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Umorismo di sostegno

PUBBLICAZIONE UMORISTICA FONDATA DALL'ACCADEMIA DEI CINQUE CEREALI IL 2 GIUGNO 2016

ANNO VI d.F. - IDEATO, SCRITTO, IMPAGINATO, POSTATO E LETTO DAGLI AUTORI E DA SEMPRE DEDICATO A FRANCO CANNAVÒ

Fondatore e macchinista: Paolo Marchiori.
Vicedirettori postali (addetti ai post): Stefania Marello, Christina Fasso, Italo Lovrecich, GioZ, il Pensologo Livio Cepollina.

LETTERA ALL'ACCADEMIA DEI CINQUE CEREALI



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DOPO LA FORMICA E LA CICALA ARRIVANO L'APE E LA VESPA

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Salve,


sono Teresa Vespa, Vespa Teresa per le amiche, e vivo ad Arniate, piccolo comune in provincia di Novara.


Ieri, sul balcone di casa mia, ho trovato questa bellissima ape, che però aveva una bruttissima cera (allego foto), tanto da sembrare quasi defunta. So quanto sono utili questi insetti all'intero ecosistema: ne parlano alla TV, e c'è stata recentemente anche una giornata mondiale a loro dedicata. Perciò, invece di schiacciarla con la ciabatta come si faceva una volta, quando non sapevamo nulla di ecosistemi e specie protette, l'ho soccorsa versandole accanto una goccia di miele, in modo che, cibandosene, potesse rimettersi in forze e riprendere a volare di fiore in fiore.


Forse, la simbolica restituzione di una piccola parte del miele prodotto proprio da questi operosi insetti le ha permesso di salvarsi.


Saluti da Teresa

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RISPOSTA:

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Carissima Teresa,


molto probabilmente potresti essere parente alla lontana di questo insetto, poiché si tratta di una vespa e non di un'ape. Evidentemente, essendo anche tu una... Vespa, d'istinto sei andata in soccorso alla lontana parente moribonda, salvandole la vita.


E inconsapevolmente hai compiuto comunque una buona eco-azione, della quale ti saranno grati gli ambientalisti e il WWF: infatti anche le vespe, sebbene non producano né miele né cera, ma vadano a zonzo come quelle perdigiorno delle cicale, si posano comunque sui fiori in cerca di nettare e, trasportando il polline sulle loro zampette, favoriscono l'impollinazione, necessaria a tutte le colture agricole.


Del resto è ipotizzabile che essa stessa non sapesse di essere una vespa; probabilmente, credendosi un'ape, si è cibata del tuo miele e si è ripresa dal coma. Così la vespa è ritornata vispa, recuperando la sua vita da vespa, a sua insaputa.

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Kristine Lachen & D.ssa Stephanié Hop-là – ACC

LA STAMPELLA PRESENTA




Negli Usa una ragazza dell’Ohio ha vinto il primo milione di dollari destinato da una speciale lotteria a chi accetta di farsi vaccinare. Ma in Italia, a Bologna, ottomila persone di sono messe in fila per vaccinarsi, tra spintoni e polemiche. Giovanissimi in attesa di notte, malgrado il coprifuoco. Siamo sicuri si tratti dello stesso pianeta?

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In India. la sposa muore durante il rito nunziale. e viene rimpiazzata dalla sorella minore. Grande rispetto per le tradizioni etniche di popolazioni che sembrano molto lontane da noi cosiddetti occidentali. Ma, si deduce che per lo sposo era vero amore.

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In occasione del 77° compleanno di Orietta Berti, esce la canzone-video “Mille”, con Fedez e Achille Lauro. Auguri a lei, ma non vedo l’ora di perdermi tale evento.

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La Terra ruota più velocemente, e le giornate si accorciano. Nel 2020 è accaduto più del solito. In particolare, il 19 luglio la giornata non è durata 24 ore, perché sono mancati al conteggio ben 1,4 secondi. Uniamoci nel gridare un CHISSENEFREGA!

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Realizzato il software che individua i non vaccinati: identificati 520mila over 80, ai quali non è stata somministrata la prima dose, e 1,5 milioni nelle età tra 70 e 79. Adesso, bisogna provvedere. Ad una capillare campagna di informazione seguirà il lavoro dei medici. Verranno vaccinati prima gli attendisti, e poi i dubbiosi paurosi. Infine, interverranno i gendarmi per i negazionisti. Non ne sfuggirà nemmeno uno!

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Suntant Kathiw

L'INARRIVABILE NONNO ABEFFARDO


Non sapevo che lo skateboard fosse diventato sport olimpico. Ma non commento.

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A seguito di un’allerta salmonella negli Usa, il Centers for Disease Control and Prevention (l’organo di controllo della sanità pubblica USA) ha diffuso un avviso per esortare a “non baciare o coccolare i polli e non mangiare vicino ad essi”. Si sa che le raccomandazioni americane sconfinano nel ridicolo, ma stanno esagerando...

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Dal 15 giugno si torna a festeggiare i matrimoni, ma non si potrà ballare per più di quarto d’ora. Se sarà a rotazione, io cedo al miglior offerente il mio quarto d’ora.

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Il Commissario Figliuolo vuole coinvolgere le discoteche nelle vaccinazioni, per salvaguardare i giovani. È auspicabile per i “diversamente giovani” la vaccinazione agevolata nelle piole caratteristiche del Piemonte, ammesso che ne esistano ancora.

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Sono oltre mezzo milione le pensioni erogate da 40 anni, e vi risparmio i dettagli. In Russia c’era Breznev, e il presidente del Consiglio italiano era Spadolini. Erano altri tempi: i trentenni di oggi andranno in pensione a 75 anni. Ma non sono sicuro.

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Il Salone Nautico di Venezia raddoppia gli espositori rispetto alla prima edizione, e presenta 220 barche contro le 102 del 2019. Vuole diventare punto di riferimento per il mercato nautico dell’Adriatico e del Mediterraneo. Evento importantissimo, visto che quasi tutti gli italiani sono in grado di comprarsi una barchetta milionaria.

LE GRANDI SFIDE LETTERARIE DELLA STAMPELLA

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L’ultima Cassazionata. La Suprema Corte di Cassazione assolve il cointestatario di un conto che continuava a incassare la pensione di un defunto, poiché è dovere del Comune comunicare il decesso all’Inps. La mia fiducia nella Giustizia decresce.

