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Umorismo di sostegno

PUBBLICAZIONE UMORISTICA FONDATA DALL'ACCADEMIA DEI CINQUE CEREALI IL 2 GIUGNO 2016

ANNO XI d.F. - IDEATO, SCRITTO, IMPAGINATO, POSTATO E LETTO DAGLI AUTORI E DA SEMPRE DEDICATO A FRANCO CANNAVÒ

Fondatore e macchinista: Paolo Marchiori.
Vicedirettori postali (addetti ai post): Stefania Marello, Christina Fasso, Italo Lovrecich, GioZ, il Pensologo Livio Cepollina.

FINTI CARABINBIERI ARRESTATI DA FALSA POLIZIOTTA E DA SOLDATESSA FASULLA.



I quattro sono stati sanzionati da un vigile urbano autentico.



Due truffatori senza scrupoli hanno tentato di mettere a segno l’ormai collaudato raggiro dell’incidente stradale.


Il fatto è avvenuto a Baggianate, piccolo comune della Brianza nel tardo pomeriggio del primo aprile, quando due individui di dubbia moralità hanno suonato alla porta del signor Salvo Permiracolo.


Un uomo residente a Carognate sul Serio, travestito da maresciallo dell’Arma, accompagnato da un connazionale camuffato da vicebrigadiere, ha comunicato al Signor Permiracolo che il figlio era stato coinvolto in un incidente stradale molto grave e che, per evitargli il carcere, occorreva assumere subito un avvocato pagabile in contanti, oro e gioielli.


Il Signor Salvo, colto alla sprovvista e in ansia per il figlio stava cadendo nel tranello, quando sono sopraggiunte due giovani donne: una poliziotta e una soldatessa che hanno arrestato i due finti carabinieri.


In realtà le ragazze non erano agente di P.S. e militare in servizio, ma musiciste appartenenti a una cover band tutta al femminile del Village People. Le due stavano aspettando le colleghe per recarsi in un pub dove avrebbero dovuto esibirsi in serata.


Le due, vedendo i carabinieri e credendoli autentici, hanno pensato di far loro il classico “Pesce d’Aprile”, fingendo di arrestarli. I due truffatori, vistisi scoperti, sono immediatamente fuggiti rinunciando alla refurtiva che il Signor Salve Permiracolo stava per consegnare.


Tutto è bene quel che finisce bene, ma non era ancora finita.


Tornate al prendere il furgone, le musiciste, hanno trovato una contravvenzione per divieto di sosta sul parabrezza, mentre i due malviventi di Carognate, durante la fuga rocambolesca hanno mancato una precedenza alla rotatoria e sono stati prontamente sanzionati.


Questa volta l’agente della Polizia Municipale che ha accertato le violazioni al Codice della Strada era autentico, pertanto, le multe dovranno essere pagate sul serio.


Parafrasando il grande Boskov: “Multa è quando vigile fischia”.


Paul Rice – ACC

Le colleghe delle musiciste che hanno sventato il raggiro: la motociclista, l’operaia, la cowgirl e l’indiana.

UN ALTRO GINO SE N’È ANDATO



Dopo altri amati e indimenticabili Gino italiani (Bartali, Bramieri, Cervi…) anche Gino Paoli ha lasciato questo mondo. Qualcuno dice che abbia seguito la sua stellina, quella che gli sorrideva, tanti anni fa, dalla finestra di una soffitta affacciata sul mare.


È stata una dipartita silenziosa, discreta come le sue canzoni, dove con pochi semplici accordi di chitarra riusciva ad accompagnare strofe e ritornelli, brevi (ma mai banali) concentrati di poesia. Il suo talento era proprio questo: descrivere uno stato d’animo o raccontare una storia, usando poche parole e poche note.


Si dice di lui che sia stato un cantautore tutta la vita e, per un breve periodo, anche un deputato della sinistra. Della seconda cosa non parlerò: non credo sia importante per capire le sue canzoni, né per trarne emozioni e piacere. L’arte, la poesia, la musica non hanno colore politico. Si può disprezzare Gabriele D’Annunzio per la sua ideologia nazionalista, ma al contempo commuoversi per la bellezza di alcune sue liriche immortali, come “La pioggia nel Pineto”.


Gino Paoli è stato un cantautore pacato. I sentimenti negativi, come la tristezza, la rabbia, il dolore, non gli hanno mai fatto alzare la voce.


Se l’è presa anche con Dio, qualche volta, ma sempre con tranquilla ironia, come negli album, meno conosciuti dal grande pubblico, “I semafori rossi non sono Dio” e “King Kong Paoli”, dove accusa l’Onnipotente di distrazione:


Ci son dei giorni

in cui Dio è distratto,

guarda da un’altra parte.

Forse non vuole vedere,

segue un altro cantiere.


Credo non sia necessario soffermarsi sui dettagli della sua vita pubblica e privata, sull’alcolismo e il tentato suicidio, sui suoi amori famosi e su quelli oscuri: basta ascoltare le sue canzoni, Gino è tutto lì, in quei testi.


Resta un po’ di amaro in bocca, anzi, un certo “sapore di sale” nell’apprendere ciò che a volte non accettiamo: la vita non è mai senza errori e senza colpe, nemmeno per i grandi artisti. Però può essere, e ci accontentiamo, una lunga storia d'amore, di quelle importanti, capaci di farci vedere il cielo in una stanza al posto di un banale soffitto viola.


Gino Paoli lascia la moglie, i figli, quattro amici e la gatta.


Grazie Gino, per averci lasciato tante canzoni, da indossare sopra il cuore…


Stefania Marello


“Il cielo in una stanza” interpretato dall’I.A.

LA MOSCA COCCHIERA IN PILLOLE

IN PILLOLE



Perché i peti rumorosi non puzzano, e quelli silenziosi sì, molto? Il farmacista e influencer dottor Filomeni risponde a questo dubbio ancestrale: i peti rumorosi sono per lo più aria ingerita, composta da gas che non hanno odore, ma occupano spazio. Il Professore Chiarissimo Sun Nen Bun, Dipartimento Torrazzese dell’Università di Pensologia di Torino: “Chissà se è più affascinante il quesito oppure la risposta”.

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Realizzata una batteria al tofu che funzionerà per 300 anni. I ricercatori della City University di Hong Kong, e della Southern University of Science and Technology di Shenzhen, hanno sviluppato una batteria acquosa ecologica che rivoluzionerà il mercato. La salamoia del tofu potrebbe generare una nuova batteria, che sostituirà le tradizionali a base di Ioni di Litio adesso impiegate ad esempio negli smartphone. Il Professore Chiarissimo Sun Nen Bun, Dipartimento Torrazzese dell’Università di Pensologia di Torino: “Una notizia ideale da comunicare attorno al 1° di aprile”.

