, si calma, comincia a discutere e a collaborare gli uni con gli altri al fine di capire che cosa c’è scritto. Tirare o spingere la porta? Fare o meno la spia? Essere mangioni antipatici o diventare anoressici per il panico? Ognuno dice la sua e la situazione si trasforma da drammatica a giocosa. E quando finalmente giungono i Vigili del Fuoco, tutti escono in ordine (anche se forse un po’ affumicati) e senza spingere, anzi, chiacchierando amabilmente. Una volta fuori si salutano con affetto e si scambiano il numero di cellulare, con la promessa di ritrovarsi per un’altra partita di “Completa la parola”.


Dopo tanta fatica serviva proprio un caffè. Magari in una tazzina di plastica


M & M - Marchiori assisted by Marello – ACC (GENNAIO 2014)

UN ANNO DI EVENTI - TERZA PARTE

DI PIÙ! UN ANNO DI EVENTUNO

LE FOTO DEL 2013 MAI PUBBLICATE


Le susine che uccidono: altro che le calibro Magnum 44!


Chi fa da sé, fa per… quattro


TITOLO: LA SPERANZA E' L'ULTIMA A MORIRE

(Cimitero di San Michele - Venezia)


M & M - Marchiori assisted by Marello – ACC (GENNAIO 2014)

UN ANNO DI EVENTI - SECONDA PARTE

DI PIÙ! UN ANNO DI EVENTUNO

LE FOTO DEL 2013 MAI PUBBLICATE


Norme CE: è obbligatorio il filo terra


Cartello inutile: all’arrivo del vigile tutti si erano fermati “solo cinque minuti”


Chiesa ristrutturata, sposa fortunata?

Si spera, perché passare sotto scale e ponteggi porta notoriamente sfiga. E oltre al beneaugurante riso, sulla sposa potrebbe cadere qualche calcinaccio.


M & M - Marchiori assisted by Marello – ACC (GENNAIO 2014)

UN ANNO DI EVENTI - PRIMA PARTE

DI PIÙ! UN ANNO DI EVENTUNO

LE FOTO DEL 2013 MAI PUBBLICATE


Strade di Kabul o strade italiane? Avvertimento generico strade pericolose, valido in Italia e all’estero. Da anni l’Italia vanta il primato del maggior numero di buche e strade disastrate, pur in assenza di mine e di lancio di bombe e granate.


Via delle Roggie o delle Rogge? Le roggie sono quelle cose che si riempiono d’acqua durante le pioggie?



Per motivi di privacy non sarà fatto il nome del caro estinto.

O forse il nome dell’estinto si è stinto?


M & M - Marchiori assisted by Marello – ACC (GENNAIO 2014)

LA TAMPA HA COMPIUTO 20 ANNI

SONTUOSA CENA PER LA CELEBRAZIONE DELL’EVENTO MA, ALLA PRESENTAZIONE DEL CONTO, GLI ORGANIZZATORI SCOPRONO DI AVER SCORDATO DI INVITARE CANNAVÒ E CEPOLLINA

Anche LA TAMPA invecchia: ha compiuto ben 20 anni il giorno della Festa della Repubblica! È un grande traguardo, per il quotidiano più amato dai torinesi (come confermano i sondaggi effettuati a campione nel condominio dove abita Franco Cannavò).

Ghiotta occasione per organizzare una cena memorabile.

I componenti dell’Accademia dei Cinque Cereali si sono ritrovati alla trattoria Mal-Ton, località San Giut d’Asti: specialità menù a prezzo fesso e rutto libero. È consigliato l’abbigliamento di qualsiasi tipo, sebbene sia perentoriamente vietato il nudo integrale per le persone inguardabili.

Tutti i convenuti si sono presentati puntualmente. La cena si è svolta regolarmente, dall’antipasto al dolce: il famoso Bunet Mal-Ton - specialità con ricetta segreta, invidiata da tutti concorrenti - con cioccolato cinese, amaretti alsaziani, e capelli veri di bunet usato. Oops, ci è sfuggita la ricetta…

Parafrasando il tizio caduto dal 22° piano, che all’altezza del 3° urlava a squarciagola “fin qui tutto bene”, al momento della presentazione del conto si è evidenziato un problemino.

Muniti di calcolatrice, si è diviso il totale per cinque, e si è fatta una tragica scoperta: i nostri eroi si erano scordati di invitare Direttore e Vicedirettore de LA TAMPA.

