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Umorismo di sostegno

PUBBLICAZIONE UMORISTICA FONDATA DALL'ACCADEMIA DEI CINQUE CEREALI IL 2 GIUGNO 2016

ANNO VI d.F. - IDEATO, SCRITTO, IMPAGINATO, POSTATO E LETTO DAGLI AUTORI E DA SEMPRE DEDICATO A FRANCO CANNAVÒ

Fondatore e macchinista: Paolo Marchiori.
Vicedirettori postali (addetti ai post): Stefania Marello, Christina Fasso, Italo Lovrecich, GioZ, il Pensologo Livio Cepollina.

PRENDERE A GOMITATE IL PROSSIMO È SALUTARE?


Secondo l'OMS il saluto col gomito non è salutare. Non nel senso che non equivale a un vero saluto, ma che proprio rischia di compromettere la salute: tra i due salutanti il virus gode.


In effetti, se prima del Covid si starnutiva sulle mani e ci si dava la mano, ora non è molto cambiata la situazione: si starnutisce sul gomito e con lo stesso ci si saluta.


C'è chi ha sempre negato la validità del saluto con il gomito: si tratta dei celebri negomitazionisti, i quali continuano a salutare facendo "ciao ciao" con la mano, e solo con chi merita usano il mitico saluto Vulcaniano. In ogni caso non rifiutano mai una bella stretta di mano a chi la porge.


Ma la motivazione dell'OMS non riguarda l'igiene del gomito (articolazione che può essere effettivamente poco pulita, se non addirittura unta, a causa dell'olio omonimo) bensì la scarsa distanza a cui si trovano i due salutanti, inferiore al metro prescritto.


L'Accademia dei Cinque Cereali, per dimostrare questa tesi, si è cimentata in complessi calcoli matematici.


Grazie alla trigonometria del gomito è possibile misurare la distanza tra le nostre facce quando ci tocchiamo per un saluto. Esistono però altre discipline, non proprio derivanti dalla matematica classica, che possono venire in soccorso per dirimere la complicata questione.


Ad esempio la Trigomitometria. Il nome di questa scienza è formato da trigos (parola greco-vintage, lingua di poco più recente del greco antico), da cui derivano l'italiano intrigo e il romanesco me'ntriga, e da gomitometria, ovvero la scienza che misura gli angoli del gomito in rapporto alle lunghezze del braccio e dell'avambraccio.


La domanda di Nonno Abeffardo sorge spontanea: con le nuove direttive dell'OMS si potrà ancora alzare il gomito?


La risposta sta nella Trigomiteria (dal piemontese "gömité" cioè vomitare), una scienza al confine tra la matematica e la medicina, che studia l'angolo di chi alza il gomito con un bicchiere in mano, e gli effetti diretti e indiretti di questa azione.


Per le donne, nel calcolo subentrano anche le misure di seno e coseno.


Come se non bastasse, per i politici, occorre calcolare la tangente del cerchio, della cerchia politica e soprattutto del cerchio-bottista, altrimenti i conti non tornano.


Infine vi sono gli amanti della racchetta cui è precluso il saluto nel caso in cui abbiano il gomito del tennista. Essi potranno sempre salutarsi, opportunamente distanziati dalla rete.




Nonni Abeffardi, Paul Rice, GioZ – ACC

Uno dei primi tentativi di saluto a distanza durante il lockdown

Salute! Non è il saluto al femminile, ma il tipico convenevole di chi ne approfitta per una bevuta

Saluto innovativo: il gomito wireless

Per il momento ci scordiamo i baci appassionati di un tempo

IL PROFESSOR MIGLIO E I SUOI

SPECIALE 2 x 3



Il Cetriolo Plumbeo Honoris Causa va a

I militari italiani.

Con la seguente motivazione:

Sono andati in missione in Libia, ma sono stati respinti perché “senza visto”.

Se ne sono tornati a casa mogi.


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Il Cetriolo Plumbeo Honoris Causa va a

La non citata azienda che fabbrica i taser per la polizia italiana.

Con la seguente motivazione:

Il Viminale ha ritirato le pistole elettriche, perché “non sicure”.


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Il premio pane e volpe va a

Brown Kane, cantante statunitense di 26 anni, stella della musica country.

Con la seguente motivazione:

Si è perso nel parco della sua nuova casa nel Tennessee, da 12 ettari, che mostrava alla fidanzata e un amico. Il fratello e un amico sono andati a cercarli, perdendosi a loro volta. È dovuta intervenire la polizia per salvare tutti e ricondurli al buon senso.


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Il premio pane e volpe va a

Anonimo 26enne romano.

Con la seguente motivazione:

Infuriato, dà un pugno a una vetrata, tagliandosi le vene. Riposa in pace.


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Il premio “ma ci faccia il piacere” va a

Ftse4Good, “autorevolissimo” boh (e qualunque cosa sia).

Con la seguente motivazione:

Inserisce Poste Italiane, per il secondo anno consecutivo, nei prestigiosi “indici di sostenibilità che misurano le performance sui temi ESG (Environmetal, Social, and Governance)”, usati in tutto il mondo per “sviluppare e valutare prodotti focalizzati sugli investimenti sostenibili”. Gli utenti di Poste Italiane avrebbero da contestare.


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Il premio “ma ci faccia il piacere” va a

Apple, basta la parola.

Con la seguente motivazione:

Ha mobilitato i propri avvocati per perseguire la Prepear, una società di soli cinque dipendenti: il logo, una pera verde, sarebbe un chiaro richiamo alla mela morsicata.

L'INARRIVABILE NONNO ABEFFARDO




Un uomo è morto cadendo dal balcone di un Hotel di Marbella, in Andalusia, in Spagna. Morto anche l’incolpevole turista sul quale è caduto. Mannaggia alla sfiga!

Nonno Abeffardo



Le locuste hanno distrutto 30mila ettari di coltivazioni in Sardegna: è la peggiore invasione degli ultimi 70 anni. È stato richiesto lo stato di calamità naturale. Spero che le altre nove bibliche “piaghe d’Egitto” restino ben lontane dalla bella Regione.