Il vecchio tarlo

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Per il 100° anniversario della Moto Guzzi, sono state presentate a Mattarella due nuove Moto Guzzi V85TT riservate al Reggimento Corazzieri. Presenti all’incontro il presidente e AD del Gruppo Piaggio Roberto Colaninno, il vicepresidente Matteo Colaninno e il consigliere Michele Colaninno. Ci sono più Colaninno che Chievolti!

Carlo Chievolti

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L’ultima Cassazionata. La Suprema Corte di Cassazione stabilisce: “Non è vero che il termine frocio non ha più una valenza offensiva, questo termine è lesivo della personalità del soggetto a cui è indirizzata”. Sarà necessario usare altri “sinonimi”.

Il vecchio tarlo

                                                                                                                              * * * * *

Non so perché, ma Antonio Conte non è più allenatore dell’Inter. Accetterà sette milioni di €uro per ingoiare il licenziamento. In quell’ambiente girano cifre infami.

Carlo Chievolti

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Dopo le varie sfumature di arancione, hanno inventato la zona bianca rafforzata. Sarebbe il colore che un bravo decoratore definirebbe bianco ghiaccio? Cialtroni!

Il vecchio tarlo

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Anche nel paesone vicino al mio si percepisce più il profumo di erba e natura del gas di scarico delle auto. Significa forse che anche qui sta arrivando la primavera?

Carlo Chievolti

NASCE IL FERROROSCOPO: L'OROSCOPO SENZA PRETESE



L'oroscopo è un luogo dove tutto va sempre (o quasi) benissimo.


L'amore va a gonfie vele, il lavoro non manca mai e la salute è eccezionale.


Secondo alcuni studi scientifici, i dati ricavati dalla lettura delle stelle, sarebbero sovrastimati. Ciò accade non perché le stelle mentano, ma semplicemente perché, per motivi di marketing (chi comprerebbe mai un oroscopo negativo), il responso degli astri viene creato utilizzando e relazionando perlopiù elementi positivi.


Si potrebbe tentare col Platinoscopo, con l'Argentoscopo, o con il Bronzoscopo, ma è meglio evitare i metalli più o meno nobili. Il Ramescopo, sarebbe stato indubbiamente realistico ma, a causa dell'incremento di valore del cosiddetto "oro rosso, è diventato nel corso degli anni poco attendibile. Per avere un oroscopo in linea con la vita reale occorre affidarsi al Ferroscopo.


Resta ancora un nodo irrisolto: la scienza non è in grado di spiegare perché negli oroscopi la salute viene posizionata sempre dopo l'amore e il lavoro.


Dopo aver visionato le stelle fisse, semoventi e cadenti tramite gli occhiali da 20 diottrie del prof. Paul Rice, l'Accademia dei Cinque Cereali ha elaborato un Ferroscopo finalmente convincente e realistico:

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ARIETE

Amore: Attenzione al partner e alla possibilità che vi tradisca.

Lavoro: Preparatevi a un abbassamento di livello.

Salute: Quando c'è la salute c'è tutto.

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TORO

Amore: Attenzione alle corna.

Lavoro: Preparatevi a un abbassamento di stipendio.

Salute: Fatevi un check completo.

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GEMELLI

Amore: Ma quale amore? (vedasi lavoro).

Lavoro: Lavorate sedici ore al giorno e non avete una vita propria.

Salute: Ma quale salute (vedasi lavoro).

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CANCRO

Amore: Chi non lavora non fa l'amore.

Lavoro: Ma quale lavoro?

Salute: Ottima, è già un punto di partenza. Non si può avere tutto.

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LEONE

Amore: Pedinate il vostro partner quando la sera va al bar con i colleghi di lavoro.

Lavoro: Perderete il lavoro perché frequentate troppo i bar.

Salute: In arrivo problemi legati all'alcolismo.

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VERGINE

Amore: Vergini siete e vergini rischiate di rimanere.

Lavoro: Stanno terminando gli ammortizzatori sociali.

Salute: Attenzione alle intolleranze ai cibi e alle persone.

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BILANCIA

Amore: Controllate le amicizie del partner sui social.

Lavoro: Una leccatina al caporeparto aiuta la carriera.

Salute: Siete bilancia, siate solidali con la vostra pesapersone.

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SCORPIONE

Amore: Evitate le agenzie matrimoniali, tanto non avete speranza.

Lavoro: Inutile fare straordinari, non vi verranno riconosciuti.

Salute: A giorni alterni. Morirete in un giorno dispari.

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SAGITTARIO

Amore: Tutto bene, se non siete gelosi.

Lavoro: Siete riusciti a fare della vostra passione un lavoro, ora dovete risolvere il problema stipendio.

Salute: Portatevi avanti, chiamate un parroco per l'estrema unzione.

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CAPRICORNO

Amore: In amore e in guerra vince… niente, siete nati perdenti.

Lavoro: Per l'ennesima volta dovrete lavorare in agosto mentre i colleghi andranno in vacanza.

Salute: Quando tutto sembra andare bene… controllate le emorroidi.

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ACQUARIO

Amore: Andrà tutto a gonfie vele, finché rimarrete single.

Lavoro: Se non avete più colleghi, controllate che la ditta non abbia chiuso.

Salute: Siete in zona Cesarini… sparate le ultime cartucce.

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PESCI

Amore: Ricordate che gestire più di tre amanti è complicato.

Lavoro: Attenzione all'ora in cui timbrate il cartellino, soprattutto in uscita.

Salute: Siete sani come dei pesci.

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Paul Rice - ACC

LE MIGLIORI DELLA SETTIMANA


Governo: “Bisogna vaccinare anche gli invisibili”. Pungi “a casso”, e se colpisci qualcuno bene.

I feriti per rissa al Pronto soccorso del Mauriziano sono assistiti dai pazienti sulle sedie a rotelle.

Dopo 8 furti in 24 ore, ha rubato un Fiorino davanti alla caserma. Non è uno che batte la fiacca.

Dal 21 giugno, quasi tutta Italia sarà in bianco. Conosco molta gente che “va in bianco” da anni.

