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Umorismo di sostegno

PUBBLICAZIONE UMORISTICA FONDATA DALL'ACCADEMIA DEI CINQUE CEREALI IL 2 GIUGNO 2016

ANNO IX d.F. - IDEATO, SCRITTO, IMPAGINATO, POSTATO E LETTO DAGLI AUTORI E DA SEMPRE DEDICATO A FRANCO CANNAVÒ

Fondatore e macchinista: Paolo Marchiori.
Vicedirettori postali (addetti ai post): Stefania Marello, Christina Fasso, Italo Lovrecich, GioZ, il Pensologo Livio Cepollina.

MINACCE A NORMA DI LEGGE

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Gentilissimi Accademici,


su un giornale locale il titolo di un articolo di cronaca diceva testualmente "Minaccia la cassiera per pochi euro". L'articolo si riferiva a una rapina in un discount, nel corso della quale il rapinatore avrebbe mostrato alla cassiera un coltello a serramanico per farsi consegnare l'incasso, risultato poi di scarso valore.


Questo titolo mi ha fatto riflettere a lungo, e mi sono chiesto se è la consistenza del bottino (in questo caso pochi euro) a determinare la gravità del reato. Il valore della merce rubata può essere un'attenuante o un'aggravante, per il reato di minaccia?


Naturalmente, sto chiedendo per un amico.


Furtivi saluti.

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Piersigismondo La Ghenga da Montanaro



RISPOSTA:

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Egregio Piersigismondo,


Il problema non è la rapina in sé, ma quanto sia grave minacciare il rapinato, o chi ne fa le veci (e purtroppo anche le feci, se terrorizzato dalla minaccia). Nel caso in cui la vittima sia un lavoratore dipendente, come la cassiera di un supermercato, se il bottino non è cospicuo il malvivente, oltre a commettere un reato, trasgredisce le più elementari regole del quieto vivere.


Come per l'omicidio, anche per la minaccia vale l'aggravante dei "futili motivi"; quindi, pochi spiccioli sono ritenuti dalla legge un futile motivo per minacciare qualcuno.


Intendiamoci, commettere furti e rapine è illegale, ma talvolta costituisce l'unico, seppure disonesto, lavoro, con il quale un padre di famiglia in difficoltà mantiene moglie e figli. Tuttavia, questi tipi di lavoro non sono ancora riconosciuti da INPS e INAIL, e perciò sono perseguibili dalla legge come lavori "in nero" (modo di dire che deriva dal colore del passamontagna solitamente indossato dal ladro per non farsi riconoscere).


Anche le minacce sono illegali, ma al momento del processo la loro gravità viene valutata sia dal tipo di arma usata sia - come si evince dal titolo in questione - dal valore dell'oggetto del furto.


Difficile stabilire a quanto dovrebbe ammontare il bottino, per giustificare minacce che terrorizzano il rapinato: dipende dal giro d’affari della vittima, ma soprattutto dalla condizione economica e dallo stato di necessità del rapinatore.


L’Università di Pensologia di Torino, interpellata su questo specifico tema, ha elaborato una formula matematica universale per stabilire la soglia limite sotto la quale è disdicevole minacciare durante una rapina:


Legenda:

I: giro d’affari lordo annuale della vittima

i: consistenza del bottino al momento della rapina

e: numero di Nepero

G: giorni lavorativi annuali degli addetti al furto

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Se il risultato della funzione è inferiore a 1, significa che, dal punto di vista etico e morale, è possibile ricorrere alle minacce per portare a termine la rapina, senza incorrere nelle aggravanti.


Lei non ci crederà, caro Sigismondo, ma un intero comma del testo di legge sui reati contro il patrimonio riguarda proprio le frasi di minaccia. Ai primi posti per gravità c'è l'autorevole "Dammi i soldi o sparo" (che però gode di attenuanti se, ad esempio, la pistola è inequivocabilmente ad acqua, oppure è una cerbottana spara cartocci). Segue una serie di intimidazioni più blande, come "Dammi tutto l'incasso se vuoi rivedere tua moglie" (che lascia un'ampia discrezione di scelta) fino all'ormai desueto "O la borsa o la vita", che non solo non spaventa più nessuno, ma può scatenare ilarità nei minacciati, e scherno nei confronti del ladro. Attenzione però: se il ladro si risente del sarcasmo potrebbe denunciare la vittima per eccesso di ironica difesa.


Viene valutato anche il tono con cui la minaccia è pronunciata: se il rapinatore ha un piglio aggressivo e irritato si rientra nel caso del furto con scazzo, che prevede una pena più severa.

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Paul Rice assisted by D.ssa Stephanié Hop-là – ACC

Con il prezzo attuale dei carburanti è difficile capire se le cifre si riferiscono al prezzo per litro, o all'incasso giacente.

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Arma da taglio con indice di minaccia 0,05

PIGNORATE LE ARMI A ZELENSKY

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25 aprile 2042.

A oltre vent’anni dello scoppio della guerra in Ucraina, la situazione è ancora invariata, con il sostanziale costante risultato di parità fra l’armata rossa e l’esercito del resto del mondo.


L’Italia ha intrapreso un’azione legale facendo porre sotto sequestro le armi inviate nel corso del conflitto.


Zelensky, ora al suo sesto mandato consecutivo, quando accettò l’aiuto del governo italiano, firmò un contratto di fornitura armi senza leggere le clausole accessorie che prevedevano il rimborso del costo degli armamenti.


Si trattava della collaudata formula: “Compri l’artiglieria oggi e inizi a pagarla a Natale 2040”.


Il presidente ucraino, che da anni non riceve più aiuti dall’occidente, trovandosi in ristrettezze economiche, per l’ennesima volta ha saltato la rata, costringendo il Ministero della Difesa italiano a fare ricorso al tribunale di Brevigliasco il quale ha disposto l’immediato pignoramento delle armi e la successiva vendita all’asta delle armi confiscate.

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Paul Rice – ACC

Carro armato bloccato con ganascia modello Brevigliasco 1998.

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Anche i rotori degli elicotteri militari sono stati immobilizzati per impedire di far prendere il volo ai beni sequestrati.

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I primi autocarri partono in direzione Fandonia Valdastico, con destinazione deposito comunale, trasportando i mezzi corazzati per la successiva vendita all’asta giudiziaria.

TROVA PORTAFOGLI CON 900 EURO E SI TIENE I SOLDI

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Dopo tanti finti perbenisti un autentico furbetto

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Torino. Stava facendo jogging al Parco della Pellerina quando, sul prato, ha rinvenuto un portafogli dal quale sporgevano una serie di banconote.


915 (dicasi novecentoquindici) euro in contanti, in biglietti non contrassegnati, tutti con numeri di serie differenti fra di loro.


A fare l’inconsueto ritrovamento un giovane sessantaduenne che vive in un attico poco distante. Fortunatamente, grazie ai documenti ivi contenuti, ha contattato il legittimo proprietario, certamente colpito da tanta onestà.


Si trattava della pensione della nonna, molto malata, appena ritirata dall’ufficio postale del quartiere.


Il ritrovatore, uno stimato professionista, ha riconsegnato il tutto, ad eccezione del denaro perché, a suo dire, non voleva fare la figura del finto perbenista. I soldi, sono soldi, ha esclamato.


Se il destino glieli aveva fatti trovare, significava che vi era dietro un disegno preciso della Provvidenza.


Inoltre incombeva la necessità di fare un bel regalo di Natale alla giovane e avvenente segretaria.


Purtroppo al malcapitato legittimo proprietario non è rimasto che accontentarsi dei documenti e del portafogli vuoto, con l’amaro in bocca per non potersi spendere la pensione della nonna alla sala slot sotto casa come usava fare ogni prima settimana del mese.