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Come mantenere fresche le banane due settimane? Come conservarle al meglio, per prolungarne la freschezza, ed evitare sprechi? Il frigo è un insospettabile alleato. La fondatrice di FabFood4All spiega che conservare le banane mature in frigorifero rallenta il processo di maturazione, mantiene la buccia gialla, e il frutto fresco vari giorni. Solo le banane già mature devono essere riposte in frigo. Le banane acerbe non maturano a basse temperature: rimangono dure, resultando cioè poco appetibili. Il Professore Chiarissimo Sun Nen Bun, Dipartimento Torrazzese dell’Università di Pensologia di Torino: “Oppure in alternativa comprane meno e mangiale subito”.

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Dodici italiani su cento sono obesi, ma pochi lo ammettono. Interessati oltre un miliardo di persone nel mondo e sei milioni in Italia. Lo è anche un bambino su tre. Obesity Reviews ha rilevato che, nei percorsi di gestione del peso, un paziente su due abbandona il trattamento il primo anno di terapia. Far dimagrire gli obesi: costa molto meno allo Stato convincerli a mettersi a dieta, che curarli poi per tutta la vita. Il Professore Chiarissimo Sun Nen Bun, Dipartimento Torrazzese dell’Università di Pensologia di Torino: “Ecco, si è arrivati al punto: costa molto meno allo Stato”.

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Un team dell’Università del Maryland ha sviluppato “Smart Underwear”, cioè le mutande intelligenti, che contano le flatulenze prodotte. È emerso che, in media, gli adulti ne producono 32 al giorno. È il doppio del valore emerso da indagini passate. Il Professore Chiarissimo Sun Nen Bun, Dipartimento Torrazzese dell’Università di Pensologia di Torino: “Poveretti: che vita grama, dover conteggiare le scoregge”.

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Bere acqua frizzante aiuta a perdere peso? Bevi molta acqua, meglio se frizzante, perché aiuta a riempire lo stomaco, abbassa la glicemia, e contribuisce a potenziare il metabolismo e bruciare calorie. Lo rivela uno studio pubblicato su Bmj Nutrition Prevention & Health. Akira Takahashi, il Direttore del centro dialisi del Tesseikai Neurologial Surgery Hospital di Shijonawate, Giappone, ha usato quale paragone l’emodialisi, terapia utilizzata per ripulire esternamente il sangue in caso di gravi forme di insufficienza renale. È probabile che l’acqua frizzante faciliti la perdita di peso, aumentando il consumo del glucosio presente nel sangue. Ma resta un aiutino. Il Professore Chiarissimo Sun Nen Bun, Dipartimento Torrazzese dell’Università di Pensologia di Torino: “Ho un amico che beve solo acqua frizzante taglia XXXL”.

LA STAMPELLA PRESENTA

Sono terminate le Olimpiadi invernali, con tutta l’Italia che festeggia le medaglie che danno lustro ai nostri atleti. Da oggi, a parte alcune ragazze che scivolano dalle montagne con gli sci, gli altri “specialisti” possono tornare in naftalina quattro anni.

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L’opera “My bed” dell’artista Tracy Emin è stata venduta due milioni e mezzo di sterline. Un letto sfatto. Penso sempre che questa umanità si dovrebbe estinguere.

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Icann, organizzazione internazionale no-profit che gestisce il sistema globale dei nomi a dominio, permette di creare nuovi domini Internet di primo livello. Consente la registrazione di nuove estensioni, e di svariati tipi. Oltre a .it, .com, .org, saranno accettate estensioni anche curiose. E forse il primo sarà .figa. Pron. English: faiga.


Suntant Kathiw 

LETTERA ALL’ACC - AUTOSCUOLA FAI DA TE

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AUTOSCUOLA FAI DA TE

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Gent.ma ACCademia,


sono Guido Prudente da Acireale e scrivo per riportare a voi e ai vostri lettori la mia esperienza nel settore della motorizzazione civile e incivile.

Ho quasi cinquant’anni e ho preso la patente di guida quando ne avevo diciotto. Da allora sono cambiate parecchie cose: il Codice della Strada è stato aggiornato, c'è stato l’adeguamento alle norme europee, il traffico è drasticamente aumentato, la segnaletica ha subito modifiche nel tempo, hanno costruito rotonde alla francese, sostituendo gli incroci che terrorizzavano a morte i candidati all’esame di guida.

Ho pensato che un aggiornamento mi sarebbe stato utile. Purtroppo le autoscuole non offrono corsi a buon mercato, così ho deciso di osservare gli altri automobilisti e prendere nota dei più comuni comportamenti al volante.

Riporto qui, a beneficio dei lettori, le più importanti e interessanti norme che ho dedotto attraverso le mie osservazioni:

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LIMITI DI VELOCITA’

Evidentemente i limiti di velocità non sono più espressi in chilometri all'ora, ma in metri al secondo. Per capirlo basta osservare le auto che sfrecciano sulle strade con limite dei 50.

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AUTOSTRADE

Abrogata la norma che prevede di occupare la corsia libera più a destra.

Gli automobilisti che viaggiano a 90 Km/h devono occupare obbligatoriamente la corsia di sorpasso, e non lasciarla in ogni caso; neppure se un autoarticolato suona ripetutamente il potente clacson in segno di disapprovazione. In questi casi la velocità può essere ridotta fino a 70 Km/h senza spostarsi a destra.

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PARCHEGGI

In caso di necessità, come ad esempio recarsi in farmacia o dal medico, è consentita la sosta in doppia fila e sugli attraversamenti pedonali, per il tempo strettamente necessario. Questi modi di parcheggiare diventano invece obbligatori nei casi di estrema necessità ed urgenza, come ad esempio recarsi dal parrucchiere, fare tappa dal giornalaio o dal tabaccaio, un aperitivo con gli amici, ecc. Senza limiti di tempo. Oggi è prevista anche la sosta breve in mezzo alla strada, per salutare un amico, guardare una vetrina, rispondere al cellulare o consultare una cartina stradale. Per queste soste brevi non è previsto nemmeno l'obbligo delle quattro frecce.

Nota: La cartina stradale è per chi non sa usare il navigatore satellitare (come me), al quale la sosta breve serve per interpretare correttamente le istruzioni di navigazione.

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ROTONDE ALLA FRANCESE

In caso di svolta a destra, disporsi nella corsia più a sinistra e cambiare repentinamente corsia in prossimità della rotonda.

Chi sta percorrendo la rotonda ha la precedenza, quindi è obbligatorio accelerare al massimo in prossimità di una rotatoria, per essere i primi ad entrarvi e avere il diritto di precedenza su tutti e la ragione in caso di sinistro (che se in questo caso sarebbe un destro).

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ATTRAVERSAMENTI PEDONALI

Accelerare simulando urgenza se in presenza di anziani o bambini, rallentare e fermarsi facendo i galanti nel caso di belle ragazze (invertire le posizioni se alla guida è una donna e ad attraversare sono giovani maschi esteticamente dotati).

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SEMAFORI

Se scatta il giallo, accelerare il più possibile per passare prima che si accenda la luce rossa.

