Umorismo di sostegno
PUBBLICAZIONE UMORISTICA FONDATA DALL'ACCADEMIA DEI CINQUE CEREALI IL 2 GIUGNO 2016
ANNO XI d.F. - IDEATO, SCRITTO, IMPAGINATO, POSTATO E LETTO DAGLI AUTORI E DA SEMPRE DEDICATO A FRANCO CANNAVÒ
Fondatore e macchinista: Paolo Marchiori.
Vicedirettori postali (addetti ai post): Stefania Marello, Christina Fasso, Italo Lovrecich, GioZ, il Pensologo Livio Cepollina.
DURO COLPO ALLE CASSE ERARIALI: INDETTO LO SCIOPERO DELLE MULTE
L’Italia è il paese degli scioperi. Ne abbiamo per tutti i gusti, da quello dei treni, a quello dei mezzi pubblici, non mancano le agitazioni degli autotrasportatori, dei tassisti e del personale docente. Prima o poi tutte le categorie vengono coinvolte.
Si passa da una protesta all’altra con gravi disagi per la popolazione, che si sente impotente di fronte ai disagi dovuti a queste contestazioni.
Gli unici soddisfatti sono i benzinai poiché, se incrociano le braccia, nei giorni precedenti si formano code interminabili di automobilisti che svuotano le cisterne di carburante, permettendo loro di incassare tutti i soldi subito e di godersi quei pochi giorni di vacanza in assoluto relax.
Ma uno sciopero non si è mai visto: si tratta di quello degli automobilisti indisciplinati.
Lo scopo dell’agitazione, indetta dall’ ACCI (Automobile Club Conducenti Indisciplinati), ha come obbiettivo l’ottenimento di un prezzo calmierato sugli importi delle contravvenzioni e l’applicazione di una flat-mult fissa per ogni tipo di infrazione.
Per tre giorni gli automobilisti che aderiranno alla contestazione dovranno attenersi rigorosamente ai limiti di velocità, alla segnaletica orizzontale e verticale, rispettare le precedenze, e prestare la massima attenzione per evitare ogni multa.
Considerando che in Italia, mediamente, vengono comminate sanzioni per circa cinque milioni di euro al giorno, sarebbe un duro colpo per l’erario.
Il Ministro dei Trasporti, preoccupato per questa improvvisa presa di posizione, sta valutando di precettare gli automobilisti che non hanno ancora perso punti sulla patente, incoraggiandoli a commettere infrazioni durante il periodo di sciopero, per recuperare almeno in parte il mancato gettito causato dalla guida prudente e ligia al Codice della Strada.
Paul Rice - ACC

Lo sciopero dei benzinai potrebbe essere il classico “cane che si morde la coda”. Approfitteranno dell’agitazione per andare al mare, ma non potranno tornare al lavoro a fine sciopero per impossibilità di fare il pieno per il viaggio di rientro. Gli addetti alle stazioni di rifornimento saranno costretti a rimanere in vacanza ad oltranza anziché riprendere servizio alla propria stazione di rifornimento.

Gli addetti alle pompe non potranno fare benzina al self-service, altrimenti verrebbero tacciati di auto-crumirismo.

Il più temuto è lo sciopero dei sanitari: milioni di persone potrebbero essere costrette a fare i propri bisogni dietro a una siepe.

Un eventuale sciopero dei sanitari, tuttavia, potrebbe coinvolgere a giorni alterni il genere maschile e quello femminile, riducendo i disagi patiti dagli utenti.
Per contenere il danno erariale, si sta pensando di incentivare le forze dell’ordine a commettere infrazioni per multare i loro automezzi. Fra i più gettonati e meno pericolosi per la circolazione vi è il divieto di sosta.
GLI SCALTRI BARISTI TI MANDANO IN VACANZA