Non solo, l’astuto professionista, approfittando della sua esperienza, citando leggi, articoli e commi è riuscito anche a farsi consegnare una ricompensa di quasi cento Euro per il ritrovamento.


Il poveretto da noi intervistato ha dichiarato: per recuperare i cento euro della mancia, come minimo, dovrò investire le prossime quattro pensioni della nonna!

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Paul Rice - ACC (DICEMBRE 2016)

LA RISTAMPELLATA: questo articolo è stato scritto tra il 2016 e il 2018 e viene qui riproposto a grande richiesta.


Ogni smarrito è perso

LA MOSCA COCCHIERA IN PILLOLE


IN PILLOLE

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Trovate microplastiche nei testicoli di uomini e cani, sollevando preoccupazioni sui potenziali effetti per salute e riproduzione. Uno studio dell’Università del New Mexico, pubblicato sulla rivista Toxicological Sciences, guidato da Xiaozhong Yu, professore presso l’UNM College of Nursing, ha trovato 12 tipi di microplastiche. Nei cani la concentrazione è 122,63 microgrammi a grammo di tessuto, nell’uomo 329,44, quasi tre volte in più. Uno studio italiano dice che placche aterosclerotiche inquinate dai frammenti sono collegate all’aumento del rischio di infarti e di ictus. Il Professore Chiarissimo Sun Nen Bun, Dipartimento Torrazzese dell’Università di Pensologia di Torino: “E cercare microplastiche nei cervelli di certi ricercatori?”.

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Guardare lo sport in TV può aumentare il benessere e il coinvolgimento emotivo. Gli spettatori tendono a identificarsi con le loro squadre o atleti preferiti, vivendo emozioni intense durante le partite. Questo coinvolgimento emotivo può servire come valvola di sfogo per lo stress quotidiano, permettendo di distrarsi dai problemi e di rilassarsi. Le emozioni positive della vittoria migliorano l’umore, e aumentano il rilascio di endorfine, contribuendo alla sensazione di benessere. Gli sport in TV possono essere fonte di ispirazione e di apprendimento, motivando a migliorare la forma fisica e adottare stili di vita più sani. Osservare strategie e tattiche usate nelle gare può stimolare il pensiero critico e migliorare le capacità decisionali, e pertanto contribuire allo sviluppo personale e alla crescita individuale. La determinazione vista può ispirare a perseguire i propri obiettivi con risolutezza. Ed analizzare le dinamiche di gioco, prevedere le mosse degli atleti e comprendere le strategie può stimolare il cervello a beneficio specialmente degli anziani. Lo sport in TV migliora l’umore e diventa componente importante per una vita equilibrata e soddisfacente. Il Professore Chiarissimo Sun Nen Bun, Dipartimento Torrazzese dell’Università di Pensologia di Torino: “All’amico Chievolti bastano le gare del Motomondiale”.

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Chi assume il Viagra ha meno probabilità di sviluppare l’Alzheimer. Il possibile collegamento fra pillola blu contro la disfunzione erettile, l’ipertensione polmonare, e le demenze era già emerso. Una ulteriore ricerca cita le percentuali. Negli uomini in cura con il Sildenafil, la probabilità di diagnosi di Alzheimer diminuisce del 18%. Gli autori dello studio pubblicato su Neurology precisano: “La ricerca non dimostra che i farmaci per la disfunzione erettile riducono il rischio di malattia di Alzheimer, ma indica solo un’associazione fra l’assunzione e minori pericoli di esserne colpiti”. Ma per arrivare a questa conclusione, i ricercatori dell’University College di Londra hanno arruolato 269.725 uomini con un’età media di 59 anni e una diagnosi recente di disfunzione erettile. I partecipanti sono stati seguiti 5 anni. Confrontando il 55% dei pazienti a cui sono stati prescritti farmaci contro la disfunzione erettile, rispetto al 45% che non li hanno usati, è emerso che nel primo gruppo i casi di demenza erano inferiori: 749 contro 1119. Insomma: con il Viagra si sta molto più in salute. Il Professore Chiarissimo Sun Nen Bun, Dipartimento Torrazzese dell’Università di Pensologia di Torino: “Mai usato. Significa che sono un idiota, a mia insaputa?”.

LE GRANDI SFIDE LETTERARIE DELLA STAMPELLA

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L’ultima Cassazionata. La Suprema Corte di Cassazione ha decretato che non è più necessario usare l’etilometro per stabilire se sei ubriaco. Se agli agenti sembri ubriaco, se sembra loro di sentire odore di alcol, se giudicano che hai poca destrezza nel guidare, se ritengono che sia incapace a rispondere alle domande, sei ubriaco. Nota: “anche se solo riferite, sono una motivazione valida”. E chissà cosa significa.

Il vecchio tarlo

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Gli incassi delle multe nel 2023 nei maggiori Comuni italiani sono aumentati del 6,9%. Evidentemente, contemporaneamente, aumenta del 6,9% la nostra sicurezza.

Carlo Chievolti

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Nella scala internazionale dei valori delle notizie (censura), in quale ordine metti parole e promesse elettorali, previsioni meteo, astrologia? Via al cronometro online.

Il vecchio tarlo

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In Italia si vendono più Ferrari che 500 elettriche. Si sa che gli italiani sono ricchi.

Carlo Chievolti

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Il famigerato Bonus 110% è stato ridotto al 50 tempo fa, e recentemente al 30%. Tra poco le ristrutturazioni nelle case saranno autorizzate dopo pagamento di tasse.

Il vecchio tarlo

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Buon compleanno a Paperino, che ha compiuto 90 anni, anche se un po’ sfigati.

Carlo Chievolti

L'INARRIVABILE NONNO ABEFFARDO



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Il dipinto “Covone a Giverny”, di Claude Monet, è stato venduto all’asta a New York a 35 milioni di dollari. Sono gnurante, non lo avrei accettato gnanca in regalo.

£ £ £ £ £

Si comincia a capire che il Bonus 110% costerà lacrime e sangue, ai conti della disgraziata Italia, contrariamente a eminenti studi di esperti di alcuni anni fa. Anni fa, quando noi pensionati alla bocciofila di Brevigliasco lo avevamo già ben capito.

£ £ £ £ £

Si progetta il ticket d’ingresso anche per le Dolomiti. Il più alto grado di civiltà si raggiungerà solo quando si pagherà il biglietto anche per entrare a Brevigliasco.

£ £ £ £ £

Il prezzo della carta igienica è aumentato del 50% in tre anni. Ci contenderemo i quotidiani del bar del giorno prima, da ritagliare di 7,5x11 centimetri, come i nonni?

£ £ £ £ £

Nel mondo ci sono tutti i tipi di cosiddette mafie. A Brevigliasco ora ce n’è una, che pretende di pascolare greggi sui prati altrui. Sembra poco pericolosa, tuttavia…


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Nonno Abeffardo

ATTO INTIMIDATORIO A NONNO ABEFFARDO


Brevigliasco. Come ogni mattina Nonno Abeffardo è uscito di buonora per recarsi al bar quando, dopo esservi inciampato, ha notato una cassetta posta davanti all’ingresso pedonale della propria abitazione.


Nonno Abeffardo, dando prova di innata perspicacia, si è subito accorto che si trattava di una cassetta di acqua minerale.


Prima di quel momento non aveva mai ricevuto minacce o intimidazioni, né richieste di denaro, ma questo gesto non lasciava spazio a interpretazioni. Lasciare bottiglie d’acqua, ancorché vuote, davanti a casa, era un chiaro messaggio minatorio.


Nonno Abeffardo, ripresosi dallo shock iniziale, ha richiesto l’immediato intervento della piola locale “Bevigliasco” e della cantina sociale “Brevi-fiasco”.


