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Umorismo di sostegno

PUBBLICAZIONE UMORISTICA FONDATA DALL'ACCADEMIA DEI CINQUE CEREALI IL 2 GIUGNO 2016

ANNO VI d.F. - IDEATO, SCRITTO, IMPAGINATO, POSTATO E LETTO DAGLI AUTORI E DA SEMPRE DEDICATO A FRANCO CANNAVÒ

Fondatore e macchinista: Paolo Marchiori.
Vicedirettori postali (addetti ai post): Stefania Marello, Christina Fasso, Italo Lovrecich, GioZ, il Pensologo Livio Cepollina.

L'ALCOOL POTREBBE SALVARE L'ECONOMIA


Il giro di vite del Codice delle Strada, coadiuvato dall'aumento dei controlli da parte delle forze dell'ordine, ha portato a un calo di incidenti stradali e a un conseguente risparmio in termini di spesa.

Secondo l'autorevole quotidiano "Il sole 24 Ore" nel 2019 il costo sociale degli incidenti stradali è stato di 16,9 Miliardi, pari all'1% del PIL nazionale.

Grazie ai maggiori controlli tra il 2011 e il 2019 si sono evitati oltre seimila decessi con un risparmio in termini economici di 9 miliardi contando le sole vittime, e di ben 31 miliardi conteggiando anche i danni a cose o persone.

Sono cifre che non possono lasciarci indifferenti, senza contare che anche una sola vita salvata sarebbe di per sé un successo.

Se pensiamo a tutte le altre pratiche che provocano morti, feriti e danni, come quelle sportive o hobbistiche, il risparmio per la società potrebbe essere incalcolabile, basterebbe prendere le dovute precauzioni, rispettare le regole, e seguire il buon senso.

Ma proviamo a girare la medaglia dall'altra parte soffermandoci ancora sugli incidenti stradali e sul mero aspetto economico.

Il calo della spesa corrisponde a una riduzione di lavoro per mezzi di soccorso, carrozzieri, meccanici, medici, infermieri, fisioterapisti, ecc. e potrebbe quasi raddoppiare se calcolassimo l'indotto, cioè le attività che ruotano intorno agli ospedali: dall'accessorio ortopedico al caffè preso al bar del centro riabilitazione. Anche un banale fermo macchina prolungato pregiudica gli incassi ad assicuratori e benzinai.

Computando altresì i mancati incassi di birrerie e ristoranti, la perdita dell'1% sul PIL dovuto alla maggiore attenzione alla guida diventa, al confronto, irrisorio.

Se teniamo inoltre conto che per neopatentati e patenti di categoria superiore non è possibile neppure mangiare un Mon Chéri prima di mettersi al volante, si può dire che, senza un amico astemio automunito, è quasi impossibile uscire la sera.

Secondo l'Accademia dei Cinque Cereali l'unica soluzione per rilanciare l'economia sarebbe quella di permettere la guida solo a chi ha un tasso alcolemico almeno pari a 0,8 grammi/litro, il limite attuale per cui scattano le sanzioni penali.

L'ideale sarebbe che il tasso medio di una macchinata di amici, calcolato su guidatore e passeggeri, che rientrano da una serata sia almeno 1,5.

Si potrebbe incentivare l'assunzione di bevande alcoliche togliendo punti sulla patente a chi ha un tasso inferiore al minimo previsto.

Le forze dell'ordine potrebbero fare la loro parte con l'etilometro già in dotazione, ritirando immediatamente la patente di guida agli astemi, anche se non sono alla guida.

Questi potrebbero avere una loro utilità sociale passando dalla parte delle vittime in qualità di pedoni o di ciclisti.

Nel giro di breve il nostro Prodotto Interno Lordo potrebbe raddoppiare.

Il nuovo motto sarà "Più PIL per tutti".

Se l'idea dovesse funzionare, si potrebbe applicare questo stratagemma anche a fumo e sesso.

Del resto si sa: Bacco, Tabacco e Venere portano il PIL a crescere.



Paul Rice - ACC


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