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Umorismo di sostegno

PUBBLICAZIONE UMORISTICA FONDATA DALL'ACCADEMIA DEI CINQUE CEREALI IL 2 GIUGNO 2016

ANNO VI d.F. - IDEATO, SCRITTO, IMPAGINATO, POSTATO E LETTO DAGLI AUTORI E DA SEMPRE DEDICATO A FRANCO CANNAVÒ

Fondatore e macchinista: Paolo Marchiori.
Vicedirettori postali (addetti ai post): Stefania Marello, Christina Fasso, Italo Lovrecich, GioZ, il Pensologo Livio Cepollina.

In questa sezione sono riportati articoli scritti tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC collaborava allegramente con LA TAMPA

CINESI INTERESSATI ALL'ACQUISTO DE LA TAMPA: POTREBBE CHIAMARSI "LA TALPA"

Giallo sull’utilizzo della "L" al posto della "M"

Le aziende italiane vengono privatizzate? La Tampa verrà pubblicizzata


Probabilmente la mancanza di "R" nella testata più famosa di Corso De Gasperi ha costretto l’aspirante futuro editore orientale del giornale a un escamotage per caratterizzare il giornale, oltre all’utilizzo di carta riciclata dai vecchi volumi delle Pagine Gialle. Certo che, in quanto a lettere ERRE, non poteva capitare peggio: si pensi a giornali, da questo punto di vista meravigliosi, come "Il Colliele della sela" oppure "Il Lesto del Callino".

Ma partiamo dall’incomincio (come si diceva da bambini).

Sono le 6:30 ora locale, quando il telefono del Cannavò squilla, svegliandolo di soprassalto. Si era appena addormentato dopo una notte in redazione, e questo succede normalmente a un giornalista d’assalto. Capita anche ai reporter, ai fotografi, ai capiredattori, ai grafici, ai direttori, ai correttori di bozze, ai titolisti... Figuriamoci se non può accadere al Cannavò che ricopre tutte queste cariche in contemporanea!

Dall’altro capo del telefono parla un signore con voce distinta e accento mandarino tendente al lime. Dice di essere un magnate cinese dei fiocchi di cereali e offre novantanove milioni di Yuan per l’acquisto de La Tampa.

Cannavò non comprende l’offerta, vuoi perché è ancora in dormiveglia (ma leggermente più spostato sul dormi che sul veglia), ma soprattutto perché l’euroconvertitore del 2001 non ha l’opzione cambio Yuan/Euro.

Per non offendere la sensibilità del Signor Kellogs d’oriente, Cannavò non si sbilancia e si prende una settimana per rifletterci.

Dopo la Parmalat ai francesi, la Buitoni agli svizzeri, la Peroni si sudafricani e la Gancia ai russi, anche la Tampa potrebbe passare in mano straniera?

Intanto c'è grande preoccupazione da parte dell'Accademia dei Cinque Cerali, che teme un acquisto interessato per accaparrarsi i brevetti e i brevi detti a scopo commerciale. Si pensi soltanto all’impatto di una pubblicità, il cui testimonial sia uno degli esimi Professori accademici, nell’atto di affondare con entusiasmo il cucchiaio in una tazza piena di latte e cereali cinesi, decantandone le qualità nutritive. Che l’acquisto sia mirato all’ACC piuttosto che alla Tampa? Ai posteri l’ardua sentenza. Ai posteri, perché Cannavò ha scordato di chiedere il numero di telefono al magnate (anche se in tal caso sarebbe più appropriato magnante, trattandosi di cereali).

Freddy Marchiori & Paul Rice (GENNAIO 2014)


ETA’ ANAGRAFICA E ANZIANITA’ PERCEPITA


Incommensurabile Accademia,

sono Pierino da Montanaro, e Vi scrivo la mia millesima lettera. Ho 40 anni, e ricordo ancora la prima volta che inviai una lettera: era lo scorso 1° aprile, e quel giorno avevo 32 anni.

Ho letto su Dagospia (leggo sempre Dagospia, perché sembra il nome di un sito porno, tipo "Te la dago se non fai la spia") che c’è differenza fra l’età anagrafica e quella percepita. Dicono che ci sia chi si sente vecchio già a trent’anni? Io in effetti ho 36 anni, ma fisicamente me ne sento addosso almeno il doppio, e a volte quasi il triplo. Anche se, come testa, sono un bambino di 6 anni.

La media di tutte queste età farebbe 38 anni. O forse 72, non saprei. Sono bravo a fare calcoli?

Pensate che io possa avere diritto alla pensione, se nella domanda dichiaro che lavoro da 30 anni, considerato che in Paesi del terzo mondo molti bambini iniziano in età prescolare a fare i minatori, oppure, sebbene contro la propria volontà, a fare i soldati, e alcuni di loro non arrivano mai all’età scolare? E se scrivessi la mia età percepita, magari con una piccola modifica al codice fiscale?