Samantha Cristoforetti guiderà una stazione spaziale. Fabio Fazio riuscirà a “camparci” tre anni.

LE PERLE DEI PIRLA

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Farsi il bidet prima di andare al cesso riduce il consumo di acqua fino al 70%.

Studio ipo-scientifico

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Autostrade: uscita di scena, o buonuscita di scena per i Benetton?

Martin Scortese

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Ho scritto una cosa vera e Facebook mi ha bloccato, ormai aveva settato i miei algoritmi in modalità "minchiate".

Pierino di Montanaro

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Non trovate fragrante quel profumo di catrame rovente che emanano le asfaltatrici?

Gary Buja

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Non c'è più dispetto!

(cit. & mod. Zucchero)

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La gente non sta bene: passano le domeniche in montagna all'aperto anziché in un confortevole e comodo supermercato.

Chaltron Teston

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I matematici mangiano il risotto al radicchio quadrato?

Freddy Marchiori

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Sono contento di essere arrivato ONU.

(Antonio Guterres)

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C'è tanta invidia in giro. Ad esempio mia moglie è invidiatissima dalle donne perchè ha un marito come me.

Gary Buja

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E se tornassimo a MS-DOS? Era tanto bello usare i comandi CD, cd.., cercare i file puntoEXE...

Al Damerini

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Essere cretini è un diritto, ma sui social c'è chi se ne approfitta.

Paul Rice

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Idea per fermare guerre e terrorismo: vendiamo loro le armi ma non le munizioni.

Tony Luganega

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Dovremmo abbandonare le email e tornare al fax.

Bepi Ciopadepan

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È possibile riposare in pace da vivo?

Freddy Marchiori

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Dio c'è, ma non crede nelle proprie capacità?

John Stravolto

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In certi paesi dall'arresto all'arresto cardiaco il passo è breve…

Martin Scortese

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Se togliamo bestemmie e parolacce è una ragazza molto fine.

Paul Rice

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Titolo di studio: "cretino". Quando studiavo mi davano questo titolo.

Gary Buja

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I film finiscono sempre bene perché il malvagio spreca minuti preziosi a spiegare il suo gesto.

Freddy Marchiori

TRADOTTA IN UNA SOLA ORA!

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TRADUCE L’ODISSEA DAL GRECO ANTICO, MA SICCOME NON CONOSCE IL GRECO DIVENTA LA STORIA DI DUE BAGNINI DI CRETA CHE NOLEGGIANO PEDALO’

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Quando ignoranza e incompetenza si fondono insieme, si possono ottenere risultati sbalorditivi.

Del resto le più grandi scoperte sono avvenute quasi casualmente. Certo, dopo anni di studi, ma spesso in maniera del tutto fortuita, se non addirittura per errore.

Secondo gli esperti la traduzione del famoso poema epico di Omero ad opera di Tony Luganega, noto personal trainer vicentino, risulterebbe addirittura migliore dell’originale.

Addirittura potrebbe essere adottato come libro di testo nei licei italiani, con iliadici e idilliaci introiti sulle vendite per il sagace traduttore veneto.

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Freddy Marchiori – ACC



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LA RISTAMPELLATA: questo articolo è stato scritto tra il 2016 e il 2018 e viene qui riproposto a grande richiesta.

LE MIGLIORI DELLA SETTIMANA

Assenteista seriale intasca lo stipendio 15 anni senza lavorare: è stato faticoso anche fare quello.


In Antartide si è staccato l’iceberg più grande del mondo. Ogni volta dicono che è il più grande.


L’Atac di Roma licenzia l’autista-influencer che si filmava alla guida di un autobus. È stalking!


Niente vaccini in vacanza: i lombardi li faranno a casa. In posti bellissimi come Quarto Oggiaro.


Il boss di ’ndrangheta Rocco Morabito era in Brasile. Non può tornare in Italia per le restrizioni.

LE GRANDI SFIDE LETTERARIE DELLA STAMPELLA

A Torino, gli agenti del Commissariato Mirafiori hanno fermato un furgone con a bordo la gamba di un tavolo lunga 76 cm, sequestrata. E il guidatore di 27 anni è stato denunciato per possesso di oggetto atto a offendere. Forse stiamo esagerando.

Il vecchio tarlo

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Chiedo: è vero che per ottenere il “Green Pass” è necessario avere prima lo Spid?

Carlo Chievolti

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Poco tempo fa tutta l’Italia era zona rossa, e la Sardegna l’unica Regione bianca.

Subito dopo l’Italia diventò prevalentemente gialla, e la Sardegna era l’unica rossa.

Adesso è tra le poche che diventano bianche. E noi crediamo a chi sta governando?

Il vecchio tarlo

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Vi siete resi conto che le raccolte di firme servono soltanto a raccogliere le firme?

Carlo Chievolti

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Amazon entra nel settore telecomunicazioni. Chi crede di essere, Poste Italiane?

Il vecchio tarlo

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Puoi visitare i Musei Civici di Bologna col tuo cane. Sono “pet-friendly”: lui sarà affidato a un dog sitter. Le solite discriminazioni: non posso portarci il NobilRatto Cipriano, né il capo dei suoi pretoriani Gundwane, e le sue innumerevoli concubine.

Carlo Chievolti

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ESTATE ATTENTI AL LIVELLO DI TESTOSTERONE

Come le tasse anche il tasso può avere forti incrementi


Come ogni estate l’E.S.T.A.T.E. (Ente per la Salvaguardia del Testosterone A Tasso Esile) ha aggiornato le note le misure da adottare per passare indenni la stagione più calda dell’anno.


Il professor Simone Perma, a capo dell’equipe, così ci ricorda fine e risultato delle ricerche: “Si parla sempre dei problemi correlati al caldo, al fatto che bisogna bere molti liquidi, che bambini e anziani dovrebbero stare riparati e così via, ma viene sempre dimenticata la categoria di chi è ipersensibile alla sovraesposizione della ghiandola mammaria. La finalità della E.S.T.A.T.E., dunque, è limitare la produzione eccessiva di ormoni al fine di prevenire cefalee, disturbi del nervo ottico, iperattività degli arti superiori e molte altre patologie.” Prossimamente nelle migliori librerie tecniche, negozi di giocattoli e ferramenta, dunque, un libello di semplici regole pratiche per diminuire rischi per la salute “Estate no problem”, 3782,5 pagine, 20 €, edizioni E.S.T.A.T.E. Su permesso dell’Ente ne estrapoliamo qualche capoverso.