In pochi minuti sono intervenuti recapitando sul posto dodici bottiglie di Bonarda e una damigiana di Barbera, mettendo in sicurezza l’area oggetto di attentato.


L’allarme è rientrato in tarda mattinata e le indagini sono state affidate al RAS (Reparto Alcolizzati Speciali), distaccamento locale della Pulizia Scientifica.

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Paul Rice - ACC

Reperto n° 41/bis (per gentile concessione del RAS).

COSTRUITO IL GRATTACIELO PIÙ BASSO DEL MONDO: HA UN SOLO PIANO


A Fandonia Valdastico, nell’alto vicentino, hanno da poco ultimato i lavori per la costruzione del grattacielo più basso del mondo.


Con il suo piano terreno sfiora i 340 centimetri e, di diritto, entra nel Guinness dei Primati per essere il più basso edificio della categoria mai costruito.


Nel palazzo trovano alloggiamento un alloggio e un loggione adibito a vani tecnici (essenziali per garantire i servizi ai piani nei grattacieli).


Inoltre è stato installato un ascensore fisso, avendo un solo piano non deve né salire, né scendere, e l’apposita scala di emergenza a un gradino, sul retro dell’edificio.

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Paul Rice – ACC

Il progetto iniziale prevedeva un grattacielo di sessanta piani,

poi ridotti a uno per non togliere la visuale alla villetta adiacente.

(foto di repertorio)

STARE NUDI RIDUCE LO STRESS?

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Leggo su una importante rivista che durante le vacanze di Natale siamo tutti molto stressati. Non si fa fatica a crederlo, è un periodo in cui si devono continuamente prendere delle decisioni di importanza fondamentale: panettone o pandoro, cappone o faraona, come mi vesto a Capodanno, invito o no mia suocera, che regalo compro a mio zio, a mia madre, a mia sorella...


Siamo così stressati che smettiamo di fare sesso.


Ma l'articolo suddetto riporta la soluzione: Natasha Turner, dottoressa in naturopatia, è convinta che stare nudi elimini lo stress, e consiglia, per tutto il periodo delle feste, di restare nudi il più possibile.


Dunque cucinare nudi, preparare l'albero nudi (occhio al rametto di pungitopo che potrebbe pungere qualche altro topo...), e sempre da nudi tagliare il panettone (con estrema attenzione), impacchettare i regali, allestire il presepe eccetera.


Nonna Abeffarda è scettica: dice che il suo cane se ne va in giro quasi sempre nudo eppure... non solo non fa sesso da una vita, ma è anche piuttosto stressato.

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Marella Stefanio (DICEMBRE 2016)

LA RISTAMPELLATA: questo articolo è stato scritto tra il 2016 e il 2018 e viene qui riproposto a grande richiesta.


Cane nudo, visibilmente stressato

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Rebus

I REBUSCIOC DELLA SCALTRA PICK ASSA


REBUS (2, 2, 4) & (4, 4)

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IL REBUSTRAMBO


Ideato da #SAMOLAFIOCA Piero Ramella

Illustrato da Dalì Aquì

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REBUS (1, 5, 2, 6)

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Scilinguagnoli

E NON RESTA CHE…



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Traccheggiare timido e sporto

dietro un cadente muro storto,

aspettare tra la voglia e l'attesa

che giunga il momento della resa.

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Nei giorni di pazienza e in tensione

giri i pollici con gli occhi ormai mesti

nell'anelante sogno d'una pensione

della quale avrai solo un esito triste.

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Di crescere è legittimo il desiderare

e senza fretta la pensione bramare,

ma intanto vedi politici ben stipendiati

inviare altrove armamenti da te pagati.

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E sei accerchiato da questa gentaglia

che disprezza noialtri, la plebaglia,

che ha vissuto tutto un grande sbaglio

dando credito alla mendace marmaglia;

e non resta che attaccarti alla bottiglia.

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Eugenio Chievolti

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L'ANGOLO DELLA (S)CULTURA

A cura di Manfredi Maria Miglio Marello

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LA NEVE, DI NUOVO

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La neve, la neve è tornata!

Grida dal pino un corvo,

nero, nel bianco silenzio.

Dell'inverno creatura,

la neve, sempre più rara,

è tornata. Il cielo ha aperto

le porte alle dense nuvole

fredde dell'Ovest.

Sui monti le case, le chiese

i tetti hanno bianchi cappotti

soffici. Anche i sentieri, aridi

e ostili di sassi fino a ieri,

son celati da uniforme candore.

Nevica, nevica da ore,

e il vento giocoso, carico

di antico odore di neve,

passa e ripassa tra i fiocchi

che non hanno fretta di cadere.

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Stefania Marello

L'ANGOLO DELLA (S)CULTURA - PROSTATA PROSCENIUM

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A cura di Manfredi Maria Miglio Marello

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PROSTATA PROSCENIUM

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Prostrato dalla prospettiva d’esser prono, prosternato,

pronto al prosaico progredir del dito, procedimento

proclive a problematiche del tuo amor proprio,

proclami una protesta. Ma il protomedico,

con protervia, prosegue la prospezione

con la prosopopea del protagonista.

Prego, si proceda col prossimo!

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Maria Miglio Marello

L'ANGOLO DELLA (S)CULTURA - L'ELETTRAUTO ELETTRIZZATO


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Intronato dai troppi ettolitri introitati,

l’introverso elettrauto intrallazza

con l’elettropompa a elettroliti,

intralciando l’introduzione

di elettroni ultraterreni

tra gli elettrotreni.

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Maria Miglio Marello



L'ANGOLO DELLA (S)CULTURA - LA RIVOLTA DELLA GENTE INDIGENTE

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A cura di Manfredi Maria Miglio Marello

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LA RIVOLTA DELLA GENTE INDIGENTE

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Un agente mediamente intelligente,

indossando il casco catarifrangente,

roteando lo sfollagente tra la gente,

la spinge sulla banchina salvagente.

Ma lo sfollagente parte per la tangente

(certo è un caso del tutto contingente)

e nel frangente la paura è così ingente

che non occorre essere chiaroveggente

per prevedere il finale del frangente:

rivolta ingente della gente indigente.

In loco giunge un ingente contingente.

Ora l'agente mediamente intelligente

sarà ricoverato come lungodegente.

Non è stato negligente, il prode agente,

forse solo un po' troppo intransigente?

Ma certo il giudice sarà indulgente…

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Stefania Marello

L'ANGOLO DELLA (S)CULTURA - NONNA CANTANTE


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A cura di Manfredi Maria Miglio Marello

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NONNA CANTANTE

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La nonna canta: ha poca voce,

ma stonata, e la canzone vola

nella stanza solo quando è sola.

Canta per farsi compagnia,

canta per farsi addormentare,

e quando non ne può più

canta per non gridare.

Canta anche per niente,

senza un motivo apparente,

senza un motivo musicale,

parole a caso pescate nella mente.

Talvolta, quando è ai fornelli,

canta ritornelli di canzonette

da un repertorio fuori moda.

Nonna canta quando arranca

come un mulo, con le borse

della spesa, su per la discesa.

Canta mentre corre a destra

e a manca, e deve cucinare

per la cena, ma è già stanca.

E quando s'improvvisa maestra

canta verbi, poesie e tabelline

finché la voce finisce, e deve

stare zitta, altrimenti tossisce.

Canta per tacere una risposta

brusca, un commento arcigno.

Canta leggera,

con la speranza che il suo

non sia il canto del cigno.

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Nonna Abeffarda

Sconsiderazioni

LE PERLE DEI PIRLA

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Non si potrebbe portare l'IVA al 25% per facilitare i calcoli?

Gary Buja

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Non credo nell'aldilà e, ultimamente, dubito anche dell'aldiquà.

