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Umorismo di sostegno

PUBBLICAZIONE UMORISTICA FONDATA DALL'ACCADEMIA DEI CINQUE CEREALI IL 2 GIUGNO 2016

ANNO IV d.F. - IDEATO, SCRITTO, IMPAGINATO, POSTATO E LETTO DAGLI AUTORI E DA SEMPRE DEDICATO A FRANCO CANNAVÒ

Fondatore e macchinista: Paolo Marchiori.
Vicedirettori postali (addetti ai post): Stefania Marello, Christina Fasso, Italo Lovrecich, GioZ, il Pensologo Livio Cepollina.

PENSIERINO BALNEARE

La vita è come il mare. Ogni onda porta qualcosa.

Ma arriva sempre un'onda più grande, che se la riporta via.


Contessa Abeffarda Vien Dalmare



Gabbiano infelice, in psicoterapia

ANCHE GLI INTELLETTUALI VANNO IN VACANZA

Le mie ferie alle isole Torrazzesi proseguono bene, grazie. Professor Italo Miglio.


Chi alle Eolie, chi alle eonie...

SPENDE VENTIMILA EURO PER VEDERE TELEMONTECARLO E SCOPRE CHE HA CHIUSO NEL 2001

Brutta disavventura per L.G., esodato sessantaquattrocinquenne con fissa dimora e non ancora conosciuto alle forze dell'ordine.

Per oltre quindici anni ha risparmiato e tirato cinghia, allo scopo di acquistare il più sofisticato sistema di antenne disponibile sul mercato, per vedere il suo canale televisivo preferito. Purtroppo ha scoperto che il problema non era la sua vecchia antenna ma, Telemontecarlo, che aveva cessato definitivamente le trasmissioni esattamente dal momento in cui la sua televisione ne perse il segnale.

Gli resta solo la magra consolazione di poter vedere la TV più irraggiungibile dall’Italia: Tasmania7

Paul Rice - ACC


I GIOCHI IN SPIAGGIA DEI MILIONARI IN RIVIERA

I tempi cambiano e cambiano le abitudini. I nostri genitori (o almeno quelli che potevano permettersi il mare) giocavano a biglie, con le famose palline con le foto dei ciclisti, oppure scavavano buche o facevano piccoli castelli di sabbia con paletta e secchiello. Altri giocavano alla “settimana”, gioco che comportava il rifacimento del percorso a ogni passaggio (la traccia sulla spiaggia è assai effimera, come ben sanno i nostalgici che scrivono ancora “T’AMO” sulla sabbia).

La nuova moda dei milionari in vacanza è far giocare i loro bimbi con camion e pale meccaniche autentiche, in modo che possano divertirsi a costruire castelli di sabbia molto simili a quelli veri.


I bambini, con i giochi in scala 1:1 si alzano presto la mattina, pur di poter giocare


Naturalmente i camion e le ruspe utilizzate hanno il motore elettrico, ecosostenibile e silenzioso, per non disturbare i poveri che stanno prendendo il sole sulle sdraio (del resto i milionari di oggi hanno sempre riguardi per l’ambiente).

Grazie a questi giochi si possono fare piste per biglie abbastanza larghe da essere percorribili da veri Quad, anche questi elettrici.


Gara di velocità sul bagnasciuga tra due ereditieri russi dodicenni


I bambini più fortunati, che amano apparire, affittano intere porzioni di spiagge private per costruire castelli di sabbia del tutto simili a quelli veri.


Castello di sabbia arenariatufoliticogranitica (si noti la somiglianza ai castelli in pietra)


Naturalmente, nel corso di questi giochi i bimbi possono anche farsi male, ma essere investiti da una scavatrice di oltre dieci tonnellate non è come beccarsi una paletta sui denti o una biglia di plastica in fronte. Per questo i babbi paperoni di tutto il mondo portano in spiaggia un intero pronto soccorso, dotato delle migliori attrezzature per la rianimazione e la diagnostica, oltre che di personale medico e paramedico d'eccellenza.