1 – Tutte le misure di seguito riportate devono considerarsi con una tolleranza dello 0.0004%

38 – Le misure sono espresse col sistema di misura internazionale MKS; le anglosassoni non sono autorizzate a fraintendere in quanto avvezze a pollici e piedi.

38bis – D’altronde pollici e piedi influiscono sul tasso di produzione testosteronica per un 0.027%;

97 – Il tasso di produzione testosteronica deve essere corretto:

a) con un fattore moltiplicativo pari a 0.15 se l’oggetto osservato ha una massa >160 kg

b) con un fattore moltiplicativo pari a 0.25 se l’oggetto osservato ha un’altezza <1420 mm

c) con un fattore moltiplicativo pari a 0.38 se il soggetto osservante ha un’età >91.2 anni solari

d) con un fattore moltiplicativo pari a 0.06 se l’oggetto osservato ha un’età >60.7 anni solari

215 – É sconsigliabile alle donne dotate di coppa ≥ C l’attraversamento pedonale saltellando;

333 – Il tanga è sconsigliato alle donne dotate di gluteo di raggio > 154 mm o se il rapporto tra l’asse maggiore e quello minore della natica è > 1.6

472 – La scollatura deve avere una profondità minore della distanza intercapezzolare (e al massimo pari a 0.557 di)

1839 – La formula semplificata è alla pagina seguente. 2203 – É vietato usare questo libro come fermaporta.

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Luke Monty – Paul Rice (LUGLIO 2012)




AMRICORD: questo articolo è stato scritto tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC (Accademia dei Cinque Cereali) collaborava allegramente con LA TAMPA

LA PIANTA DEL MESE: EONIA TURRATIENSIS


A CURA DELL’ACCADEMIA DEI CINQUE CEREALI

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«Quando la botanica non è più un’opinione ma diventa una scienza esatta»

LEONARDO FIBONACCI (Pisa, settembre 1170 – Pisa, 1240 ca.)

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Molti la definiscono la pianta del millennio, una definizione nata non si sa dove e nemmeno perché però fa tendenza. Stiamo parlando dell'Eonio ma soprattutto della sua compagna, l'Eonia. Questo singolare vegetale, come poche altre specie del suo mondo, conta sia esemplari maschi che esemplari femmine. Queste ultime sono anche volgarmente chiamate Leonesse.


L'aspetto arboreo è quello di un eptifoglio e quindi si suppone che, se un quadrifoglio porti fortuna, con un eptifoglio potreste avere un culo incredibile. Le foglie sono spesse ma non eccessivamente carnose poiché essendo un vegetale, non ama la carne anzi, per il tipo di alimentazione la si potrebbe definire una pianta vegana. Si può di conseguenza affermare che non è una pianta grassa (avete mai visto dei vegani grassi?).


Un'originale caratteristica dell'Eonio maschio è quella di avere un "motu proprio" e orienta le sue corolle verso il televisore in occasione della trasmissione di gare di motociclismo.


La femmina invece ama recitare poesie, un comportamento insolito per un vegetale e sul quale gli scienziati stanno lavorando al fine almeno di capire quali versi stia recitando, se siano stati imparati a memoria oppure se vengano creati a braccio, sul momento, in base magari alle condizioni atmosferiche o d'umore. Sinora queste poesie, nonostante tutti gli sforzi fatti dagli studiosi, risultano assolutamente criptate.


Senza ombra di dubbio è stata classificata nella famiglia dei cereali pur non producendo alcun tipo di cereale. Una volta all'anno fiorisce a turno, una volta il maschio (se non è impegnato a guardare la MotoGP in televisione) e una volta la femmina (se non è presa da qualche recita o saggio).


Si riproduce per osmoclorofillistosi e ciò la rende facilmente coltivabile e difendibile anche su substrati di terriccio non particolarmente ricchi di sostanze nutritive anche se, è stato notato, che un cucchiaino di Orzoro solubile ogni tanto, contribuisce alla lucentezza delle sue foglie. In alternativa può andar bene anche l'Orzobimbo (bimbombà) ma solo per gli arbusti più giovani.


L'ACCADEMIA DEI CINQUE CEREALI ha deciso di assumere a proprio simbolo tale pianta e presto inizierà le pratiche per il riconoscimento dell'Eonia Turratiensis come patrimonio dell'umanità.


Alcune radichette saranno portate dall'astronauta italiana Cristoforetti, sulla stazione orbitale MIR per essere coltivate in loco in assenza di gravità.

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Prof.ri Italo Miglio e Frank Oats.

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Un'altra ricerca vorrebbe che...

PIANTA ANTICA?

L’albera a cui tendevi la pargoletta mano...

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Si tratta di Eonia Italica Turratiensis, una specie rara di pianta grassa succulenta non spinosa. Secondo una scuola di pensiero (la scuola botanica Green Thumb School) questa pianta è la ‘femmina’ della specie Aeonium Arboreum, più comunemente detta Eonio.


Una teoria più recente invece ipotizza che sia una nuova specie a sé stante, evolutasi dall’antico eonio per deidrogenasi alcoolica dei mitocondri contenuti nelle foglie (fenomeno comunemente abbreviato in De-Riesling).


La nuova pianta si trova in uno stadio evolutivo più avanzato, ed è senza dubbio esteticamente più gradevole dell’eonio originario (esattamente come Eva - se ci è concesso un paragone ardito – che, originata da Adamo per partenogenesi costale, è risultata col tempo una specie più robusta, più gradevole, e meglio adattata all’ambiente).


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Dr.ssa Stéphanie Hop-Là

(SETTEMBRE 2012)



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AMRICORD: questo articolo è stato scritto tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC (Accademia dei Cinque Cereali) collaborava allegramente con LA TAMPA

STORIE DI LETTO



Ci sono parecchi modi di dire che hanno, come protagonista, il letto. Abbiamo chiesto alla Dottoressa Hop-là, linguista e filologa dell’ACCADEMIA DEI CINQUE CEREALI (autrice, tra l’altro, del libro: “Motti, detti dotti e lingue che languono”) di spiegarcene qualcuno.