Caro Pierino,

evidentemente i tuoi genitori ti hanno battezzato così per il desiderio di non vederti mai diventare adulto. Purtroppo, crediamo tu sia cresciuto troppo in fretta, perché è evidente che la tua età percepibile (perlomeno da parte nostra) sia quella in cui si ha il picco dei casi di Alzaimer (scusaci, ma non ricordiamo mai come si scrive esattamente la malattia).

In ogni caso, e qualunque sia la tua età anagrafica, vorremmo sapere di più sulla tua età analcolica, cioè quanti anni hai trascorso senza bere; e sulla tua età analgesica, cioè da quanti anni "ti fai" di oppio e morfina, o consimili.

Recita un antico adagio: "L’importante è che la morte ci colga vivi". Questo adagio ha una sua verità, perché vi sono persone che a trenta o quarant’anni sono economicamente finite, altre sono sessualmente moribonde, e altre ancora cerebralmente defunte.

Noi temiamo che quest’ultimo sia proprio il caso del tizio che abita al piano di sotto rispetto a quello che vive sopra di te. (Pausa di riflessione, per permettere a tutti di assimilare il concetto). Per non urtare la tua sensibilità te lo abbiamo detto con un giro di parole. Probabilmente non avrai capito un tubo, ma se per caso ne hai compreso il significato ti preghiamo di non offenderti.

In merito alla richiesta di pensione la vediamo dura, perché non è previsto sia assegnabile a parti del corpo. Perciò, anche se fisicamente parlando sei decrepito, il tuo cervello non ha raggiunto l’età pensionabile: al limite potremmo dire che ti si è auto-esodato.

Ma ti devi preoccupare: se continui a porti certe domande, tra un paio di anni al massimo potresti ottenere una pensione di invalidità, per una rara forma di demenza giovanile.

M&M&M - Marchiori - Marello - Miglio (DICEMBRE 2013)

LA FONTANA DI TREVI DIVENTERA’ UN AUTOLAVAGGIO E IL COLOSSEO UN CENTRO COMMERCIALE

MONUMENTI E PALAZZI DI INTERESSE STORICO-ARTISTICO MESSI A REDDITO CON RISTRUTTURAZIONE E CAMBIO DI DESTINAZIONE D’USO

Il Governo raschia il fondo del barile preparando una serie di piccole operazioni commerciali, da inserire nella prossima Legge Finanziaria, volte a ottimizzare la gestione della cosa pubblica.

Vediamo, da sud a nord quali novità ha in serbo per noi:

REGGIA DI CASERTA: E’ prevista la ristrutturazione e il cambio di destinazione urbanistica e l’aumento della superficie coperta del 50%, operazioni che permetterebbero di ricavarne un cinema multisala e addirittura un bowling interamente coperto con sala giochi e bocciodromo.

COLOSSEO: E’ previsto un piano di ristrutturazione, con aumento della cubatura fino al 20% del volume, con la realizzazione di una copertura e l’apposizione di pareti in vetro e acciaio, sarà possibile trasformarlo in un centro commerciale con oltre 300 negozi.

FONTANA DI TREVI: Il cambio di destinazione d’uso permetterà di realizzare un autolavaggio a gettoni in centro a Roma, per i turisti il vantaggio sarebbe evidente: invece che gettare la monetina, la infileranno nell’apposita fessura, ma se ne andranno con l’auto tirata a lucido.

PALAZZO DEGLI UFFIZI: Quale luogo migliore per realizzare degli uffici? Lo stabile diventerà un centro direzionale che trasformerà Firenze in una Milano del centro Italia, gli uomini d’affari che giungeranno in città potranno cogliere l’occasione per visitare anche opere d’arte e monumenti.

TORRE DI PISA: Dove se non qui nella Piazza dei Miracoli poteva essere il posto migliore per fare il bungee jumping? La torre pendente verrà affidata all’associazione sportiva che si aggiudicherà la gara d’appalto per la gestione dell’attività con durata triennale.

ARENA DI VERONA: Verrà ristrutturata e coperta con tensiostruttura tipo stadio coperto dove verrà ricavato un centro fitness che all’occorrenza potrà essere usato per organizzare concerti e festival. Prevista una sede distaccata attrezzata per arrampicate nella casa che fu di Giulietta (la famosa parente dei Capuleti n.d.r.)

MOLE ANTONELLIANA: Verrà trasformata in Bar Ristorante pizzeria / night club 24h /centro anziani (così i nostri nonnini potranno partecipare allo striptease dicendo, a giustificazione della loro presenza nel locale, che l’orologio andava indietro). Vi verranno trasferiti tutti i locali attualmente presenti ai Murazzi, che per motivi di sicurezza dovranno allontanarsi dall’argine del Po.

Freddy Marchiori & Paul Rice – ACC (FEBBRAIO 2012)


Il Duomo di Milano dopo l’intervento

BREVE TRATTATO SULL’ANGOLO DI CURVATURA DELLE BANANE

Un uomo si presenta dal dottore,

con una carota in un orecchio e una banana nell'altro:

-Dottore, ultimamente non sento molto bene.