Una ne pensano, cento ne fanno. Si tratta sempre di loro, gli inconfondibili, insostituibili e inossidabili scaltri baristi, alle prese con la penultima trovata (pare ne abbiano già una nuova in serbo, e anche una in croato).
Con un abbonamento prepagato di cinquanta caffè, i nostri eroi consegneranno un coupon che riporta il nome di una città e l'indirizzo di un hotel a tre stelle, dove il cliente potrà prenotare e trascorrere una serena vacanza a spese proprie, potendo però dire: "Sono qui grazie a quei due simpaticoni del Coffee Corner".
Una soddisfazione che non ha prezzo. Per tutto il resto (spese viaggio, pensione completa, varie ed eventuali) c'è la carta di credito, anche se sarebbe più opportuno dire "di debito" del fortunato vincitore del coupon.
Abbonandosi invece a cinquanta cappuccini, sarà possibile ottenere il nominativo di un hotel a quattro stelle.
Al termine dell'offerta, che ricordiamo scade il 31 settembre, verrà estratto il nome del supervincitore, che avrà in omaggio un kit di cartoni in finissima carta riciclata, per poter trascorrere le vacanze di Natale "en plain air" a Chicago: vacanza salutare, per chi ama stare all'aria aperta, tra la gente, e godere appieno del caldo (in senso metaforico) clima natalizio che si respira nelle strade della città che si affaccia sul lago Michigan. Il costo del pernottamento è quindi a carico degli scaltri baristi, mentre le spese di viaggio, dei pasti e di eventuali fiaschette di superalcolici per le notti più fredde sono a carico del fortunato vincitore.

Clausola vessatoria: i cinquanta caffè o cappuccini pagati in anticipo si potranno consumare soltanto dal 31 settembre al 4 ottobre, esclusivamente dal titolare del contratto.

Simpatico espediente suggerito dagli Scaltri Baristi
per un ulteriore risparmio sulle spese della vacanza a Chicago

RISCALDAMENTO GLOBALE
IL RISCALDAMENTO GLOBALE NON È COLPA DELL’UOMO:
È COLPA DELLA DONNA
Anche se gli scienziati più autorevoli sono concordi nell’affermare che il riscaldamento globale sia stato causato dall’uomo, uno studio recente dell’Accademia dei Cinque Cereali dimostra una tesi diversa: a causare l’aumento di temperatura della nostra atmosfera, e i disastri climatici ad esso collegati, sono soprattutto le donne.
Senza addentrarci nel vivo delle 1340 pagine dell’abstract (vale a dire il riassunto) della relazione dell’Accademia, vogliamo qui evidenziare soltanto alcuni aspetti di questa ricerca.
Nelle campagne piemontesi del secolo scorso, ogni contadino, tornando a casa la sera dopo una giornata di lavoro estenuante nei campi e nei vigneti, desiderava soltanto consumare la sbobba, per placare i morsi della fame prima di buttarsi sul paglione. Tuttavia, la moglie non stava zitta un attimo, vuoi per lamentarsi della sua giornata, vuoi per presentare richieste di vario genere, o anche solo per condividere un pettegolezzo sulla vicina di fattoria. Il marito resisteva per qualche secondo prima di interrompere gentilmente quel profluvio di parole muliebri, con una frase tipica: “Ten nen caud”, che nel dialetto locale significava non tenermi caldo, non starmi addosso, stai zitta. Da queste testimonianze storiche risulta che le donne, da sempre, trasmettono calore all’ambiente, un po’ per la loro natura di mamme-chiocce, un po’ per la loro temperatura basale, soggetta a continue variazioni per cause ormonali. E con l’aumento del loro numero nel corso dei secoli (oggi si calcola che siano presenti sul pianeta oltre 3 miliardi di donne adulte) esse hanno contribuito notevolmente al riscaldamento globale.
Sempre per problemi di metabolismo basale, disperdendo più calore esse hanno mediamente più freddo dei maschi, perciò alzano il termostato del riscaldamento domestico, con conseguente maggiore emissione di anidride carbonica.
Un altro argomento preso in considerazione dall’ampia ricerca è l’aumento della siccità globale, che causa desertificazione e generale scarsità di acqua. Ricordiamo che le donne sono maestre nello spreco dell’acqua. Chi dice che consumare carne aumenta il consumo di acqua, perché l’acqua necessaria negli allevamenti è superiore a quella utilizzata in agricoltura, non ha mai visto una donna lavare l’insalata: litri e litri di prezioso liquido per sciacquo e risciacquo delle foglie del cespo, una per una. Per non parlare del bucato e dell’igiene personale. Se il mondo fosse abitato soltanto da uomini, considerata la loro bassa propensione al bucato, alla lavatura piatti e alla doccia, il consumo mondiale di acqua sarebbe dimezzato. Si sa che il vero maschio predilige lavarsi a pezzi piuttosto che fare la doccia, e in tarda età, se non è assistito da una compagna o una badante, non ricorderà più quale pezzo si è già lavato, rinunciando anche alle abluzioni rateizzate, con notevole vantaggio ambientale (odori a parte, che comunque non contribuiscono all’aumento della CO2).
Toccando argomenti più moderni e tecnologici, si sa che le donne alla guida di un’automobile (elemento inquinante per eccellenza con elevate emissioni di CO2) tendono ad avere una guida meno fluida: accelerazioni inutili, frenate isteriche, manovre infinite nei parcheggi producono gas serra in quantità elevata. Inoltre, avendo il compito di accompagnare i figli a scuola e alle innumerevoli attività extrascolastiche, usano di più l’auto per i brevi percorsi, che risultano essere proprio i più inquinanti.
Questa preziosa ricerca riuscirà infine a restituire lustro ad alcuni scienziati diventati impopolari a causa della loro convinzione controcorrente: in sostanza, essi negano che il riscaldamento globale sia colpa dell’uomo.
E hanno ragione: il riscaldamento globale è colpa della donna.
Stefania Marello - ACC