Al Damerini

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Juncker: "l’UE è un’unione a 28 stati, non un club guidato da Parigi o Berlino". 

Non sapevo fosse un fine umorista.

Walter Ego

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In vita mia ho incontrato una dozzina di medici. 

Tutti hanno chiesto se bevevo o se fumavo, nessuno se mi drogavo. 

Inizio a pensare che non faccia poi così male.

Luigi Pirlandello

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Le buche nelle strade sono utili: 

"Troviamoci al bar alla dodicesima buca". Molto più comodo, no?

Pierino di Montanaro

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A 80/90 anni si tende a perdere smalto. 

Io mi sto solo portando avanti col lavoro...

Tony Luganega

LE PERLE DEI PIRLA

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Quando il proprietario di Tesla si è sposato hanno fatto un brindisi: "Auguri e figli Musk".

Bepi Ciopadepan

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Nonostante i continui aggiornamenti il mio Word continua a non riconoscere la parola "esodati".

Al Damerini

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Dal 25 maggio WhatsApp vietato ai sedicenni. Poco male, ormai dopo i 14 anni passano tutti su Instagram.

Tony Luganega

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Nei ristoranti cinesi "All you can eat" significa "Tutti i cani puoi mangiare"?

Luigi Pirlandello

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Nello slow food, la parola "slow" si riferisce alla lentezza nel mangiarlo, o nel digerirlo?

Walter Ego

LE PERLE DEI PIRLA


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I miei genitori mi hanno sempre sopravvalutato, 

appena nato mi hanno messo in una mangiatoia.

Gary Buja

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In Giappone c'è carenza di attori porno maschi (70 contro 10.000 donne). 

Mi conviene andare a Tokyo o a Osaka?

Luigi Pirlandello

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Causa doppio regalo vendo orologio Franck Muller di Ronaldo.

John Stravolto

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Possibile che non esista un informatico in grado di risolvere l'errore 404?

Al Damerini

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Il posto più strano dove hai fatto l'amore?

Nel letto, ormai lì non lo fa più nessuno.

Walter Ego

LE PERLE DEI PIRLA

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Mi avvalgo della facoltà di leggere e commentare solo i titoli. 

Non è colpa mia se l'articolista va fuori tema.

Al Damerini

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Quando sbatti il ditone del piede in uno spigolo e nomini e vedi tutti i santi,

si tratta di allucinazioni?

Tony Luganega

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A volte penso "Chi me lo a fatto fare?". Dico sul serio, 

quando penso faccio errori di ortografia e grammaticali.

Bepi Ciopadepan

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Torino è stupenda, con quel Po po' di fiume che la attraversa.

Pierino di Montanaro

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Non sapevo se fare il fotomodello o l'umorista. 

Mi sono reso conto che la sola considerazione mi ha indicato la via da seguire.

Luigi Pirlandello

LE PERLE DEI PIRLA

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Nei conventi mangiano molto pesce, il motto è: "Orate pro nobis"

Walter Ego

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Ho comprato dei limoni belli sodi, ci farò la lemon soda.

Pierino di Montanaro

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Vai dal dermatologo per i punti gialli e il ticket lo paghi…

...al punto giallo!

Tony Luganega

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Mi avvalgo della facoltà di leggere e commentare solo i titoli. 

Non è colpa mia se l'articolista va fuori tema.

Bepi Ciopadepan

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Sui social ricevo continue richieste di amicizia da donne nude.

Ma cosa faccio io alle signore?!?!

Gary Buja

Esempio di paradosso: Facebook ti blocca i post per 

"incitazione alla violenza" e, di fatto, ti incita alla violenza.

John Stravolto

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Leopardi ha sofferto tanto in amore e ha realizzato opere fantastiche.

Rocco invece che poesie ha scritto?

Al Damerini

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Vi ricordate che prima di inventare la parola "sfiga" si diceva "DISCULO"?

Paul Rice

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Quando leggo: "Funerale completo a 1100 euro", 

mi domando in cosa consista un funerale incompleto.

Luigi Pirlandello

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Ecoansia: fenomeno che si verifica quando 

in montagna temi che l’eco ti risponda offendendoti.

Tony Luganega

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Causa inutilizzo vendo discografia completa di Gigi D'Alessio.

Bepi Ciopadepan

LE PERLE DEI PIRLA

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Non c'è peggior Orban di chi non vuol vedere

Tony Luganega

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Sperperava i soldi guadagnati in Tanzania, lo chiamavano Sciupone l'africano.

Bepi Ciopadepan

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Lo ripeto per la LXII volta: No ai numeri arabi nelle scuole!

John Stravolto

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Si chiama "scorta" perché se uno viene eliminato, subentra il sostituto, quello di scorta?

Luigi Pirlandello

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Non sono un gran fotografo, ma in compenso faccio degli screenshot eccezionali.

Walter Ego

Guest

HO VISTO LA TUA FOTO

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HO VISTO LA TUA FOTO

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Un sussulto:

palpita il mio malinconico cuore,

come rapide ali di farfalla.

Bella come nei più gioiosi ricordi,

illuminata, rifletti

il balenare del sole nell'onda estiva,

ubriaca nel suo danzare al vento.

Amo il tuo sorriso,

la luce dei tuoi occhi,

ruscelli di purezza montana.

I tuoi capelli dipinti di frumento...

Il tuo viso è luna nella notte serena.

Amo il tuo corpo,

la sua grazia, il tuo essere.

E da quel sussulto

una mesta lacrima

riga il mio volto.

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BrunoZ il Savio

LA RECENSIONE DEL MESE

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Un’accurata analisi delle opere pittoriche della misteriosa Diamanda_Dio - una raffinata artista - definisce la straordinarietà del suo pensiero figurativo e materico. Contribuisce con sacralità, o con l'esatto opposto, a visioni esoteriche e coinvolgenti, arricchite da emozionanti creazioni cromatiche, venerabili e ieratiche. Sperimentazioni di chiusura con contrastanti policromie assumono ermeticità soffocanti, ma anche libertà e istintivo "volare", addirittura spirituale. Creazioni che riflettono luci di vita, e inni alla natura, all'essere donna, all'intimo complesso, a sentimenti, sessualità, eros. Percorsi simbolici attraversano costantemente le sue opere, con particolari omogenei ma ricorrenti, che rilucono d’ardore e retorica con inscindibile compenetrazione tra spazi angusti o infiniti. Passione, coscienza animale, impulso, bellezza.

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BrunoZ il Recensore

Titolo dell'opera: Deusdea

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Titolo dell'opera: Le tre grazie e le tre prego

EDITOR


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Benedetto sii tu, editor,

che hai benignamente raccontato

le vicende liete e tristi della vita.

Aiutaci, con la tua grazia,

a rimanere sempre fedeli,

nel reciproco amore letterario,

ad essere buoni testimoni

di Sarcasmo e Ironia,

di Sagacia e Facezia,

del Lazzo e del Buontempo,

nel patto di alleanza,

e in nome della risata.

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Prendi la mia mano virtuale,

e da celebrante ti benedico,

custode di allegria e leggerezza,

e di prospero gaudio.

Conforta con letizia i tuoi lettori.

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Per nostro Signore del sorriso.

Amen.

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Brunoz il Savio




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La sublimazione di questa pregevole pubblicazione,       

           è aver incontrato uno dei suoi rarissimi lettori, che mi ha confermato che la stampa per poi leggerla comodamente seduto al cesso. 

Non avrei sognato un trattamento migliore.

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Italo Lovrecich

RECENSIONE


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RECENSIONE

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La mosca cocchiera sa estrarre,

poi commentare,

un florilegio di notizie

molto interessante.