Dottoressa, perché si dice Andare a letto con le galline?

Le galline non hanno l’orologio, se ne infischiano dell’ora legale, non amano la movida e vanno a dormire quando tramonta il sole. Perciò, in senso metaforico, si dice così di chi ha l’abitudine di coricarsi presto.

C’è poi un senso letterale, di cui non ho competenza, ma rimando, per chi fosse interessato, al Professor Eros Trano, esperto in psicopatologia e devianza del comportamento sessuale.


Perché si dice Letto a una piazza, a due piazze? Che cosa c’entrano le piazze?


In latino piazza si diceva in due modi: platēa e fŏrum.


Platea era la piazza in senso fisico, uno spiazzo libero tra le case. Forum era usato nel senso di luogo di riunione delle persone (da cui derivano varie espressioni come scendere in piazza, mettere i fatti propri in piazza eccetera)

Al letto si addicono entrambe le definizioni: esso infatti rappresenta sia uno spazio aperto libero dal mobilio, sia un luogo di discussione, di litigi e, a volte, di riconciliazione, di solito seguita da speciali danze di festeggiamento...


Ma lei, dottoressa, se ci permette una domanda personale, dorme in un letto a una o due piazze?

Essendo single, vivo da sola tra libri e alambicchi e ho scelto un letto rigorosamente a una piazza. Detesto i letti a due piazze.

Forse perché in casa ha poco spazio?

No, no... è che nel letto a due piazze ho vissuto in passato una brutta avventura.

Capisco. Forse preferisce non parlarne.

Perché mai? Non ho nulla di cui vergognarmi. Quando avevo ancora il letto a due piazze, una notte mi sono svegliata, era tutto buio, ero aggrovigliata nel lenzuolo e il letto era così grande che mi sono persa e non riuscivo più a trovare una via d’uscita.

Meno male che i vicini hanno sentito i miei lamenti e hanno chiamato i Vigili del Fuoco, che, passando dalla finestra, mi hanno raggiunta e portata in salvo.


Dottoressa, un’ultima domanda. Perché si dice Figlio di primo letto?

Via, questo lo sappiamo tutti. Perché è il figlio di uno soltanto dei costituenti la coppia, concepito sul talamo delle precedenti nozze. Anche se oggi questa espressione non ha più tanto senso.

Come mai?

Causa la crisi economica i giovani sono quasi tutti senza lavoro. E ormai anche i meno giovani. Quindi, o vivono con i genitori o direttamente in automobile. In ogni caso, se concepiscono bambini, è difficile che ciò avvenga in un letto.

Perciò, quando cambieranno partner, i loro figli saranno denominati Figlio di Escort, piuttosto che Figlio di Innocenti, Figlio di Panda piuttosto che di Leon. Ho conosciuto una figlia di primo Civic, senza che il papà fosse un vigile urbano. E un figlio di Corsa, lento come una lumaca. E un figlio di Laguna blu, che non è attore. Pare comunque che i figli di Polo siano più soggetti al raffreddore dei figli di Golf.

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Stefania Marello (LUGLIO 2012)

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AMRICORD: questo articolo è stato scritto tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC (Accademia dei Cinque Cereali) collaborava allegramente con LA TAMPA

EFFETTI ALCOLICI


È VERO CHE LE DONNE SOPPORTANO MENO L’ALCOL?

L’ACCADEMIA DEI CINQUE CEREALI, COME DI CONSUETO, RISPONDE IN MODO RIGOROSAMENTE SCIENTIFICO

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Numerosi studi medici, sulla base di conoscenze biochimiche e dati clinici, sono giunti alla conclusione che il metabolismo dell’alcol sia diverso tra uomini e donne.

Un enzima presente nello stomaco (si chiama alcol deidrogenasi) costituisce una prima barriera all’assorbimento, riducendo la quantità di alcol che penetra nel circolo sistemico. Sarebbe proprio questo enzima, secondo i medici, ad essere presente in una concentrazione significativamente minore nelle donne, circa il 50% in meno.

Stephanie Hop-là dell’ACCADEMIA DEI CINQUE CEREALI, notoriamente astemia e impegnata da sempre in difesa delle pari opportunità tra uomini e donne, ha deciso di verificare personalmente questa teoria alquanto discriminatoria.

Si è rivolta a due illustri esperti, il professor Bruno Bianchin (noto enologo di Riviera del Brenta) e il professor Pacifico De Lyrio, (neuropsichiatra specializzato in turbe del comportamento da abuso etilico) che hanno preparato un preciso programma di test per valutare gli effetti di modeste quantità di alcol, assunte da una donna pressoché normale, di peso medio, di mezza età (e mezza altezza) durante una cena.

I due luminari, per correttezza scientifica, hanno consegnato ad una commissione medica la documentazione relativa all’esperimento, che qui riportiamo in sintesi rispettando l’ordine cronologico delle prove via via affrontate.

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Aperitivo: circa 60 cc di Aperol con seltz, oliva e tartina.

Effetto: piccole (e compensate) perdite di memoria.

La dottoressa Hop-Là, invece di recitare, come da programma, i primi dieci versi de I Sepolcri, che non ricordava più, declamava a voce alta e con il bicchiere levato a mo’ di brindisi tutta La Vispa Teresa.

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Antipasti misti accompagnati da 120 cc di vino Chardonnay.

Effetto: modeste difficoltà nell’articolare parole complesse.

La dottoressa Hop-Là aveva difficoltà a pronunciare alcune parole: Icosaedro, Trombocitopenia (storpiata in modo irripetibile) e Ipertrigliceridemia (non pronunciata ma, ad onor del vero avrebbe difficoltà anche uno del tutto sobrio).

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Agnolotti al ragù con 120 cc di Nebbiolo del Roero.

Effetto: perdita di coordinamento neuro-muscolare.

Stephanie doveva effettuare tre tentativi a vuoto con la forchetta, prima di infilzare un singolo agnolotto.

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Brasato al Barolo con 120 cc di Lambrusco.

Effetto: euforia e stati di disinibizione.

Stephanie, esaurito il repertorio poetico, passava ad alcune canzoncine per bambini, come “Siam tre piccoli Porcellin”, pretendendo che i due professori si unissero a lei nel ritornello.