Nonno Abeffardo



La californiana Impossible Foods, specializzata in prodotti che imitano la carne, ha raggiunto 1,5 milioni di dollari di finanziamenti, per rafforzare la produzione e la ricerca di carne -diciamo- vegetale. Quante schifezze vedrò ancora nella mia vita?

Nonno Abeffardo



L’Avtoros Shaman è un fuoristrada russo a otto ruote motrici, che può muoversi anche in acqua sfruttando un’elica. È stato convertito in ambulanza. Purtroppo costa più di 200mila €uro. Altrimenti, sai che bello averne uno per andare a bar al mattino.

Nonno Abeffardo



Il sudafricano Kevin è morto a 68 anni, sbranato dalle due leonesse bianche che

aveva allevato da cucciole. A volte la natura si ribella a ogni forma d’amore. A me non succederà mai, perché a casa mia ormai l’unico “animale omologato” sono io?

Nonno Abeffardo

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LE PERLE DEI PIRLA



"Cancellati i viaggi del Papa fino al 2022". Fortunatamente tutte le strade portano a Roma, lo vedremo a San Pietro.

George Clone


Benedetto XVI con i suoi 93 anni è il Papa più longevo della storia. Papa Luciani il meno longevo.

Al Damerini


Ai miei tempi gli autobus scolastici avevano una capienza del 130%.

Tony Luganega


La miglior musica è il silenzio... elettorale.

Freddy Marchiori


Fuga di batteri da laboratorio in Cina. Ma chi costruisce i serramenti? I cinesi?

Paul Rice


Alberto Angela batte Temptation Island. Un mondo dove la cultura è più importante della gnocca non ha futuro.

Bepi Ciopadepan


Lei disse: me ne farò una regione.

Martin Scortese


Riesco a essere una persona straordinaria e nel contempo un cretino.

Pierino di Montanaro


Per i risultati di un tampone ci vogliono 2 giorni, ma il lunedì mattina alle 6 sanno già che nel weekend i positivi sono calati.

Paul Rice


Punti di vista: A scuola i triangoli equilateri avevano un vertice in alto. Se li avessero capovolti avrei amato la geometria.

Freddy Marchiori


Ha chiamato la prima figlia Luna. Quando è nata la secondogenita l'ha chiamata Laltra.

Al Damerini


Deve essersi sparsa la voce che non trombo: tutti mi regalano olio di oliva extravergine.

Gary Buja


L'agricoltura non serve più, ormai troviamo frutta e verdura comodamente nei supermercati.

Gary Buja


A forza di eliminare i cartelli della droga, i tossici non troveranno più la strada per lo spacciatore.

Credu Lino


D'accordo che per essere felici bisogna restare un po' bambini, ma qui qualcuno se ne approfitta

Tony Luganega

BUONI COMPLEANNI


Kristine Lachen, Nonno Abeffardo e Zio Kout (immagine non pervenuta)

STROZZINO IN PENSIONE A 57 ANNI, RICONOSCIUTO COME LAVORO USURANTE



Finalmente una buona notizia per gli ultracinquantenni desiderosi di ritirarsi dal lavoro. I nostri padri, giunti al mezzo di cammin di loro vita, facevano già tranquillamente il calcolo degli anni che mancavano al loro pensionamento, e non erano molti, poiché con 35 anni di contributi era normale ritirarsi dal lavoro a 55 anni di età.


I più fortunati negli anni '80 erano i dipendenti pubblici che, grazie alla "baby pensione", avevano l'opportunità di andarci alla soglia dei quarant'anni.


Da tempo non è più così, spesso, nel mezzo di cammin di nostra vita troviamo un lavoro precario che diventa stabile proprio all'età in cui i nostri genitori si ritiravano.


Oggi, se un ultrasessantenne non raggiunge quota cento, deve per forza attendere di aver compiuto i 67 anni di età.


Ma uno spiraglio di ottimismo si apre grazie al pensionamento anticipato di uno strozzino professionista di Fandonia Valdastico (VI), al quale l'INPS locale ha riconosciuto i benefici del lavoro usurante dopo soli 25 anni di onorata attività.


Presto sarà stilato il nuovo elenco di lavori considerati particolarmente faticosi e stressanti che aprirà un varco a migliaia di lavoratori.




Paul Rice - ACC

I cravattari, per passare inosservati, indossano il papillon

RISPONDE ALL'ANNUNCIO "RISTRUTTURA IL TUO BAGNO A RATE" E GLI SOSTITUISCONO OTTO PIASTRELLE AL MESE




Bagno di Romagna (Forlì-Cesena). Quando undici mesi or sono, il signor Vasco Dabagno, ha sottoscritto il contratto con la ditta fornitrice di multiservizi, non poteva credere ai propri occhi. Avrebbe pagato 36 comode rate mensili da 186 Euro per la ristrutturazione del bagno senza interessi (TAN e TAEG 0%).


Il primo mese gli hanno sostituito otto piastrelle e un metro e mezzo di tubazione di scarico. Il secondo mese altre otto piastrelle e un altro metro e mezzo di tubo, questa volta dell'acqua fredda; poi è toccato al tubo dell'acqua calda.


Dopo quasi un anno il pavimento è quasi stato rifatto completamente e sarà il turno della doccia con idromassaggio. Poi toccherà ai rivestimenti e infine agli accessori.


Nel frattempo il Sig. Dabagno è costretto a utilizzare servizi igienici del fast food sotto sotto casa, che fortunatamente è aperto H24 e non chiude mai per ferie. Per lavarsi utilizza temporaneamente la classica tinozza che tiene in cucina.





Paul Rice - ACC




Il bagno prima di inizio lavori. Per il risultato finale occorre attendere fino al 2022

LA STAMPELLA PRESENTA


All’aeroporto di Helsinki ci sarebbero dei cani in grado di scovare i contagiati, e secondo gli addestratori sarebbero infallibili. Roma Fiumicino addestrerà dei topi?

Suntant Kathiw


A parte mascherine e distanziamento dai compagni, gli scolari non potranno più andare nei corridoi per la ricreazione. Tutto il tempo in aula. È una specie di galera.

Suntant Kathiw


Gli italiani hanno meno soldi, il Covid li ha penalizzati, aumentano le richieste di aiuti. E non ci sono turisti. Conclusione sgradevole è la diminuzione delle offerte alle parrocchie. Come estrema conseguenza chiudono le chiese più piccole. È triste. Ma facciamoci forza: siamo sopravvissuti alla chiusura di molte “Case del Popolo”.

