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Umorismo di sostegno

PUBBLICAZIONE UMORISTICA FONDATA DALL'ACCADEMIA DEI CINQUE CEREALI IL 2 GIUGNO 2016

ANNO VI d.F. - IDEATO, SCRITTO, IMPAGINATO, POSTATO E LETTO DAGLI AUTORI E DA SEMPRE DEDICATO A FRANCO CANNAVÒ

Fondatore e macchinista: Paolo Marchiori.
Vicedirettori postali (addetti ai post): Stefania Marello, Christina Fasso, Italo Lovrecich, GioZ, il Pensologo Livio Cepollina.

In questa sezione sono riportati articoli scritti tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC collaborava allegramente con LA TAMPA

PIANTALA!


RUBRICA DI BOTANICA DEDICATA A CHI NON SA DISTINGUERE UN PLATANO DA UN COMODINO


Se le strade extraurbane fossero costeggiate da comodini anziché da platani, molti incidenti avrebbero conseguenze meno gravi anche se, qualcuno obietta che, essendo il comodino un arredo per camere da letto, sarebbero molto più frequenti i colpi di sonno.


Ma non siamo qui a parlare di infortunistica stradale bensì di infortunistica botanica e proprio da un incidente che vide un uomo farsi appioppare un pioppo nel pioppeto, che prendiamo spunto per parlare di piante e fiori.


Partiamo dalla regina dei fiori, la rosa. Deve il suo nome al fatto che, essendo di una varietà quasi infinita di colorazioni, la si può scegliere tra una vastissima rosa di tinte e non è detto che siano tutte rosa, mal che vada, saranno rose e fiori.


Per contro, il crisantemo, fiore per eccellenza dedicato ai trapassati, in altri Paesi di diversa cultura, viene sovente utilizzato durante le cerimonie nuziali, quasi a significare che, in fondo, i due estremi si toccano.


Dai fiori traggono spunto anche numerosi nomi affibbiati ai nascituri, soprattutto alle nasciture.


Oltre a Rosa, ci sono moltissime Viola e Margherita, qualche Ortensia e Petunia, quasi nessuna Begonia. Tra i maschi, rarissimi i pargoli di nome Ciclamino e meno ancora chi si chiama Tulipano o Garofano mentre, per contro, moltissimi si chiamano Pino e, se ben ricordo, c’era un personaggio televisivo che si chiamava Olmo. Anche alcune piante offrono spunti per i battesimi e pare che il preferito dai tossici sia Maria Giovanna.


A proposito di piante d’alto fusto, un albero spesso irraggiungibile è l’ontano poiché, per sua stessa natura, ogni volta che si crede d’essergli vicino, esso resta l’ontano.


Anche la politica ha pescato a mani basse nella botanica, dal mitico garofano rosso socialista, alla rosa nel pugno radicale, all’edera (che dicevano sempreverde e invece si è essiccata), per arrivare all’ulivo e alla quercia passando per la margherita i cui petali sono stati rubati uno a uno e non si sa che fine abbiano fatto e neppure se chi l’ha spetalata, sia risultato o meno amato.


Come tanti sanno, molti fiori originano dei frutti e soprattutto i fiorai son ben contenti di vedere i frutti dei loro fiori.


I mirtilli neri a esempio, quando sono verdi sono rossi. Questo curioso fatto ha creato non pochi problemi soprattutto tra chi, oltre a essere digiuno di botanica, soffre di daltonismo.


Alcuni fiori si possono mangiare e tra questi ricordiamo i fiori di zucca (da non confondersi con i “fuori di zucca” o di “melone”), ma anche i petali di rosa. Con altre piante si possono preparare squisiti piatti quali il risotto alle ortiche, di semplicissima preparazione. Fate bollire l’acqua, mettete il riso in pentola per circa un quarto d’ora e lo scolate. Lo prendete e, appena trovate un campo con delle ortiche, lo buttate, et voilà, ecco fatto! Il risotto alle ortiche.


Moltissimi altri vegetali hanno significati ben precisi, dal finocchio al cetriolo, dalla zucca alle pere e spesso si offrono a doppi sensi di carattere triviale.


Se ci viene in mente qualcosa d’altro a proposito di botanica, ve lo faremo sapere la prossima volta.



La Vostra dott.ssa Eonia Della Selva esperta colturale della Accademia dei Cinque Cereali (NOVEMBRE 2012)




AMRICORD: questo articolo è stato scritto tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC (Accademia dei Cinque Cereali) collaborava allegramente con LA TAMPA

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