Pronto soccorso portatile da spiaggia. Si tratta di struttura prefabbricata che si monta in pochi minuti. (Progetto di Rikea Family)


Freddy Marchiori assisted by Stephanie Hop-là - ACC

NON SIATE INDIFFERENTI

Il comune di Biella invita a differenziare anche le briciole di pane lasciate sulla tovaglia al termine del pasto, ossia di non gettarle nel prato scuotendo la tovaglia, ma di raccoglierle e gettarle nell’apposito contenitore dell’umido. Se lo facessero le 23mila utenze di Biella, sostiene l'assessore che ha inoltrato l'invito, avremmo una maggiore produzione differenziata pari a 167 tonnellate annue (il che la dice lunga sulle capacità di sbriciolamento dei Biellesi a tavola e sulle "ecoballe" che riescono a produrre...).

Sempre nell'ottica del riciclo propongo di fare la stessa cosa per le caccole del naso: invece di usare il fazzoletto di carta, che poi va smaltito nell'indifferenziato, staccarle delicatamente con le dita e gettarle direttamente nella raccolta dell'organico.

Chissà se c'è qualcuno, al Comune di Biella o altrove, in grado di calcolare il numero di tonnellate di rifiuti così sottratti all'esecrabile indifferenziato?

Nonna Differenziarda



Il sistema più ecologico di Raccolta Caccole ci viene suggerito dai bovini

CIAO FRANCO, OVUNQUE TU SIA

I vigili urbani di Furci Siculo hanno un nuovo comandante: è Franco Cannavò. Quanta nostalgia mi risveglia questo nome, di un’indimenticabile grande persona.

Italo Lovrecich


LE GRANDI SFIDE LETTERARIE DE LA STAMPELLA


Gli sportelli bancari chiudono al ritmo di mille l’anno. Un tempo, il mestiere di bancario era ambito: posto tranquillo e sicuro, plurimensilità, e pagato poco meno del mestiere più antico del mondo. Tutto cambia, e adesso si deve stare più attenti.

Carlo Chievolti


Un barista di Biella chiede e ottiene il permesso di posizionare due telecamere, poi ne piazza altre tre. Ma i solerti Carabinieri se ne sono accorti, e dopo denuncia glie le hanno fatte togliere, comminandogli una multa di 400 €uro. Siamo tutti un po’ più tranquilli, sapendo che le Forze dell’Ordine vigilano contro la delinquenza.

Il vecchio tarlo


L’Onu fa sapere che il ceppo di popolazione europea è destinato a scomparire, e nel 2100 quattro persone su dieci saranno africane. I tuoi bisnipoti festeggeranno a base di couscous, kebab, e insetti alla griglia. Con bisnipotine nascoste dal chador.

Carlo Chievolti


I Carabinieri cercano un locale da adibire a sede del Comando, a Biella. Ma son tempi difficili, e quindi lo cercano in locazione passiva o comodato d’uso gratuito. Però, attenzione: deve essere quasi 10mila metri quadrati, e a posto sotto il profilo urbanistico ed edilizio, con particolare riguardo all’agibilità, a certificazioni degli impianti tecnologici, ed all’idoneità sotto il profilo della normativa antincendio e della sicurezza sul lavoro. Quindi, forse ti potresti aspettare al massimo un grazie, ma non è detto. Se possedessi uno stabile così, piuttosto organizzerei un bordello...

Il vecchio tarlo


Ritrovato il più antico antenato delle mosche. È stato nell’ambra 17 milioni di anni, si è conservato perfettamente nei minimi dettagli anatomici, e ci ha fornito importanti informazioni su quanto sia stata esplosiva l’evoluzione di questi insetti dopo la scomparsa dei dinosauri. Fastidiose, pericolose per la salute, e comunque fondamentali per l’ecosistema, le mosche possono finalmente rivendicare la loro storia, e vantare una galleria di antenati, come altri animali considerati più nobili. La redazione de La mosca cocchiera festeggerà l’antenata il prossimo 23 settembre.

Carlo Chievolti


Si chiama Beachtail, ed è l’accessorio dell’estate. Si tratta di pietre scintillanti, da infilare negli slip tra vagina e ano, da far dondolare tra le cosce, per una teorica ammirazione dei bagnanti, e una sicura irritazione da sfregamento. Oh, poveri noi!

Il vecchio tarlo


La fotografa Laura Dodsworth ritrae cento peni, e ne racconta la storia in un libro. Ella non sa, che nel mondo non c’è niente di più noioso ed antiestetico di un pirillo.