Suntant Kathiw


Roger perse il controllo della moto, a causa di una buca, cadde e venne investito da un furgone. Una giuria del New Jersey gli ha riconosciuto un risarcimento di ben 2,65 milioni di dollari. In Italia, Roger sarebbe stato multato per guida pericolosa, visto che non è stato attento ad evitare la buca. Questa non è una battuta. È accaduto.

Suntant Kathiw



Tale Messi Leo, calciatore di palloni, riceverà 700 milioni di €uro dal prossimo donatore di lavoro, il quadruplo di quanto lo pagava il precedente. Nessuna invidia: se glieli danno, se li merita. Rimane l’orrore per le esagerazioni di questo ambiente.

Suntant Kathiw

LA CRISI COLPISCE ANCHE I RICCHI: NASCE IL CLUB DEI MILLENARI


Sono finiti i bei tempi in cui i ricchi si ritrovavano negli esclusivi club per miliardari a discutere di finanza diventati, in forza del cambio, club per milionari con l’introduzione dell’Euro.


Con la deflazione, la stagnazione, ii crollo degli indici FTSE, NASDAQ, DOW JONES, anche i super ricchi stanno attraversando un periodo di difficoltà.


Un multimiliardario inglese pare abbia perso un miliardo di Sterline a causa di una lieve flessione della borsa dovuta alla Brexit.


Questa è solo l’ultima di una serie di notizie sul pessimo andamento dei mercati, soprattutto dei supermercati dove gli ex ricchi a fare la spesa.


In questo mesto scenario economico e finanziario stanno prendendo piede i club esclusivi per chi guadagna almeno mille Euro. Percepire uno stipendio fino a pochi anni fa considerato normale non semplice, vista la proliferazione di contratti sempre più penalizzanti per i lavoratori.


In questi locali vengono serviti cocktail a base di acqua minerale che possono arrivare a costare anche tre Euro, tartine con acciughe e granchi raccolti sui bagnasciuga in sostituzione delle più ricercate e costose aragoste.


Il più celebre è il Billenair, un chiosco quaaasi sulla spiaggia di Borghetto Santo Spirito con vista sulla discarica comunale gestito da un ex imprenditore che produceva linguette per lattine di alluminio, ora caduto in disgrazia.


L’ingresso al Billenair è a offerta libera, ma per accedervi occorre esibire l’estratto bancario dimostrando di avere almeno mille Euro sul conto corrente.



Paul Rice – ACC (AGOSTO 2016)


Il club dei MILLELIRAI che ha chiuso i battenti il 31 dicembre 2001




LA RISTAMPELLATA: questo articolo è stato scritto tra il 2016 e il 2018 e viene qui riproposto a grande richiesta.

LE MIGLIORI DELLA SETTIMANA



Bancale di tamponi sotto il cavalcavia di Orbassano. Tamponato il corriere che lo trasportava...


1.500 partecipanti al raduno No Mask. Per la Questura 800. Secondo l’OMS presto saranno 200.


Messa. La pace del Signore sia sempre con voi. E con il Tuo spirito. Scambiatevi una gomitata.


Il casinò di Saint Vincent sta fallendo ma il 70% dei clienti abituali scommette che si riprenderà.



Nathan Falco a scuola. Per mantenere le distanze, papà Flavio regala un’aula ad ogni compagno.

LE PERLE DEI PIRLA



Mi accontenterei di diventare erede di Rocco Siffredi in senso testamentario.

Freddy Marchiori



Troppi i morti nel sonno. Dormiamo meno per ridurre i rischi.

Gary Buja



Una bestemmia al giorno leva il parroco di torno.

Martin Scortese



Detesto le malattie che terminano in "ite", prediligo quelle che finiscono con "algia"

George Clone



Il colmo per una vegana: lasciare il marito perché non è né carne, né pesce.

Paul Rice



Ormai la mia banca mi rilascia solo carte senza credito.

Tony Luganega



"Restiamo umani" significa che dobbiamo aiutare il prossimo oppure abbattere il prossimo?

(Dubbio sull'umana natura)



Sindona è morto per cause naturali. Era naturale che lo avrebbero tolto di torno.

Al Damerini



Mi ha chiamato il Papa per dirmi che sono un pessimo ateo. E niente, era mio cugino che mi faceva uno scherzo telefonico.

Pierino di Montanaro



Elimina le slot machine dal bar e inizia a rapinare i clienti: "È più etico e onesto così".

Bepi Ciopadepan



Son così povero che una sconosciuta ai giardini mi ha abbracciato e mi ha messo un Rolex al polso.

Tony Luganega



Sotto ogni ragazza ben vestita si nasconde una donna nuda.

Credu Lino



Se la Terra è piatta, perché non andiamo a vivere dall'altra parte? Magari è il lato migliore.

Pierino di Montanaro



Marito di sinistra e moglie di destra giungono a compromesso: ospiteranno un bianconero.

Paul Rice



Dove trovi la forza di andare avanti?

Per inerzia, la spinta delle inchiappettate prese nella vita.

Freddy Marchiori

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ORA LEGALE: CHE STRESS!


GLI STRASCICHI CAUSATI DALLO SPOSTAMENTO DELLE LANCETTE


Ci ripetono da decenni che l’ora legale ci fa risparmiare milioni di euro in energia, ma ci devono ancora spiegare come, dal momento che tutto questo risparmio non risulta né nelle nostre bollette, né nei prezzi dei prodotti/servizi, né tantomeno nel solito PIL. Ultimamente sono stati effettuati studi più approfonditi, dai quali risulta che l’entusiasmo per questo appunta- mento di fine marzo è fuori luogo. Dalla California arriva la doccia fredda, insieme all’ aria fredda sparata dai climatizzatori: pare che nel periodo di applicazione dell’ora legale i consumi energetici siano addirittura maggiori, a causa di un prolungato utilizzo dell’aria condizionata nelle ore serali.


