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Umorismo di sostegno

PUBBLICAZIONE UMORISTICA FONDATA DALL'ACCADEMIA DEI CINQUE CEREALI IL 2 GIUGNO 2016

ANNO XI d.F. - IDEATO, SCRITTO, IMPAGINATO, POSTATO E LETTO DAGLI AUTORI E DA SEMPRE DEDICATO A FRANCO CANNAVÒ

Fondatore e macchinista: Paolo Marchiori.
Vicedirettori postali (addetti ai post): Stefania Marello, Christina Fasso, Italo Lovrecich, GioZ, il Pensologo Livio Cepollina.

L'INARRIVABILE NONNO ABEFFARDO

il Carlo Vs. TUTTI

GLI SCALTRI BARISTI TI MANDANO IN VACANZA






Una ne pensano, cento ne fanno. Si tratta sempre di loro, gli inconfondibili, insostituibili e inossidabili scaltri baristi, alle prese con la penultima trovata (pare ne abbiano già una nuova in serbo, e anche una in croato).


Con un abbonamento prepagato di cinquanta caffè, i nostri eroi consegneranno un coupon che riporta il nome di una città e l'indirizzo di un hotel a tre stelle, dove il cliente potrà prenotare e trascorrere una serena vacanza a spese proprie, potendo però dire: "Sono qui grazie a quei due simpaticoni del Coffee Corner".


Una soddisfazione che non ha prezzo. Per tutto il resto (spese viaggio, pensione completa, varie ed eventuali) c'è la carta di credito, anche se sarebbe più opportuno dire "di debito" del fortunato vincitore del coupon.


Abbonandosi invece a cinquanta cappuccini, sarà possibile ottenere il nominativo di un hotel a quattro stelle.


Al termine dell'offerta, che ricordiamo scade il 31 settembre, verrà estratto il nome del supervincitore, che avrà in omaggio un kit di cartoni in finissima carta riciclata, per poter trascorrere le vacanze di Natale "en plain air" a Chicago: vacanza salutare, per chi ama stare all'aria aperta, tra la gente, e godere appieno del caldo (in senso metaforico) clima natalizio che si respira nelle strade della città che si affaccia sul lago Michigan. Il costo del pernottamento è quindi a carico degli scaltri baristi, mentre le spese di viaggio, dei pasti e di eventuali fiaschette di superalcolici per le notti più fredde sono a carico del fortunato vincitore.


Clausola vessatoria: i cinquanta caffè o cappuccini pagati in anticipo si potranno consumare soltanto dal 31 settembre al 4 ottobre, esclusivamente dal titolare del contratto.



Simpatico espediente suggerito dagli Scaltri Baristi

per un ulteriore risparmio sulle spese della vacanza a Chicago






NON STUZZICAR IL DENTE CHE DORME




Ormai siamo tutti ecologici: compriamo prodotti ecocompatibili, ecosostenibili e finanche ecodigeribili, consci della notevole quantità di anidride carbonica prodotta dai nostri processi digestivi. Non passa giorno senza che riceviamo, sul cellulare o sui social, video di sensibilizzazione all'inquinamento del pianeta, immagini terrificanti di isole di plastica galleggianti sull'oceano, inviti a rispettare giornate del NO alla plastica, e del SÌ al riciclo e allo smaltimento dei rifiuti.


Sono state vietate le borse di plastica per la spesa, se non quelle compostabili, che, purtroppo, iniziano a "compostarsi" con la spesa ancora dentro. Presto sarà vietata la produzione e la vendita di piatti e posate usa e getta, di cannucce, di cotton fioc. Persino i cerotti sono a rischio: se decideranno di vietarne la vendita, saremo costretti a rivolgerci al Pronto Soccorso per ogni stupido taglio da rasoio o da carta. Ci raccomandano di non acquistare prodotti con involucri superflui.


E in questa orgia di ritorno alla vendita del prodotto sfuso (detersivi, olio, pasta, ortaggi eccetera), in questo clima di caccia ai polimeri e demonizzazione degli imballaggi, sono improvvisamente spariti dalle tavole dei ristoranti gli stuzzicadenti in legno. Dico, in legno! Che cosa c'è di più ecologico del legno?