Carlo Chievolti


Passano gli anni, ma il lancio di sassi resta ancora uno dei passatempi preferiti. Danneggiati un pullman e un furgone, in zona La Spezia. Giovani, il nostro futuro!

Il vecchio tarlo

ESTATE 2017: VACANZA SENZA GENITORI

APERTO IL PRIMO HOTEL PER NEONATI

Sono trascorsi oltre quarant’anni da quando, per legge, il raggiungimento della maggiore età è passato dai 21 ai 18 anni. L’estate di quel lontano1975 ha visto registrare un boom di ventenni che, fino a poco prima in vacanza ci sarebbero potuti andare solo accompagnati dai genitori e che, grazie alla legge approvata a marzo, hanno potuto godersi la loro prima villeggiatura con gli amici, senza le raccomandazioni di mamma in tempo reale.

Negli anni ’80, ad esempio, la Riviera Romagnola si popolava di diciottenni in cerca di vita notturna sfrenata. Qualcuno scopriva anche, solitamente per caso, che Rimini e Riccione sono città bagnate dal mare. Ma quello era un extra; ciò che contava era che le discoteche non si contavano.

Grazie all’interpretazione estensiva della legge sulla maggiore età, a cura di un bagnino di Cesenatico, si presume che la maggiore età si raggiunga già a 18 mesi. Il must di questa estate pertanto è la vacanza senza genitori sin dalla più tenera età.

Molti hotel si sono subito attrezzati per permettere ai loro piccoli ospiti di raggiungere la Riviera autonomamente a bordo di passeggino e di poter trascorrere le vacanze senza i genitori al seguito, tra giochi in spiaggia e cene a base di latte e omogeneizzati.

Freddy Marchiori - ACC


Il baby park di un hotel con posteggio a lisca di Nemo

GRANCASSA E OTTONI ALLE 6 DEL MATTINO: ARRIVANO LE RUSPE

SI E’ TEMUTO IL PEGGIO AL CONCERTO DI FERRAGOSTO

Varallo Marittima (Forlì - Cesena). L’arrivo di un escavatore alle luci dell’alba non lasciava spazio all’immaginazione: qualche turista non stava gradendo il classico concerto di Ferragosto che si tiene, come è risaputo, alle sei e mezzo del mattino.

I numerosi spettatori, alcuni giunti in spiaggia direttamente dai locali notturni, altri semplicemente sofferenti d’insonnia, alla vista dell’enorme mezzo meccanico, hanno temuto il peggio.

Forse paralizzati dalla paura, non hanno neppure tentato di fuggire, continuando ad applaudire i musicisti che, impegnati a suonare, non si sono accorti di nulla.

Fortunatamente l’operatore movimento terra non era stato chiamato per sgomberare la spiaggia, ma era giunto sul posto per assistere al concerto.

Al termine dell’esibizione, bagnanti e orchestrali hanno potuto fare ritorno alle loro attività sani e salvi.

Paul Rice - ACC


Fortunatamente il motore della ruspa girava allo stesso ritmo della grancassa



...e alla fine la ruspa se ne va...


LA STAMPELLA PRESENTA...


A proposito di titolista cretino, lo stesso giornale proclama: "Il morto gestiva un distributore".

No, non gestiva un distributore da morto. Gestiva un distributore poi è morto in un incidente. Basterebbe poco, ma la lingua italiana non viene rispettata.


Taglia di 50mila Euro sul cosiddetto "Ivan il russo". Nessuna taglia lo potrà mai raggiungere dov’è adesso, se è riuscito a buggerare il meglio del meglio di coloro che son considerati specialisti e hanno millantato di catturarlo in brevissimo tempo.

Una taglia? Potrebbe andare a richiederla lui stesso, tanto non lo riconoscerebbero.


Le signore londinesi non perdono un’occasione per "smutandarsi". La meritoria occasione di stavolta è stata correre nude e striate fino allo zoo, per aiutare le tigri di Sumatra, in via di estinzione, a causa del bracconaggio e della deforestazione. E pazienza, se l’effetto ottico non sempre appaga l’occhio del maschio guardonesco.