Da ogni parte poi giungono allarmi sul- lo stress generato dal cambio dell’ora: ciclo del sonno che salta, ormoni che impazziscono (e fanno a loro volta impazzire gli omoni...), bambini che faticano ad addormentarsi e a risvegliarsi, genitori che crollano addormentati nei lettini dei loro bambini, anziani che sclerano più del soli- to. In particolare sono emersi sei disturbi associati al cambio dell’ora:


1 - DISTURBI DEL SONNO

In questi giorni molti di noi provano l’orribile sensazione di svegliarsi nel cuor della notte, mentre la sveglia segna la solita ora, le 6:30. Infatti sono solo le 5:30, e fuori è buio pesto: dormono i passerotti e le rondini, dorme il gallo della fattoria, ululano i lupi alla luna e svolazzano pipistrelli e civette. Dormono persino i pesci rossi nella boccia sul frigo, e quando en- triamo in cucina paiono guardarci, spa- ventati e infastiditi da questi insoliti movimenti notturni. Naturalmente non accen- diamo la luce, ma usiamo una piccola torcia elettrica per far colazione e lavarci. Perché? Ma per il risparmio energetico, ovvio! Se accendiamo la luce la mattina presto se ne va in palla tutto il risparmio promesso dall’ora legale e le nostre bol- lette diventano ancora più astronomiche.


2 - DIFFICOLTÀ DI CONCENTRAZIONE

Per quanto mi riguarda l’ora legale non è responsabile di questo disturbo: l’unica ora che potrebbe migliorare la mia capacità di concentrazione sarebbe l’ora di allora, cioè poter tornare indietro nel tempo, quando ero più giovane e potevo contare su qualche neurone in più.


3 - INCIDENTI ALLA GUIDA E SUL LAVORO

Confermo. Quando rientro in auto dal lavoro, in coda sotto un sole che pare non tramontare più, lo sguardo finisce sull’orologio del cruscotto e quasi mi prende un colpo: cosa? Sono già le sette? Ma come è possibile? Questo basta a distrarmi per un attimo e... bang, il tamponamento è assi- curato.


4 - STRESS CARDIACO

Dicono addirittura che durante le prime settimane del cambio dell’ora aumenti il numero degli infarti. Il motivo? Mah, for- se lo stesso del punto precedente: guardare l’ora e sentirsi perennemente in ritardo.


5 - DISFUNZIONE ERETTILE

Nelle coppie, anche le più affiatate, in questo periodo si altera la sinergia sessuale: quando è pronto lui, lei è profonda- mente addormentata nel bosco e viceversa. Più che di disfunzione si potrebbe par- lare di erezioni fuori tempo (e quindi fuori luogo). Si consigliano intrugli di melatonina (ormone che facilita il sonno) e di Viagra (farmaco che favorisce l’erezione). Gli effetti collaterali portano al punto 4, senza passare dal via.


6 - STRESS PSICOLOGICO

È l’effetto dei punti precedenti, sommato al fatto che abbiamo un’ora di luce in più la sera, una lunga ora che potremmo impiegare in attività ludiche e sporti- ve, magari una partita a tennis, una nuotata in piscina, un giro di shopping in centro... Tutte cose costose e noi dobbiamo fare i conti con la diminuzione degli sti- pendi e l’aumento delle tasse: il solo pensiero è fonte di stress.


Perciò ci accontentiamo di osservare il tramonto del sole dal balcone di casa, spettacolo per il momento gratuito e esentasse. Poi rientriamo e accendiamo la tele- visione, che ci mostra il solito mondo do- rato e felice delle pubblicità, inframmezzate (ormai sono le pubblicità ad essere interrotte dalle trasmissioni e non viceversa) da notiziari catastrofici e da trasmissioni demenziali, dove uomini e donne apparentemente sani di mente fanno a gara per andare a litigare davanti a Maria De Filippi o a Forum. Allora cerchiamo canali seri (per i quali, tra l’altro, abbiamo an- che pagato il canone) e troviamo comici che parlano di politica e politici che dicono cose comiche. Il risultato è che non fanno più ridere né gli uni né gli altri.


Infine spegniamo e andiamo a letto. Fuori è ancora chiaro. Carichiamo la sveglia per l’ora di compieta, come i frati.


Per fortuna tornerà presto l’autunno.




Stefania Marello - ACC (APRILE 2014)





AMRICORD: questo articolo è stato scritto tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC (Accademia dei Cinque Cereali) collaborava allegramente con LA TAMPA

CONSULTAZIONI O INSULTAZIONI ELETTORALI?



QUANDO SI DICEVA ”VOTO PER LA PASTASCIUTTA” E “STAVAMO MEGLIO QUANDO STAVAMO PEGGIO”



Le consultazioni elettorali sono terminate, il mese di maggio se ne è andato, ma ancora si discute sui risultati e si cerca di darne un’interpretazione razionale. L’unica cosa certa è che il partito con più adesioni è stato SA, ovvero Scelta Astensione, il partito dei non votanti. Si sono infatti astenuti quasi la metà degli italiani. Ma perché avranno rinunciato a un diritto così importante, che i nostri nonni hanno conquistato con sangue, sudore e in alcuni casi pagando con la vita?


Qualcuno potrebbe essersi semplicemente dimenticato, specialmente se affetto da demenza senile, qualcuno potrebbe aver avuto una visione fulminante, mentre si recava al proprio seggio in via Di Damasco, qualcun altro, distratto dal passare di una bella ragazza poco vestita, potrebbe aver battuto la testa contro un tabellone elettorale e essere finito in coma al vicino ospedale.


Ma la maggior parte dei non votanti pare abbia non-votato per scelta consapevole. Forse avranno pensato che se va a votare solo il 50% degli aventi diritto, lo stipendio dei politici verrà dimezzato. Perciò si saranno messi d’accordo col vicino di casa: “Andiamo a votare io e mia moglie, tu non andare, tanto non va neanche il Gino, perciò siamo al 50% e finalmente taglieranno lo stipendio a questi politici”.


Oppure, presi dalla febbre del sabato sera (non quella della discoteca, ma quella di Maria De Filippi) avranno pensato che, come in ogni reality che si rispetti, la X sulla scheda non significa voto per eleggere, ma voto per eliminare. Questo aprirebbe scenari incredibili, dove si potrebbe ipotizzare il ritorno a sorpresa di Gianfranco Fini e di Antonio Di Pietro, o addirittura di Ingroia, come finalisti per un posto da presidente del Consiglio.