I molteplici avvenimenti

favoriscono gli autori,

i quali hanno tuttavia

saputo informarsi,

e sottolineare gli eventi,

esprimendo con sarcasmo

e sagacia

note irresistibilmente attrattive

anche per lettori poco assimilanti.

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BrunoZ lo Spiritosone

LA STATUA DELLA LIBERTÀ FU MANDATA NEGLI U.S.A. PER ERRORE AL POSTO DELLA TOUR EIFFEL


Per vendicarsi la Francia esporterà negli States trecentomila rotonde alla francese, rendendo inutile il semaforo a cent’anni dalla sua invenzione.


Nonostante siano passati centotrenta anni, i francesi non hanno ancora digerito lo scambio che i loro nonni fecero a vantaggio degli Stati Uniti. La Statua della Libertà infatti fu costruita da tecnici francesi in una località francese nota per le industrie siderurgiche: Dalminé. Alla costruzione partecipò l’ingegner Eiffel, così chiamato perché costruttore anche dell’omonima torre. La Statua fu smontata e messa nei container per essere spedita nella capitale francese, in occasione dell’esposizione mondiale del 1889. Nel frattempo, la Tour che tuttora svetta a Parigi era destinata a New York, come torretta per il bungee jumping sul fiume Hudson, con le stesse modalità. A causa forse dell’errore di un magazziniere dedito all’alcol, i due container sono stati scambiati.


È sin troppo ovvio che la Statua della Libertà dovesse essere destinata ai francesi, ideatori della Liberté, oltre che dell’Égalité e della Fraternité. A proposito di Egalité avrebbero fatto meglio a costruire due statue uguali e due torri Eiffel identiche, per evitare il problema sul nascere (ma anche in questo caso il rischio sarebbe stato di avere due Statue della Libertà negli U.S.A. e due Tour Eiffel in Francia).


Non potendo più rimediare allo scambio hanno puntato sulle potenzialità turistiche: infatti gli americani si recavano a Parigi per ammirare la loro torre e i francesi a New York per vedere la loro statua. Non a caso Parigi e New York sono tra le città più visitate al mondo.


Pare che i francesi abbiamo deciso di vendicarsi rendendo inutile il più grande brevetto americano: il semaforo. Se si sommano le contravvenzioni affibbiate agli automobilisti che non hanno osservato l’indicatore tricolore, possiamo dire che il totale supera il capitale sociale di Apple, Coca-Cola e McDonald’s messi insieme.


Con l’installazione in massa di rotonde alla francese ci saranno meno multe e meno incidenti stradali e, di conseguenza, un calo del PIL americano (Proventi Infrazioni Locali). Per non parlare di migliaia di lavavetri che si ritroveranno disoccupati.


Il primo semaforo fu installato nel 1914 a Cleveland in Ohio, ed era azionato manualmente da un “ghisa” all’interno di una cabina di comando. Solo sei anni dopo fu trasformato in semaforo automatico. Si tratta del primo esempio d’oltreoceano di macchina che ha sostituito l’uomo. Se ne deduce che per quanto un vigile urbano sia vigile, non sarà mai abbastanza vigile da mantenere il suo posto di lavoro.


E indovinate un po’ quale fu la prima città europea a dotarsi di semaforo? Bravi! Fu proprio Parigi.

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Marchiori assisted by Marello & imbeccated by Kristinen - ACC (SETTEMBRE 2014)

AMRICORD: questo articolo è stato scritto tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC (Accademia dei Cinque Cereali) collaborava allegramente con LA TAMPA

Gli inglesi ci avevano già provato con la “Magic Roundabout” nel 1972 (una gigantesca rotatoria che ne contiene cinque più piccole), ma non erano riusciti a rifilarle agli americani perché le auto viaggiavano contromano e non hanno capito come si usano.

Fermati due svizzeri sprovvisti di permesso di soggiorno


DUE EXTRACOMUNITARI TENTANO DI ACQUISTARE ABBIGLIAMENTO GRIFFATO TAROCCATO CON CARTE DI CREDITO CLONATE


Fermati due svizzeri sprovvisti di permesso di soggiorno


Dietro l’apparente onesta attività di produzione orologi a cucù avevano organizzato una vera e propria associazione a delinquere finalizzata alla clonazione di carte di credito.


Giunti nel novarese dalla vicina Svizzera a bordo di una Barchetta (autovettura Fiat n.d.r.) si erano recati in un minimarket gestito da orientali (probabilmente di Mestre) e hanno tentato di acquistare una serie di capi di abbigliamento di alta moda, completamente taroccati per un valore commerciale di tremila euro (valore reale 250 Euro) utilizzando carte di credito clonate. 


La commessa si è insospettita perché sulla carta c’era scritto “Figurine Panini”, quindi ha chiamato la Polizia Stradale la quale è intervenuta bloccando i due, in un primo tempo con l’accusa di non aver acquistato né panini, né figurine, contravvenendo alle disposizioni indicate sulla carta, ma incrociando i dati con la Polizia Postale è emerso che le carte erano un autentico falso, per cui, in linea con la logica dell’intervento, sono stati tradotti in carcere da quattro baristi travestiti da poliziotti in occasione della festa di carnevale.

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Freddy Marchiori & Paul Rice – ACC (MARZO 2012)

AMRICORD: questo articolo è stato scritto tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC (Accademia dei Cinque Cereali) collaborava allegramente con LA TAMPA



LE URNE DECRETANO IL PAREGGIO: CI SARANNO DUE SINDACI


Un risultato elettorale davvero singolare ha generato una pluralità inattesa.

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È accaduto a Ronco di Cossato, una piccola frazione di poche centinaia di anime, staccatasi con referendum simil-ucraino dalla città. Città che peraltro, a causa della secessione, è scesa sotto i 15.000 abitanti.


Le recenti elezioni, le prime nella storia di Ronco, hanno portato a un curioso risultato: pareggio assoluto fra i due candidati a sindaco.


Procediamo con ordine. I due candidati, Eustachio e Piersigismondo Dentice (conosciuti in paese come “I Dentici”), hanno 44 anni, e sono più che parenti, più che fratelli: sono gemelli. Siccome a Ronco non c’è né destra né sinistra, si son candidati entrambi in liste di centro tra loro contrapposte: sono due perfetti estremisti di centro.


Allo spoglio delle schede elettorali il numero di voti conteggiati è stato identico per i due candidati. Così si è deciso, in via del tutto eccezionale, di partecipare al ballottaggio (nonostante a Ronco di Cossato risultino mancanti più di 14.000 abitanti per superare la quota minima di legge necessaria).


Stranamente, il ballottaggio ha nuovamente dato risultato pari. Si vocifera che il presidente del seggio, trovando ovviamente lo stesso cognome su ogni scheda, abbia attribuito i voti una volta a Eustachio e una volta a Piersigismondo, e l’inevitabile risultato è stato il pareggio.


A questo punto, per legge, si sarebbe dovuto eleggere il candidato più anziano. Secondo l’addetto all’anagrafe, il gemello più anziano è quello nato prima, invece secondo i dettami della biologia il più “anziano” è quello nato dopo, in quanto concepito per primo. Allora i due contendenti hanno deciso di giocarsela con una gara podistica, il famoso “Trail della Pianetta”, ma anche lì sono arrivati al traguardo esattamente nello stesso istante, al fotofinish. L’ipotesi di procedere ad un duello rusticano, con i coltelli o altro tipo di arma, è stata fortunatamente scartata, anche per non sporcare il pavimento del palazzo comunale, recentemente ristrutturato: le macchie di sangue sono difficili da pulire.


Si è pertanto deciso di affidarsi al lancio della monetina per decretare il vincitore, ma entrambi hanno scelto testa, e a questo punto il verdetto è stato inequivocabile: sono stati eletti due sindaci, ognuno con la propria giunta.