L’Italia spende 14,2 miliardi di Euro in sostanze stupefacenti, dei quali il 43% in cocaina e più di un quarto per derivati della cannabis. Ma allora, i soldi ci sono!


Roma caput mundi, quartiere Parioli: trovate in un cassonetto due gambe di una donna. Lo staff dichiara che la sindaca Virginia Raggi non è responsabile di tutto.

Suntant Kathiw

&

Qualcuno pagherà, per le gambe sezionate trovate in un cassonetto di Roma. Il responsabile sarà duramente punito, per non aver rispettato la raccolta differenziata.

Ankura Pighram


Rapina all’ufficio postale di Ailoche, Biella. Due individui, minacciando con una pistola una dipendente, si sono fatti consegnare la somma di 240 €uro in contanti, per poi allontanarsi a piedi. Sull’episodio sta indagando il Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Crevacuore. La spesa per l’indagine è superiore alla cifra rapinata...

IL GRADASSO DI CHIVASSO

Il gradasso di Chivasso ama fare lo smargiasso.
Quando guida se la spassa, col sorpasso ti surclassa.
E rischia forte il trapasso, quando sgomma a tutto gasso.
Il gradasso è grosso e grasso, e anche basso, come il tasso.
Le racconta sempre grosse, ti tartassa e ti sfracassa.
Ma all'ora del salasso, per pagar la giusta tassa,
segna il passo e batte cassa, il satanasso...

Nonna Abeffarda


CHE AFA FA!

Caro amico

che patisci il caldo,

che non sopporti di dover sudare,

che vorresti un inverno che durasse tutto l'anno

che ti sei comprato un mega condizionatore, ultimo modello,

ad elevata potenza refrigerante, che tieni acceso a manetta giorno e notte...



mannaggia a te, non ti sembra di aver esagerato?



BOTTA E MINESTRA

Nelle Coop della Svizzera sono in vendita i primi hamburgher a base di insetti.

Mi chiedo se al ristorante sarà ancora consentito protestare per la classica mosca nella minestra.

Nonna Abeffarda


MALA E SANITA'

All'Ospedale Cervesi di Cattolica è stato svaligiato l'ambulatorio di endoscopia.

I ladri, dopo aver forzato una porta di sicurezza, si sono impossessati di attrezzature per un valore di 120mila euro.

Si ipotizza che i rapinatori siano pazienti in lista di attesa da mesi per una colonscopia. E che abbiano deciso di provvedere da soli.

Nonna Abeffarda


BOTTA E RISPOSTA

Succede a Ostia. Un ragazzo entra in un supermercato e si avvia alla bilancia del reparto ortofrutta, ma invece di pesare i suoi acquisti pesa un panetto di hashish.

I commessi si sono accorti dell'insolita pesata e hanno chiamato i carabinieri.

Il commento di Nonna Abeffarda: "Il povero ragazzo era sicuramente alla sua prima esperienza. Un panetto, doveva pesarlo nel reparto panetteria e pasticceria.

Nessuno l'avrebbe notato.


Pan carré



Pan hashì


TEORIA DELLE OMBRE NEGLI STABILIMENTI BALNEARI

Primo principio
L'ombra del vicino di sdraio è sempre più fresca.

Secondo principio
Tu paghi per un ombrellone che faccia ombra sulle tue sedie a sdraio, ma questo accade soltanto nelle ore in cui sei a pranzo.

Terzo principio
Il compito di un bagnino è chiudere tutti gli ombrelloni alla sera, e al mattino chiamare l'unità coronarica se ti fai venire un trombo nel tentativo di riaprirtelo da solo.



Stefania Marello

RIFLESSIONE SOTTO L'OMBRELLONE

Avete notato quanto sia diffuso in Liguria il cognome Albar?

In spiaggia non passa giorno senza che il bagnino dall'altoparlante faccia un annuncio del tipo:

"Andrea Albar!"

oppure

"Mirella e Giorgio Albar!"

o anche

"Il piccolo Francesco si è perso e attende i genitori Albar".


Nonna Abeffarda


LA MOSCA COCCHIERA IN PILLOLE


Un passeggero americano su dieci ammette di aver fatto sesso in aeroporto. Per la precisione il 42% riferisce di averlo fatto in bagno e il 14% sotto ad un cappotto. Il Professore Chiarissimo Sun Nen Bun, Dipartimento Torrazzese dell’Università di Pensologia di Torino, chiede un chiarimento: “State parlando di pippe, è vero?”.