Se fosse andata davvero così la metà degli italiani avrebbe trascorso la domenica elettorale a casa, nel vano tentativo di comporre il numero di telefono per il televoto del proprio candidato.


Sembra passato un secolo, invece sono trascorsi meno di 70 anni dalla nascita della Repubblica, ma il modo di votare è cambiato radicalmente. Ai tempi di DC, PCI e PSI bastava una ICS, al massimo un nome in più.


Oggi servirebbero dei corsi di laurea triennali in “Scienze delle votazioni” per potersi recare alle urne senza incappare in errori che potrebbero anche annullare le schede elettorali. È molto più impegnativo votare che presentarsi come candidato, al quale non sono richieste competenze particolari.


Basti pensare che, alle ultime consultazioni, che sarebbe stato più corretto chiamare insultazioni, a giudicare dalle imprecazioni provenienti dalle cabine elettorali, la situazione era la seguente:


Per le Europee si doveva tracciare una X sul simbolo e indicare fino a tre nomi, di cui almeno uno di sesso diverso (per la salvaguardia delle quote di genere).


Per le Regionali si potevano apporre ben due X, una sul simbolo del partito e una su quello del candidato presidente, e un solo nome di preferenza.


Per le Amministrative una X sul simbolo e l’indicazione uno o due nomi (nel caso di due nomi, per forza uomo e donna). Ma non finisce qui! Col voto disgiunto si poteva crocettare il sindaco prescelto e anche la lista di un altro candidato sindaco, esprimendo le preferenze su un candidato di quella lista.


Come si può ben immaginare, queste contorte combinazioni hanno portato gente, in preda ad attacchi di panico compulsivo-confusionali, a votare alle Europee per Sergio Chiamparino e Gilberta Pichetta solo per salvaguardare quote di genere e voto disgiunto…



Freddy Marchiori & Paul Rice – ACC (MAGGIO 2014)




AMRICORD: questo articolo è stato scritto tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC (Accademia dei Cinque Cereali) collaborava allegramente con LA TAMPA




IMPRENDITORE TENTA IL SUICIDIO CON UNA PISTOLA AD ACQUA



RICOVERATO IN GRAVI CONDIZIONI PER UNA POLMONITE CAUSATA DALL’UMIDITÀ



Si tratta di un imprenditore trentasettenne del settore elettro-edilizio-informatico, cioè costruttore di pannelli solari, programmabili, in cemento armato.


Gli affari da circa tre anni non andavano bene per Felice De Pressi, titolare della Pannello Così SpA, e siccome la ditta era stata aperta tre anni e una settimana fa, si può ben comprendere lo sconforto dell’uomo.


Ha deciso di farla finita sparandosi alla tempia con una pistola ad acqua, regolarmente detenuta, in quanto la sua età supera i 36 mesi prescritti dalla legge, ma con marchio CE limato.


Purtroppo, o per fortuna, il tragico gesto non ha avuto gli effetti immediati che lui sperava, ma d’altro canto, uno che fabbrica pannelli solari in calcestruzzo non può avere una pensata geniale, neppure sul modo di suicidarsi.


Tuttavia, a causa della notevole quantità di acqua sulla testa e di una infida corrente d’aria, l’uomo ha contratto una terribile polmonite.


I soccorsi sono scattati immediatamente e ora il poveretto, in lotta tra la vita e la morte, è ricoverato al reparto urologia del nosocomio cittadino (purtroppo in pneumologia non vi erano più letti disponibili e la sua pirlaggine non lasciava dubbi sul reparto ospedaliero più consono al suo caso).


Non era la prima volta che il De Pressi tentava l’insano gesto: ci furono in passato almeno altri due tentativi, per fortuna non andati a buon fine (ammesso che si possa parlare di “buon fine” in questi casi).


La prima volta cercò di fulminarsi con la corrente elettrica a 220Volt, infilando una forcina nella presa di corrente, dopo aver disattivato il salvavita e immerso i piedi in una bacinella piena d’acqua. Ma uno strano quanto imprevisto oscuramento del cielo causò un’improvvisa caduta di potenziale nei suoi pannelli solari in cemento armato (l’armatura in ferro provocò una specie di provvidenziale cortocircuito) e il risultato fu una leggera scossa, che gli causò soltanto una fastidiosa e irreversibile forma di balbuzie.


La seconda volta si buttò dalla finestra del suo ufficio, al secondo piano di una palazzina appena fuori città, ma cadde sul gatto della signora Pina del piano di sotto, che stava passeggiando sulla ringhiera del balcone (il gatto, non la signora Pina).


Il gatto, un enorme soriano obeso di circa quindici chili, perse una delle sue nove vite, ma sopravvisse e restò solo leggermente sciancato.


L’imprenditore invece non si fece neppure un graffio, se si escludono i graffi del gatto, e della stessa signora Pina, un donnone dal carattere irascibile, che purtroppo si trovava in casa al momento del tentato suicidio.


L’imprenditore, a causa appunto dei numerosi graffi di felino, si ammalò di toxoplasmosi (una malattia veicolata dai gatti) e, da allora, gli capita di miagolare nelle notti di luna piena.


All’ospedale in cui è ora ricoverato i medici sono ottimisti sulla prognosi, proprio in virtù dei graffi del gatto. Infatti l’uomo, attraverso il contatto ravvicinato con il gatto, potrebbe aver acquisito almeno qualcuna delle famose nove vite.


Amici e parenti sono ora trepidanti al suo capezzale, aspettando con ansia il prossimo plenilunio, nella speranza di sentirlo ancora miagolare.



Stephanie Hop-là & Paul Rice – ACC (APRILE 2013)

AMRICORD: questo articolo è stato scritto tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC (Accademia dei Cinque Cereali) collaborava allegramente con LA TAMPA

POSSIBILE RIVOLUZIONE DEI SANTI NEI CALENDARI





Unico caposaldo il primo novembre, dedicato a tutti i Santi, nessuno escluso.


Si può scherzare con i fanti, e magari anche con i re e le regine, ma bisogna lasciar stare i Santi. Su questo siamo tutti d’accordo. Ma quando sono proprio questi beati burloni a prendersi gioco di noi, come la mettiamo?