Allegro sperpero d’acqua e sapone, tipicamente femminile

Rigorosa sobrietà nell’igiene personale, tipicamente maschile
LA MOSCA COCCHIERA IN PILLOLE

IN PILLOLE
Chi dorme bene si ammala di meno. Una maggiore quantità di sonno Rem risulta associata a un rischio più basso per 83 malattie, tra le quali insufficienza cardiaca, demenza e Parkinson; una maggiore quantità di sonno profondo è stata associata a un rischio inferiore per sette condizioni, tra cui diabete di tipo 2 e depressione. Uno studio osservazionale condotto da Shengzhi Sun della Capital Medical University, in Cina, su 95.559 partecipanti alla UK Biobank, pubblicato su PLOS Medicine, ha monitorato i partecipanti attraverso accelerometri indossati al polso per sette giorni e sette notti, e seguiti per una mediana di 8,9 anni. I ricercatori hanno utilizzato un algoritmo di deep learning per ricostruire dai dati degli accelerometri le svariate fasi del sonno, Rem, profondo e leggero, insieme alla durata complessiva, ai periodi di veglia dopo l’addormentamento, e all’irregolarità del sonno da una notte all’altra. Le informazioni sono state messe in relazione con le cartelle cliniche, per cercare associazioni con le condizioni di salute. L’analisi ha individuato 156 associazioni significative tra caratteristiche del sonno e comparsa di malattie, dopo la correzione statistica per confronti multipli. Tra i risultati emerge quello relativo al sonno Rem. Il Professore Chiarissimo Sun Nen Bun, Dipartimento Torrazzese dell’Università di Pensologia di Torino: “Ho un amico a Brevigliasco che, malgrado i farmaci che dovrebbero regolare l’impianto idraulico, si deve alzare svariate volte la notte per fare pipì, quindi dorme male e a rate. Tuttavia, mi sembra relativamente in ordine”.