Se si è fermi al semaforo e scatta il verde continuare con comodo la telefonata, l’invio di messaggi, la ricerca della stazione dell'autoradio o lo scaccolamento selvaggio, e ripartire poi con tutta calma.

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SERVIZI:

In prossimità delle scuole i Suv hanno precedenza assoluta e possono parcheggiare davanti al cancello d’ingresso (o addirittura dentro il cortile in caso di maltempo). La distanza consentita in avvicinamento alla scuola è inversamente proporzionale alla cilindrata dell’auto.

Ma soltanto se alla guida del Suv c’è una bionda trattata chirurgicamente con intenti migliorativi. Col nasino all’insù e l’atteggiamento “lei non sa chi sono io!”.

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NORME COMPORTAMENTALI

Chi possiede un telefono cellulare è invitato a utilizzarlo alla guida. Se la zona è particolarmente trafficata o complessa, diventa obbligatorio mettersi al telefono.

Possibilmente impugnare il cellulare con la mano destra, quella che si dovrebbe usare per azionare la leva del cambio, per creare un conflitto, e procedere preferibilmente in seconda a velocità ridotta.

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ALLARMI

Ricordare che, quando l’auto davanti si sposta sulla sinistra, oltrepassa di mezzo metro la linea di mezzeria, sicuramente alla guida c’è una signora. Quindi attenzione: improvvisamente si pianterà a centro strada poi, senza alcuna segnalazione, svolterà a destra.

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RISPOSTA:

Caro Guido, simpatico (e un filino misogino) automobilista dotato di grande spirito di osservazione, non dimenticare di integrare il tutto con il codice della strada americano (visionabile in ogni telefilm), dove è obbligatorio partire sgommando, utilizzare aiuole, sterrati e scalinate come scorciatoie, e fermarsi facendo stridere le gomme.

Ti ricordiamo inoltre che gli indicatori di direzione saranno presto aboliti sui nuovi modelli di automobili. Tanto vale abituarsi sin d'ora a non usarli.

In estrema sintesi, il nuovo codice rivaluta la cosiddetta guida narcisistica sicura. Per chi non conosce la mitologia il concetto è meglio spiegato nel sottotitolo del Nuovo Codice della Strada: La strada è mia e me la gestisco io.

Infine, la tua relativamente giovane età ti consentirà di vivere l’epopea delle auto che non necessitano di guidatore, a bordo delle quali tu, ex guidatore ora solo trasportato, avrai l’unica incombenza di mostrare il dito medio ad altri trasportati, ormai divenuti superflue e ininfluenti suppellettili.

Ma tu, caro Guido, sarai un uomo più sereno: il guidatore automatico è sempre di genere maschile.

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LA SFIDA LETTERARIA SOLITARIA




Meta e Google sono responsabili della dipendenza dai social media tra i giovani. È il verdetto raggiunto da una Giuria di Los Angeles, nell’ambito del processo sulla dipendenza da social, partito dalla denuncia della ventenne californiana Kaley, che ha testimoniato che YouTube (Google), e Instagram (Meta), le hanno provocato la depressione e i pensieri suicidi nell’infanzia. Gli americani sono bravi, a speculare.

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Presi i malviventi che hanno tentato di rubare ricambi per Ferrari, e altre auto di lusso, o da competizione, in uno stabilimento di Leinì. Ero rimasto ai furti di Panda, l’auto più rubata in Italia, per il mercato sottobosco che abbatte i prezzi dei ricambi.

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In Giappone chi arriva presto al lavoro parcheggia lontano, per favorire chi arriva dopo. In Italia, parcheggia vicino all’ingresso, mandando (censura) chi arriva dopo.

Torino è al 16° posto tra le città italiane col maggior numero di ore di sole. È una notizia importantissima, perché ci fa di capire che i giornali hanno spazio da buttare.

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A Gavirate, nel Chiostro di Voltorre, c’è la scuola per campanari. Finalmente un mestiere innovativo, per il futuro dei nostri giovani. Altro che influencer, o tronista!

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Qualcuno che non nominerò ha inventato il “non vino” delle Dolomiti, a base di barbabietola bianca, luppolo, e pepe di Szechuan. Mi rifiuto, di toccare questa cosa.

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Sfondano la vetrina di un supermercato con una Panda. Meravigliosa pubblicità involontaria per la robustezza dell’utilitaria più famosa e simpatica dell’Universo.

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Mentre il Governo inglese rende possibile l’aborto fino al nono mese, una 31enne statunitense della Georgia è stata arrestata, e accusata di omicidio, per aver assunto la pillola abortiva. Capisco che ci debba essere il libero arbitrio per chi legifera, ma forse sarebbe necessario l’intervento di un regista super partes, per gestire i cervelli.

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A Yokohama, in Giappone, apre un bar dedicato chi vuole dimettersi dal lavoro. Chi ci entra, e lo dichiara, beve gratis. Geniale! In Italia fallirebbe dopo due giorni.

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A Sanremo, un addetto ha raccolto con le mani le cacchine del cavallo di Bocelli. Purtroppo, il budget risicato non ha consentito di fornirgli paletta e guanti igienici.

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Un allevamento di Capua, provincia di Caserta, ha fatto ascoltare le canzoni del Festival di Sanremo alle sue 250 bufale, e ha ottenuto un surplus di produzione del latte. Si deduce che le bufale non hanno successo solo a Sanremo, ma anche altrove.

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Oltre il 71% dei lavoratori italiani pensa che ci siano le condizioni tecnologiche ed economiche per ridurre la settimana lavorativa a quattro giorni. Ci ho riflettuto, ma non avrei mai pensato che i lavoratori italiani volessero lavorare meno. È strano.

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La Camera dei Deputati ha approvato un progetto di riforma del lavoro promosso dal Governo, che prevede giornate di lavoro di dodici ore, e massimo una settimana di ferie all’anno. Ma, calma: accade in Argentina, dove il Governo è Javier Milei.

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84 studenti su 100 approvano il Decreto Sicurezza contro i coltelli e le baby gang. I restanti 16 su 100 vanno a scuola col coltello, o sono in una baby gang. Normale!

BOTTE E RISPOSTE


Poste Italiane si vuole prendere TIM, pagando 10,8 miliardi di €uro il disturbo. Due conclamati fornitori di disservizi si matrimoniano? Sono davvero affascinato!

Carlo Chievolti


L’era dei disservizi integrati (english: difficulty management).

Nonna Abeffarda


50mila persone hanno sfilato a Torino, per una marcia organizzata da Libera, al nobile scopo di sconfiggere la mafia. Dimostrando tre cose: tanti torinesi hanno del tempo da perdere, i cortei servono a cazzeggiare, e la mafia sorriderà, bonariamente.

Suntant Kathiw


Quarta cosa: i pochi torinesi che non hanno tempo da perdere sono stati costretti a perderne, a causa della chiusura di molte vie centrali, del traffico nel caos, e delle attese infinite alle fermate dei mezzi pubblici. Non c’è religione.

