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Umorismo di sostegno

PUBBLICAZIONE UMORISTICA FONDATA DALL'ACCADEMIA DEI CINQUE CEREALI IL 2 GIUGNO 2016

ANNO IV d.F. - IDEATO, SCRITTO, IMPAGINATO, POSTATO E LETTO DAGLI AUTORI E DA SEMPRE DEDICATO A FRANCO CANNAVÒ

Fondatore e macchinista: Paolo Marchiori.
Vicedirettori postali (addetti ai post): Stefania Marello, Christina Fasso, Italo Lovrecich, GioZ, il Pensologo Livio Cepollina.

In questa sezione sono riportati articoli scritti tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC collaborava allegramente con LA TAMPA

CON L’ANNO NUOVO VEGETARIANI E VEGANI POTRANNO MANGIARE CARNE

BOVINI, OVINI, SUINI E TACCHINI POTREBBERO PASSARE PER LEGGE DALLA SPECIE ANIMALE A QUELLA VEGETALE

Essere vegetariani o vegani oggi va di moda: attori come Brad Pitt e Dustin Hoffman, scienziati come Umberto Veronesi, Margherita Hack e Franco Battiato (l’inventore del Centro di Gravità Permanente) hanno dichiarato pubblicamente di non consumare carne da anni.

Di alcuni di loro si dice siano vegetariani non per amore degli animali, ma per odio verso le piante.

Per noi ragazzi di oggi, che eravamo ragazzini un trentennio fa, i vegani erano gli abitanti del pianeta Vega, i temibili aspiranti conquistatori della Terra, fortunatamente tenuti a bada da Actarus e dal suo Goldrake, un vegetariano incallito giacché, come cantava la canzoncina, mangiava esclusivamente insalate di matematica.

La differenza tra vegetariani e vegani sta nel fatto che i primi si limitano a non mangiare carne, invece i secondi rinunciano a ingurgitare ogni cibo di origine animale, compresi latte e uova.

Se i vegani non mangiano le uova, è anche vero che i galli non le fanno, perché non vogliono farsi il mazzo per 20 centesimi. Le lasciano fare alle galline, che, pur di lavorare, accettano una paga decisamente più bassa di quella dei maschi della stessa specie.

Tutto è stato detto e tutto è stato scritto (e ancor più è stato immaginato), ma l’unico punto fermo è che le specie viventi si possono classificare in due grandi regni: animale e vegetale.

Questo finché gli studi della biologia e i nuovi strumenti di osservazione non hanno rivelato l’esistenza di forme di vita prima sconosciute: organismi unicellulari, crostacei piccolissimi, plancton e batteri.

Perché se tra un toro e un cavolo è facile distinguere a prima vista qual è l’animale e quale la pianta (e chi avesse ancora dubbi potrebbe rifilare un calcio a entrambi, e stare a vedere chi reagisce), tra una spugna e un’alga è molto più complicato. Perciò, se siete vegani, e al ristorante vi consigliano “Frittura di spongine con contorno di eunicella e cavolini di Bruxelles”, state in guardia: rischiate di ingurgitare minuscoli animalini.

Non lasciatevi ingannare da chi vi propina sistemi semplici e infallibili per distinguere la carne dagli altri cibi, ad esempio il fatto che la carne puzza se lasciata qualche ora fuori dal frigo. In realtà, trattandosi di esseri viventi soggetti a fenomeni di putrefazione, anche le piante alla lunga puzzano, in particolare le piante dei piedi…

L’idea di regolamentare per legge l’appartenenza di ogni essere vivente all’uno o all’altro regno è nata proprio dall’esigenza di mettere ordine nella confusione generale: carnivori, onnivori, vegetariani, vegetebrei, vegani, e tutti coloro che un tempo mangiavano ciò che trovavano nel piatto, senza tante storie, oggi pretendono di conoscere di ogni cosa la provenienza, la data di raccolta o macellazione, la data di scadenza, la denominazione della fattoria, l’età del fattore, del veterinario e il suo segno zodiacale.

Perciò, è allo studio un Decreto Legge che stabilirà, a seconda della necessità e della posizione nella catena alimentare, la natura di ogni animale e di ogni vegetale. Del resto, la soia è già usata dai vegani in sostituzione della carne (oltre che dai muratori che non hanno sottomano il cartongesso), quindi non dovrebbe essere difficile attribuirla al regno animale.

Questo decreto servirà anche a superare legalmente particolari direttive ambientali, sgradite ai commercianti. Nel mar Mediterraneo non si possono pescare i tonni per favorirne il ripopolamento? Poco male: se diventano, ex lege, vegetali, si potranno ancora “cogliere” e il tonno sarà l’unica pianta che si taglia con un grissino. Invece di “mattanza” si chiamerà “bacchiatura”, e il gioco è fatto.

La stessa legge potrà applicarsi ad altri pesci: invece di pesca della spigola si parlerà di mietitura, e le spigole superstiti saranno raccolte dalle… spigolatrici.

Avremo bovini e suini coltivati in inverno in serre riscaldate, e i salami fuori stagione saranno più costosi, in quanto primizie.

Dai bovini di serra ricaveremo i pomodori cuore di bue, ottimi in insalata, e dagli ovini avremo le ovine fresche, che potremo cucinare sode o in camicia o strapazzate.

I vegani potranno frequentare senza timore i ristoranti cinesi, ordinando tranquillamente l’erba gatta in agrodolce, e si troveranno nel piatto una bella gatta da… sbucciare.

M&M - Marchiori & Marello – ACC (DICEMBRE 2013)


Uno dei nuovi piatti vegetariani: il Fior di Prosciutto


Ovine strapazzate
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