Leggere fa bene alla salute. Uno studio scientifico rivela che cura anche il corpo. Secondo un’indagine della Cambridge University, leggere per piacere di leggere fa bene alla salute, riduce stress e rischio di demenza, produce benefici nell’organismo umano. L’effetto salutare vale per la lettura di qualunque genere: narrativa e saggi, classici e romanzi da spiaggia, gialli e rosa, fantasy e gossip, giornali e riviste. E il beneficio si avverte a tutte le età, dai bambini agli anziani. L’importante è acquisire l’abitudine di avere un libro aperto fra le mani: al resto provvedono quelle pagine stampate, curando senza che ce ne accorgiamo. Pubblicato sulla rivista accademica Psychological Medicine, con The Queen’s Reading Room, un’associazione fondata dalla regina Camilla per illustrare i vantaggi della lettura, questo studio di Barbara Sahakian e Christelle Langley, docenti della facoltà di psichiatria di Cambridge, indica che leggere rafforza la salute mentale e il rendimento intellettuale, sviluppa maggiore empatia, e riduce il pericolo di demenza senile ed altri disturbi simili. A qualunque età si cominci, leggere migliora le prestazioni cognitive, riducendo il rischio di declino mentale. Risonanze magnetiche dimostrano che leggere cambia la struttura del cervello, e migliora la connessione fra le sue parti. In bambini fra i 7 e gli 11 anni bastano otto settimane di lettura per registrare un aumento del volume della materia grigia. Adulti che leggono regolarmente libri e quotidiani abbassano del 33% il rischio di sviluppare il morbo di Alzheimer. Dati ricavati su 10 mila bambini mostrano che cominciare a leggere fin dall’infanzia produce una memoria migliore, maggiore capacità di risolvere problemi, un più alto rendimento a scuola e minori problemi mentali nella vita. Inoltre, dormono di più, e passano meno tempo davanti allo schermo di un telefonino, di un computer o della TV. Negli adulti i dati indicano che la lettura è associata a meno stress, maggiore empatia per il prossimo, miglioramento generale dello stato di salute, e rallentamento del declino mentale in età avanzata. Ulteriori vantaggi sono visibili nei casi di lettura condivisa, di gruppo: i gruppi di lettura forniscono addizionali benefici attraverso l’interazione sociale: aiutano a sentirsi meno isolati, hanno benefici a qualsiasi età, perfetti per gli anziani. Il Professore Chiarissimo Sun Nen Bun, Dipartimento Torrazzese dell’Università di Pensologia di Torino: “Poetico ma inutile. I giovani preferiscono strisciare le dita sul vetro del telefonino, rincoglionendosi con i social, e scrivendo come analfabeti”.

State insieme da più di dieci anni, e vorreste fare sesso con lo stesso entusiasmo dei primi tempi? Fatelo davanti a una telecamera, e con un pubblico. Denudatevi al supermarket. Fatelo in strada, in spiaggia, in tre o quattro. Così la passione aumenta, e vi allaccia in un amore via via più intenso. Kim e Paolo, in arte MySweetApple, sono coppia amatorial quasi da primato: da 12 anni lo fanno sul web. I video hanno riscosso molto gradimento. Bisogna aprirsi, per farlo senza tabù. E i due sono felici. Il Professore Chiarissimo Sun Nen Bun, Dipartimento Torrazzese dell’Università di Pensologia di Torino: “Insieme da dieci anni? Ma questa è una vera perversione”.

Il pirillo fa bene alle signore. Orgasmo e benessere cutaneo sono legati. Oltre al buonumore, l’orgasmo attiva risposte fisiologiche che incidono sull’ossigenazione dei tessuti, il rilascio di ormoni, e la gestione dello stress. Il risultato è una pelle più viva, un colorito uniforme, e un supporto ai processi antietà. L’orgasmo aumenta la frequenza cardiaca, e la vasodilatazione migliora il microcircolo periferico. Questo significa più sangue e ossigeno ai tessuti, un apporto maggiore di nutrienti utili alla pelle. Si traduce in colorito più omogeneo, e in aspetto più acceso. Una vita sessuale regolare dà benefici cumulativi sulla vitalità cutanea. Con i tessuti più ossigenati e nutriti, meno rifiuti da smaltire, la pelle appare più luminosa e vitale. Con l’orgasmo aumentano ossitocina, dopamina e prolattina. L’orgasmo incrementa la probabilità di un sonno profondo e ristoratore, grazie alla modulazione neurochimica. Il riposo di qualità è uno dei più potenti trattamenti antietà: durante le fasi notturne la pelle ripara micro-danni, regola l’idratazione, e armonizza i processi infiammatori. Tra le cause dell’invecchiamento cutaneo ci sono stress e glicazione. E la modulazione dello stress dopo l’orgasmo significa sonno riposante, e barriera cutanea più integra. Il Professore Chiarissimo Sun Nen Bun, Dipartimento Torrazzese dell’Università di Pensologia di Torino: “Dovrebbero spiegarlo alle ragazze alla scuola superiore!”.

