Umorismo di sostegno
PUBBLICAZIONE UMORISTICA FONDATA DALL'ACCADEMIA DEI CINQUE CEREALI IL 2 GIUGNO 2016
ANNO XI d.F. - IDEATO, SCRITTO, IMPAGINATO, POSTATO E LETTO DAGLI AUTORI E DA SEMPRE DEDICATO A FRANCO CANNAVÒ
Fondatore e macchinista: Paolo Marchiori.
Vicedirettori postali (addetti ai post): Stefania Marello, Christina Fasso, Italo Lovrecich, GioZ, il Pensologo Livio Cepollina.
FESTIVAL DI SANREMO O SANROMOLO?
Passato il Festival, gabbato lo santo.
Almeno così recita un antico adagio, ma di quale santo stiamo parlando?
Il Santo Patrono della Città di Sanremo non è San Remo, come molti potrebbero erroneamente pensare, ma San Romolo.
Secondo alcuni pensionati del circolo ferrovieri, quando Remo fondò Roma, suo fratello Romolo si trasferì in Liguria per costruire una città che avrebbe portato il suo nome: Sanromolo.
Ben presto si accorse che la nuova città era triste, senza arte né parte, grigia e tetra, senza hotel di lusso, senza casinò, senza Riviera dei Fiori.
In pratica sembrava Brevigliascum, la località depressa per antonomasia a quei tempi.
San Romolo non si diede per vinto, voleva essere ricordato in eterno per aver dato lustro alla sua città e si rivolse al vicino convento di Vallecrosia per organizzare un evento e attrarre turisti in città.
Fu così che il priore decise di accorrere in aiuto a San Romolo inviando un frate, Padre Cionfoli dell’ordine dei Cantautori Scalzi, affidandogli il compito di organizzare il primo concorso canoro della storia.
Il frate canterino, sceso in città, si accorse subito che occorreva un locale adeguato all’evento, un teatro abbastanza capiente poiché, con una certa lungimiranza, immaginava di trasformare quel concorsetto di paese in un grande festival che avrebbe coinvolto tutta la penisola.
San Romolo, seguendo le indicazioni del fraticello, fece erigere un grande teatro in centro, proprio dove si trovava la lavanderia pubblica, e lo chiamò come il lavatoio: Ariston.
Tutto era pronto per dare il “la” al primo festival della canzone dei paraggi (ricordiamo che l’Italia, a quei tempi, non esisteva ancora), ma ci fu un inaspettato colpo di scena. San Romolo si accorse che la città era stata registrata presso l’Ufficio Marchi e Brevetti col nome di Sanremo. Si trattava di un palese errore di trascrizione, ma scripta manent...
Oltre al danno, la beffa: nei secoli a venire tutti avrebbero ricordato la città da lui fondata, pensando a suo fratello Remo, che peraltro aveva già dato vita a Roma, quindi non necessitava di ulteriore fama.
Probabilmente il direttore dell’ufficio pubblico, venuto a conoscenza dell’imminente concorso musicale, aveva trascritto un nome che suonasse meglio; del resto l’eufonico “Festival Sanremo” ha un impatto mediatico migliore del cacofonico “Festival di Sanromolo”.
Fu così che San Romolo, sconsolato, lasciò Sanremo e si rifugiò sulle alture fondando la località di San Romolo, a ridosso del Monte Bignone, posizione dominante e discreta dalla quale poteva ammirare la sua città.
Inutile dire che il progetto del concorso canoro naufragò miseramente e si dovettero attendere duemilasettecento anni per vedere un vero e proprio Festival.
Ancora una volta San Romolo aveva visto lungo, infatti, dall’altopiano di San Romolo è possibile contemplare la Riviera dei Fiori e la città di Sanremo e, nei giorni di primavera, grazie ai numerosi ripetitori installati sul Monte Bignone, è possibile addirittura vedere Festival, Dopofestival e collegamenti esterni da Piazza Colombo.
Paul Rice imbeccated by Kristine Lachen assisted by GioZ - ACC
Concorso canoro.
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Il Teatro Ariston nel XIII sec. a.C e ai giorni nostri, dopo l’ultima ristrutturazione.
LA MOSCA COCCHIERA IN PILLOLE

IN PILLOLE
Un team dell’Università del Maryland ha sviluppato “Smart Underwear”, cioè le mutande intelligenti, che contano le flatulenze prodotte. È emerso che, in media, gli adulti ne producono 32 al giorno. È il doppio del valore emerso da indagini passate. Il Professore Chiarissimo Sun Nen Bun, Dipartimento Torrazzese dell’Università di Pensologia di Torino: “Poveretti: che vita grama, dover conteggiare le scoregge”.
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Bere acqua frizzante aiuta a perdere peso? Bevi molta acqua, meglio se frizzante, perché aiuta a riempire lo stomaco, abbassa la glicemia, e contribuisce a potenziare il metabolismo e bruciare calorie. Lo rivela uno studio pubblicato su Bmj Nutrition Prevention & Health. Akira Takahashi, il Direttore del centro dialisi del Tesseikai Neurologial Surgery Hospital di Shijonawate, Giappone, ha usato quale paragone l’emodialisi, terapia utilizzata per ripulire esternamente il sangue in caso di gravi forme di insufficienza renale. È probabile che l’acqua frizzante faciliti la perdita di peso, aumentando il consumo del glucosio presente nel sangue. Ma resta un aiutino. Il Professore Chiarissimo Sun Nen Bun, Dipartimento Torrazzese dell’Università di Pensologia di Torino: “Ho un amico che beve solo acqua frizzante taglia XXXL”.