Ma le motivazioni pare siano altre: uno, non sono compatibili col galateo, e due, non sono igienici


Così, se dopo una mangiata di fritto di pesce o bagna cauda ti è rimasto fra i denti una coda di gamberetto o un intero gambo di sedano, per rispetto al galateo devi chiedere gli stuzzicadenti al cameriere, il quale, se si ricorda, te ne porta due di numero, confezionati individualmente in una bustina di carta. E talvolta essi sono, udite udite, di plastica. Con doppio scarto, quindi, da smaltire.


Questo perché il bon-ton ammette la foglia di lattuga tra gli incisivi, ma non lo stuzzicadenti in bella vista.


Non era meglio l'antico rassicurante porta-stecchini di una volta, che stava sul tavolo a disposizione? Certo l'igiene non era garantita, qualche bifolco poteva usarne uno e rimetterlo nel contenitore, ma non crediamo che questo fosse così frequente e nemmeno così pericoloso. Suvvia, parliamo di ristorante, dove una forchetta mal lavata o, peggio, caduta sul pavimento e rimessa furtivamente in tavola dal cameriere è all'ordine del giorno. Senza voler indagare sullo stato di pulizia delle dispense e delle cucine...


Ricordo che negli anni cinquanta le massaie, che ancora avevano memoria degli stenti subiti durante la guerra, recuperavano gli stuzzicadenti accidentalmente caduti sul pavimento e li riutilizzavano per infilzare i panini al salame delle nostre merende. E nessuno di noi bambini ebbe mai intossicazioni o mal di pancia.






Un tempo si usciva dal ristorante per fumare,

oggi si esce per usare lo stuzzicadenti

SUNTANT KATHIV TAVANADE




LA MOSCA COCCHIERA IN PILLOLE

IN PILLOLE



Chi dorme bene si ammala di meno. Una maggiore quantità di sonno Rem risulta associata a un rischio più basso per 83 malattie, tra le quali insufficienza cardiaca, demenza e Parkinson; una maggiore quantità di sonno profondo è stata associata a un rischio inferiore per sette condizioni, tra cui diabete di tipo 2 e depressione. Uno studio osservazionale condotto da Shengzhi Sun della Capital Medical University, in Cina, su 95.559 partecipanti alla UK Biobank, pubblicato su PLOS Medicine, ha monitorato i partecipanti attraverso accelerometri indossati al polso per sette giorni e sette notti, e seguiti per una mediana di 8,9 anni. I ricercatori hanno utilizzato un algoritmo di deep learning per ricostruire dai dati degli accelerometri le svariate fasi del sonno, Rem, profondo e leggero, insieme alla durata complessiva, ai periodi di veglia dopo l’addormentamento, e all’irregolarità del sonno da una notte all’altra. Le informazioni sono state messe in relazione con le cartelle cliniche, per cercare associazioni con le condizioni di salute. L’analisi ha individuato 156 associazioni significative tra caratteristiche del sonno e comparsa di malattie, dopo la correzione statistica per confronti multipli. Tra i risultati emerge quello relativo al sonno Rem. Il Professore Chiarissimo Sun Nen Bun, Dipartimento Torrazzese dell’Università di Pensologia di Torino: “Ho un amico a Brevigliasco che, malgrado i farmaci che dovrebbero regolare l’impianto idraulico, si deve alzare svariate volte la notte per fare pipì, quindi dorme male e a rate. Tuttavia, mi sembra relativamente in ordine”.