Da un recente studio dell’ACC, in collaborazione con la pregiata Università di Pensologia di Torino (fondata nel XX secolo dall’esimio Prof. Livio Cepollina), è risultato che non esistono ad oggi prove certe che attribuiscano un miracolo ad un Santo piuttosto che ad un altro.


La dimostrazione è semplice. Supponiamo che un credente sia colpito da un male incurabile e che affidi anima e corpo alla benevolenza di San Francesco. Poniamo che il credente, dopo qualche mese, guarisca completamente, e la medicina contemporanea ed estemporanea non possa darne una spiegazione plausibile. Si badi che qui nessuno vuole negare l’evidenza dei fatti: si tratta certamente di miracolo, di guarigione soprannaturale.


Il problema è: chi può affermare che, nonostante il fedele avesse invocato San Francesco, non passasse di lì per caso Santa Rita (santa donna, per carità, ma che ha sempre avuto il vizietto di intromettersi) e non avesse operato lei la guarigione miracolosa?


Del resto i Santi per definizione vanno in soccorso dei bisognosi, ma non necessariamente solo se vengono interpellati con preghiera a loro specificatamente diretta.


È dato pensare che i Santi possano circolare liberamente fra chi soffre e compiere innumerevoli miracoli; anche se noi tendiamo ad attribuire l’opera al nostro Santo preferito. Ciò indispettisce certamente il poveretto che, invece di riposare in pace, vaga per l’eternità a compiere questi prodigi.


Addirittura si potrebbe arrivare a radiare dai calendari almeno un centinaio di Santi, colpevoli di millantato credito e appropriazione indebita di miracolo.


Del resto ogni credente ha fede in qualche beato benefattore e, prega oggi, prega domani, prima o poi qualcuno guarisce. In questi casi il merito lo prende il Santo invocato, che magari non aveva neppure ricevuto la preghiera e forse non voleva nemmeno finire sul calendario.


Nelle sacre riunioni tra alti prelati e illustri teologi è stata avanzata anche l’ipotesi che esista un unico Santo (un po’ come Babbo Natale) che da solo compia tutti i miracoli. E ne avrebbe il tempo, se quell’altro in una sola notte riesce a consegnare doni a milioni di bambini…


Un altro aspetto da non sottovalutare è che si tende a beatificare quasi esclusivamente persone vicine alla Chiesa cattolica, mentre in teoria non avrebbero meno meriti personaggi della musica, del cinema e dello sport che abbiano compiuto prodigi miracolosi. Questo a prescindere dall’esistenza in vita o dall’avvenuto trapasso.


Celebre la vicenda a lieto fine del ragazzo in coma irreversibile, risvegliatosi dopo aver ascoltato la musica di un noto cantautore. L’episodio aprì una causa decennale tra l’autore, l’editore musicale e il produttore discografico per l’aggiudicazione del posto sul calendario.


Non sono da meno gli sportivi, soprattutto calciatori (cfr. anche La Tampa 1975 articolo “Totti Santo subito”), e il rischio è che il calendario 2015 sia quello del campionato di calcio.


L’unico intoppo sarebbe causato da un eventuale miracolo compiuto dal “Divin Codino” Roberto Baggio; non tanto per l’appellativo del codino, quanto per il fatto che lui è un buddista dichiarato, e questo potrebbe creare non poco imbarazzo presso i cattolici.


Ma non mancano beatificazioni più o meno ortodosse anche fra atleti di altre discipline sportive o fra personaggi che con lo sport non hanno nulla a che fare. Tra gli attori, per esempio, abbiamo la proposta di un San Rocco Siffredi, beato tra le donne, e una Santa Jodie Foster, protettrice degli agnelli affetti da afasia.


E c’è persino qualche animalista che propone di beatificare un cane, tale Bernardo Fiaschetta, che porta soccorso agli escursionisti sprovveduti che restano sepolti sotto le valanghe.


In attesa di chiarimenti dalla Santa Sede l’unica soluzione sarebbe azzerare tutti i Santi del calendario e riscriverli inserendo solo i Santi certi e garantiti.

Freddy Marchiori assisted by Santa Stephanie da Hop-là (MAGGIO 2014)

NOTIZIE DEGNE DI MINZIONE


OVVERO LE NOTIZIE SUPERFLUE PER TUTTI I FAB-BISOGNI del lettore


LITE FRA VICINI DI CASA DURANTE UN’ECLISSI DI SOLE: TRE ARRESTI PER SCHIAMAZZI NOTTURNI

Si è reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine per sedare una furiosa lite fra confinanti scoppiata l’altra mattina a Castel San Pietro (AL). La diatriba si sarebbe risolta con una ramanzina ma, improvvisamente, c’è stata una breve ma intensa eclissi di sole, perciò i carabinieri accorsi sul posto non hanno potuto far altro che arrestare i 2 contendenti per schiamazzi notturni e la suocera di un terzo confinante per favoreggiamento agli schiamazzi notturni.

SBAGLIA A LEGGERE RISULTATI: INTERISTA FESTEGGIA LA CHAMPIONS A LONDRA FRA I TIFOSI DEL CHELSEA

Forse per errore aveva preso una vecchia Gazzetta dello Sport, o forse per abitudine alla vittoria ha visto la prima pagina che inneggiava al titolo più ambito d’Europa, appena assegnato dopo la finale di Monaco (quella di Germania, non quella del Principato), il nostro connazionale milanese di nascita, londinese di adozione Franco L., è sceso in strada e si è ritrovato a festeggiare la coppa fra i tifosi del Chelsea. Fortunatamente, grazie al trambusto, nessuno si è accorto della maglietta nerazzurra.

TENTERA’ LA TRAVERSATA ATLANTICA CON IL CALIFFONE

Ci penserà il giovane torinese Augusto Malanca (un nome un programma) a fare il primo tentativo di traversata atlantica in moto. Come farà? Semplice, con un piccolo artificio: utilizzerà una nave nella quale è stata allestita una pista motociclistica e continuerà a viaggiare in sella al suo motorino per tutta la durata del viaggio (fermandosi solo per fare il pieno, naturalmente di miscela al 5%).