STUDIO: FARSI IL BIDET PRIMA DI ANDARE IN BAGNO RIDUCE IL CONSUMO DI ACQUA FINO AL 75%

La ricerca dell'Accademia dei Cinque Cereali, in collaborazione con l'Università di Pensologia di Torino, si è svolta presso il Protettorato Statunitense di Torrazza, ed è durata sette giorni e tre minuti. Lo studio ha prodotto dati inequivocabili su come sia possibile risparmiare acqua e sostenere l'ambiente con qualche piccolo accorgimento.
Il test è stato effettuato su volontari e anche su animali consenzienti e ha coinvolto:
- Paul Rice
- Il prof. Italo Miglio
- Suntant Kathiw
- Nonno Abeffardo
- Nonna Abeffarda
- Il Professore Chiarissimo Sun Nen Bun
- Il Nobilratto Cipriano
- Il Sig. Pierino di Montanaro
La sperimentazione è stata del tipo "a doppio cieco", cioè utilizzando la tecnica in cui né il somministratore, né il volontario, conoscono le caratteristiche dei prodotti somministrati.
Gli otto soggetti sono stati divisi in due gruppi disomogenei: il primo gruppo, per favorire lo stimolo a una pronta evacuazione, è stato nutrito per una settimana esclusivamente a crema spalmabile alla nocciola, mentre al secondo, il gruppo di controllo, sono state somministrate limonate, torte e gelati al limone per simulare l'effetto placebo.
Non appena terminata la fase preparatoria di somministrazione, durata una settimana, si è dato libero accesso ai bagni.
In quattro, scelti a caso, si sono fatti subito il bidet, mentre i colleghi evacuavano. Successivamente si sono scambiati di posizione ripetendo le operazioni.
Data la necessità impellente è stato sufficiente un minuto e mezzo per dare fiato alle trombe.
Leggendo i dati raccolti dai dispositivi di misurazione dell'acqua utilizzata, si è visto che, chi si è lavato prima di espletare, ha risparmiato dal 67% al 75% di acqua rispetto a chi lo ha fatto dopo.
Questa ricerca scientifica potrebbe aprire nuovi orizzonti riguardo alla scarsità di acqua potabile e al consumo sostenibile di risorse idriche in generale.
L'ACC ha annunciato nuovi esperimenti: il lavaggio dei piatti prima di pranzo e dell'automobile durante le giornate di pioggia. Tuttavia, prima di procedere con la ricerca, sarà necessario risolvere i problemi di stipsi che ha colpito gli appartenenti al gruppo di controllo alimentati con placebo.


Grazie a uno specchio opportunamente disposto, si ha la percezione che raddoppino volontari e accessori bagno; in tal modo la ricerca risulta più attendibile.
REFERENDUM LOMBARDO-VENETO A RISCHIO

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REFERENDUM LOMBARDO-VENETO A RISCHIO
L’A.I.A.S.E. PRONTA A RICORRERE AL TAR PER ANNULLARLO
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Con i referendum di domenica si è dato il via all’era digitale anche nell’unico settore che ancora reggeva col metodo cartaceo: quello elettorale. La votazione è stata effettuata su tablet di ultima generazione.
Contrariamente a quanto ci si poteva aspettare, i più anziani non hanno avuto difficoltà con il diabolico marchingegno elettronico, grazie soprattutto all’esperienza maturata in posta e in banca, dove da anni si utilizzano gli e-pad per compiere le operazioni finanziarie.
Il vero problema è stato l’obbligo forzato di poter scegliere una sola opzione, e l’impossibilità di scrivere liberamente una personale considerazione, impedendo di fatto l’annullamento della scheda.
Durante le elezioni nell'era pre-digitale infatti, non era raro che si crociassero più simboli, oppure trovare scritte più o meno oscene sulla scheda, che obbligavano ad annullarla.
Addirittura ci fu un caso dove, all’interno della scheda elettorale, gli scrutatori trovarono una fetta di mortadella ben ripiegata, cosa assolutamente complicata da fare col tablet.
Infine, trovandosi a disposizione cotanta tecnologia, pare che qualche elettore ne abbia approfittato per farsi una partitina a FIFA 18, un solitario con le carte o una puntatina al videopoker online, coperto dal segreto della cabina elettorale, laddove solo Dio può vedere cosa voti e a cosa giochi.
L’A.I.A.S.E. (Associazione Italiana Annullatori Schede Elettorali) si mostra determinata a promuovere una class action per far dichiarare il referendum incostituzionale; la decisione verrà presa nei prossimi giorni.
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Impossibile annullare la scheda senza distruggere il tablet.
IL PROFESSOR MIGLIO E I SUOI

Il Vaffa della settimana va a
I sanzionatori del Cheshire, in Inghilterra.
Con la seguente motivazione:
Hanno multato di 100 sterline i partecipanti a un funerale. E anche il carro funebre.
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Il Cetriolo Plumbeo Honoris Causa va a
Gli organizzatori di un convegno sulla disabilità a Foggia.
Con la seguente motivazione:
L’ascensore che permette l’accesso alla sala è piccolo per le carrozzelle dei disabili.
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Il premio vauro ridens va a
La Banca del Vaticano.
Con la seguente motivazione:
Suggerisce buone azioni: lancia due indici che selezionano i titoli di Borsa in base ai principi cattolici. Indaga, se sei interessato. Io mi son fatto una sana sghignazzata.
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Il premio pane e volpe va a
Anonimo rapinatore, a Torino,
Con la seguente motivazione:
Carcerato, ha approfittato della libera uscita per rapinare una banca con un coltello, a viso scoperto. Identificato dalle telecamere e riarrestato, avrà un’aggiunta di pena.
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Il premio “ma ci faccia il piacere” va a
Modrić Luka, calciatore di palloni, uno dei più forti centrocampisti della storia.
Con la seguente motivazione:
Dichiara: “Se non avessi fatto il calciatore, mi sarebbe piaciuto fare il cameriere”.