Leggere fa bene alla salute. Uno studio scientifico rivela che cura anche il corpo. Secondo un’indagine della Cambridge University, leggere per piacere di leggere fa bene alla salute, riduce stress e rischio di demenza, produce benefici nell’organismo umano. L’effetto salutare vale per la lettura di qualunque genere: narrativa e saggi, classici e romanzi da spiaggia, gialli e rosa, fantasy e gossip, giornali e riviste. E il beneficio si avverte a tutte le età, dai bambini agli anziani. L’importante è acquisire l’abitudine di avere un libro aperto fra le mani: al resto provvedono quelle pagine stampate, curando senza che ce ne accorgiamo. Pubblicato sulla rivista accademica Psychological Medicine, con The Queen’s Reading Room, un’associazione fondata dalla regina Camilla per illustrare i vantaggi della lettura, questo studio di Barbara Sahakian e Christelle Langley, docenti della facoltà di psichiatria di Cambridge, indica che leggere rafforza la salute mentale e il rendimento intellettuale, sviluppa maggiore empatia, e riduce il pericolo di demenza senile ed altri disturbi simili. A qualunque età si cominci, leggere migliora le prestazioni cognitive, riducendo il rischio di declino mentale. Risonanze magnetiche dimostrano che leggere cambia la struttura del cervello, e migliora la connessione fra le sue parti. In bambini fra i 7 e gli 11 anni bastano otto settimane di lettura per registrare un aumento del volume della materia grigia. Adulti che leggono regolarmente libri e quotidiani abbassano del 33% il rischio di sviluppare il morbo di Alzheimer. Dati ricavati su 10 mila bambini mostrano che cominciare a leggere fin dall’infanzia produce una memoria migliore, maggiore capacità di risolvere problemi, un più alto rendimento a scuola e minori problemi mentali nella vita. Inoltre, dormono di più, e passano meno tempo davanti allo schermo di un telefonino, di un computer o della TV. Negli adulti i dati indicano che la lettura è associata a meno stress, maggiore empatia per il prossimo, miglioramento generale dello stato di salute, e rallentamento del declino mentale in età avanzata. Ulteriori vantaggi sono visibili nei casi di lettura condivisa, di gruppo: i gruppi di lettura forniscono addizionali benefici attraverso l’interazione sociale: aiutano a sentirsi meno isolati, hanno benefici a qualsiasi età, perfetti per gli anziani. Il Professore Chiarissimo Sun Nen Bun, Dipartimento Torrazzese dell’Università di Pensologia di Torino: “Poetico ma inutile. I giovani preferiscono strisciare le dita sul vetro del telefonino, rincoglionendosi con i social, e scrivendo come analfabeti”.

State insieme da più di dieci anni, e vorreste fare sesso con lo stesso entusiasmo dei primi tempi? Fatelo davanti a una telecamera, e con un pubblico. Denudatevi al supermarket. Fatelo in strada, in spiaggia, in tre o quattro. Così la passione aumenta, e vi allaccia in un amore via via più intenso. Kim e Paolo, in arte MySweetApple, sono coppia amatorial quasi da primato: da 12 anni lo fanno sul web. I video hanno riscosso molto gradimento. Bisogna aprirsi, per farlo senza tabù. E i due sono felici. Il Professore Chiarissimo Sun Nen Bun, Dipartimento Torrazzese dell’Università di Pensologia di Torino: “Insieme da dieci anni? Ma questa è una vera perversione”.

Il pirillo fa bene alle signore. Orgasmo e benessere cutaneo sono legati. Oltre al buonumore, l’orgasmo attiva risposte fisiologiche che incidono sull’ossigenazione dei tessuti, il rilascio di ormoni, e la gestione dello stress. Il risultato è una pelle più viva, un colorito uniforme, e un supporto ai processi antietà. L’orgasmo aumenta la frequenza cardiaca, e la vasodilatazione migliora il microcircolo periferico. Questo significa più sangue e ossigeno ai tessuti, un apporto maggiore di nutrienti utili alla pelle. Si traduce in colorito più omogeneo, e in aspetto più acceso. Una vita sessuale regolare dà benefici cumulativi sulla vitalità cutanea. Con i tessuti più ossigenati e nutriti, meno rifiuti da smaltire, la pelle appare più luminosa e vitale. Con l’orgasmo aumentano ossitocina, dopamina e prolattina. L’orgasmo incrementa la probabilità di un sonno profondo e ristoratore, grazie alla modulazione neurochimica. Il riposo di qualità è uno dei più potenti trattamenti antietà: durante le fasi notturne la pelle ripara micro-danni, regola l’idratazione, e armonizza i processi infiammatori. Tra le cause dell’invecchiamento cutaneo ci sono stress e glicazione. E la modulazione dello stress dopo l’orgasmo significa sonno riposante, e barriera cutanea più integra. Il Professore Chiarissimo Sun Nen Bun, Dipartimento Torrazzese dell’Università di Pensologia di Torino: “Dovrebbero spiegarlo alle ragazze alla scuola superiore!”.