Purtroppo questo governo a doppia amministrazione non sta dando buoni esiti, infatti a pochi giorni dall’insediamento si sono verificati eventi a dir poco incresciosi per il già traballante bilancio comunale.


Ad esempio, l’assessore alla cultura della Giunta di Eustachio ha acquistato uno stock di libri antichi per la biblioteca, ma il giorno dopo l’assessore di Piersigismondo ha ordinato di mandare al macero i libri più vecchi presenti nella struttura.


L’assessore all’urbanistica e alla viabilità della giunta di Piersigismondo ha fatto realizzare delle stupende aiuole fiorite, ma il giorno seguente il suo omologo della giunta Eustachio le ha fatte asfaltare, nell’ambito di un piano di abbattimento delle barriere architettoniche.


Ma il massimo della confusione si è raggiunto con la differenziazione e lo smaltimento dei rifiuti. I due sindaci si sono rivolti a imprese diverse, che hanno sistemi diversi di raccolta per carta, vetro, plastica, e organico. Così, un mattino i Roncocossatesi si sono trovati un vero rompicapo: una decina di bidoni che riportavano scritte contraddittorie, tipo “Plastica e lattine” - “Metallo e vetro” - - “Plastica biodegradabile” - “Compost antiorganico” - “Umido e morbido” - “Secco parzialmente indifferenziato”, eccetera. Dopo alcuni momenti di sbigottimento, e vivaci discussioni per risolvere l’impossibile rebus, hanno abbandonato i sacchetti sulla piazza del Municipio, con grande gioia di gatti e cani randagi, ratti e piccioni.


È proprio il caso di dire che il buon giorno si vede dal mattino. Del resto, tanto va la volpe all’uva che ci lascia lo zampino. E se son rose sfioriranno. Ma sicuramente non c’è peggior sordo di chi è veramente sordo. Tuttavia, chi va con lo zoppo arriva in ritardo…

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M&M&M - Marchiori - Marello – Miglio (MAGGIO 2014)

AMRICORD: questo articolo è stato scritto tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC (Accademia dei Cinque Cereali) collaborava allegramente con LA TAMPA


Dove pianteranno le loro bandiere i due sindaci?

LA PENULTIMA FRONTIERA DELLA TELEFONIA È IL SESSO


L'ultima, invece, è una App idrosanitaria


Ha fatto scalpore la sensazionale APP lanciata pochi giorni fa, grazie alla quale sarà possibile trovare un partner entro un’ora, per una sveltina nei dintorni.


Non è fantascienza, ma una semplice tecnologia che sfrutta le opportunità della rete e la potenzialità del GPS. Si apre la APP, si carica la propria foto e la localizzazione; un semplice clic, e per un’ora questo profilo è visibile agli altri utenti collegati, nel raggio di alcuni chilometri di distanza. Il sistema presenta le loro immagini: fatta la scelta, parte una chat, che potrebbe determinare un incontro lampo.


Secondo un recente sondaggio porta a porta, le donne sarebbero in grado di resistere anche un mese senza sesso (e se ne sono accorti personalmente gli stessi sondaggisti), ma non potrebbero mai resistere senza Smartphone (meglio se con vibrazione attivata, per cogliere - è proprio il caso di dirlo - due piccioni con una fava…).


La durata della nuova APP (che qualcuno ha già rinominato Sex APPeal) per la ricerca del partner occasionale è di un’ora, dopodiché i dati saranno automaticamente cancellati e se ne perderà traccia, per ovvi e sacrosanti motivi di privacy.


I dati inseriti saranno ridotti all’osso: niente nome, niente età, niente numeri di telefono; compariranno solo una foto e la posizione. Chiariamo subito, a scanso di equivoci, che per posizione intendiamo le coordinate GPS del luogo nel quale si trova il partner, di sicuro non la sua posizione economica, e tantomeno quella preferita per l’amplesso. Come è noto, la donna è mobile, quindi sarà necessario accorrere tempestivamente e con precisione verso le coordinate indicate, per non rischiare di trovare una partner diversa: è una versione errante del più famoso “scambio di partner”, e una versione più moderna e tecnologica del vecchio “n’do cojo, cojo, l’importante è che lo metto a mojo”.


Certo, le gentili signore e signorine saranno più avvantaggiate da questa APP, perché se la sveltina fosse troppo - come dire - sveltina…, in un’ora avrebbero il tempo di rilevare e approfittare di una nuova posizione attiva e pronta per ogni eventualità. Le più efficienti riusciranno addirittura, nel frattempo, a fare la spesa, passare al bancomat, e postare su Facebook la foto del partner, ottenendo cinque “mi piace”. Le donne - anche questo è noto - sono multitasking.


Utilizzando invece MARRYAPP - il sottosistema per le persone sposate - si potrà disporre di mariti (o mogli) d’occasione, cioè usati. Spesso la formula “usato sicuro” si rivela migliore del nuovo in garanzia, seppure nella vantaggiosa offerta “decimetri zero”.


I più scettici temono di dover passare intere notti in bianco a causa dei soliti disservizi delle compagnie telefoniche. I più ottimisti invece sperano che i malfunzionamenti della rete possano favorire incontri con due o anche tre ragazze contemporaneamente.


Se dovesse proprio andare male, lo Smartphone offre passatempi e giochi di carte, come i famosi solitari, nei quali il “due di picche” viene dato e preso dagli utenti.


Per correttezza d’informazione dobbiamo dire che, durante i test, sono stati rilevati alcuni inconvenienti. Sovente la foto caricata è molto vecchia o è sfocata e, non essendoci né la data di nascita né vaghe notizie sull’era geologica di appartenenza del soggetto, al momento della verità è successo a molti uomini di trovarsi di fronte a carampane decisamente inguardabili. E alcune signore hanno sporto reclamo, perché nella foto il partner sembrava il gemello di Brad Pitt, ma al momento dell’incontro ha esibito articoli quasi in agonia.


Inoltre è emerso un problema imbarazzante, anche se in casi rari: il partner è risultato essere persona conosciuta, come una ex-compagna di scuola moralista e spocchiosa, o il capufficio di specchiata virtù. Per non parlare dei casi dolorosi, e pare non siano pochi, nei quali si constata con amarezza che il partner occasionale di sesso clandestino è il proprio partner nella vita…


Ai lettori con lo sguardo mandrillino raccomandiamo di non farsi troppe illusioni, perché questa favolosa APP è ormai storia, superata da una più recente, più richiesta, e di maggior successo.


Si tratta nientemeno che di una applicazione che individua un idraulico o un elettricista, il quale si presenta all’uscio di casa vostra entro un’ora.


Questa sarà indubbiamente l’applicazione che rivoluzionerà il mondo, perché se trascorrere un’oretta in compagnia di una bella e sconosciuta ragazza, senza implicazioni sentimentali, è il sogno proibito di molti, trovare un tecnico durante un’emergenza idraulica, che sia disponibile in tempo ragionevoli e a costi non proibitivi, è un incubo che, prima o poi capita a tutti.


Ah, dimenticavo… le signore (che sono multitasking, ricordate?) riusciranno all’occorrenza ad abbinare l’opzione di lavoro di professionista della manutenzione a quello altrettanto soddisfacente di fornitore di prestazioni connesse. Il tutto, comodamente a domicilio e a basso costo.

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M&M&M – Marchiori& Marello & Miglio (FEBBRAIO 2014)

AMRICORD: questo articolo è stato scritto tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC (Accademia dei Cinque Cereali) collaborava allegramente con LA TAMPA

A causa di un bug la App prende "sax" per "sex"

CONFUTATA LA TEORIA EVOLUZIONISTICA DARWINIANA


Studio a cura dell'Università di Pensologia di Torino

Secondo Darwin ogni specie si somiglia perché ha un antenato comune,

ma è altrettanto vero che non siamo tutti uguali.