LE GRANDI SFIDE LETTERARIE DELLA STAMPELLA

L’Europarlamento ha approvato la lista dei “Paesi di origine sicura” per ospitare migranti. Include Bangladesh, Colombia, Egitto, Kosovo, India, Marocco e Tunisia. Rispetterebbero i parametri anche Algeria, Camerun, Capo Verde, Gambia, Ghana, Nigeria, Perù, Senegal e Sri Lanka. Rileggi pure: è tutto vero. E poi, fatti ’sta risata.
Il vecchio tarlo
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Pioggia di medaglie sugli atleti della Nazionale italiana alle Olimpiadi invernali. Il Coni premia con 150mila €uro una medaglia d’oro, 90 l’argento, 60 il bronzo. Le medaglie sono tante, il Coni è in difficoltà, chiede aiuto allo Stato, cioè chiede a te. Devi essere orgoglione di sapere che hai contribuito a pagare le medaglie agli atleti.
Carlo Chievolti
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Concorso per 898 allievi Marescialli dei Carabinieri. Attenzione: non sono 900!
Il vecchio tarlo
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Entra in vigore la Carta d’identità elettronica a vita, per chi ha 70 anni. Prima si ipotizzò di farla durare 50 anni, poi qualcuno si è accorto che dopo i 120 anni non si avrà voglia di riaffrontare la burocrazia, o forse qualcuno ha pensato a come sarà il mondo fra 50 anni. Comunque, se l’hai rinnovata l’altroieri, scadrà: devi resistere.
Carlo Chievolti
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Valditara Giuseppe, ministro dell’Istruzione e del Merito della Repubblica, con “Cura e decoro degli ambienti scolastici” sancisce che gli alunni dovranno pulire le loro aule. Dove si crede di essere, in Giappone, dove il messaggio sarebbe recepito?
Il vecchio tarlo
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L’8 febbraio si è festeggiata la Giornata mondiale del matrimonio. Non mi risulta che il 9 sia la Giornata della separazione, e il 10 la Giornata del divorzio. Che strano.
Carlo Chievolti
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L’ex ministro ucraino dell’Energia, Herman Galushchenko, è stato arrestato per aver contribuito a creare un sistema di tangenti da 100 milioni di dollari per sottrarre fondi pubblici. Ecco dove noi italiani inviamo i nostri soldi.
Il vecchio tarlo
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Dio è contro la riforma della Giustizia. “La Chiesa” si è attivata per la campagna del NO, con molti eventi. Sempre meglio che occuparsi della salvezza delle anime.
Carlo Chievolti
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L’Ucraina produrrà e venderà armi all’Europa: dieci centri di fabbricazione sono in progetto per le esportazioni. Mi aspetto che l’Europa le compri, e poi gliele regali. Ho avuto un moto di orgoglio quando l’Italia rifilò a Zelensky scarti di magazzino: immagino che adesso li infilerà nella “lista della spesa”, e noi gliele ricompreremo.
Il vecchio tarlo
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La Pattinatrice olandese Jutta Leerdam, dopo aver vinto l’oro alle Olimpiadi, ha aperto la zip, mostrando il logo del reggiseno. E lo sponsor potrebbe premiarla con una mancetta da un milione di €uro. Bravo. Io capisco sempre meno questo mondo.
Carlo Chievolti
Scilinguagnoli
Sconsiderazioni
Il Pensologo letto e rielaborato da Italo Lovrecich
LA TAMPA HA COMPIUTO 20 ANNI
Sontuosa cena per la celebrazione dell’evento ma alla presentazione del conto
gli organizzatori scoprono di aver scordato di invitare Cannavò e Cepollina
Anche LA TAMPA invecchia: ha compiuto ben 20 anni il giorno della Festa della Repubblica! È un grande traguardo, per il quotidiano più amato dai torinesi (come confermano i sondaggi effettuati a campione nel condominio dove abita Franco Cannavò).
Ghiotta occasione per organizzare una cena memorabile.
I componenti dell’Accademia dei Cinque Cereali si sono ritrovati alla trattoria Mal-Ton, località San Giut d’Asti: specialità menù a prezzo fesso e rutto libero.
È consigliato l’abbigliamento di qualsiasi tipo, sebbene sia perentoriamente vietato il nudo integrale per le persone inguardabili.
Tutti i convenuti si sono presentati puntualmente. La cena si è svolta regolarmente, dall’antipasto al dolce: il famoso Bunet Mal-Ton – specialità con ricetta segreta, invidiata da tutti concorrenti - con cioccolato cinese, amaretti alsaziani, e capelli veri di bunet usato. Oops, ci è sfuggita la ricetta...
Parafrasando il tizio caduto dal 22° piano, che all’altezza del 3° urlava a squarciagola “fin qui tutto bene”, al momento della presentazione del conto si è evidenziato un problemino. Muniti di calcolatrice, si è diviso il totale per cinque, e si è fatta una tragica scoperta: i nostri eroi si erano scordati di invitare Direttore e Vicedirettore de LA TAMPA.
I soldi raccolti sono pertanto risultati sufficienti a pagare poco più della metà del conto. Sono stati necessari calcoli e ricalcoli, approssimazioni, integrali e derivate, calcolo delle variabili - cose già complicate per persone sobrie, figurarsi per tre cereali con qualche bicchiere di vino in corpo - per giungere alla conclusione che a tavola risultavano assenti Franco Cannavò e Livio Cepollina.
E, fatto molto più grave, che nessuno dei convitati se ne era accorto nel corso della cena.
Come risolvere il problema? Telefonare ai due illustri assenti, e invitarli a raggiungere prontamente il locale per ottemperare a saldare la propria quota?
Francamente (ma anche Liviamente), i tre non se la sono sentita.
L’opzione di fuggire senza pagare è stata bocciata, perché il cuoco del Mal-Ton è un tipo grande e grosso, dall’aspetto minaccioso, e munito abitualmente di mannaia.
L’unica soluzione razionale e salutare è risultata dividere il conto per tre, un numero che stranamente coincideva con quello degli effettivi partecipanti.
Seguiranno severe economie, per i tre, considerati gli emolumenti tampeschi.
Questo articolo è pubblicato per dovere di cronaca, nella speranza che sia Cannavò sia Cepollina preferiscano per una volta leggere altri giornali anziché LA TAMPA.
È pubblicato a loro insaputa.