L’oggetto più pericoloso della casa è la spugna da cucina. È umida, calda e piena di residui di cibo. Ed è l’ambiente ideale per i batteri. Uno studio del microbiologo tedesco Markus Egert ha rilevato fino a 362 specie di microbi e una densità batterica di 54 miliardi di organismi per centimetro quadrato, pari a quella in un campione di feci umane. Una ricerca della Duke University ha dimostrato che la presenza di pori crea nicchie perfette per i batteri, favorendo la crescita microbica. I batteri sono ovunque: sulla pelle, nel terreno, e nell’aria. Non tutti sono dannosi: molti svolgono funzioni vitali. La domanda importante: dobbiamo preoccuparci dei batteri presenti nelle spugne? Secondo Egert sono stati trovati solo batteri potenzialmente patogeni che possono essere pericolosi per le persone con un sistema immunitario debole, come anziani o bambini, ma non per le persone sane. E la maggioranza dei batteri presenti nelle spugne è dunque innocua, e causa solo il cattivo odore del materiale, nel tempo. Gli studiosi hanno scoperto che solo l’1-2% conteneva batteri collegati a intossicazioni alimentari nell’uomo. E, dove presenti, i patogeni più dannosi erano comunque in numero esiguo. La grande maggioranza dei batteri sulle spugne non causa malattie: si limitano a provocare cattivi odori, Come vanno pulite, le spugne? Il microonde o la lavastoviglie riducono la carica batterica persino più dell’ammollo nella candeggina, ma selezionano i ceppi batterici più resistenti rendendo l’efficacia del lavaggio sempre minore con il passare del tempo. Acqua bollente e disinfettante eliminano quasi tutti i microbi, ma nulla possono contro quelli protetti da pellicole vischiose. Tuttavia, questo metodo si rivela efficace nel ridurre la carica di batteri pericolosi, come la salmonella. Un rimedio può essere utilizzare spazzole da cucina. Solveig Langsrud, scienziata dell’Istituto norvegese di ricerca alimentare Nofima, ha scoperto che le spazzole contenevano complessivamente molti meno batteri, e si sono rivelate efficaci nel prevenire la proliferazione della salmonella. Anche a detta del microbiologo Markus Egert una spazzola è molto meglio, perché trattiene meno batteri e si asciuga più facilmente. Inoltre, è più facile da pulire. L’infettivologo del San Martino di Genova Matteo Bassetti propone una soluzione più drastica: “Dopo una settimana bisogna buttarle, e cambiarle, perché batteri rimangono all’interno”. Il Professore Chiarissimo Sun Nen Bun, Dipartimento Torrazzese dell’Università di Pensologia di Torino: “Io suggerisco una soluzione più funzionale, ma definitiva. Acquistare solo cibo take away, e utilizzare piatti, posate e bicchieri compostabili”.

Come evitare le mosche in casa? L’entomologa Jessica Stokes, membro di Royal Entomological Society, spiega come sfruttarne il naturale meccanismo di fuga: “La maggior parte ha una vista molto sviluppata, soprattutto per il movimento. Occorre avvicinarsi lentamente, dall’alto: se percepiscono un pericolo, volano verso l’alto. Il trucco è chiudere le mani qualche centimetro sopra di lei. Sentendosi minacciata, decollerà verso l’alto e finirà tra le mani”. Nei periodi caldi e umidi sembra che ci sia un’epidemia di mosche. I moscerini della frutta, in particolare, sono attratti da fruttiere, lavandini, scarichi, contenitori di rifiuti organici. Per scoraggiarle, Stokes consiglia bucce di agrumi e olio essenziale di menta piperita. L’odore intenso degli agrumi risulta sgradevole agli insetti, e la menta interferisce col loro olfatto, e copre gli odori del cibo che li attirano. Bastano alcune gocce nell’acqua da spruzzare negli infissi, oppure alcuni batuffoli di cotone imbevuti di olio nei punti più problematici. Il Professore Chiarissimo Sun Nen Bun, Dipartimento Torrazzese dell’Università di Pensologia di Torino: “Ma il rimedio ideale resta lo schiacciamosche semplice”.

DEDICHE

SFIDA ALL'ULTIMA SFIGA



San Cavaldonà di Piave (VE)


Un gruppo di anziani, che negli anni sessanta furono compagni di classe al glorioso Liceo Parascientifico Religioso Divino Otelma di Udine, ha la consuetudine di riunirsi una volta l'anno per una cena.


Quest'anno, per tener conto degli impegni di tutti (colonscopie, turni di sorveglianza nipoti, interventi alla prostata e unghie incarnite), la scelta era caduta sullo scorso venerdì 17.


