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Umorismo di sostegno

PUBBLICAZIONE UMORISTICA FONDATA DALL'ACCADEMIA DEI CINQUE CEREALI IL 2 GIUGNO 2016

ANNO VI d.F. - IDEATO, SCRITTO, IMPAGINATO, POSTATO E LETTO DAGLI AUTORI E DA SEMPRE DEDICATO A FRANCO CANNAVÒ

Fondatore e macchinista: Paolo Marchiori.
Vicedirettori postali (addetti ai post): Stefania Marello, Christina Fasso, Italo Lovrecich, GioZ, il Pensologo Livio Cepollina.

IL RAGNO NEL FRIGO

- C'è un ragno che vive nel mio frigo - mi disse un giorno un amico.

Trattandosi di un buontempone credevo scherzasse, invece mi inviò una foto come prova. Si vedeva l'interno del frigo, piuttosto vuoto per la verità, e in fondo, nell'angolo, un piccolo ragno nero nella sua ragnatela.

La convivenza tra il ragno e il mio amico è pacifica: si tollerano a vicenda. Lo ha chiamato Aaargh, che non è altro che il grido emesso dalla fidanzata quando, aprendo il frigo, lo vide per la prima volta.

Secondo il manuale di classificazione dei ragni (¹), si tratta dell'Aracnida Findus Vulgaris, detto Ragno del Frigo perché quello è il suo habitat d'eccellenza.

Ma come riesce a conquistare la sua "terra promessa"?

Durante l'estate, questo aracnide è particolarmente insofferente al caldo: lo patisce più dei pensionati che si sventolano con il giornale, stravaccati sulle panchine all'ombra. Perciò, si nasconde mimetizzandosi perfettamente tra la frutta o la verdura fresca del mercato, e può succedere che venga incartato, pesato, e quindi pagato al caro prezzo dei prodotti ortofrutticoli; è così che entra nelle case degli ignari acquirenti, e finisce dentro il frigorifero. Qui trova la temperatura ideale e cibo sempre fresco.

Poiché non ha a disposizione insetti vivi da catturare (di norma gli insetti non amano l'ambiente gelido e asfittico dei frigoriferi), la ragnatela gli serve soltanto come amaca per i momenti di riposo.

I Ragni del Frigo sono una specie protetta dal WWF perché a rischio di estinzione, sia a causa del riscaldamento globale, sia a seguito delle globali pulizie di certe massaie meticolose, che svuotano e lavano frequentemente il frigo. Se cavare un ragno dal buco è difficile, cavare un ragno dal frigo, invece, è semplice.

Un rischio ben più temibile per questa creatura è essere divorato da qualche umano single e affamato che, trovando il frigo vuoto, decide di mangiarsi il ragno, spalmato sul pancarré.

Il Ragno del Frigo è una bestiola del tutto innocua: non morde, non salta, non puzza, non sbava, e soprattutto non abbaia; anzi, è più silenzioso del frigo stesso. È educato e discreto, si limita a mangiucchiare piccole quantità di cibo. È vegetariano, ma non vegano: predilige i formaggi stagionati, ma non disdegna la frutta e gli ortaggi. Se è tollerato dal proprietario del frigo non ne uscirà mai più, a meno di eventi estremi, come la rottamazione dell'elettrodomestico, l'inondazione della casa, o la guerra nucleare.

Se nel frigo non arriva un esemplare del sesso opposto, trasportato casualmente in una spesa successiva, il nostro amico invecchia e muore tutto solo, senza aver generato figli. Diversamente potrebbe generare giovani esemplari della sua specie. (²)

Questi aracnidi sono molto intelligenti, e per questo alcuni entomologi li chiamano anche Ragni Draghi (ogni riferimento a persone reali è del tutto casuale).

In virtù della sua intelligenza, Aaargh ha potuto essere ammaestrato dal mio amico, sulla base del detto piemontese:

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"Ragn a la matin a porta sagrin,

ragn a mesdì a porta piasì,

ragn a la seira a porta surpreisa." (³)

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In poco tempo, grazie a qualche bocconcino prelibato come ricompensa, ha imparato a non farsi vedere quando il frigo viene aperto di mattina, per non recare sagrin, a mostrarsi allegro e gagliardo quando la porta si apre intorno all'ora di pranzo, e nelle ore serali sbuca all'improvviso da dietro un peperone, gridando "Sorpresa!".

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Stefania Marello

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(¹) cit. Il Regno dei Ragni, opera omnia del naturalista italo-americano Low Custa, edizioni Tarantola

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(²) A scanso di denunce per aver parlato di "sesso opposto", specifico che quanto affermato vale anche per ragni LGBT.

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(³) Traduzione per i non piemontesi e per i piemontesi giovani:

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"Ragno al mattino porta crucci,

ragno a mezzogiorno porta piacere,

ragno alla sera porta sorpresa."

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    Esemplare ben conservato di Aracnida Findus Vulgaris

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