Quattro scienziate dell’Università di Napoli studiano le tecniche di coltivazione di prodotti nutritivi non sulla terra, ma ad esempio sulla Luna o su Marte. Si parla di ottimizzare le coltivazioni di qualsiasi alimento. Però, il Professore Chiarissimo Sun Nen Bun, Dipartimento Torrazzese dell’Università di Pensologia di Torino, chiede alle quattro amabili signore scienziate se almeno hanno imparato a zappare.


Focus ci informa che Albert Einstein, da tutti riconosciuto un genio, si faceva interminabile dormite e fulminei pisolini, mangiava spaghetti, e girava a piedi nudi. Il Professore Chiarissimo Sun Nen Bun, Dipartimento Torrazzese dell’Università di Pensologia di Torino, 107 anni, replica bonariamente: “Sono nato una trentina di anni dopo, ma ho avuto una vita simile alla sua. I geni si somigliano. Soltanto che, contrariamente a lui, ho trovato il tempo di conoscere biblicamente molte donne”.


Il Politecnico di Zurigo ha realizzato il primo cuore temporaneo in silicone, con una stampante 3D. Il prototipo si è fermato dopo 45 minuti di funzionamento. Ma, il Professore Chiarissimo Sun Nen Bun, Dipartimento Torrazzese dell’Università di Pensologia di Torino, 107 anni, ha saputo cogliere il potenziale dell’innovazione: “Presto potrò andare dalla mia nonna preferita reggendo in mano questa invenzione meravigliosa, e dicendole con gli occhi sognanti che le offro il mio secondo cuore”.


Si son consorziati in quattro: Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa), Centro Internazionale di Fisica Teorica (Ictp), entrambi di Trieste, Istituto di Astronomia di Cambridge, e Università di Washington. E hanno pubblicato sulla rivista Physical Review Letters la ricerca che intende far luce sulla materia oscura.

Il Professore Chiarissimo Sun Nen Bun, Dipartimento Torrazzese dell’Università di Pensologia di Torino, è perplesso: “Intendete fare luce sulla materia oscura? Ci state prendendo in giro? Poi ci direte che l’avete illuminata con una pila portatile?”.

IL FASCINO DISCRETO DEI MERCATINI RIONALI

Ogni giorno nelle nostre città chiudono definitivamente decine di negozi, non soltanto a causa della spietata concorrenze dei supermercati e dei centri commerciali, ma anche delle vendite online e dei gruppi di acquisto solidale. Al loro posto saracinesche chiuse oppure nuovi ristoranti etnici e bar. Il risultato è che le abitudini delle famiglie stanno cambiando: un tempo si pranzava a casa e si usciva per andare a fare acquisti, oggi gli acquisti si fanno a casa, al computer, e si esce per pranzare.

Inspiegabilmente però i mercatini rionali resistono.

Ci si va con l'ardita speranza di spendere meno e di comprare prodotti più freschi. Ci si va anche soltanto per "fare un giro" tra le bancarelle, osservare la merce esposta e confrontare i prezzi. Il mercato risveglia in noi gli antichi e ormai sopiti istinti dello scambio dei beni, del baratto, della trattativa commerciale.

Poi, tornati a casa, ci si accorge di aver impiegato il triplo del tempo rispetto alla solita spesa e soprattutto di aver sborsato il quadruplo. Perché al mercatino tutto attira e, spinti dalla smania del buon affare, si comprano cose di cui non si ha alcun bisogno: la collanina etnica nigeriana in finto avorio e vera plastica, la borsetta taroccata a soli 10 euro (alla quale si staccheranno i manici il giorno dopo), le ciabatte in vera pelle di animale con la psoriasi, la pistola spara-bolle di sapone per il bambino, dal cinese spara-balle (solo tle eulo, metti pile e vedlai). Personalmente ne ho già acquistate due: una si è guastata alla terza bolla, l'altra non ha mai funzionato.