Nonna Abeffarda

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Dopo nove mesi di ristrutturazioni, Leone Papa 14 ha a disposizione il suo nuovo appartamento di dieci stanze con mansarda, al Palazzo Apostolico di Roma centro. Esistono i voti di castità e obbedienza, ma il terzo è il voto di povertà. No comment.

Carlo Chievolti

&



Comment. I voti di castità, povertà e obbedienza li fanno i frati e le suore dei vari Ordini. I Papi non fanno voti, ma i voti li prendono in Capitolo, e chi ne prende di più si installa vita natural durante nei palazzi più lussuosi di Roma e del Vaticano, veste abiti sontuosi, è servito, riverito, e applaudito per qualsiasi baggianata gli esca dalla bocca. E tutti-tutti gli italiani, compresi atei, agnostici, buddisti, islamici ed evangelici, sono costretti a farsi carico delle spese per i suoi agi.

Nonna Abeffarda




GLI SCALTRI BARISTI DIVENTANO ILLUSIONISTI


Era nell'aria. Da troppo tempo ormai i nostri eroi del bancone non avevano trovate originali, degne della loro fama. Ma questa volta si sono superati.


Hanno dotato il loro bar di giochini di abilità e prestidigitazione, allo scopo di tenere i clienti incollati ai tavoli per ore, con conseguente aumento esponenziale delle consumazioni.


Si tratta di rompicapo diffusi, ma di difficile risoluzione: il puzzle impossibile, il quadrato che non passa dall'anello, le palline che non passano attraverso il foro.


Inoltre i due scaltri (e versatili) baristi si esibiscono nei consueti giochi di prestigio: indovinano la carta pensata, estraggono metri di tovaglioli dalle maniche, fanno sparire le tazzine del caffè.


Con questi giochini riescono a trattenere per ore gli avventori nel locale, in modo da servire loro ogni genere di costosa consumazione, dalla colazione al pranzo, fino all'aperitivo serale.


Questa idea si è rivelata vincente. I vantaggi sulle sale slot sono notevoli: i clienti sono sempre soddisfatti, si impegnano in attività utili per la mente, non buttano via i risparmi nell'esecrabile vizio del gioco. E alla fine anche i gestori hanno il loro tornaconto: il locale è costantemente affollato di gente che mangia, beve e si diverte con giochi legali e stimolanti. A parte qualche difficoltà al momento della chiusura del locale per radunare tutte le colombe e i coniglietti fuggiti dai cilindri, i nostri scaltri amici sono soddisfatti.




Ore 7,00 - 9,00: Si comincia con caffè, tè, succo d'arancia e brioche

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Ore 16,00 – 18,00: Cioccolata, caffè d'orzo, bibita e aperitivo


MILIONARIO PER DIECI MINUTI

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MILIONARIO PER DIECI MINUTI

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Incommensurabile Accademia,

sono Fortuna Tino da Prucengo, ex operaio ora disoccupato, e volevo parlarvi di ciò che mi è accaduto una decina di giorni fa.

In realtà non volevo neppure scrivervi, tanto che mi sono domandato per giorni e giorni: vale la pena di far conoscere la mia vicenda?

Probabilmente no!

Proprio per questo, seppur in forte ritardo, ho deciso di scrivervi ugualmente.

La cosa ha dell’incredibile: era la serata della prima semifinale e, siccome ero rimasto senza benzina e avevo solo 10 euro, ho pensato bene di investirli giocando una scommessa su Germania – Brasile 1 a 0, per tentare di fare almeno il pieno.

Essendo a secco, ho scritto il pronostico su un biglietto e ho mandato mia moglie all’agenza delle scommesse. Probabilmente il biglietto non era scritto in bella calligrafia, tanto che mia moglie ha frainteso l’uno scambiandolo per un sette.

Ma come le sarà saltato in mente di prevedere un sette a zero per la Germania? Inutile dire che al ritorno abbiamo pesantemente litigato!

So che le donne tendenzialmente capiscono poco di calcio, ma come può una moglie non capire la scrittura del marito dopo vent’anni di matrimonio?

Inizia la partita e incredibilmente la Germania segna cinque reti in pochi minuti.

A dieci minuti dal termine la Germania stava vincendo sette a zero e io stavo vincendo un milione e mezzo di Euro. Oramai era fatta!

Mi sono letteralmente incollato davanti al computer e ho prenotato una vacanza da favola da ventimila euro e un’auto nuova, un SUV, da ottanta mila euro. Tutto online e in pochi minuti.

Sono tornato davanti al televisore a pochi minuti dalla fine della partita e… non va a segnare il Brasile? Questo è davvero uno scherzo crudele del destino.

Ora però ho capito cosa si prova ad essere milionari: è durato poco, ma è stato bello.

Non mi resta che trovare i centomila euro e sarò pronto per una vacanza da favola con mia moglie e per far morire di invidia i vicini di casa con la mia nuova e fiammante auto.

Un caro abbraccio dal povero (in tutti i sensi) Tino

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RISPOSTA:


Gentile signor Fortuna,

i latini direbbero “Cognomen non omen”. Purtroppo la palla ha una caratteristica in comune con la moneta: sono entrambe rotonde e quindi non si sa alla fine in quale porta rotolano. A quanto pare, non nella sua.

Al momento, a casa vostra, dovete accontentarvi di palle che girano, ma di altro genere.


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È VALIDO IL MATRIMONIO CELEBRATO DA UN PUBBLICO UFFICIALE INVALIDO?

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Gentilissima Accademia dei CC,


mi chiamo Gioia e sono disperata: ho 56 anni e, dopo due anni di matrimonio, sto per separarmi da mio marito.


Purtroppo lui non lavora e ha minacciato di portarmi via buona parte del mio patrimonio, che tra immobili, titoli e conti correnti ammonta a oltre dieci milioni di Euro.


Se ciò dovesse accadere mi dispiacerebbe moltissimo, perché ho messo da parte questa somma in ben 2 + 18 anni con grandi sacrifici.


Quando avevo 28 anni, infatti, sposai un miliardario settantenne, sperando che si trattasse di un matrimonio di breve durata. Purtroppo il vecchio aveva la pellaccia dura, così, dopo due anni, ho chiesto la separazione, e mi ci son voluti altri diciotto anni per arrivare alla sentenza definitiva, con la quale gli ho portato via tutto. A tutt’oggi il miliardario è ancora vivo e in buona salute, anche perché, grazie a me, ha meno ricchezze da gestire e quindi meno preoccupazioni.


Capirete che, con tutta la fatica che ho fatto a mettere insieme una tale fortuna, mi spiacerebbe che finisse nelle mani di un fannullone approfittatore, un cacciatore di dote, un parassita senza arte né parte come il mio attuale marito.


Forse una via d’uscita c’è, ed è per questo che mi rivolgo a voi.