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Da recenti studi del Dipartimento di Scienze Superflue della Facoltà di Pensologia del Piemonte Orientale, in collaborazione con l’Accademia dei Cinque Cereali, sono emerse alcune pesanti e significative incongruenze pratiche sulla teoria del padre dell’evoluzione.


Secondo il buon Charles Darwin i membri di uno stesso gruppo si assomigliano perché si sono evoluti da un antenato comune, ma è sufficiente guardarsi intorno per capire che non tutti siamo uguali e che qualcuno è più uguale degli altri.


Basti pensare, ad esempio, alla differenza intellettuale tra Rita Levi Montalcini e Cristina del Grande Fratello prima edizione; o ancora alla diseguaglianza tra Antonio Cassano e Alessia Marcuzzi, massima esperta italiana nel settore del bifidus actis regularis, per non parlare del paragone tra Marzullo e Belen.


Chi dice che ci siamo evoluti dalle scimmie, chi pensa che deriviamo dai pesci, chi sostiene che deriviamo dagli anfibi… hanno tutti ragione e hanno tutti torto!


Dobbiamo farcene una ragione: siamo assolutamente diversi gli uni dagli altri perché ci siamo evoluti da antenati differenti.


Ogni individuo si è evoluto da un animale diverso, basti pensare alla cerchia delle proprie conoscenze e certamente penserete un amico che si, senza ombra di dubbio, evoluto da un asino, oppure avrete un vicino di casa chiaramente derivato da una scimmia, oppure un parente evolutosi da un serpentello, o che dire di un collega di lavoro evidentemente da una pecora? O, ancora, la segretaria proveniente dall’evoluzione di una mucca? E il capufficio pro-bis-tris-nipote di uno squalo, dove lo mettiamo?


È sufficiente osservare attentamente i risultati dell’evoluzione della specie umana per confutare la teoria del buon vecchio Charles…

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Freddy Marchiori & Paul Rice – ACC (GIUGNO 2012)

AMRICORD: questo articolo è stato scritto tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC (Accademia dei Cinque Cereali) collaborava allegramente con LA TAMPA

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I-DENTICI: pesci famosi per essere tutti uguali fra di loro

È TORINESE L’UOMO PIÙ FORTUNATO DEL MONDO

La fortuna è ceca, e forse neanche di Praga.

È di Hradec Kràlové o di České Budĕjovice.

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I cronisti de LA TAMPA lo hanno individuato dopo mesi di pedinamento ai corrieri espressi: tutti passavano da lui almeno una volta al giorno per la consegna di un gradito omaggio.


Lui può farsi un baffo dell’antico adagio che afferma: “La fortuna è una Dea Bendata, ma la Sfiga ci vede benissimo, e spesso prende la mira anche al buio.”


“Se la fortuna la xè ceca, semo tuti orbi de Praga”, ha sentenziato il nostro fortunello, tradendo le sue ataviche origini del Nordest italico. Per adesso desidera mantenere l’anonimato, per ovvi motivi fiscali. Teme di “vincere” una serie completa di cartelle esattoriali dall’Agenzia delle Entrate, e di conseguenza anche un gigantesco premio alla tombola della Banca Dati di Equitalia.


LA TAMPA, per metterlo a proprio agio, gli ha concesso la possibilità di farsi intervistare indossando un passamontagna per non essere riconosciuto, e con la voce criptata da un dispositivo della National Security Agency americana.


Così, sudando sette camicie sotto il passamontagna indossato in casa, vicino al termosifone, l’uomo nato con la camicia ha dichiarato: “Sono l’uomo più fortunato del mondo! Da quando ho l’ADSL vengo continuamente selezionato: ogni giorno ricevo innumerevoli premi online, pur non avendo mai partecipato ad alcun concorso, e parecchie proposte di finanziamenti, pur non avendone mai richiesti. Addirittura, mi propongono la revisione della rata del finanziamento che non ho. In un periodo in cui farsi prestare soldi da banche e finanziarie è una “Missione Impossibile”, ricevo almeno otto o nove proposte al giorno di finanziamenti a tassi agevolati, in esclusiva per me se accetto immediatamente (sfortuna vuole che non mi servano, e quindi non possa approfittare dell’offerta)”.


Alla domanda: “Pertanto, non solo lei vince quando partecipa, ma viene colpito dalla Dea Bendata pur senza far nulla?” ha risposto: “Certo! Per fare un esempio, l’altro ieri sono stato il decimillesimo visitatore di un sito di articoli sanitari, quindi avrei vinto una protesi d’anca in titanio, con l’unica clausola di sottoscrivere un ordine d’acquisto di due apparecchi acustici digitali, con tecnologia avanzata di elaborazione del suono iCiorgn”.


“Molte aziende mi hanno informato che a loro è piaciuto il mio curriculum, anche se io non ne ho mai inviato uno: anzi, credevo che il curri-culum fosse un’ingiuria in latino.


“Infine, signorine dell’est dai nomi accattivanti come Ekaterina, Ludmila, ma anche Markéta, mi scrivono di aver gradito il mio profilo, anche se io non ho profili. Inoltre, di profilo vengo malissimo, e quindi figuratevi se lo invierei alle signorine dell’est...”.


Ma non è tutto oro ciò che luccica, e il nostro Gastone Paperone - detto “Vinco tuto mi” dagli amici del suo paese - ha un sacco di problemi. Solo negli ultimi tre mesi ha già vinto due Mercedes, una Jeep, tre Smart TV LED da 90 pollici e cinque iPhone 7s ancora in fase di progetto. E, quando questi premi verranno consegnati, non saprà dove metterli, come mantenerli (bollo, assicurazione, canone TV, tessera ricaricabile, ecc.), né come usarli (non ha la patente di guida, non ha l’antenna satellitare, e non capisce un tubo di informatica).


La fortuna sfacciata del nostro amico ha origini famigliari. Pare che anche sua nonna ne sia affetta: l’anziana signora evita accuratamente di “grattare”, o inviare cartoline di partecipazione ai concorsi con i quali si vincono viaggi e meravigliose vacanze. Alla sua età, la sconvolge l’idea di allontanarsi da casa anche solo per l’annuale gita parrocchiale a Pecetto. Figuriamoci partire con l’aereo per qualche paese bellissimo, ma situato nell’altro emisfero! Con la fortuna che si ritrova, potrebbe persino vincere e dover partire.


Il nostro amico fortunello ha anche espresso perplessità su alcune mail inquietanti: se non hai almeno tre livelli di antispam blindati, ricevi (A) infinite proposte di fornitura di vari medicinali che favoriscono la prestazione sessuale del maschio (ma per sua fortuna ritiene che il suo “operare” nel privato sia gagliardo e tosto), e (B) proposte di meccanismi per l’allungamento del pirillo (qui, inorridito, si è rifiutato di dettagliare).


Il signore torinese riconosce di essere l’uomo più fortunato del mondo, perché il web gli è amico. Proprio ieri ha ricevuto una segnalazione che gli ha impedito di compiere un errore irreparabile. Il messaggio recitava: “Attenzione. Se ricevete una mail che vi promette biglietti gratis per il concerto di Gigi D’Alessio, non apritela! POTREBBE CONTENERLI DAVVERO”.

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Marello-Marchiori-Miglio-Cannavò – ACC

AMRICORD: questo articolo è stato scritto tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC (Accademia dei Cinque Cereali) collaborava allegramente con LA TAMPA



VIAGGIA IN FERRARI, POSSIEDE VILLA E YACHT IN COSTA AZZURRA, MA È DAVVERO POVERO


Da un controllo risulta essere indigente sul serio:

guadagna bene, ma spende tutto in benzina e tasse.