CHIEDE UN AUMENTO E OTTIENE UN AUMENTO DI LAVORO

Tempi duri anche per gli operai, perlomeno per i pochi operai che hanno ancora un lavoro. E’ accaduto in una tintoria industriale del canavese, l’OOO (Operatore Operativo Operaio) Antonio M. di Roletto, pendolare ad interim, ha formalizzato la richiesta di un aumento. Il titolare della ditta ha immediatamente provveduto a un aumento di lavoro, da 8 ore a 12 ore giornaliere. A nulla è valso il ricorso ai sindacati, nella domanda non era stato specificato cosa avrebbero dovuto aumentare.

RINUNCIA ALLA PENSIONE PER FARE L’ESODATO

Le mode sono mode e lui, Gustavo B. di Cigliano non ci sta, vuole a tutti i costi essere partecipe in maniera attiva al trend del momento, per cui, pur avendo maturato la tanto agognata pensione, vi rinuncia e richiede la qualifica di Esodato Specializzato. Ora la sua richiesta è al vaglio dei dirigenti dell’INPS e, qualora venisse accettata, si verrebbe a creare un precedente senza precedenti, Il Signor Gustavo ha dichiarato: “Dopo 40 anni di esodi estivi, un meritato esodo a tempo pieno sarebbe più che meritato!”

Freddy Marchiori & Paul Rice – ACC (MAGGIO 2012)

VINCE UNO YACHT E UNA MEGA VILLA CON LE CARTE DA GIOCO

Acquistando per errore un mazzo di tarocchi, realizza una serie di vincite millenarie, milionarie e milleusi

Si chiama Gastone Fortunato, un nome che è già un programma, e vive a Valle San Nicolao, in un appartamento che condivide con i suoi due fratelli Prospero e Propizio. Ogni giorno, esclusi i prefestivi, i lunedì dispari e i venerdì 17, si reca al Circolo ARCI Simone di Valle Mosso, per la consueta partita a briscola.

Qualche giorno fa si è fermato dal tabaccaio di Campore e ha acquistato un mazzo di carte per allenarsi a casa con i solitari, in modo da acquisire maggiore abilità con le carte ed essere più ferrato il giorno dopo al circolo. Purtroppo, giunto a casa, si è accorto che, invece delle normali carte da gioco, il tabaccaio gli aveva rifilato un bel mazzo di tarocchi.

Il Fortunato ha cominciato a calare le carte sul tavolo: una sua lontana parente, la prozia Maria Gorilla, detta Magò, era una chiromante, ma lui non sapeva di aver ereditato dal suo DNA, oltre all’irsutismo, alla disfagia e a una passione smodata per le banane, certe sue capacità divinatorie. Forse i tarocchi erano anche taroccati, perché più che prevedere il suo destino, lo hanno letteralmente cambiato; infatti, all’interno della confezione c’era un tagliando per partecipare ad un concorso, del tipo gratta e vinci. Potete immaginare il suo stupore nel veder apparire, dopo aver grattato la vernice argentata, il premio: un bellissimo scooter 150 cc.

Quando si è recato a ritirarlo, presso il concessionario locale, insieme alla moto gli è stata consegnata una cartolina, da imbucare nell’apposita urna. Gastone l’ha imbucata e il giorno dopo ha ricevuto una telefonata: aveva vinto una Ferrari cabrio, nuova fiammante, così fiammante che ha dovuto aspettare che si raffreddasse prima di poterla portare a casa.

E non è finita: alla consegna della Rossa di Maranello, ha scoperto con grande sorpresa di essere il milionesimo possessore di una Ferrari, e di avere quindi diritto ad un premio fedeltà, consistente in uno yacht da 32 metri, ormeggiato a Savona.

Arrivò a Savona con il treno delle 8:33, quello che è sempre in ritardo perché ferma in tutte le stazioni, compreso San Bartolomeo del Cervo Corna a Ponente. Ma quel giorno il treno aveva saltato dodici stazioni ed era in anticipo di due minuti. Furono proprio questi due minuti che gli permisero di trovare, per primo, una cartella piena di brillanti e mazzette di dollari sauditi, persa da un potente emiro, il cui principesco yacht era ormeggiato al porto. Gastone Fortunato (che di secondo nome fa Onesto) ha subito consegnato la cartella con il suo prezioso contenuto alle Autorità Portuali. L’emiro, occorre dirlo?, lo ha ricompensato regalandogli la sua mega villa di 24 stanze che si affaccia sul Golfo di Portofino, comprese tre piscine e un parco di tremila ettari.

Così, dal circolo ARCI, il nostro eroe è entrato nel circolo vizioso delle vincite e da lì nel Circolo dei Vip. C’è da aspettarsi che non sia finita qui. Chi lo sa, magari il prossimo premio sarà uno Space Shuttle…

M & M - Marchiori & Marello – ACC (LUGLIO 2013)

AMRICORD: questo articolo è stato scritto tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC (Accademia dei Cinque Cereali) collaborava allegramente con LA TAMPA


CASSIERA SOTTRAE CON DESTREZZA LA SPESA AI CLIENTI DEL SUPERMARKET

EFFETTO CRISI: BOOM DI TACCHEGGIO ALLA ROVESCIA

AVEVA FREQUENTATO CON PROFITTO UN CORSO DI PRESTIDIGITAZIONE: INCHIODATA DALLE TELECAMERE DI SORVEGLIANZA

Un tempo erano i clienti che “imboscavano” parte della spesa: i pensionati lo facevano con beni di prima necessità, i giovani, spesso, prediligevano prodotti superflui o assolutamente inutili.

Spesso indigenti costretti a sbarcare il lunario con la pensione minima o vittime della disoccupazione, ma se erano benestanti si trattava senza dubbio di cleptomani.

Pare che giunti al terzo millennio, in piena crisi economica, la tendenza si stia invertendo, tanto che ieri mattina è stata sorpresa una cassiera di un noto supermercato cittadino mentre si impossessava di una scatoletta di tonno da un pacco famiglia da dodici pezzi all’insaputa dell’anziana signora in coda alla cassa.

La sottrazione è avvenuta molto rapidamente e gli investigatori della squadra mobile non si sarebbero accorti di nulla, se non avessero posizionato una telecamera e non avessero guardato la registrazione alla moviola.