Alcuni di loro però non gradivano la data, notoriamente portatrice di iella. Così la cena è stata spostata al venerdì successivo, il 24 maggio.


Hanno prenotato al Non passa lo straniero, un ristorante-trattoria che si trova sulla sponda del Piave. Purtroppo, a causa delle abbondanti piogge e del maltempo che ha colpito la zona nei giorni scorsi, il fiume si era ingrossato parecchio, ma le previsioni meteorologiche erano rassicuranti e nulla faceva presagire un'esondazione.


Dopo aver mangiato (e ben bevuto) i "ragazzi" del Divino Otelma hanno cantato fino a diventare afoni tutto il repertorio delle canzoni degli Alpini. Il gestore del Non passa lo straniero cominciava a pensare che forse gli stranieri sarebbero stati meno molesti. Sono poi usciti dal locale e, dopo i saluti, gli abbracci e le pacche di rito, gli ex-liceali hanno raggiunto le loro automobili parcheggiate. Le acque del Piave lambivano ormai la spalletta del ponte.


Tutte le auto sono riuscite ad attraversare il fiume, ma quando l'ultima, una Dacia Sandero del 2008, stava per immettersi sul ponte, il fiume straripava improvvisamente e i quattro occupanti dell'auto facevano appena in tempo a scendere e correre sull'argine, mettendosi in salvo. Nel frattempo, la Sandero veniva trascinata dalle acque limacciose del Piave.


Secondo alcuni testimoni il proprietario, sconvolto per l'ingloriosa fine dell'auto praticamente nuova, avrebbe recitato una serie di litanie religiose tipiche del culto mariano popolare, probabilmente in latino tardo e triveneto recente, pressoché intraducibili.


Nel silenzio che seguì qualcuno giura di aver sentito una voce dal fiume che cantava: "Il Piave mormorò: non passa la Sandero".





Un 24 maggio di tanti anni fa sul Piave


Prossimamente

L'INARRIVABILE NONNO ABEFFARDO

CAUSA MALTEMPO SALTANO LE PRIME COMUNIONI: SI RIPARTIRA' DALLE SECONDE


Proprio in queste ore è stata promulgata una bolla pontificia che posticipa la Santa Eucaristia prevista per domani, domenica 19 maggio a domenica 2 giugno.


Il provvedimento coinvolge oltre ventiduemila bimbi di età compresa fra i sette e il nove anni che dovranno attendere ancora due settimane per l'impartizione del Terzo Sacramento.


L'esigenza nasce dalle avverse condizioni meteo che non permetterebbero un abbigliamento consono alla stagione e il rituale servizio fotoricordo di famiglia.


Siccome questa prassi non è prevista dal codice del Diritto Ecclesiastico, non potendo cancellare tout courtil sacramento, si considererà come impartito, pertanto "il prossimo due giugno si procederà direttamente alla Seconda Comunione".


Così recita "papale papale" il documento ufficiale.


BUONI COMPLEANNI!!!



La pioggia nell’orto

https://drive.google.com/file/d/1m2W6qbTpfwph6RaY7YClwO0IYNlCtUur/view




BAGNI PUBBLICI E IDENTITA' SESSUALE



Dopo aver accettato e riconosciuto le varie identità sessuali, si pone il problema dei bagni pubblici.


Quasi tutti i centri commerciali offrono toilette, oltre che per uomini o donne, anche per i bambini (con accessori ad altezza adeguata) e per i neonati (dotati di fasciatoio). 

In alcune città appaiono i primi bagni per uomini, donne, e no gender. Mancano ancora bagni per bisessuali, transessuali, asessuali.


Quali potrebbero essere le soluzioni? Fare molteplici bagni per accontentare ogni genere? Farne uno solo che possa essere utilizzato da tutti?


In questo caso l'analisi dell'Accademia dei Cinque Cereali porta a due differenti ipotesi senza tuttavia sciogliere il nodo.


La prima prevede una differenza sostanziale negli organi che fanno pipì e che possono solo essere di due tipi: maschile o femminile, a prescindere dall'identità sessuale del portatore.


La seconda invece starebbe nel classificare le persone da modo in cui fanno pipì: in piedi o seduti.


Probabilmente sarà impossibile stabilire quale delle due ipotesi possa prevalere, ma di certo la soluzione sta nel fabbricare due tipi di water.