Le Fiamme Gialle da mesi erano in attesa di un passo falso, di una mossa azzardata o di un’incauta operazione finanziaria che permettesse di scoprire la fonte del suo reddito, ma nulla è accaduto.


Procedendo con un’accurata ispezione ai libri contabili e ai registri IVA hanno scoperto che era tutto in regola.


Stiamo parlando di un imprenditore tessile delle valli biellesi il cui nome è sotto il più stretto riserbo, per cui è stato reso noto solo il cognome: Ramella (che denomineremo in seguito per motivi di Privacy “Signor R).


A insospettire i finanzieri era questa doppia vita che conduceva il Signor R: possedeva una piccola ritorcitura con 24 dipendenti più una segretaria stabile in ufficio, weekend in villa in Costa Azzurra, yacht di proprietà e Ferrari ultimo modello; per contro conduceva una vita assai modesta facendosi regalare abiti vecchi, ormai fuori moda, e calzature usate dai vicini di casa e dai propri dipendenti, si recava abitualmente alla mensa sociale e la sera raccoglieva cartoni in strada per far quadrare il bilancio.


Dal controllo è emerso che il Signor R ha dichiarato il suo reddito fino all’ultimo centesimo, in realtà sta spendendo tutto ciò che riesce a guadagnare in manutenzione e tasse sulla villa al mare, bollo e assicurazione dell’auto di lusso, rimessaggio dello yacht, per non parlare della vera e propria fortuna sperperata in benzina per la Ferrari e gasolio per l’imbarcazione.


Ora, con l’introduzione di nuove imposte, teme di dover dichiarare bancarotta, nonostante la ditta sia sana e nel pieno della produzione.

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Freddy Marchiori & Paul Rice – ACC (APRILE 2012)

AMRICORD: questo articolo è stato scritto tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC (Accademia dei Cinque Cereali) collaborava allegramente con LA TAMPA



PILOTA CON SISTEMI DI COMUNICAZIONE IN PANNE RIESCE AD ATTERRARE GRAZIE A RADIO MARIA


Seguendo le frequenze della radio ha individuato la pista di atterraggio

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Cerrione. Brutta disavventura per il biellese di origini biellesi che si trovava sulle Alpi e stava rientrando da Francoforte con il suo Piper View, un velivolo PA-29 Cheroankeeo, con vetri laterali oscurati, che diventano trasparenti solo acquistando la carta prepagata e infilandola nell’apposita fessura.


All’improvviso i sistemi di navigazione sono andati in panne, così come le radio di bordo, e hanno smesso di trasmettere e ricevere.


Il piccolo velivolo, che viaggiava avvolto dalla fitta nebbia dovuta al clima meteorologicamente autunnale di questi giorni, sembrava destinato a non atterrare, perlomeno non nel modo canonico, quello di solito apprezzato anche dai piloti più temerari e anticonformisti.


Il pilota, un quarantenne di Pray, tale Guido Sevolo, con grande esperienza alle spalle e una brutta esperienza davanti, ormai stava per gettare la spugna, ma non lo fece solo perché sul cruscotto c’era un adesivo con scritto “Vietato gettare oggetti dal finestrino”.


Era ormai preparato al peggio e aveva anche iniziato a recitare al- cune preghiere, quando ha avuto l’illuminazione che gli ha salvato la vita: sintonizzarsi sulle frequenze di Radio Maria, che, a dispetto del nome (Maria, recita il proverbio, tutti la vogliono e nessuno la pia), è l’unica radio che si prende anche in galleria.


In questo caso, più che in galleria si trovava in una galleria del vento, ma incredibilmente aveva trovato, nella sua borsa da viaggio & pilotaggio, la vecchia radiolina con la quale ascoltava il campionato di serie A ai tempi di Maradona e Platini.


Così, triangolando la direzione delle onde radio, con Milano Malpensa e la torre di controllo dell’aeroporto biellese, calcolando il gradiente di volo, dividendo per due, con resto di uno, il nostro eroe, è riuscito a trovare la strada, o per meglio dire, la pista di atterraggio. E quel che conta è che l’ha trovata con le ruote del carrello, non con la fusoliera o con il muso!


Appena toccato terra, il Sevolo, si è precipitato (e ha potuto farlo solo perché non era precipitato prima) al bar dell’aeroporto che, oltre ad essere sempre aperto, dispone di un’ampia e comoda toilette, do- tata di carta igienica finissima e decorata con gli aeroplanini.


Su quanto accaduto in toilette non ha voluto rilasciare dichiarazioni, adducendo il motivo della Privacy.


Ha dichiarato: “Se ora sono ancora qui, devo soprattutto ringraziare Don Bruno, che da bambino mi insegnò a pregare e oggi è successo un miracolo: nell’alto dei cieli sopra le Alpi Biellesi, la Divina Provvidenza e la divina frequenza, mi hanno salvato la vita”.

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M&M – Marchiori & Marello (2014)

AMRICORD: questo articolo è stato scritto tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC (Accademia dei Cinque Cereali) collaborava allegramente con LA TAMPA



TORINESE RAPITO DA UN GRUPPO DI ESTREMISTE IN LOTTA PER L’INDIPENDENZA DAI PAESI BASSI

Cooperante sequestrato nelle Antille Olandesi.

Farnesina pronta a pagare riscatto milionario ma lui, da vero eroe, si sacrifica restando in mano alle rapitrici.

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Sembra che il cooperante umanitario rapito la scorsa settimana a Curacao, isola dell’arcipelago delle Antille, sia stato colpito dalla sindrome di Stoccolma, una patologia che porta il rapito a solidarizzare e, in alcuni casi, a provare sentimenti positivi verso i rapitori.


Si tratta del torinese F.C., 55 anni, uomo di grande esperienza che da oltre 30 anni si occupa di aiuti umanitari verso le regioni del mondo più colpite da guerre e carestia e, in particolare, in Somalia, diventata ormai per lui una seconda Patria.


A causa di un errore all’aeroporto di Amsterdam, dove aveva fatto scalo, invece che tornare a Mogadiscio, è finito su un aereo diretto alle Antille Olandesi.


Giunto a Curacao, dopo varie peripezie, secondo alcuni testimoni, pare sia stato avvicinato da almeno quattro ragazze che lo avrebbero prelevato con la forza e costretto a salire su un furgone grigio metallizzato.


Le rapitrici, studentesse universitarie di Amsterdam, rivendicando il rapimento hanno chiesto l’indipendenza dell’isolotto dai Paesi Bassi, postando su un social network alcune foto del cooperante che mostra una copia de “Il Resto del Curacaolino”, noto quotidiano della zona.


Il governo italiano ha fatto sapere che è pronto a sborsare svariati milioni di Euro per riavere al più presto il collaboratore, ma lui, dopo aver valutato per la situazione economica in cui versa il nostro Governo, ha fatto sapere che non intende far sborsare un solo centesimo ai contribuenti italiani, decidendo di rimanere in balìa della rapitrici.


Un autentico eroe che con spirito di sacrificio e abnegazione, è deciso a sopportare ancora a lungo la sua permanenza sul posto per la giusta causa.


Qualora ci fossero volontari interessati a prendere il posto del cooperante rapito, ricordiamo che il prefisso telefonico delle Antille Olandesi è 00599.

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Freddy Marchiori & Paul Rice – ACC (SETTEMBRE 2012)

AMRICORD: questo articolo è stato scritto tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC (Accademia dei Cinque Cereali) collaborava allegramente con LA TAMPA

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Si noti lo sguardo raccapricciante delle temibili rapitrici in questo selfie che F.C. è riuscito a inviare mentre sveniva a terra.

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