-Mi sa che lei non si alimenta correttamente!

(Dialogo tratto da "Le confessioni di un vegeitaliano")


Ora che l’Unione Europea ha abolito le norme riguardanti la forma e le dimensioni di frutta e verdura, necessarie per essere commercializzate all’interno della CEE, diventa più complicato fare la spesa.

Ogni massaia si trova gravata di pesanti responsabilità, e deve prendere decisioni difficili, ma fondamentali per la corretta alimentazione dell’intera famiglia. Fragoline o fragoloni? Mele o meloni? Lime o limoni? Pere o Peroni? Con il rischio di far confusione, e acquistare un cartone di birre al posto della frutta.

E quanto deve essere peloso un kiwi? Perché i "persi patanù" sono diventati in italiano pesche noci? E i cachi grossi, come si chiamano? Sarà vero che combattono la stitichezza? Insomma, domande non facili. Sovente la massaia si ferma a riflettere tra le bancarelle del mercato ortofrutticolo, senza capire un fico secco. E poi, come l’uva, passa oltre.

Consumare frutta e verdura è un imperativo categorico: non passa giorno senza che i media ce lo ricordino, e i fan del dottor Veronesi sono a un passo dal brucare persino l’erba delle aiuole.

“Essere alla frutta” è un modo di dire che sta assumendo nuovi significati. Per esempio l'uomo associa sempre la donna alla frutta. Infatti vuole una bella mora, con due belle pere e soprattutto pensa sempre: "Mela darà"? Persino i medici associano il corpo femminile alla frutta, affermando che la donna con il corpo a forma di mela abbia un rischio cardiovascolare maggiore della cosiddetta donna-pera, anche se finora nessuno ha osato spingersi a studiare la donna-banana, soggetta probabilmente a sciatalgie persistenti e al colpo della strega.

E il dilemma più straziante riguarda appunto la banana, che qualcuno ha definito l’unico frutto dell’amor, nonostante la spietata concorrenza delle prugne, che hanno fatto ricorso, e ora attendono la sentenza del Tar.

Com’è fatta la banana migliore? Deve essere dritta o curva?

Tutte le banane sono più o meno ricurve, poiché seguono le linee del cosiddetto “casco di banane”, una forma armoniosamente ovale, come ogni casco che si rispetti. Si è mai visto un motociclista con un casco cubico o a piramide? No. Al massimo si vedono circolare motociclisti senza casco, che si possono definire delle autentiche teste quadre.

Ci sono però banane con diverse curvature, da quelle quasi dritte (banana recta) a quelle quasi a semicerchio (banana sinuosa, o flexa, o scoliotica), e gli estimatori, per capire quali siano le migliori, vanno quasi fuori di melone; anzi, fuori di banana.

Dopo approfonditi studi, e audaci sperimentazioni, l’ACCE ha stabilito che la banana migliore non è quella dritta, che è risultata insipida e poco maneggevole, oltre che troppo lunga per i cassetti del frigo, ma nemmeno quella eccessivamente curva, che sembra una ciambella con il buco mal riuscito.

Le banane ottimali hanno l’angolo di curvatura di circa 140° 30’ 10’’.

Esse, non solo si sbucciano meglio, si mangiano meglio, e sono più digeribili (attenzione: se le mangiate con la buccia possono causare anch’esse qualche disturbo), ma sono anche più nutrienti.

Dopo aver letto le nostre relazioni, il Dittatore dello stato libero di Bananas, Woody Banal Bokassa, ha deciso che nelle piantagioni di banane del suo territorio, oltre all’Uomo del Monte che dice sì, sarà presente un geometra o - meglio ancora - un architetto, che abbia frequentato lo stage di design presso l’azienda Giorgetto Giugiaro Italdesign a Moncalieri, con il delicato compito di controllare la giusta curvatura delle banane, a garanzia di una qualità e anche di un’estetica migliore.

A conclusione del nostro studio, quindi, possiamo dare due semplici “dritte” al forte consumatore di banane: la prima è di non acquistare mai quelle dritte, la seconda è di recarsi a fare la spesa dotato di goniometro.

Lasciamo dunque l’espressione “Raddrizzare le banane” ai politici che, dopo aver smacchiato i giaguari, pettinato i bruchi, e consolato i salici piangenti, sono rimasti a corto di idee.

E non facciamoci influenzare dai bollini blu, pensando di acquistare un prodotto a basse emissioni inquinanti.

Stephanie Hop-là - idea by Kristine Lachen - ACCE (SETTEMBRE 2013)


***Nota dell’editore per i traduttori in spagnolo

Banana si dice banana anche in inglese, banane in francese e in tedesco; ma - attenzione - in spagnolo si dice platano, esattamente come la pianta del platano. Si consiglia di aggiungere immagini chiarificatrici, per non ingenerare pericolose confusioni.


Banane variamente incurvate (Foto Fasso)

Continua...

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