Non bisogna dimenticare gli anziani portatori di pannolone, ormai sempre più numerosi, che non possono, per ovvi motivi, usufruire dei fasciatoi per neonati.


Se non proprio un bagno dedicato, a loro bisognerebbe riservare almeno una cabina, dotata di distributore di pannoloni puliti e smaltitore ecologico di quelli usati, con tecnologia avanzata di abbattimento degli odori.


Bagno per uomini e donne in ascensore: meglio non esser messi sullo stesso piano

HACKER RUBA TELA DI VAN GOGH NEL MUSEO MULTIMEDIALE




Un hacker esperto si sarebbe introdotto nottetempo nella rete intranet del Museo Multimediale, allestito presso lo spazio Lancia a Torino, e avrebbe trafugato un dipinto del grande artista olandese da 6,4 Mb.


L'hacker avrebbe approfittato del favore delle tenebre per agire indisturbato, ma soprattutto del contratto ADSL gratuito, tutto incluso senza limiti, dalle 22 alle 6.


Grande delusione all'apertura del museo stamane, quando centinaia di visitatori hanno scoperto di non poter ammirare uno dei suoi più celebri dipinti.


Si tratterebbe del famoso "Notte stellata", opera del 1889, ispirata dall'urto del suo alluce contro la cassapanca che teneva in camera da letto, che gli fece vedere le stelle per tutta la notte.


Van Gogh infatti era analfabeta, e per questo soleva prendere appunti su tela, dipingendo direttamente gli accadimenti più importanti della sua vita.


Tutti credevano che egli fosse un pazzo squilibrato perché, ad esempio, invece di scrivere la lista della spesa, disegnava cavoli, mele cotogne o semi di girasole invasati. In realtà era soltanto incapace di scrivere.


Tuttavia, le sue liste della spesa sono oggi famose nature morte.


Opera dipinta in una serata di luna storta


Un appunto per ricordarsi di andare dal barbiere

LA SFIDA LETTERARIA SOLITARIA

oculista braille

TROVATO UN ACCORDO TRA ARCIGAY E ADINOLFI?

L'eterna diatriba tra i conservatori che riconoscono esclusivamente la famiglia tradizionale e i progressisti che vorrebbero il riconoscimento delle famiglie arcobaleno sembra non avere soluzioni.


Forse il problema nasce nella difficoltà a definire esattamente la famiglia tradizionale.


Addirittura sembrerebbe (da un post circolante su Facebook) che Cristiano Malgioglio si sia dichiarato contrario all'adozione di bambini da parte di coppie omossessuali, perché, dice, ogni bambino dovrebbe crescere con un papà e una mamma. Ci auguriamo che sia una delle solite "fake del web", ma in questa miscellanea di molte idee, ma ben confuse, tutto è possibile. È possibile persino che Malgioglio non sappia che la maggior parte dei bambini d'oggi non crescono con un papà e una mamma, ma con i nonni, con le tate, con la vicina di casa e con gli animatori dei centri estivi.


L'Accademia dei Cinque Cereali prova a suggerire una soluzione a questo annoso e complicato problema, sul quale neppure programmi televisivi come "Amici" e "Uomini e Donne" riescono a mettere tutti d'accordo.


Se due adulti consenzienti decidono di intraprendere un percorso di vita insieme, senza danneggiare altri, il problema non dovrebbe porsi, a prescindere dal sesso dei due.


Ma la contesa entra in zona rossa quando si parla di adozioni. C'è chi sostiene che ogni bambino debba necessariamente avere un papà e una mamma, e chi invece reputa che ogni piccola comunità felice possa essere una famiglia, a prescindere dal sesso e dalle caratteristiche di ogni membro.


La soluzione potrebbe essere quella di permettere a coppie omosessuali di adottare figli purché, al momento dell'adozione, venga stabilito, in maniera univoca, chi è il padre e chi è la madre.


Così, se la maestra dirà al bambino "Domani voglio parlare con tua madre" si presenterà il genitore deputato ad assolvere l'incombenza di mamma, senza che la maestra debba ricordarsi se è genitore uno o due.


I vantaggi di comunicazione col figlio sarebbero notevoli. Inoltre, in caso di disaccordo su come crescere i figli, sarebbe più semplice individuare, anche nelle coppie omosessuali, la moglie/mamma, cioè colui o colei che, per tradizione, ha quasi sempre ragione.