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I tre dell’ACC scoprono che dividendo per cinque i conti non tornano
ECCO UNA LISTA DI PRETENDENTI ALLA CARICA DI PRESIDENTESSA DELLA REPUBBLICA ITALIANA
ILONA STALLER
Ha avuto a che fare con numerosissimi membri del Parlamento e anche fuori da esso.
Fu deputata nella X legislatura (1987). Lotta da sempre contro il nucleare anche se non disdegna affatto i fisici soprattutto se giovani e ben dotati.
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IRENE PIVETTI
Quando da bambina le chiesero cosa volesse fare da grande si disse indecisa tra la pornodiva e l’ambasciatrice dell’OPUS DEI nel mondo. Divenne così presidentessa della Camera (una via di mezzo) nel 1994, nelle file della Lega Nord.
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CARLA BRUNI
Più brava come cantante che come politica (e abbiamo detto tutto), rappresenterebbe la lunga mano della “Grandeur” francese sull’Italia. Ai transalpini non siamo mai stati simpaticissimi e la sua elezione potrebbe apparire come una sorta di vendetta.
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DANIELA SANTANCHÈ
Molti la vorrebbero al Quirinale poiché dotata di quei pregi quali la pacatezza dei pensieri, il suo essere politicamente corretta, la giusta misura di ogni sua affermazione in ogni contesto e con qualsiasi interlocutore. Suo vice, Vittorio Sgarbi.
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MARA MAIONCHI
Se è vero che le parolacce sono le prime cose che si apprendono di una lingua straniera, la Maionchi non avrebbe bisogno di traduttori durante i suoi viaggi di rappresentanza in giro per il mondo. Ottime anche le sue doti diplomatiche. Età giusta.
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DONATELLA VERSACE
Lo stile prima di tutto. La componente femminile del Governo acquisirebbe subito un aspetto esteriore più spigliato e vivace. Spacchi e scollature vertiginose potrebbero causare malori o malesseri a seconda di chi li indosserà.
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SIMONA VENTURA
Non è mai stata un’arrivista per cui, a questa carica o la si spinge con la forza o convincendola con un congruo cachet. Ci si aspetta, come suo primo atto da presidentessa, che issi la bandiera del Toro a fianco al tricolore della Repubblica Italiana.
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ROSI MAURO
Il suo intento sarebbe quello di uscire dalla finestra e rientrare dalla porta principale. Al termine del suo mandato, compiute le agognate vendette, i commessi dovrebbero controllare che dal palazzo non manchino i pezzi più pregiati.
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LADY GAGA
Una ventata di allegria, la signora Germanotta farebbe dell’Italia un Paese di giovani e giovanissimi sovvertendo la tendenza alla gerontologia che da anni si manifesta. La prima legge: abbassamento della maggiore età a 12 anni.
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ADALGISA ZIRLONI
Donna delle pulizie da 32 anni sempre al servizio della ditta Besame Mocho, ha braccia forti, sei figli e, quando si parla di famiglia, sa di che si tratta. Ne manda avanti una tutta da sola, figuriamoci se non può mandare avanti l’Italia.
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GUIDAVA L’AMBULANZA UBRIACO

Cento (FE) - Caso quanto mai singolare quello capitato ai Carabinieri di Cento, che hanno fermato all’ apposito posto di blocco il signor Aliseo Venti, guidatore di ambulanze in stato di ebbrezza ancorché sul suolo italico.
In tredici e incuranti della sfortuna, gli audaci rappresentanti dell’Arma più amata dagli italiani, avevano predisposto il posto di blocco per arrestare l’intrepido rapinatore della propinqua Banca del Seme, il noto supermercato per agricoltori in cerca di attrezzi, fertilizzanti, concimi e, per l’appunto, sementi.
Il Venti sopraggiungeva, invece, non tanto in sostituzione del 40 barrato, ma per soccorrere la signora Gianna Dami in preda ad una forte emorragia.
Purtroppo il signor Aliseo Venti essendo solo paramedico riusciva nell’impresa usando i pochi mezzi a sua disposizione ossia una cavità orale piuttosto capiente per la respirazione bocca a bocca.
Questo, però, causava la trasmissione dalla paziente di una forte percentuale etilica nel suddetto guidatore d’ambulanze il quale, per colpa d’una improvvisa e inopportuna nebbia, andava a schiantarsi contro una delle pantere del posto di blocco.
I Carabinieri tentavano l’arresto, ma essendo tredici contro Venti erano in palese inferiorità numerica. Anche il tentativo di telefonare al superiore del Venti, che, stranamente non è il Ventuno, ma il signor Giotto Centodi, andava a vuoto perché nessuno tra i tredici ricordava il numero del Centodi Giotto.
Per risolvere l’attimo d’impasse s’è provveduto a incendiare un pagliaio lì vicino, telefonare ai dodici pompieri del 115 e chiedere loro se si ricordassero il numero.
Tra i vigili del fuoco sette erano segrete, ma i cinque palesi hanno potuto aiutare nell’arduo compito i Carabinieri. Il sig. Otto Persei, autore del colpo alla Banca del Seme è stato fortunosamente fermato da trentatré onesti cittadini di Trento che stavano sopraggiungendo trotterellanti poiché il bus della loro gita parrocchiale s’era fermato in una frazione di Cento.
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CLAMOROSO: LA RIVOLUZIONE FRANCESE ERA INCOSTITUZIONALE
LA CORTE DI CASSAZIONE PARIGINA, IN COLLABORAZIONE COL TAR DELLA LOIRA, LA ABOLISCE E RIPRISTINA LA MONARCHIA. CANDIDATI A RE DI FRANCIA PLATINI E DEPARDIEU
Siamo abituati a manifestazioni che finiscono con arresti, processi e condanne per i dissidenti che, in prima linea, cercano di dar voce a chi non viene mai ascoltato dalle istituzioni o da chi ci governa. Dissidenti, perché questo è il termine con cui i mass media indicano i rivoluzionari non a norma di legge. Questi eventi, fortunatamente quasi sempre pacifici, sono vere e proprie piccole rivoluzioni che, purtroppo, superano spesso i limiti della normale libertà di espressione, sforando addirittura nel penale. A volte si tratta solo di manifestazioni non autorizzate o proibite per motivi di sicurezza, ma pur sempre censurabili da parte delle forze dell’ordine.
Noto è il caso della manifestazione davanti alla sede di Equitalia, dove era stato autorizzato a partecipare un numero massimo di 8 persone, ma essendosi presentate in una quindicina, gli “esuberi esuberanti” sono stati identificati e denunciati. In attesa di una legge che legalizzi anche queste manifestazioni, ora non consentite, ogni effetto prodotto da questi eventi è da ritenersi nullo.
Inutile sperare che un Governo emani un decreto che preveda e legalizzi una rivoluzione che possa destituirlo, è ovvio pertanto che nessuna protesta che si ponga l’obiettivo di cambiare la mappa del potere potrà mai essere presa in considerazione.
Proprio su questi presupporti, recentemente, in Francia è stata abolita la Rivoluzione Francese, che non sarebbe stata a norma di legge. Pare infatti che il Re di Francia Luigi XVI non avesse emanato alcuna legge che consentisse ai rivoluzionari di far cadere il regime e ascendere al governo, con tanto di potere costituente.
La Corte Costituzionale di Parigi, sentito il TAR della Loira, non ha potuto fare altro che dichiararla incostituzionale, disponendo nuove consultazioni elettorali per eleggere democraticamente il nuovo Re di Francia. Restando valida la vigente legge elettorale, il Re dovrà essere regolarmente eletto, non sarà possibile un insediamento in base ai discendenti della famiglia reale deposta.
Sicuramente alle primarie parteciperanno Michel Platini, detto “Le Roi” e Gerard Depardieu, ma non si esclude la partecipazione di Zidane, Trezeguet, Sophie Marceau e Corinne Clery (queste ultime in quota rosa).