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Subito dopo, alla musica del pianobar, la Dottoressa si esibiva in un tango figurato, coinvolgendo un giovane indiano che girava tra i tavoli per vendere rose. Alla fine dell’esibizione il giovane le regalava una rosa e lei ringraziava dicendo: “Grazie, grazie, ragazzi. Siete entrambi molto carini”.

A questo punto la Dottoressa Hop-Là aveva completamente dimenticato di essere astemia e ha bevuto il vino rimasto nei bicchieri dei suoi due commensali. In seguito avrebbe interrotto la performance canora de “La Vecchia Fattoria” (i due professori facevano il coro ia-ia-oh) per attaccare le “Cansôn dla piola”.

Bene o male i due accademici sono riusciti a contenere il suo entusiasmo (e il loro), fino al dessert.

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Torta d’uva fragola con 120cc di Moscato d’Alba.

Effetti: perdita di controllo e di freni inibitori

Il moscato è considerato un vino a basso contenuto alcolico, ma aggiunto ai vini bevuti in precedenza ha dato il cosiddetto colpo di grazia alla signora già provata.

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La dottoressa (dimentica del conto da pagare) è uscita con decisione dalla porta di servizio del ristorante, ed è salita su di una vecchia Ape Car, usata per il trasporto dell’acqua minerale. Prima che i due sbigottiti colleghi potessero raggiungerla è partita a manetta, col motore tutto imballato ed è uscita dal parcheggio sgommando e riuscendo, con una manovra spettacolare, a imboccare la prima curva su due delle tre ruote del mezzo. Purtroppo non erano solo i freni inibitori della dottoressa ad essere in difficoltà, ma anche i freni dell’Ape. Alla prima discesa, il motocarro è uscito di strada, ha travolto il pollaio di un casale e si è finalmente arrestato contro un mucchio di letame.

Due giorni dopo, smaltita la colossale sbornia, la Dottoressa, suo malgrado, ha dovuto pagare i danni al proprietario dell’Ape, e al contadino per il pollaio distrutto. Ma la cosa più difficile è stata ammettere che, in questo caso, l’affermazione dei medici non è discriminatoria e maschilista, ma obiettivamente fondata.



Stefania Marello (AGOSTO 2012)

AMRICORD: questo articolo è stato scritto tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC (Accademia dei Cinque Cereali) collaborava allegramente con LA TAMPA

OCCHIO AL KOALA


Riceviamo da: Spettabile Società per la Rinascita Consapevole. Scriviamo in riferimento ai recenti studi a cura del Centro Ricerche Zoolinguistiche della Dottoressa Stéphanie Hop-Là.

1) Apprese le peculiarità identificative del Koala:

- è generalmente apprezzato e coccolato;

- dorme molto;

- quando non dorme si accoppia;

- è in grado di avere un harem;

- ha l’alito (e altro) profumato;

- ha carattere mite;

- sembra stupido ma non lo è.

2) In raffronto alle caratteristiche del bradipo, similari ma:

- appartiene all’ordine degli xenartri (sdentati);

- si muove ad una velocità massima di 0,24 Km/h:


- vive solamente in ambienti tropicali umidi;

- gli incontri fra esemplari sono molto scarsi (le occasioni si limitano quasi esclusivamente agli spazi comuni dedicati alle urine e alle feci);

- la sua pelliccia è cosparsa da minuscole alghe (causa dell’elevata umidità dell’ambiente in cui vive e dei suoi movimenti molto lenti).

Sommando queste caratteristiche, il Bradipo - notoriamente - puzza.

3) Chiediamo di sostituire l’animale prescelto per la nostra prossima vita:

- da Bradipo

- a Koala.

4) Siamo consapevoli di dover pagare la penale di 682.700 rupie prevista dal contratto.

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Con osservanza


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Italo Miglio, Torrazza Piemonte

Anjouta Piesenenselseriuth, Benares

Professori

(AGOSTO 2012)

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AMRICORD: questo articolo è stato scritto tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC (Accademia dei Cinque Cereali) collaborava allegramente con LA TAMPA

PIEMONTE: TAGLIATI 500 POLIZIOTTI SI SCATENA LA CACCIA AL FERITORE



La notizia del taglio di 500 poliziotti in tutta la regione ha fatto immediatamente scattare la più grande caccia all’uomo dai tempi della banda Cavallero.


Già si cercava di raccogliere le testimonianze delle vittime e si stavano diffondendo i primi identikit del presunto pluriferitore, sempre ammesso che avesse agito da solo.


In poco tempo scattavano i primi fermi per alcuni sospetti e iniziavano gli interrogatori per un lanciatore di coltelli del circo Mediano, tre macellai, due chirurghi, nove parrucchieri, un rappresentante di rasoi Bic, un inglese di nome Wilkinson, i titolari del ristorante sardo “La Pattada Bollente”, 23 ragazzini sorpresi a tagliare da scuola nonostante la chiusura delle scuole stesse e inoltre cinque sarti, sei giardinieri e due arrotini. Sequestrate lame di ogni genere, dai rasoi usa e getta alle alabarde.


A un certo punto è però emersa un’altra realtà, purtroppo ben peggiore. Alla chiamata a raccolta delle forze di Polizia, risultavano rispondere solo il 75% degli agenti e poco più della metà delle Volanti che avrebbero dovuto essere in servizio.


Sembrava ovvio che molti dei “tagliati” non fossero in condizione di rispondere all’appello, eppure nessuno risultava essere ricoverato presso gli ospedali della regione e non c’era traccia neanche di un loro seppur rapido passaggio per una veloce medicazione al pronto soccorso.


A dire il vero, gli addetti della centrale operativa, non avevano ricevuto alcuna chiamata che avvertisse del ferimento con arma da taglio, di qualche collega e nessun cittadino aveva denunciato di aver visto tracce di sangue qua e là per la città. La triste e amara realtà veniva fuori in breve tempo. I 500 poliziotti erano stati “tagliati” dal servizio, non sarebbero più stati a disposizione della cittadinanza, forse destinati a nuovi incarichi o al prepensionamento. Quindi niente più uomini e mezzi, ma solo “mezzi”.