I soldi raccolti sono pertanto risultati sufficienti a pagare poco più della metà del conto. Sono stati necessari calcoli e ricalcoli, approssimazioni, integrali e derivate, calcolo delle variabili - cose già complicate per persone sobrie, figurarsi per tre cereali con qualche bicchiere di vino in corpo - per giungere alla conclusione che a tavola risultavano assenti Franco Cannavò e Livio Cepollina. E, fatto molto più grave, che nessuno dei convitati se ne era accorto nel corso della cena.

Come risolvere il problema? Telefonare ai due illustri assenti, e invitarli a raggiungere prontamente il locale per ottemperare a saldare la propria quota? Francamente (ma anche Liviamente), i tre non se la sono sentita.

L’opzione di fuggire senza pagare è stata bocciata, perché il cuoco del Mal-Ton è un tipo grande e grosso, dall’aspetto minaccioso, e munito abitualmente di mannaia. L’unica soluzione razionale e salutare è risultata dividere il conto per tre, un numero che stranamente coincideva con quello degli effettivi partecipanti. Seguiranno severe economie, per i tre, considerati gli emolumenti tampeschi.

Questo articolo è pubblicato per dovere di cronaca, nella speranza che sia Cannavò sia Cepollina preferiscano per una volta leggere altri giornali anziché LA TAMPA. È pubblicato a loro insaputa.

M&M&M - Marchiori & Marello & Miglio


I tre dell’ACC scoprono che dividendo per cinque i conti non tornano

IL CAVALIERE SOLITARIO ESISTE SOLO NELLE FAVOLE


Gent.ma Accademia,

mi chiamo Bettino Crassi, ho 42 anni e vivo ad Alpette. Chiedo scusa se approfitto di voi per esternare i miei sentimenti; lo farei con i miei amici, se solo ne avessi. Sono ammirato e commosso nel vedere questi giovani che, per il bene di tutti noi (o per il bene di tutti gli italiani), si assumono la responsabilità di andare al timone del Governo, per traghettarci fuori dalla crisi. Si pensi al povero neo Presidente del Consiglio, che, tutto solo e senza alcun aiuto né sostegno, a bordo di una Smart ha fatto la “retromarcia su Roma”, posteggiando davanti al Quirinale. Costui si è caricato sulle spalle il peso di una politica che sinora non ha saputo dare né le soluzioni né le riforme, sia istituzionali che costituzionali, di cui abbiamo tanto bisogno.

L’Italia ha bisogno di giovani così: audaci e responsabili, che sanno prendere le redini del Paese e condurlo, in totale solitudine e addirittura senza il consenso elettorale, fuori dal pantano nel quale sta sprofondando. Che emozione e che gratitudine!


Carissimo Bettino,

beato te che riesci a vedere la vita e la politica con gli occhi di un bambino. Forse di un bambino scemotto, ma con il cuore puro e innocente.

Per metterti in condizione di capire la situazione, useremo una analogia.

Prova a pensare a un film dell’orrore, come ne avrai visti tanti al cinema o in televisione. Immagina la scena più terrorizzante, nella quale la protagonista si trova sola in casa e un terribile assassino sta per colpirla nel buio, con un coltellaccio da macellaio. Lui si sta avvicinando… ecco, l’ha raggiunta… ciò che vedi è raccapricciante.

Poiché hai una certa sensibilità, non ce la fai a guardare, ti copri gli occhi con le mani e sbirci ogni tanto attraverso gli spiragli tra un dito e l’altro. La musica ovviamente è spaventosa, sul genere “Profondo Rosso”, e ti mette addosso una certa angoscia. Hai raggiunto un tale livello di empatia che tu e la vittima siete la stessa persona, e come lei ti senti solo, in balìa di un uomo psicopatico e crudele che sta per sferrarti una coltellata al cuore e … STOP!

Adesso prova a ripensare alla stessa scena, con un minimo di razionalità: in quella stanza buia la vittima e il carnefice non sono affatto soli. Con loro ci sono: il direttore scenico, l’operatore di camera, il tecnico del suono, i tecnici delle luci, eventuali aiutanti, segretari d'edizione, truccatori e ultimo, ma non ultimo in ordine di importanza, il regista.

Questa è la realtà. Chi ha progettato il film vuole che tu - tu e tutti gli spettatori, ovviamente - creda che la ragazza sia in serio pericolo di vita, perché così funziona la fiction, che è tanto più valida quanto più riesce a coinvolgerti emotivamente. Solo così sarai contento di aver pagato il biglietto o aver noleggiato il film.

A volte in politica accade qualcosa di simile: non sempre chi appare solo lo è veramente e non sempre può liberamente decidere il copione o improvvisare.

Ma soprattutto le coltellate sono finte e nessuno rischia la vita, e tantomeno la borsa.

Paul Rice e Stephanie Hop-là – ACC (FEBBRAIO 2014)


Continua...

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