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La Torre Eiffel prima della rivoluzione
BAMBINO

Dicesi bambino un soggetto alieno le cui due occupazioni principali - nella prima fase - sono strillare, e produrre in continuazione materiali dal dubbio colore ma dall’intenso e discutibile odore. Egli si dedica anche a un’occupazione secondaria: suggere avidamente alimenti naturali (tette della mamma) o artificiali (biberon). Completa l’arco delle 24 ore dormendo, ma non con un senso logico: si sveglia quando gli pare, per ottemperare ai suoi utilizzi primari: strillare, produrre rifiuti organici, reclamare cibo (naturale o artificiale). Il processo viene ripetuto all’infinito per un tempo indeterminato, senza alcuna speranza di una tregua per i soggetti preposti alla sua manutenzione.
Il soggetto, pur creando notevole disturbo acustico e neuronale, può agevolmente essere contenuto in uno spazio ben confinato, ma solo nella prima fase della gestione. Con lo sviluppo cellulare (un fenomeno definito crescita), il bambino si muoverà più rapidamente e imprevedibilmente, riuscendo così a raggiungere le pareti del suo contenitore, superarle, e uscire all’esterno, invadendo l’habitat circostante. Nonostante le dimensioni contenute (o a volte proprio a causa delle stesse) il bambino crea molteplici disturbi all’ambiente circonvicino, e finanche danni irreversibili. La produzione di rifiuti organici, che talvolta può causare molesti inquinamenti, non subisce mai alcuna interruzione. L’emissione di strilli si fa meno frequente e fastidiosa, ma non si annulla mai del tutto. In sostituzione dello strillo compaiono - in questa seconda fase - suoni più articolati e complessi, ma sempre molesti in riferimento al numero di decibel, e ancora di difficile interpretazione. Per gli individui preposti alla manutenzione del bambino questa fase può essere molto insidiosa: le delicate strutture dell’orecchio vengono stressate e messe a dura prova. Inoltre, i turni massacranti di sorveglianza, e l’affaticamento muscolare dovuto al continuo sollevamento e spostamento dell’essere alieno, potrebbero ingenerare gravi ripercussioni sull’equilibrio psico-fisico del gestore - sia abituale, sia saltuario - a breve, medio, e lungo termine.
Nella terza fase, il piccolo strano individuo evolve nella direzione di una maggiore autonomia, e di un certo coordinamento motorio. Deambula. Tuttavia, a causa di una persistente rotondità dei piedi, ha un equilibrio decisamente precario. Raccoglie inopinatamente da terra oggetti che chiunque giudica irraccoglibili e li porta alla bocca, o li inserisce in luoghi decisamente non idonei. Ma gli oggetti che dovrebbe raccogliere vengono ignorati, se non presi a calci senza ritegno. È inspiegabilmente attratto da tutti i dispositivi preposti alle interazioni del tagliare, squarciare, infilzare, strangolare, soffocare, avvelenare, bruciare, e fulminare tramite scossa elettrica, tanto da far ritenere che da questa fase dell’essere in oggetto siano nate le idee migliori per le varie forme di pena capitale ancor diffuse nel mondo. Il piccolo alieno si esprime quasi sempre imitando vagamente il linguaggio dei gestori, ma con un’insistenza superflua e molesta, ricorrendo pertanto all’ingenerare reiterati episodi di disturbo prolungato della quiete pubblica, oltre all’acuire nei gestori la sensazione di stress da inadeguatezza educazionale.
Paragonato a qualsiasi esemplare della fauna terrestre, l’individuo cresce con lentezza esasperante. Trascorsi sei, otto, anche dieci anni dalla sua comparsa sul pianeta, sembra finalmente evolvere verso forme umane. Ma, ad una più attenta osservazione, si tratta ancora di un soggetto diverso (per non dire avverso), di faticosa gestione e di dubbia utilità sociale, nonostante i tentativi di addestramento ed educazione, presso scuole appositamente ideate e create, diffuse su tutto il territorio. Il bambino, all’interno di queste scuole, impara come primissima cosa ad aggregarsi in bande organizzate, al solo scopo di infrangere ogni regola, distruggere il più possibile gli arredi, e minare senza pietà l’equilibrio psicofisico del personale preposto all’addestramento. Qualora gli si presenti l’occasione, e si dimostri la validità del progetto, manifesterà la propria prepotenza nei confronti degli insegnanti, e di individui della sua stessa specie meno aggressivi. Solo occasionalmente, e non in tutti i soggetti, si riscontra un apprendimento di tipo positivo, cioè l’acquisizione - spesso parziale e discontinua - di tecniche per la lettura e la scrittura di testi, strumenti di calcolo elementare, vaghe nozioni in ambito linguistico-storico-letterario, nonché artistico e scientifico. (Questa affermazione è stata imposta dal “Comitato per la salvaguardia della corretta reputazione delle future generazioni”. N.d.R). Il nostro “essere”, a questo punto, si presenta come un animale selvatico parzialmente addomesticato, che torna, appena gli è possibile, alle sue ferine e selvagge manifestazioni. Come è ben noto a chi, anche se solo di passaggio, si avvicini al cortile di una scuola durante una breve assenza dei sorveglianti.