Ma almeno, direte voi, la frutta e la verdura sono fresche e costano meno che al supermercato, no? Si tratta di una pia illusione. I fruttivendoli sono una razza infida. Tutti, anche i cosiddetti "contadini", che vendono i prodotti del proprio orto, anche i marocchini e i rumeni, che ultimamente hanno assorbito una grossa fetta di questo mercato. Persino i nostrani, di Saluzzo, Pecetto o Cuneo. Tutti sono lì per fregarti. Ogni cinque pesche che porti a casa, due andranno subito nella raccolta organico senza nemmeno passare dal frigo.

Io, per esempio, adoro le ciliegie, ma al supermercato sono effettivamente troppo care. Così ogni anno, da maggio a giugno, mi faccio regolarmente fregare dalle bancarelle che espongono le famose ciliegie ferrovia (non chiedetemi il perché del nome, forse arrivano solo nei treni merci, forse crescono vicino alle stazioni e i frutti maturano con il calore prodotto dai freni dei convogli, chi lo sa).

Il segreto del venditore di ciliegie è fare delle belle montagnole di frutti, che davanti sembrano finti tanto sono belli grandi e lucidi, e dietro invece sono piccoli e flaccidi. Sopra la montagnola c'è un cartellino con scritto "4 euro", che per le ciliegie è davvero un prezzo conveniente. Tu ne ordini un chilo, e l'astuto, con bastarda gentilezza, ti dice: "Otto euro, cara!".

"Ma come... non costano quattro euro?" protesti. E lui (o lei, l'imbroglio non ha sesso), estraendo il cartoncino affondato nelle ciliegie te lo mostra per intero: c'è scritto "4 euro" ma, sotto, nella parte nascosta dalle ciliegie, c'era scritto anche "mezzo chilo".

Mentre ritorni, carico di borse e a piedi (vicino ai mercati rionali non c'è mai parcheggio) mastichi qualche ciliegia ferrovia per placare il treno di invettive che ti sferraglia dentro, pensando alle ciliegie del supermercato sotto casa che costano sei euro al chilo, senza imbrogli.

Nonna Abeffarda



Una bancarella di prodotti caseari tipici


COME SI PERCEPISCE TEMPERATURA PERCEPITA?

PERCHE’ IN ESTATE ARRIVANO LE CORRENTI CALDE DALL’AFRICA E IN INVERNO I VENTI FREDDI DALLA SIBERIA?

Ormai a temperatura assoluta non viene più considerata. Nei notiziari, sui giornali e financo nelle previsioni meteorologiche si parla di temperatura percepita che, come dice la parola stessa, dipende dalla percezione di ogni singola persona, è una questione di percezione, un dato soggettivo.

Eppure viene dato come se fosse un valore assoluto.

La fisica non è molto di aiuto, visto che gli esperimenti di questo genere sui libri di testo avvengono sempre per default al livello del mare, sull’equatore a 20°C a un’atmosfera di pressione. In pratica per testare queste teorie è necessario andare in Kenya muniti di barometro, termometro e birretta fresca, e svegliarsi alle tre di notte per eseguire le misurazioni.

Per determinare la temperatura percepita entra in gioco l’umidità dell’aria che influisce sulla percezione. Un po’ come se piovesse, ma si disponesse di ombrello bucato: più il buco è grande e più aumenta la percezione che l’acqua piovana sia più bagnata.

È tutto molto soggettivo, pare evidente che, un congolese a Milano, percepirà il freddo più intenso rispetto a un finlandese.

Unica eccezione sono gli stipendi percepiti, la cui percezione che durino sempre di meno, purtroppo, trova riscontro nella realtà dei fatti.

L’esimio Professor Pio Vasco, direttore del fintosservatorio meteorologico di Pralungo Sant’Eurosia, sull’argomento non ha dubbi: "I dati sulla temperatura percepita sarebbero da evitare come certi locali notturni".

E prosegue: "Durante i miei studi, per distrarmi, ho conosciuto in un localino fuori mano una biondona che ho poi scoperto essere lievemente mascolina quando, sul più bello, ho percepito qualcosa. L’esperienza è stata utile perché ho avuto l’illuminazione riguardante la mia teoria sulla percezione extrasensoriale".

Paul Rice – ACC


In Madagascar si sta meglio quando si sta peggio?

Continua...

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