Dal momento che ci siamo sposati in Municipio e il sindaco che ha celebrato il matrimonio è un invalido, possiamo considerare invalidato anche il matrimonio? Perché se si potesse annullare, mi risparmierei un grande grattacapo, oltre a tutte le spese legali …


Gioiosi saluti da Distinta… ops, scusate, volevo scrivere


Distinti saluti da Gioia


P.S.: Se mi date una risposta soddisfacente vi mando un bel regalo

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Cara Gioia,


con immensa gioia ti annunciamo che hai ragione tu. A norma dell’articolo 138 della Costituzione e degli articoli 456, 1129, 1142 e seguenti del Codice Civile, nonché in base all’articolo 14 comma 2 del Codice Stradale, alla sezione IV del Contratto Nazionale del Lavoro e dell’Ozio dei Metalmeccanici, e infine secondo quanto riportato al punto 15 di pagina 13 del Manuale delle Giovani Marmotte il matrimonio celebrato da un invalido non è valido.


A partire da questo momento puoi considerarti libera dai vincoli matrimoniali e libera di beccarti una coltellata (o un proiettile, a seconda delle preferenze) dai tuoi ex mariti, in base all’articolo 11 della Legge 236/2013 (che regola i casi di femminicidio consentito e le deroghe alle condanne per stalking).


Come vedi ti abbiamo dato una risposta molto bella, esauriente e a tratti commovente, quindi ci aspettiamo il regalo promesso. Potrai inviarlo direttamente alla redazione de La Tampa, ma fallo subito. Avrai poi tutta la vita davanti per verificare quanto ti abbiamo detto.

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AMRICORD: questo articolo è stato scritto tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC (Accademia dei Cinque Cereali) collaborava allegramente con LA TAMPA

GRATTA & VINCI UN iPAD

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La S.I.T.A. in collaborazione con lo Scroccons Best Club

Presenta un SENSAZIONALE CONCORSO

Scegli personalmente il tuo nuovo accessorio tecnologico!

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Per partecipare bisogna “grattare” il premio in palio, meglio se con custodia per facilitarne il trasporto e navigazione internet prepagata per almeno 6 mesi; sono ammessi, in via del tutto eccezionale anche autoradio, navigatori satellitari e iPhone (purché muniti di caricabatteria).


Dopo aver “recuperato” il materiale sopra descritto, inviatelo presso la sede della S.I.T.A. unitamente ai vostri dati anagrafici e al vostro recapito.


Avete tempo per partecipare fino al 31 dicembre 2011.


Entro il 6 gennaio 2012 l’incaricato della redazione confronterà i dati degli oggetti pervenuti con le denunce dei furti avvenuti negli ultimi mesi dell’anno; se corrisponderanno il vostro nominativo verrà inserito in un’apposita urna in vetro pirex e, alla presenza di un maresciallo dei Carabinieri e di un ispettore di Polizia, verranno estratti un numero di biglietti pari al 99% di quelli presenti nell’urna.


Ai fortunati possessori dei biglietti non estratti verrà inviato a casa il premio con i nostri migliori auguri (di non essere beccati).


Per tutti gli altri scatterà l’arresto immediato con possibilità di scelta tra Carabinieri o Polizia.


Sono rigorosamente esclusi dal concorso i membri della S.I.T.A. e de La Tampa, compresi famigliari e amici, nel senso che a loro non potrà essere “grattato” nulla.

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RIFORMA DELLA GIUSTIZIA: IN ARRIVO A BIELLA DUECENTO MAGISTRATI CINESI


A PECHINO LE CONDANNE SFIORANO IL 98% IN TEMPO RECORD

LAVORERANNO 18 ORE AL GIORNO PER 600 EURO AL MESE.


INTANTO UN GEOMETRA COSSATESE PROGETTA IL NUOVO MURO DI CINTA DEL CARCERE COPIANDOLO DALLA MURAGLIA CINESE

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Presto saranno finite le solite lungaggini della giustizia all’italiana, dove parecchi processi vengono prescritti, e altri terminano con condanne a dir poco ridicole.


Gli onesti cittadini non riescono più a leggere notizie del tipo:


Quattro romeni hanno tentato di rubare in una gioielleria: sono stati catturati, ma hanno educatamente atteso di essere rimessi in libertà, con l’accusa di tentato furto aggravato in concorso. Gioielliere e commessa stanno ancora stendendo il verbale (La Mosca Cocchiera)


Alcune pubblicazioni addirittura si prendono letteralmente gioco della giustizia italiana:


Roma, esterno giorno. Un maniaco aggredisce una donna per violentarla. Ma lei si ribella. Lui la colpisce con calci e pugni. Lei resiste. Lui desiste, e poi fugge. Lei lo insegue e lo cattura. Lei è una poliziotta. Lui è in manette per il reato di violenza sessuale, lesioni, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. Lei va in ospedale a farsi medicare. Lui è già libero. Lei è indagata, per abuso di legittima difesa. La conclusione è inventata, ma dite se non è in linea con la nostra giustizia… (La Mosca Cocchiera)


Altri si dilettano a mettere in evidenza le contraddizioni dei codici:


Non è reato mangiare al ristorante e non pagare. Sei ragazzi di Torre del Greco hanno cenato in un locale. Al momento del conto si sono rifiutati di pagare. Hanno risposto con calci e pugni al gestore che chiedeva spiegazioni: i Carabinieri li hanno arrestati con l’accusa di rissa aggravata, insolvenza fraudolenta, e danneggiamento. Ma, in seguito, sono stati assolti perché “il fatto non costituisce reato”. (La Mosca Cocchiera)


A Biella, da sempre Città che sostiene alti costi di gestione per Giustizia e Magistratura, entro fine anno verranno insediati nuovi magistrati provenienti dalla Grande Cina.


All’inizio si parlava di 200 tra giudici e P.M. di grande esperienza nel settore civile, penale e amministrativo, ma sembra che per un errore di trascrizione sul fax proveniente da Pechino siano 20 (non è semplice tradurre gli zeri dal cinese) o forse, addirittura, saranno un paio, e probabilmente neolaureati al primo impiego che lavoreranno dalla 16 alle 18 ore al giorno per uno stipendio da operaio metalmeccanico da dividere in due.


La notizia dell’arrivo dei duecento, forse due magistrati cinesi si è sparsa in tutta la provincia, tanto che il geometra Epifanio Muretti con studio tecnico in Cossato, ha presentato un progetto per rendere il carcere biellese “di massima sicurezza” in vista di nuovi arrivi, visto e considerato che il 98% dei processi nel Paese della Grande Muraglia, finiscono con la piena condanna dell’imputato.



LA TAMPA HA COMPIUTO 20 ANNI


Sontuosa cena per la celebrazione dell’evento ma alla presentazione del conto

gli organizzatori scoprono di aver scordato di invitare Cannavò e Cepollina


Anche LA TAMPA invecchia: ha compiuto ben 20 anni il giorno della Festa della Repubblica! È un grande traguardo, per il quotidiano più amato dai torinesi (come confermano i sondaggi effettuati a campione nel condominio dove abita Franco Cannavò).