L’ultima fase prima della conclusione del ciclo è forse la più prolungata, delirante e invasiva delle forme evolutive descritte in precedenza, e viene denominata adolescenza o pubertà. Secondo alcuni alienologi, l’esatta definizione dovrebbe essere idiozia giovanile o ebetudine di transizione, anche se la transizione, come presto vedremo, potrebbe non esaurirsi mai.
In questa fase l’evoluzione dell’alieno, fin qui indifferenziato, si biforca: avremo l’alieno-maschio e l’alieno-femmina. Le due forme, pur diverse sotto molti aspetti, hanno in comune l’irrazionalità comportamentale. La voce del maschio si fa sgradevole e cavernosa, passando, prima di ridiventare voce umana, attraverso la riproduzione del verso di specie animali: egli bramisce, barrisce, grugnisce, raglia. Il timbro di voce della femmina non cambia in modo così evidente, tuttavia ella riesce a sbalordire ugualmente gli addetti alla sorveglianza, sia per il contenuto di ciò che esprime - spesso di una stupidità inimmaginabile - sia per l’altalenare dei toni: piagnucoloso, eccitato, paturnioso, stizzito, rivendicativo, isterico. Anche la crescita dei peli è diversa tra le due forme, oscillante tra l’orso marsicano e la lupa abruzzese, ma in entrambe le tipologie esige l’acquisto di costose attrezzature per la tosatura e la decespugliazione. Un importante segnale di differenziazione è dato dalla scelta dell’abbigliamento. Il maschio pretenderà biancheria intima recante scritte Kalvin Klein o Dolce&Gabbana sull’elastico, scritte che dovranno essere rigorosamente leggibili anche dopo aver indossato speciali pantaloni a vita bassa e cavallo bassissimo (un mistero inspiegabile fuori dal campo della moda e del fenomeno di costume, denominato dagli stilisti vitaccia cavallina), e felpe o maglie che dovranno essere larghe, sbiadite, informi: tutte qualità irrinunciabili per gli alieni, anche se nessuna di esse riesce a giustificarne in qualche modo il prezzo così elevato. Prezzo che, anche in questa fase, pagherà qualcun altro. Le femmine esigeranno invece minigonne confezionate con i ritagli di tessuto avanzati dalla lavorazione della cintura. La funzione di queste “gonne” (definizione poco pertinente, ma ancora non è stato trovato un valido termine sostitutivo) è tutt’ora dubbia. Sicuramente non è quella di coprire: piuttosto di sventolare sulla biancheria intima, modello filo interdentale, che a malapena copre la cosiddetta ex-zona del pelo pubico, ora rasata.
Maschi e femmine tenderanno a condurre vita aliena prevalentemente notturna, presso locali appositi, dimenandosi in danze che ricordano da vicino l’agonia di un pesce preso all’amo, al suono di percussioni metalliche ripetute, e bevendo colorate miscele di psicofarmaci in soluzione alcolica.
Durante le ore diurne, sia i maschi sia le femmine nella migliore delle ipotesi dormiranno, o si aggireranno come zombie all’intero delle case, continuando quell’opera di disturbo descritta nelle fasi precedenti, peggiorata dall’aumento dimensionale, e da un grave peggioramento dell’irrazionalità preesistente. Purtroppo, nell’era della tecnologia e della crisi economica ricorrente, l’alieno continuerà questa vita per molti anni, anche dopo la conclusione della sua evoluzione fisica.
Un dettaglio fisico piuttosto inquietante è la cosiddetta Appendix manus, una sorta di escrescenza sul prolungamento delle dita della mano - solitamente la destra - di forma rigida e piatta, di vario colore, costituita da materiale inorganico, di dimensioni vagamente simili a quelle di un pacchetto di sigarette. Questa escrescenza, rimasta l’unica opzione con la quale l’alieno comunica col mondo esterno, purtroppo non è asportabile, e costituisce per lui un’ossessione costante: ovunque si trovi passa il suo tempo a guardarla e a tormentarne freneticamente la superficie con il dito pollice (l’unico che gli resta libero), estraniandosi completamente da tutto ciò che lo circonda. Purtroppo, nell’era della tecnologia, l’alieno perpetuerà questi comportamenti per molti anni, anche dopo la conclusione della sua evoluzione fisica. Il che, nell’era della crisi economica ricorrente, rappresenterà una costante, perenne e inalienabile fuoriuscita di contanti per le persone preposte alla sua manutenzione.
La descrizione della fase adolescenziale conclude questo trattato. Al termine dell’adolescenza possiamo affermare che il bambino si è trasformato in adulto, anche se resterà perennemente improduttivo, e anzi continuerà ad essere molesto per molti anni a venire.
Dottoressa Stephanie Hop-là & Professor Italo Miglio
Accademia dei Cinque Cereali (NOVEMBRE 2012)
AMRICORD: questo articolo è stato scritto tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC (Accademia dei Cinque Cereali) collaborava allegramente con LA TAMPA