Se da un lato la reale notizia ha gettato nello sconforto la cittadinanza, dall’altro ha fatto esultare il F.U.S.O. (Federazione Unitaria Spacciatori Organizzati), il S.C.I.P. (Sindacato Confederato Scippatori Italiani) e la S.C.A.S. (Società Cooperativa Addetti Scassinatori) and many, many others.


Franco Marellavò (AGOSTO 2012)

AMRICORD: questo articolo è stato scritto tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC (Accademia dei Cinque Cereali) collaborava allegramente con LA TAMPA

PAROLE ANTICHE DA RECUPERARE


A cura di Stéphanie Hop-là e dell’Accademia dei Cinque Cereali (AGOSTO 2012)

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SESQUIPEDALE


DEFINIZIONE

Enorme, smisurato, madornale; propriamente, lungo un piede e mezzo

dal latino: [sesquipedalis], composto da [sesqui] contrazione di [semisque] mezzo in più e [pedalis] piede.

UN PO’ DI STORIA

Nei tempi antichi il ritmo della metrica poetica si scandiva battendo il tempo col piede.

I Trovatori (poeti erranti di contrada in contrada, che, per guadagnare un tozzo di pane, cercavano e ricuperavano i tori fuggiti dalle stalle) recitavano i propri versi nelle pubbliche piazze.

Portavano scarpe di una misura più grande, sia per dare spazio ai piedi gonfi (camminavano a lungo e correvano, come si è detto, dietro ai tori), sia per battere più sonoramente il tempo dei poemi in metrica.

Per questo motivo erano chiamati SCARPANTIBUS PEDANTIBUS.

Le loro opere, trasmesse per secoli solo oralmente, vennero successivamente raccolte in antologie (o Podologie). I versi dei loro poemi erano così lunghi ed ampollosi che vennero definiti Sesquipedale, termine latino che significa “lunghi un piede e mezzo”.

Da allora, il termine SESQUIPEDALE ha assunto il significato di enorme, smisurato, pesante, noioso, molesto. Sia nel senso della durata che delle dimensioni.

ESEMPLIFICAZIONI:

SESQUIPEDALE è un film ucraino in bianco e nero, in lingua originale e sottotitoli in francese, della durata di 2 ore e un quarto, più i supplementari del dibattito con il regista.

SESQUIPEDALE è la conferenza del dottor P. A. Leonto Glandesburg sulle disfunzioni erettili dei rettili del Pleistocene.

SESQUIPEDALE è un concerto di 25 Inni Sacri Medievali per coro, clavicembalo e liuto barocco.

SESQUIPEDALE è Il russare del vicino di poltrona al concerto di 25 Inni Sacri Medievali per coro, clavicembalo e liuto barocco.

SESQUIPEDALE è la proiezione di 2500 diapositive delle vacanze a Marina di Pietrasanta del capufficio e famiglia, suocera e cane compresi.

SESQUIPEDALE è il trattato di Geofisica Teorica e Scienza dei Materiali applicate allo studio dei giacimenti marnosi nella valle del Vajont.

SESQUIPEDALE è il cappello da gaucho indossato dalla Regina Elisabetta al matrimonio della contessa di Windsor.


ESEMPLIFICAZIONI IN VERSI SESQUIPEDI:

SESQUIPEDALE è

l’Inno di Mameli cantato dai calciatori, prima della partita

La Penna Nera, cantata dagli Alpini, dopo un grappino e una salita.

SESQUIPEDALE è

un giro in moto senza casco

o l’ultimo concerto di Vasco.

SESQUIPEDALE è

la fiaba di Biancaneve e i suoi gusti strani:

ne amava sette, tutti vecchi, calvi e pure nani.

SESQUIPEDALE è

una zucca fallica cucurbitacea torrazzese

alta come un cavallo berbero al garrese.

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ESEMPLIFICAZIONE PER IMMAGINE:

(Foto per gentile concessione del Museo Italo L’Ombroso di Torrazza Piemonte)

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AMRICORD: questo articolo è stato scritto tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC (Accademia dei Cinque Cereali) collaborava allegramente con LA TAMPA

TROVATO IL RIMEDIO DEFINITIVO PER L’ALLERGIA AGLI ACARI DELLA POLVERE


SENSAZIONALE RISULTATO MEDICO-SCIENTIFICO OTTENUTO DA UNA RICERCATRICE DELL’ACCADEMIA DEI CINQUE CEREALI


Gli acari sono animaletti invisibili non solo ad occhi nudo, ma anche con gli occhiali.


Al microscopio appaiono simili a graziosi ragnetti. Ebbene, questi ragnetti vivono con noi, nelle nostre case, senza dare alcun incomodo, nutrendosi di materia che il nostro corpo, in continua trasformazione, butta via: forfora, squame di pelle morta, tutta roba che va a costituire buona parte della polvere domestica. Perché, come disse qualcuno, noi umani siamo polvere e polvere ritorniamo tutti i santi giorni.


Il problema degli acari è costituito dai loro escrementi.


Qualcuno potrebbe chiedersi: ma che razza di escrementi faranno mai animali così piccoli? Fanno, fanno: sono in tanti e basta che ciascuno di loro evacui regolarmente due volte al dì (anche i più renitenti hanno scoperto ormai il Bifidus Attivo) per avere milioni di particelle di dimensioni microscopiche in giro per la casa, che vengono facilmente inalate e causano forme di asma e rinite.


Purtroppo questo tipo di allergia è in costante aumento e, a differenza di allergie stagionali come quelle ai pollini, non dà mai requie. Non dimentichiamo che la polvere domestica si trova dappertutto, ad ogni latitudine, longitudine e larghitudine, ovunque ci siano insediamenti umani.


Ora, gli insediamenti umani non si possono facilmente eliminare, quindi l’unica soluzione sarebbe eliminare gli acari. Ma non è facile.


Non funzionano gli insetticidi più potenti, la disinfezione chimica, il trattamento con il lanciafiamme e probabilmente neppure la bomba H, anche se nessuno ha ancora provato, per ora.


La Dottoressa Stephanie Hop-là dell’Accademia dei Cinque Cereali, è allergica da sempre, ed è perciò molto sensibile a questo problema. Lei conosce bene il disagio delle persone allergiche. Gli occhi che prudono, i fastidiosi starnuti a raffica, spesso complicati dallo strazio di quei “Salute!”, ripetuti con inspiegabile ossessione dai fissati dell’augurio ad ogni costo. Che poi, diciamolo, salute è certo la parola più sbagliata in questi casi. Perché l’allergia è una malattia, anche se molto particolare.


