Umorismo di sostegno
PUBBLICAZIONE UMORISTICA FONDATA DALL'ACCADEMIA DEI CINQUE CEREALI IL 2 GIUGNO 2016
ANNO XI d.F. - IDEATO, SCRITTO, IMPAGINATO, POSTATO E LETTO DAGLI AUTORI E DA SEMPRE DEDICATO A FRANCO CANNAVÒ
Fondatore e macchinista: Paolo Marchiori.
Vicedirettori postali (addetti ai post): Stefania Marello, Christina Fasso, Italo Lovrecich, GioZ, il Pensologo Livio Cepollina.
In questa sezione sono riportati articoli scritti tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC collaborava allegramente con LA TAMPA
LA CONTROMOSSA DI BIELLA PER RILANCIARE IL TURISMO: NEGOZI, RISTORANTI E DISCOBAR APERTI GIORNO E NOTTE
LA CONTROMOSSA DI BIELLA PER RILANCIARE IL TURISMO: NEGOZI, RISTORANTI E DISCOBAR APERTI GIORNO E NOTTE
Presto il rilancio di Biella Città Turistica, ai danni di più rinomate località turistiche italiane.
A causa della crisi economica, un italiano su tre non farà le vacanze. Ma la città di Biella, per assicurarsi la scelta di quei due italiani che invece le vacanze continuano a farle, lancia la sua contromossa, con una serie di iniziative volte a favorire il turismo.
Il piano, ben architettato, è così astuto e diabolico da far rabbrividire lo stesso Machiavelli, ed è diviso in due fasi ben distinte: la finta guerra alla movida e il rilancio del turismo a 360°.
La fase uno è già in atto e sta dando i primi risultati. Si chiama Strategia delle Finte Chiusure.
Con finte ordinanze e finti controlli e facendo finta di niente, si è finto di multare e chiudere i locali cittadini, per disordine, turbolenza e disturbo della quiete pubblica.
I turisti che si aggiravano per Biella di sera, per un po’ hanno chiuso un occhio di fronte a tutte queste chiusure, continuando a gironzolare senza meta per la città buia e silenziosa, poi hanno chiuso anche l’altro occhio e sono andati a dormire.
Ciò ha avuto una tale risonanza mediatica che anche altre località, tradizionalmente più vacanziere e turistiche, come Jesolo, Forte dei Marmi e Alassio, hanno deciso di copiare l’iniziativa, diventando di colpo piccoli centri provinciali, silenziosi, austeri e deserti dalle nove di sera in poi.
Il vero colpo di genio è stata l’ordinanza che vieta di consumare cibi e bevande nel quadrilatero del CDA per motivi di incolumità pubblica! Se proprio si vuole parlare di sicurezza, il massimo che può capitare è di restare soffocati da una nocciolina o farsi andare la senape calda sul naso addentando un hot-dog. Per i più giovani il rischio maggiore è rientrare a casa con una macchia di Ketchup sulla camicia e beccarsi uno scappellotto dalla mamma.
Per le bevande potrebbe succedere che una lattina di birra cada sull’alluce (risolvibile costringendo i turisti ad indossare scarpe antinfortunistiche).
Sulla scia di queste trovate, molti comuni hanno inventato, a loro volta, strani divieti: ad esempio a Rimini, il sindaco ha proibito il gonfiaggio di canotti e salvagente a meno di 300 metri dal mare, a Riccione hanno vietato l’uso delle infradito su tutto il viale Ceccarini, a Viareggio hanno introdotto l’IMU sui camper e sulle roulotte, a Courmayeur hanno proibito, sempre per motivi di sicurezza, di portare bagagli o scattare fotografie. Inoltre, a Lignano Sabbiadoro, per evitare i furti di preziosa sabbia d’oro, con relative ricettazioni da parte di compro-oro disonesti, è stato introdotto l’obbligo di lavarsi i piedi prima di lasciare la spiaggia.
Milano si è particolarmente distinta e ha vinto il premio per il Divieto più Originale dell’Anno, con un’ordinanza che vieta l’acquisto di gelati dopo le ore 23.
Entro metà luglio scatterà a Biella la seconda fase: verrà soppresso l’orario dedicato al riposo e sarà pressoché obbligatorio tenere aperta ogni attività 24h.
A questo punto la concorrenza sarà di fatto sparita e Biella, riaprendo i suoi locali notturni, farà il pieno di presenze, come mai in passato.


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