L’oggetto più pericoloso della casa è la spugna da cucina. È umida, calda e piena di residui di cibo. Ed è l’ambiente ideale per i batteri. Uno studio del microbiologo tedesco Markus Egert ha rilevato fino a 362 specie di microbi e una densità batterica di 54 miliardi di organismi per centimetro quadrato, pari a quella in un campione di feci umane. Una ricerca della Duke University ha dimostrato che la presenza di pori crea nicchie perfette per i batteri, favorendo la crescita microbica. I batteri sono ovunque: sulla pelle, nel terreno, e nell’aria. Non tutti sono dannosi: molti svolgono funzioni vitali. La domanda importante: dobbiamo preoccuparci dei batteri presenti nelle spugne? Secondo Egert sono stati trovati solo batteri potenzialmente patogeni che possono essere pericolosi per le persone con un sistema immunitario debole, come anziani o bambini, ma non per le persone sane. E la maggioranza dei batteri presenti nelle spugne è dunque innocua, e causa solo il cattivo odore del materiale, nel tempo. Gli studiosi hanno scoperto che solo l’1-2% conteneva batteri collegati a intossicazioni alimentari nell’uomo. E, dove presenti, i patogeni più dannosi erano comunque in numero esiguo. La grande maggioranza dei batteri sulle spugne non causa malattie: si limitano a provocare cattivi odori, Come vanno pulite, le spugne? Il microonde o la lavastoviglie riducono la carica batterica persino più dell’ammollo nella candeggina, ma selezionano i ceppi batterici più resistenti rendendo l’efficacia del lavaggio sempre minore con il passare del tempo. Acqua bollente e disinfettante eliminano quasi tutti i microbi, ma nulla possono contro quelli protetti da pellicole vischiose. Tuttavia, questo metodo si rivela efficace nel ridurre la carica di batteri pericolosi, come la salmonella. Un rimedio può essere utilizzare spazzole da cucina. Solveig Langsrud, scienziata dell’Istituto norvegese di ricerca alimentare Nofima, ha scoperto che le spazzole contenevano complessivamente molti meno batteri, e si sono rivelate efficaci nel prevenire la proliferazione della salmonella. Anche a detta del microbiologo Markus Egert una spazzola è molto meglio, perché trattiene meno batteri e si asciuga più facilmente. Inoltre, è più facile da pulire. L’infettivologo del San Martino di Genova Matteo Bassetti propone una soluzione più drastica: “Dopo una settimana bisogna buttarle, e cambiarle, perché batteri rimangono all’interno”. Il Professore Chiarissimo Sun Nen Bun, Dipartimento Torrazzese dell’Università di Pensologia di Torino: “Io suggerisco una soluzione più funzionale, ma definitiva. Acquistare solo cibo take away, e utilizzare piatti, posate e bicchieri compostabili”.