Il bambino di 40 anni a casa dei genitori.
Prossimamente su queste pagine.
Incipit
Denuncia i genitori che non lo vogliono più mantenere, e la Suprema Corte di Cassazione gli dà ragione, condannando i genitori stessi a corrispondergli vitto, alloggio, paghetta, auto, arretrati, danni morali e materiali, varie ed eventuali vita natural durante.
Non perdetevi le prossime puntate…
FINTO GEOMETRA DEL COMUNE LAVORA GRATIS PER UNA SETTIMANA

TRUFFATORE SPROVVEDUTO PRESTA LA SUA OPERA IN ATTESA DI UN'OCCASIONE, MA NON RIESCE A METTERE A SEGNO ALCUN COLPO
’Nbami o’Ramell, esperto truffatore senegalese di chiare origini biellesi (il padre era di Portula, la madre di Dorzano) è stato scoperto dalla Polizia Postale di Sandigliano, mentre architettava una delle mirabolanti truffe che lo hanno reso famoso. Il tentativo di frode è avvenuto in un piccolo comune ai confini con Sandigliano, del quale non faremo il nome per motivi di par condicio, ed è stato sventato grazie all’acume di quattro pensionati.
Gli anziani, che abitualmente passano dalle 6 alle 8 ore giornaliere più gli straordinari ad osservare scavi e lavori pubblici di varia entità, si sono insospettiti per lo zelo con cui il sedicente tecnico ha affrontato la settimana lavorativa: la pluriennale esperienza in fatto di direzione passiva dei lavori ha permesso loro di capire ciò che stava accadendo.
Grazie ad un tesserino contraffatto, il O’Ramell, si è introdotto in Municipio spacciandosi per il nuovo tecnico vincitore del concorso a premi “gratta e vinci un posto fisso” occupando una scrivania libera in attesa di colpire.
Il Sindaco lo ha incaricato di andare a rilevare tutti i passi carrai, per l’omonima tassa, e il nostro eroe, se così si può dire, ha trascorso due giorni a fare rilevamenti al mattino e controlli dei lavori di scavo, per la posa di un tratto fognario sulla strada interpoderale per Sandigliano, al pomeriggio.
Per altri due giorni è andato, su incarico del comandante dei vigili urbani, a rilevare i punti di raccolta rifiuti per il calcolo della Tares, un lavoro ai limiti della resistenza umana, ma il O’Ramell, per tenere nascosta la sua identità e i suoi criminosi piani, ha stoicamente svolto l’incarico, con la diligenza di un geometra appena diplomato a pieni voti.
Nei giorni seguenti è stata la volta della pulizia tombini, aiuole e fossi, coordinato dal capo cantoniere, e di altre incombenze affidategli dall’assessore ai lavori pubblici.
A questo punto i quattro anziani di vedetta hanno chiamato il 911, numero che si erano annotati guardando i telefilm americani d’azione, ma ovviamente dall’altro capo del telefono parlavano in inglese e non ci hanno capito nulla.
Perciò si sono recati direttamente all’URP del comune, che dopo un breve controllo incrociato con l’ufficio anagrafe ha smascherato e fatto scattare le manette ai polsi del finto geometra.
Il O’Ramell, nel vano tentativo di spacciarsi per autentico tecnico, ha dichiarato: “Mi hanno fatto lavorare come un moro e non mi hanno neppure pagato: è una vergogna”.
Ora il malvivente si trova in carcere a Biella, nella stessa cella dei quattro pensionati che ne hanno permesso la cattura. I quattro anziani, infatti, sono stati arrestati per spionaggio e esercizio abusivo della professione di ingegnere, in quanto da anni svolgevano operazioni di supervisione e direzione lavori sul suolo pubblico, senza averne i requisiti.


CRISI MONETARIA: BANKITALIA NOMINA TRE SAGGI DELL’ACCADEMIA DEI CINQUE CEREALI
DOVRANNO REDIGERE UNA RELAZIONE SULL’OPPORTUNITÀ PER L’ITALIA DI USCIRE DALLA ZONA €URO
Grande preoccupazione ai vertici della BCE per questo incarico.
Intanto ci si chiede: perché proprio tre? Vi sono almeno tre validi motivi.
1) Tre saggi su Cinque Cereali fa praticamente tre quinti di Accademia, ovvero un’Accademia diviso cinque per tre: una frazione di saggezza sufficiente a indirizzare le scelte economiche e politiche dell’Italia.
2) Tre è il numero perfetto e compare con una certa regolarità nella storia, a rappresentare di volta in volta la difesa del potere (I tre moschettieri), l’avventura e la sfida alle forze naturali (Tre uomini in barca) la rivalsa dei deboli sui tiranni (I tre porcellini e il lupo cattivo), la forza della fede (I tre dell’ave Maria), la forza del sapere (I Treccani), e la forza della rassegnazione (I Trenitalia).
Infine tre sono i componenti di una coppia in procinto di scoppiare.
3) Non c’è due senza tre.
Dopo una serie di test attitudinali i tre saggi sono stati “saggiati” attraverso il superamento delle solite tre prove: prova del fuoco, prova del nove e prova e vedrai.
Tutti e tre le hanno superate brillantemente, come c’era da aspettarsi.
Ora sono in riunione segreta permanente nel bar della stazione di Tres, in provincia di Trento, dove, coordinati dal Ragionier Ben Kalcholay di Bankitalia, stanno elaborando una nuova politica monetaria, basata sul ritorno alla lira e sul progetto dal nome ambizioso “Tutti ’sti zeri dove li metto?” sullo studio della nuova modulistica bancaria.
La fase successiva prevede esperimenti sul possibile riciclo e/o sullo smaltimento ottimale e non inquinante delle banconote.