Gli allergici sono degli incompresi: non sono abbastanza malati da mettersi in mutua, ma in ufficio sono tenuti a distanza di sicurezza come degli appestati. Se, sfiniti dalle insistenze, accettano un antistaminico gentilmente offerto dal collega, si addormentano al computer e nel sonno continuano a starnutire sulla tastiera. Hanno perennemente il naso tappato e nessuno li capisce più quando parlano; il loro ce- stino deborda schifosamente di fazzoletti usati. Ogni tanto rantolano riversi sullo schienale della sedia per un improvviso attacco d’asma.


Alle riunioni di lavoro si portano appresso una borsa con tre o quattro erogatori spray di diversi tipi, dozzine di pacchetti di fazzoletti di carta.


Tra loro non fanno altro che parlare di vaccini miracolosi (i miracolati però sono sempre altri) di rimedi omeopatici, di allergeni, allerscemi, farmaci dell’ultima generazione, che si rivelano all’atto pratico farmaci dell’ultima fregatura.


Di nascosto dai colleghi, specialmente in prossimità del weekend, partecipano a danze della pioggia collettive, poi- ché stanno un po’ meglio quando piove e le polveri, appesantite dall’ umidità, volano basso.


Consapevole di questi piccoli drammi, la Dottoressa Hop-là ha studiato a fondo il problema degli acari.


Ha partecipato a conferenze in tutto il mondo, ha letto relazioni di allergologi e gruppi di studio su farmaci per uso generale, topico e persino gattico.


Alla fine è giunta a una conclusione a dir poco geniale: gli acari causano allergie perché sono piccolissimi e le loro deiezioni microscopiche si spargono nell’ aria raggiungendo facilmente le mucose. Da qui il colpo di genio, l’uovo di Colombo (anzi di acaro) cui nessuno aveva mai pensato: basterebbe rendere gli acari molto più grandi, per risolvere il problema.


La dottoressa ha cominciato a nutrire alcuni acari con pezzi di forfora grandi come calcinacci, (che andava a prelevare dalle giacche dei pazienti nelle sale d’attesa dei dermatologi) con aggiunta di vitamine, farina di manioca maniacale, pappa reale di api repubblicane, miele di api diabetiche, anabolizzanti speciali suggeriti da sedicenti medici sportivi.


In breve tempo i microscopici acari trattati con questo tipo di alimentazione sono cresciuti, assumendo dimensioni via via più macroscopiche: da quella di un criceto, a quella di un ratto, fino a quella di un cane pastore.


La dottoressa a questo punto si è accorta che, in loro presenza, non starnutiva più.


Il problema era un altro: aveva la casa piena di acari-cani, che defecavano dappertutto come prima, ma le loro deiezioni erano molto più grandi. Ed erano ancora fastidiose, se pure in modo diverso, per le delicate mucose nasali...


Così ha tenuto per sé, come cani da guardia e da compagnia, due acari grossi come labrador (una femmina e un maschio, Ciapa e Puer) e con gli altri ha realizzato in aperta campagna un allevamento di acani (questo è il nome della nuova specie).


C’è voluto un po’ perché gli acani venissero accettati come animali domestici.


Obiettivamente, secondo i canoni estetici tradizionali, non hanno un gran bell’aspetto, ma alla fine sono stati apprezzati per la loro indole docile, la loro attitudine ad aspirare ogni schifezza dal pavimento, il loro basso costo di mantenimento (mangiano davvero di tutto) e la loro intelligenza medio-bassa, che ne fa animali da compagnia per tutti.


Pare che persino molti esponenti del governo se ne siano comprati uno.

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Stefania Marello (SETTEMBRE 2012)




AMRICORD: questo articolo è stato scritto tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC (Accademia dei Cinque Cereali) collaborava allegramente con LA TAMPA

DUE CAPODANNI SONO MEGLIO DI UNO



Gentilissima Sig.ra Accademia,


sono Pasquale da Settimo T.se, e ho un tarlo che mi perseguita dallo scorso Capodanno. Visto che, passato il Ferragosto, è già tempo di pensare al prossimo Capodanno vi richiedo gentilmente un parere. Lo scorso settembre ho prenotato in un noto ristorante per Capodanno e la sera del 31 dicembre mi sono recato sul posto scoprendo che non avevo il posto, perché secondo me il ristoratore non è a posto: mi ha detto che per lui il Capodanno è il pranzo del primo gennaio.


A parte che di "capodanni" ce ne sarebbero un paio, uno alla fine e uno all'inizio, ho provato a chiedere ad almeno un centinaio di amici cosa hanno fatto a capodanno, e tutti quanti mi hanno parlato della notte di San Silvestro; nessuno mi ha descritto ciò che ha fatto il 1° gennaio, per cui immagino che sia uso e costume consolidato di pensare al Capodanno come alla notte del 31 dicembre.


Che interpretazione potete dare al Capodanno per evitare equivoci? Grazie

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RISPOSTA:


Gentile Lettore,


l’argomento che Lei ci pone ricorda molto da vicino la questione se il nuovo millennio iniziasse con l’anno 2000 o con l’anno 2001. In effetti, il “Capo” dell’anno dovrebbe essere il primo giorno del nuovo anno e quindi, il 31 dicembre dovrebbe chiamarsi “Codadanno”.


Purtroppo nessuno usa festeggiare il “Codadanno” e s’innesca la confusione.


Personalmente, dopo i bagordi e le ore piccole della notte di San Silvestro, non me la sentirei di andare al ristorante al mezzodì del 1° di gennaio eppure, se i ristoranti sono aperti anche in quella data, un motivo ci sarà. Sia più chiaro la prossima volta e specifichi l’ora, ma non dicendo 12 AM o 12PM come gli anglosassoni, dica pure mezzogiorno o mezzanotte. Io l’ho fatto e sono andato da solo a cena a mezzanotte del 1° gennaio.

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Frank Oats - DITTATORE DELL’ACC (SETTEMBRE 2012)

AMRICORD: questo articolo è stato scritto tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC (Accademia dei Cinque Cereali) collaborava allegramente con LA TAMPA

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