Famiglia non proprio… …convenzionale

GANG DI BAMBINI TENTA UNA RAPINA ALLA BANCA DEL GIOCATTOLO


Hanno pianificato per mesi la rapina, probabilmente già dall'inizio dell'anno scolastico in corso. Si tratta di quattro bimbi delle scuole primarie, di età compresa tra i sette e i dieci anni. Uno faceva da palo a bordo di un triciclo, una bimba a bordo di una Ferrari California in scala 1:8 a pedali e altri due piccoli rapinatori su un'auto fuoristrada elettrica con durata batterie ricaricabili.


Armati fino ai denti con pistole ad acqua, fucili a dardi soft e bracciale spara neve, subito dopo l'orario di apertura hanno fatto irruzione alla Banca del Giocattolo. Dapprima hanno tentato di sfondare la vetrina con una Caterpillar 12V radiocomandato finito subito in mille pezzi, optato poi per passare dalla porta principale.


Noncuranti dell'impiegata ultraottantenne addetta allo sportello, hanno arraffato giocattoli di valore come Barbie, Cicciobello, Sapientino, Playmobil, Minions e numerosi articoli griffati "Star Wars".


I tre bimbi terribili hanno trasportato la refurtiva all'esterno utilizzando trolley e zaini della Hot Wings e insieme al complice che attendeva all'esterno col motore elettrico acceso si sono dati alla fuga dileguandosi in pochi istanti.


Sul posto è intervenuta una pattuglia composta da due ragazzini con stella da sceriffo e cappello da cow boy a bordo di una motoretta vintage modello Chip's sempre con propulsione a motore elettrico da 12V, ma non hanno potuto fare altro che raccogliere la denuncia e aprire l'indagine.


Si attendono aggiornamenti nelle prossime ore.





BUON COMPLEANNO FRANCO, OVUNQUE TU SIA

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Nel giorno del suo compleanno ricordiamo il nostro mentore, maestro e soprattutto amico Franco Cannavò che troppo presto ci ha lasciati, e che il 18 agosto 2026 avrebbe compiuto 69 anni.

Eclettico e geniale umorista, nel 1994 ha fondato, diretto, impaginato, scritto e letto LA TAMPA, giornale distribuito a Torino e provincia, facendosi apprezzare dai lettori dal primo numero pubblicato fino alla sua prematura scomparsa, avvenuta all'inizio del 2015.

Ricordiamo alcuni suoi geniali titoli da prima pagina:

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"Mentre si pulisce le mani gli parte inavvertitamente un pugno".

"Oggi non è successo niente".

"Spara al vicino ma colpisce quello lontano".

"Costruito il grattacielo più basso del mondo: ha un solo piano".

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Intorno a Franco e al suo giornale, un gruppo di aspiranti umoristi si è riunito per collaborare e fondare l'Accademia dei Cinque Cereali, ironica emulatrice della più nota (e austera) Accademia della Crusca.

A lui è dedicata LA STAMPELLA, sulle orme e a testimonianza del suo umorismo e del suo genio, certi che ci stia osservando da un'altra dimensione con un divertito sorriso...

L'incontro del 9 giugno 2012 che ha sancito la nascita dell'Accademia dei Cinque Cereali.

(Da sinistra: il Professor Italo Miglio, il Professor Luke Corn, il Dottor Frank Oats, Paul Rice e la Dottoressa Stéphanie Hop-là)

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4 dicembre 2010. Uomini di alto profilo: lo storico vicedirettore de LA TAMPA, Livio Cepollina, pensologo di fama condominiale e ideatore delle pubblicazioni "SALVE", immortalato insieme a Franco Cannavò nel giorno del suo matrimonio.

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Foto di gruppo del 31 agosto 2014 a Trovinasse, ridente località nel comune di Settimo Vittone (TO).

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Trovinasse: Franco con Kristine Lachen, fotografa ufficiale del gruppo, qui a sua volta paparazzata.

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Sempre Trovinasse: Stephanié Hop-là con Franco (Franco è quello a destra).

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Cartolina ricordo

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Franco con l'amico e indispensabile collaboratore GioZ, l'uomo che riesce a nascondersi un una valigetta 24ore pur di non apparire in una foto.

Continua...

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