Nella foto i tre saggi, in una breve conferenza-stampa concessa ai giornalisti durante la pausa caffè, mostrano uno degli utilizzi possibili, dopo un semplice trattamento di igienizzazione.
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L’€uro è ormai a pezzi, come si può osservare nella foto seguente.
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Le monete saranno per il momento conservate in un deposito-tunnel scavato sotto il Gran Sasso.
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Il futuro dell’€uro (dettagli)
Una nuova corrente di pensiero sta tuttavia aggiungendo motivi di perplessità sul futuro monetario italiano. Nel corso del “Simposio Internazionale sull’€uro e i suoi derivati”, svoltosi presso l’Hotel Trecanguri di Torrazza Piemonte, tutti gli aspetti sono stati valutati dai principali esperti valutari.
I convenuti hanno convenuto che l’avvento dell’€uro, secondo questa formula, caldeggiata da tutti i maggiori “inesperti” convocati per decidere a suo tempo, e coinvolti nello stabilirne i parametri, ha dimezzato il potere d’acquisto degli italiani. Tuttavia, una consistente fazione “contrarian” al ritorno alla Lira, da più parti invocato, sostiene che la pezza sarebbe peggiore del buco. Il principale effetto collaterale sarebbe un ulteriore dimezzamento del potere di acquisto degli italiani medesimo. Cioè, il viaggio andata-ritorno dalla Lira all’€uro alla Lira servirebbe solo a ridurre a un quarto il valore dei soldi che si avevano all’inizio.
L’ultimo, ma non meno significativo, effetto collaterale riguarda l’utilizzo della valuta qui ampiamente documentato: nel caso gli italiani non avessero a disposizione tale €uro, dovrebbero ottemperare con dispositivi d’emergenza. Lo scenario più probabile vede gli italiani che si disputano il quotidiano dismesso dal bar, per ridurlo religiosamente in rettangolini da 7,75 x 11,25 centimetri, da apporre a un chiodo, stile latrina di campagna del nonno negli anni ’60.
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M & M & M - Marello & Marchiori & Miglio – ACC (LUGLIO 2013)
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AMRICORD: questo articolo è stato scritto tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC (Accademia dei Cinque Cereali) collaborava allegramente con LA TAMPA
CRISI: MILIONI DI API OPERAIE IN CASSETTA INTEGRALE
FORTI AGITAZIONI IN PIAZZA PAN DI SPAGNA CONTRO I TAGLI ALL’API-CULTURA: NECESSARIO L’INTERVENTO DEI VIGILI DEL FUCO.
NEL FRATTEMPO L’APE REGINA AUMENTA LE RENDITE SULLE ARNIE.

Gli ultimi tagli hanno colpito soprattutto il settore del miele d’Acacia.
Da alcuni giorni la produzione di miele, cera e propoli è bloccata e le api si sono barricate sul tetto dell’alveare, minacciando, in un ronzio spaventoso, di non tornare al lavoro se non sarà sospeso il provvedimento che lascia fuori dall’alveare migliaia di operaie e centinaia di fuchi, in cassetta integrazione a zero-miele.
L’obiettivo dell’AD (Ape Delegato) e dell’AR (Ape Regina) è chiaramente quello di aumentare le rendite sulle arnie.
I Sindacati della Uim (Unione Insetti da Miele) hanno indetto un’assemblea straordinaria. Nell’attesa una troupe televisiva si è avvicinata al tetto dell’alveare e ha raccolto alcune proteste. Una giovane operaia, che dice di chiamarsi Ape Corina, inveisce contro la direzione:
“I padroni si danno un sacco di arnie, ma chi lavora siamo noi. Noi operaie lavoriamo in turni massacranti, per la raccolta del polline, e non ci viene riconosciuta nemmeno un’indennità per attività usurante. ”
Tra i fuchi, anche loro in agitazione, se pure per motivi diversi, abbiamo raccolto la testimonianza di Ape Ritivo, un giovane maschio che si lamenta dei rischi che ogni fuco corre al momento del gioco aziendale annuale, detto Scacco alla Regina.
“La Direzione lo presenta come un gioco divertente, nel quale i fuchi si misurano tra loro in velocità e resistenza e il vincitore potrà tromb… oh, scusi, siamo in onda… accoppiarsi con la regina.
In realtà, se mi permette la volgarità, i trombati siamo noi, perché rischiamo la pelle in ogni caso.”
Si è verificata una vera a e propria reazione a catena che ha messo in agitazione anche i controllori di volo, con rischio di chiusura dell’apeporto, cosa assai grave, perché solo zampettando e saltellando sarebbe praticamente impossibile riuscire a “visitare” ogni fiore della zona entro la primavera. Ricordiamo che questi insetti non dispongono dell’Apecar per il trasporto del polline, e neppure della Vespa, ma devono fare tutto manualmente o, per essere precisi, zampamente.
Pare che sia possibile un’ape-rtura da parte dei sindacati, ma la strada è ancora lunga per attivare a un accordo, probabilmente verrà eletto un Ape Re Tecnico per gestire l’emergenza e far uscire l’alveare dalla crisi. Il sistema elettorale è l’apicellum, che prevede liste bloccate e voto obbligatorio per il fuco più furbo (non per il più veloce, in quanto questo vive solo poche ore, da cui il detto: meglio un giorno da calabrone che cento anni da fucone).

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