Ghiotta occasione per organizzare una cena memorabile.


I componenti dell’Accademia dei Cinque Cereali si sono ritrovati alla trattoria Mal-Ton, località San Giut d’Asti: specialità menù a prezzo fesso e rutto libero.


È consigliato l’abbigliamento di qualsiasi tipo, sebbene sia perentoriamente vietato il nudo integrale per le persone inguardabili.


Tutti i convenuti si sono presentati puntualmente. La cena si è svolta regolarmente, dall’antipasto al dolce: il famoso Bunet Mal-Ton – specialità con ricetta segreta, invidiata da tutti concorrenti - con cioccolato cinese, amaretti alsaziani, e capelli veri di bunet usato. Oops, ci è sfuggita la ricetta...


Parafrasando il tizio caduto dal 22° piano, che all’altezza del 3° urlava a squarciagola “fin qui tutto bene”, al momento della presentazione del conto si è evidenziato un problemino. Muniti di calcolatrice, si è diviso il totale per cinque, e si è fatta una tragica scoperta: i nostri eroi si erano scordati di invitare Direttore e Vicedirettore de LA TAMPA.


I soldi raccolti sono pertanto risultati sufficienti a pagare poco più della metà del conto. Sono stati necessari calcoli e ricalcoli, approssimazioni, integrali e derivate, calcolo delle variabili - cose già complicate per persone sobrie, figurarsi per tre cereali con qualche bicchiere di vino in corpo - per giungere alla conclusione che a tavola risultavano assenti Franco Cannavò e Livio Cepollina.


E, fatto molto più grave, che nessuno dei convitati se ne era accorto nel corso della cena.


Come risolvere il problema? Telefonare ai due illustri assenti, e invitarli a raggiungere prontamente il locale per ottemperare a saldare la propria quota?


Francamente (ma anche Liviamente), i tre non se la sono sentita.


L’opzione di fuggire senza pagare è stata bocciata, perché il cuoco del Mal-Ton è un tipo grande e grosso, dall’aspetto minaccioso, e munito abitualmente di mannaia.


L’unica soluzione razionale e salutare è risultata dividere il conto per tre, un numero che stranamente coincideva con quello degli effettivi partecipanti.


Seguiranno severe economie, per i tre, considerati gli emolumenti tampeschi.


Questo articolo è pubblicato per dovere di cronaca, nella speranza che sia Cannavò sia Cepollina preferiscano per una volta leggere altri giornali anziché LA TAMPA.


È pubblicato a loro insaputa.

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I tre dell’ACC scoprono che dividendo per cinque i conti non tornano


ECCO UNA LISTA DI PRETENDENTI ALLA CARICA DI PRESIDENTESSA DELLA REPUBBLICA ITALIANA


ILONA STALLER

Ha avuto a che fare con numerosissimi membri del Parlamento e anche fuori da esso.

Fu deputata nella X legislatura (1987). Lotta da sempre contro il nucleare anche se non disdegna affatto i fisici soprattutto se giovani e ben dotati.

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IRENE PIVETTI

Quando da bambina le chiesero cosa volesse fare da grande si disse indecisa tra la pornodiva e l’ambasciatrice dell’OPUS DEI nel mondo. Divenne così presidentessa della Camera (una via di mezzo) nel 1994, nelle file della Lega Nord.

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CARLA BRUNI

Più brava come cantante che come politica (e abbiamo detto tutto), rappresenterebbe la lunga mano della “Grandeur” francese sull’Italia. Ai transalpini non siamo mai stati simpaticissimi e la sua elezione potrebbe apparire come una sorta di vendetta.

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DANIELA SANTANCHÈ

Molti la vorrebbero al Quirinale poiché dotata di quei pregi quali la pacatezza dei pensieri, il suo essere politicamente corretta, la giusta misura di ogni sua affermazione in ogni contesto e con qualsiasi interlocutore. Suo vice, Vittorio Sgarbi.

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MARA MAIONCHI

Se è vero che le parolacce sono le prime cose che si apprendono di una lingua straniera, la Maionchi non avrebbe bisogno di traduttori durante i suoi viaggi di rappresentanza in giro per il mondo. Ottime anche le sue doti diplomatiche. Età giusta.

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DONATELLA VERSACE

Lo stile prima di tutto. La componente femminile del Governo acquisirebbe subito un aspetto esteriore più spigliato e vivace. Spacchi e scollature vertiginose potrebbero causare malori o malesseri a seconda di chi li indosserà.

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SIMONA VENTURA

Non è mai stata un’arrivista per cui, a questa carica o la si spinge con la forza o convincendola con un congruo cachet. Ci si aspetta, come suo primo atto da presidentessa, che issi la bandiera del Toro a fianco al tricolore della Repubblica Italiana.

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ROSI MAURO

Il suo intento sarebbe quello di uscire dalla finestra e rientrare dalla porta principale. Al termine del suo mandato, compiute le agognate vendette, i commessi dovrebbero controllare che dal palazzo non manchino i pezzi più pregiati.

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LADY GAGA

Una ventata di allegria, la signora Germanotta farebbe dell’Italia un Paese di giovani e giovanissimi sovvertendo la tendenza alla gerontologia che da anni si manifesta. La prima legge: abbassamento della maggiore età a 12 anni.

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ADALGISA ZIRLONI

Donna delle pulizie da 32 anni sempre al servizio della ditta Besame Mocho, ha braccia forti, sei figli e, quando si parla di famiglia, sa di che si tratta. Ne manda avanti una tutta da sola, figuriamoci se non può mandare avanti l’Italia.

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GUIDAVA L’AMBULANZA UBRIACO




Cento (FE) - Caso quanto mai singolare quello capitato ai Carabinieri di Cento, che hanno fermato all’ apposito posto di blocco il signor Aliseo Venti, guidatore di ambulanze in stato di ebbrezza ancorché sul suolo italico.


In tredici e incuranti della sfortuna, gli audaci rappresentanti dell’Arma più amata dagli italiani, avevano predisposto il posto di blocco per arrestare l’intrepido rapinatore della propinqua Banca del Seme, il noto supermercato per agricoltori in cerca di attrezzi, fertilizzanti, concimi e, per l’appunto, sementi.


Il Venti sopraggiungeva, invece, non tanto in sostituzione del 40 barrato, ma per soccorrere la signora Gianna Dami in preda ad una forte emorragia.


Purtroppo il signor Aliseo Venti essendo solo paramedico riusciva nell’impresa usando i pochi mezzi a sua disposizione ossia una cavità orale piuttosto capiente per la respirazione bocca a bocca.


Questo, però, causava la trasmissione dalla paziente di una forte percentuale etilica nel suddetto guidatore d’ambulanze il quale, per colpa d’una improvvisa e inopportuna nebbia, andava a schiantarsi contro una delle pantere del posto di blocco.


I Carabinieri tentavano l’arresto, ma essendo tredici contro Venti erano in palese inferiorità numerica. Anche il tentativo di telefonare al superiore del Venti, che, stranamente non è il Ventuno, ma il signor Giotto Centodi, andava a vuoto perché nessuno tra i tredici ricordava il numero del Centodi Giotto.