La denuncia era partita da una cliente abituale che la settimana scorsa aveva acquistato una confezione da sei mele, ma giunta a casa ne ha trovate solo cinque.

Dalla visione delle immagini si è scoperto che la cassiera aveva dotato la cassa di doppio fondo e agiva mentre passava la merce allo scanner.

L’indagine ha permesso inoltre di denunciare a piede libero l’addetto al reparto calzature che pare stesse facendo il gioco delle tre carte ai clienti con le tessere fedeltà del supermercato.

Freddy Marchiori & Paul Rice – ACC (MAGGIO 2012)

Tacchino taccheggiato

TUMORI IN AUMENTO FRA BIGLIETTAI, BUTTAFUORI E P.R.


Per le droghe leggere vale lo stesso divieto delle sigarette? La parola agli esperti

Con il divieto di fumare nei locali le maggiori concentrazioni di nicotina si hanno a mezzo metro dall’ingresso

Da uno studio a cura dell’Accademia dei Cinque Cereali, coadiuvata dall’Università di Pensologia di Torino, è emerso che le persone più a rischio, per quanto riguarda le malattie tumorali, sono gli operatori che lavorano all’esterno dei locali.

Da quando, nel 2005, è entrata in vigore la legge che proibisce di fumare all’interno dei pubblici esercizi, si fa pausa sigaretta ogni tre quarti d’ora. Al cinema, in modo che i non fumatori, per par condicio, possano acquistare pop corn, bibite zuccherate e schifezze varie, in modo da danneggiarsi la salute almeno quanto i fumatori. Ai concerti, dove la pausa non è solo per far rifiatare orchestrali e cantanti, ma è soprattutto per dare sollievo agli spettatori in preda al delirio per crisi di astinenza. Diverso è per le discoteche e i discopub, dove ogni momento è buono per un tiro di tabacco buono.

Tutte queste situazioni hanno un denominatore comune: chi vuole fumare, per legge, deve aver varcato la soglia del locale, quindi si ferma a produrre gas di scarico nocivi a meno di mezzo metro dall’ingresso, creando una nuvola di fumo che viene giocoforza inspirato dal personale addetto al locale; si provi ad immaginare, ad esempio, che cosa succede quando si raggruppano 15-20 fumatori, nello spazio di un paio di metri quadri. Anche al più accanito tra gli stessi fumatori verrebbe da tossire, in quanto la concentrazione di fumo è tale da mandare in tilt una centralina di rilevazione di PM10 e PM12.

Pare addirittura che l’incidenza del tumore ai polmoni, per i lavoratori del settore discoteche, sia del 25% in più rispetto a quello di un minatore del Sulcis, del 15% in più rispetto ai lavoratori dell’amianto e del 10% maggiore di quello di un normale fumatore.

Nasce così lo slogan: Chi fuma avvelena anche te, digli di allontanarsi di almeno un paio di metri.

Gli unici soddisfatti sono i gestori dei locali poiché, grazie alle innumerevoli persone che sostano a fumare davanti all’ingresso, la presenza di una persistente nube tossica, visibile finanche dallo spazio siderale, segnala ai passanti i luoghi dove divertirsi. E se per divertirsi la gente spende anche soldi, beh, i gestori sono ancora più contenti.

Per chi volesse fumare ballando, sono in arrivo anche le sigarette elettroniche, collegabili alla consolle del DJ via bluetooth, con led e fumo che escono a tempo di musica. Vuoi mettere la soddisfazione?

Rimane un ultimo nodo da sciogliere: l’uso di canne e cannabis è considerato alla stregua del fumo, nonostante la mancanza di nicotina? Qualora venisse legalizzato l’uso di droghe leggere, sarebbe possibile rollare in un locale chiuso, ma aperto al pubblico?

Sono questi i dubbi che tormentano i giovani frequentatori di disco, molto più che sapere se la disoccupazione giovanile aumenterà ancora nel 2014.

Freddy Marchiori & Paul Rice - ACC (GENNAIO 2013)

QUANDO L’ESUBERANZA DEGLI OPERAI ROVINA L’IMPRENDITORIA


DOPO LA CATENA DI SANT'ANTONIO, ARRIVA QUELLA DI SANT'ELGA (chi ce l'ha se lo tenga) E DI SANT'OLGA (chi ce l'ha se lo tolga) 

Un tempo c’erano le storielle tetre e raccapriccianti, horror o semplicemente drammatiche, tutte tramandate oralmente allo scopo di raccontare una morale. Con l’invenzione del francobollo venivano diffuse via lettera, infine sono arrivate le email e gli sms, ma sempre di catene di Sant’Antonio si parla.

Ora siamo all’ultima frontiera del noir, che consiste nel risalire la filiera della piccola e della media industria alla ricerca del comune denominatore dell’evasione fiscale.

Normalmente si controllano auto di lusso, case e ville al mare ottenendo per deduzione logica quale sarebbe il reale guadagno dell’imprenditore presunto evasore fiscale; in questo caso è stato applicato lo stesso criterio, ma verso i dipendenti.

Durante i controlli delle Agenzie delle Entrate su conti correnti e tenore di vita di operai, con salari medi dai 900 ai 1200 Euro, è emerso che il 75% di loro possiede un’auto con finanziamento e una rata mutuo (o equivalente rata di locazione) per la casa e inoltre con mediamente 1,2 figli a testa, visto e considerato il costo per il loro mantenimento, si è calcolato che ogni operaio debba guadagnare in realtà almeno 2400 Euro mensili, ragion per cui, pare ovvio applicando il criterio delle Agenzie delle Entrate, gli operai percepiscono senza ombra di dubbio soldi in nero dagli imprenditori al fine di potersi permettere un tale tenore di vita.

A far scattare è stata la comparazione dei dati rilevati, era indubbiamente sospetto questo 1,2 figli a famiglia, visto che normalmente se ne ha uno a volte 2 e raramente 3 o più.

Immediatamente sono partite le cartelle esattoriali con forti multe per i dipendenti, ma anche per i titolari delle ditte, i quali saranno colpiti in funzione del numero di dipendenti.

Freddy Marchiori & Paul Rice – ACC (MAGGIO 2012)

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