Per risolvere l’attimo d’impasse s’è provveduto a incendiare un pagliaio lì vicino, telefonare ai dodici pompieri del 115 e chiedere loro se si ricordassero il numero.


Tra i vigili del fuoco sette erano segrete, ma i cinque palesi hanno potuto aiutare nell’arduo compito i Carabinieri. Il sig. Otto Persei, autore del colpo alla Banca del Seme è stato fortunosamente fermato da trentatré onesti cittadini di Trento che stavano sopraggiungendo trotterellanti poiché il bus della loro gita parrocchiale s’era fermato in una frazione di Cento.

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CLAMOROSO: LA RIVOLUZIONE FRANCESE ERA INCOSTITUZIONALE


LA CORTE DI CASSAZIONE PARIGINA, IN COLLABORAZIONE COL TAR DELLA LOIRA, LA ABOLISCE E RIPRISTINA LA MONARCHIA. CANDIDATI A RE DI FRANCIA PLATINI E DEPARDIEU


Siamo abituati a manifestazioni che finiscono con arresti, processi e condanne per i dissidenti che, in prima linea, cercano di dar voce a chi non viene mai ascoltato dalle istituzioni o da chi ci governa. Dissidenti, perché questo è il termine con cui i mass media indicano i rivoluzionari non a norma di legge. Questi eventi, fortunatamente quasi sempre pacifici, sono vere e proprie piccole rivoluzioni che, purtroppo, superano spesso i limiti della normale libertà di espressione, sforando addirittura nel penale. A volte si tratta solo di manifestazioni non autorizzate o proibite per motivi di sicurezza, ma pur sempre censurabili da parte delle forze dell’ordine.

Noto è il caso della manifestazione davanti alla sede di Equitalia, dove era stato autorizzato a partecipare un numero massimo di 8 persone, ma essendosi presentate in una quindicina, gli “esuberi esuberanti” sono stati identificati e denunciati. In attesa di una legge che legalizzi anche queste manifestazioni, ora non consentite, ogni effetto prodotto da questi eventi è da ritenersi nullo.

Inutile sperare che un Governo emani un decreto che preveda e legalizzi una rivoluzione che possa destituirlo, è ovvio pertanto che nessuna protesta che si ponga l’obiettivo di cambiare la mappa del potere potrà mai essere presa in considerazione.

Proprio su questi presupporti, recentemente, in Francia è stata abolita la Rivoluzione Francese, che non sarebbe stata a norma di legge. Pare infatti che il Re di Francia Luigi XVI non avesse emanato alcuna legge che consentisse ai rivoluzionari di far cadere il regime e ascendere al governo, con tanto di potere costituente.

La Corte Costituzionale di Parigi, sentito il TAR della Loira, non ha potuto fare altro che dichiararla incostituzionale, disponendo nuove consultazioni elettorali per eleggere democraticamente il nuovo Re di Francia. Restando valida la vigente legge elettorale, il Re dovrà essere regolarmente eletto, non sarà possibile un insediamento in base ai discendenti della famiglia reale deposta.

Sicuramente alle primarie parteciperanno Michel Platini, detto “Le Roi” e Gerard Depardieu, ma non si esclude la partecipazione di Zidane, Trezeguet, Sophie Marceau e Corinne Clery (queste ultime in quota rosa).

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La Torre Eiffel prima della rivoluzione

BAMBINO





Dicesi bambino un soggetto alieno le cui due occupazioni principali - nella prima fase - sono strillare, e produrre in continuazione materiali dal dubbio colore ma dall’intenso e discutibile odore. Egli si dedica anche a un’occupazione secondaria: suggere avidamente alimenti naturali (tette della mamma) o artificiali (biberon). Completa l’arco delle 24 ore dormendo, ma non con un senso logico: si sveglia quando gli pare, per ottemperare ai suoi utilizzi primari: strillare, produrre rifiuti organici, reclamare cibo (naturale o artificiale). Il processo viene ripetuto all’infinito per un tempo indeterminato, senza alcuna speranza di una tregua per i soggetti preposti alla sua manutenzione.


Il soggetto, pur creando notevole disturbo acustico e neuronale, può agevolmente essere contenuto in uno spazio ben confinato, ma solo nella prima fase della gestione. Con lo sviluppo cellulare (un fenomeno definito crescita), il bambino si muoverà più rapidamente e imprevedibilmente, riuscendo così a raggiungere le pareti del suo contenitore, superarle, e uscire all’esterno, invadendo l’habitat circostante. Nonostante le dimensioni contenute (o a volte proprio a causa delle stesse) il bambino crea molteplici disturbi all’ambiente circonvicino, e finanche danni irreversibili. La produzione di rifiuti organici, che talvolta può causare molesti inquinamenti, non subisce mai alcuna interruzione. L’emissione di strilli si fa meno frequente e fastidiosa, ma non si annulla mai del tutto. In sostituzione dello strillo compaiono - in questa seconda fase - suoni più articolati e complessi, ma sempre molesti in riferimento al numero di decibel, e ancora di difficile interpretazione. Per gli individui preposti alla manutenzione del bambino questa fase può essere molto insidiosa: le delicate strutture dell’orecchio vengono stressate e messe a dura prova. Inoltre, i turni massacranti di sorveglianza, e l’affaticamento muscolare dovuto al continuo sollevamento e spostamento dell’essere alieno, potrebbero ingenerare gravi ripercussioni sull’equilibrio psico-fisico del gestore - sia abituale, sia saltuario - a breve, medio, e lungo termine.


Nella terza fase, il piccolo strano individuo evolve nella direzione di una maggiore autonomia, e di un certo coordinamento motorio. Deambula. Tuttavia, a causa di una persistente rotondità dei piedi, ha un equilibrio decisamente precario. Raccoglie inopinatamente da terra oggetti che chiunque giudica irraccoglibili e li porta alla bocca, o li inserisce in luoghi decisamente non idonei. Ma gli oggetti che dovrebbe raccogliere vengono ignorati, se non presi a calci senza ritegno. È inspiegabilmente attratto da tutti i dispositivi preposti alle interazioni del tagliare, squarciare, infilzare, strangolare, soffocare, avvelenare, bruciare, e fulminare tramite scossa elettrica, tanto da far ritenere che da questa fase dell’essere in oggetto siano nate le idee migliori per le varie forme di pena capitale ancor diffuse nel mondo. Il piccolo alieno si esprime quasi sempre imitando vagamente il linguaggio dei gestori, ma con un’insistenza superflua e molesta, ricorrendo pertanto all’ingenerare reiterati episodi di disturbo prolungato della quiete pubblica, oltre all’acuire nei gestori la sensazione di stress da inadeguatezza educazionale.


Paragonato a qualsiasi esemplare della fauna terrestre, l’individuo cresce con lentezza esasperante. Trascorsi sei, otto, anche dieci anni dalla sua comparsa sul pianeta, sembra finalmente evolvere verso forme umane. Ma, ad una più attenta osservazione, si tratta ancora di un soggetto diverso (per non dire avverso), di faticosa gestione e di dubbia utilità sociale, nonostante i tentativi di addestramento ed educazione, presso scuole appositamente ideate e create, diffuse su tutto il territorio. Il bambino, all’interno di queste scuole, impara come primissima cosa ad aggregarsi in bande organizzate, al solo scopo di infrangere ogni regola, distruggere il più possibile gli arredi, e minare senza pietà l’equilibrio psicofisico del personale preposto all’addestramento. Qualora gli si presenti l’occasione, e si dimostri la validità del progetto, manifesterà la propria prepotenza nei confronti degli insegnanti, e di individui della sua stessa specie meno aggressivi. Solo occasionalmente, e non in tutti i soggetti, si riscontra un apprendimento di tipo positivo, cioè l’acquisizione - spesso parziale e discontinua - di tecniche per la lettura e la scrittura di testi, strumenti di calcolo elementare, vaghe nozioni in ambito linguistico-storico-letterario, nonché artistico e scientifico. (Questa affermazione è stata imposta dal “Comitato per la salvaguardia della corretta reputazione delle future generazioni”. N.d.R). Il nostro “essere”, a questo punto, si presenta come un animale selvatico parzialmente addomesticato, che torna, appena gli è possibile, alle sue ferine e selvagge manifestazioni. Come è ben noto a chi, anche se solo di passaggio, si avvicini al cortile di una scuola durante una breve assenza dei sorveglianti.


L’ultima fase prima della conclusione del ciclo è forse la più prolungata, delirante e invasiva delle forme evolutive descritte in precedenza, e viene denominata adolescenza o pubertà. Secondo alcuni alienologi, l’esatta definizione dovrebbe essere idiozia giovanile o ebetudine di transizione, anche se la transizione, come presto vedremo, potrebbe non esaurirsi mai.


In questa fase l’evoluzione dell’alieno, fin qui indifferenziato, si biforca: avremo l’alieno-maschio e l’alieno-femmina. Le due forme, pur diverse sotto molti aspetti, hanno in comune l’irrazionalità comportamentale. La voce del maschio si fa sgradevole e cavernosa, passando, prima di ridiventare voce umana, attraverso la riproduzione del verso di specie animali: egli bramisce, barrisce, grugnisce, raglia. Il timbro di voce della femmina non cambia in modo così evidente, tuttavia ella riesce a sbalordire ugualmente gli addetti alla sorveglianza, sia per il contenuto di ciò che esprime - spesso di una stupidità inimmaginabile - sia per l’altalenare dei toni: piagnucoloso, eccitato, paturnioso, stizzito, rivendicativo, isterico. Anche la crescita dei peli è diversa tra le due forme, oscillante tra l’orso marsicano e la lupa abruzzese, ma in entrambe le tipologie esige l’acquisto di costose attrezzature per la tosatura e la decespugliazione. Un importante segnale di differenziazione è dato dalla scelta dell’abbigliamento. Il maschio pretenderà biancheria intima recante scritte Kalvin Klein o Dolce&Gabbana sull’elastico, scritte che dovranno essere rigorosamente leggibili anche dopo aver indossato speciali pantaloni a vita bassa e cavallo bassissimo (un mistero inspiegabile fuori dal campo della moda e del fenomeno di costume, denominato dagli stilisti vitaccia cavallina), e felpe o maglie che dovranno essere larghe, sbiadite, informi: tutte qualità irrinunciabili per gli alieni, anche se nessuna di esse riesce a giustificarne in qualche modo il prezzo così elevato. Prezzo che, anche in questa fase, pagherà qualcun altro. Le femmine esigeranno invece minigonne confezionate con i ritagli di tessuto avanzati dalla lavorazione della cintura. La funzione di queste “gonne” (definizione poco pertinente, ma ancora non è stato trovato un valido termine sostitutivo) è tutt’ora dubbia. Sicuramente non è quella di coprire: piuttosto di sventolare sulla biancheria intima, modello filo interdentale, che a malapena copre la cosiddetta ex-zona del pelo pubico, ora rasata.


Maschi e femmine tenderanno a condurre vita aliena prevalentemente notturna, presso locali appositi, dimenandosi in danze che ricordano da vicino l’agonia di un pesce preso all’amo, al suono di percussioni metalliche ripetute, e bevendo colorate miscele di psicofarmaci in soluzione alcolica.


Durante le ore diurne, sia i maschi sia le femmine nella migliore delle ipotesi dormiranno, o si aggireranno come zombie all’intero delle case, continuando quell’opera di disturbo descritta nelle fasi precedenti, peggiorata dall’aumento dimensionale, e da un grave peggioramento dell’irrazionalità preesistente. Purtroppo, nell’era della tecnologia e della crisi economica ricorrente, l’alieno continuerà questa vita per molti anni, anche dopo la conclusione della sua evoluzione fisica.


Un dettaglio fisico piuttosto inquietante è la cosiddetta Appendix manus, una sorta di escrescenza sul prolungamento delle dita della mano - solitamente la destra - di forma rigida e piatta, di vario colore, costituita da materiale inorganico, di dimensioni vagamente simili a quelle di un pacchetto di sigarette. Questa escrescenza, rimasta l’unica opzione con la quale l’alieno comunica col mondo esterno, purtroppo non è asportabile, e costituisce per lui un’ossessione costante: ovunque si trovi passa il suo tempo a guardarla e a tormentarne freneticamente la superficie con il dito pollice (l’unico che gli resta libero), estraniandosi completamente da tutto ciò che lo circonda. Purtroppo, nell’era della tecnologia, l’alieno perpetuerà questi comportamenti per molti anni, anche dopo la conclusione della sua evoluzione fisica. Il che, nell’era della crisi economica ricorrente, rappresenterà una costante, perenne e inalienabile fuoriuscita di contanti per le persone preposte alla sua manutenzione.


La descrizione della fase adolescenziale conclude questo trattato. Al termine dell’adolescenza possiamo affermare che il bambino si è trasformato in adulto, anche se resterà perennemente improduttivo, e anzi continuerà ad essere molesto per molti anni a venire.



Dottoressa Stephanie Hop-là & Professor Italo Miglio

Accademia dei Cinque Cereali (NOVEMBRE 2012)

AMRICORD: questo articolo è stato scritto tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC (Accademia dei Cinque Cereali) collaborava allegramente con LA TAMPA




Il bambino di 40 anni a casa dei genitori.

Prossimamente su queste pagine.

Incipit

Denuncia i genitori che non lo vogliono più mantenere, e la Suprema Corte di Cassazione gli dà ragione, condannando i genitori stessi a corrispondergli vitto, alloggio, paghetta, auto, arretrati, danni morali e materiali, varie ed eventuali vita natural durante.

Non perdetevi le prossime puntate…

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