Come evitare le mosche in casa? L’entomologa Jessica Stokes, membro di Royal Entomological Society, spiega come sfruttarne il naturale meccanismo di fuga: “La maggior parte ha una vista molto sviluppata, soprattutto per il movimento. Occorre avvicinarsi lentamente, dall’alto: se percepiscono un pericolo, volano verso l’alto. Il trucco è chiudere le mani qualche centimetro sopra di lei. Sentendosi minacciata, decollerà verso l’alto e finirà tra le mani”. Nei periodi caldi e umidi sembra che ci sia un’epidemia di mosche. I moscerini della frutta, in particolare, sono attratti da fruttiere, lavandini, scarichi, contenitori di rifiuti organici. Per scoraggiarle, Stokes consiglia bucce di agrumi e olio essenziale di menta piperita. L’odore intenso degli agrumi risulta sgradevole agli insetti, e la menta interferisce col loro olfatto, e copre gli odori del cibo che li attirano. Bastano alcune gocce nell’acqua da spruzzare negli infissi, oppure alcuni batuffoli di cotone imbevuti di olio nei punti più problematici. Il Professore Chiarissimo Sun Nen Bun, Dipartimento Torrazzese dell’Università di Pensologia di Torino: “Ma il rimedio ideale resta lo schiacciamosche semplice”.

SCENDONO I MILIARDARI SALGONO I MILLENARI
Un tempo c’erano i miliardari, figure quasi mitologiche invidiate da tutti o quasi. Avevano il tavolo prenotato in discoteca, possedevano auto ammiraglie e vestivano con abiti griffati.
Con l’introduzione dell’euro i miliardari sono scomparsi, diventando milionari. Qualche miliardario si è ritrovato a non essere neanche milionario, come per magia, dall’oggi al domani, a causa dell’effetto tasso di cambio lira / euro.
In America, grazie al dollaro forte, esistono da sempre i milionari.
L’avvento delle big tech negli States ha permesso a diversi milionari di diventare rapidamente ultraricchi. I miliardari, negli U.S.A. vengono definiti “bilionari”.
In inglese la parola “miliardaire” non esiste, ma viene utilizzata la più snella e linguisticamente scorrevole “billionaire”.
Secondo alcune voci da bar gli americani che possiedono più di un miliardo di dollari, avrebbero scelto di chiamarsi così in onore al famoso locale di Briatore, il Billionaire.
Negli Stati Uniti, chi ce l’ha fatta a raggiungere un elevato livello di benessere e agiatezza, ama ostentare le proprie ricchezze, a differenza dell’Italia dove, per motivi fiscali, si tende a mantenere un profilo basso; infatti il buon Flavio ha declassato il suo locale di lusso a Forte dei Marmi chiamandolo Crazy Pizza, proprio perché le pizzerie sono per antonomasia locali popolari ed economici.
Il denaro è così importante? Come ripeteva un antico adagio: “I soldi non danno la felicità, ma meglio piangere dentro a una Maserati che in una Panda”.
Le cose stanno cambiando, l’asticella si abbassa esponenzialmente al trascorrere del tempo e alle porte del terzo millennio possono essere considerati benestanti anche semplici operai o pensionati.
A causa della crisi incalzante, dell’inflazione e dell’aumento dei costi per le materie prime, ormai i nuovi ricchi sono i millenari, coloro che possiedono almeno mille euro.
Vantare un reddito mensile di almeno mille euro, o avene altrettanti in banca in deposito azionario, sta diventando un’esclusiva per pochi eletti.
Del resto, per i canoni della società in cui viviamo, è sempre una questione di soldi. Se un individuo poco intelligente e scarsamente brillante, è anche povero, sarà considerato sicuramente uno stupido, ma se fosse un ricco possidente, magicamente diventerebbe un simpatico ed eccentrico milionario.
Secondo le stime dell’Accademia dei Cinque Cereali, basandosi su un campione di quarantadue condomini, in Italia vi sono circa mezzo milione di milionari, ma i millenari potrebbero sfiorare i venti milioni di individui, proiettandoci fra i paesi con maggior numero di millenari al mondo.
Paul Rice – ACC

Sembrano tre poveri sciocchi, ma uno di essi è invece un eccentrico milionario.
APPARIZIONI

Gent.ma ACC,
sono sempre Angelo di Mandello Vitta. ieri sera sono tornato in trattoria per l’ennesima volta e mi sono nuovamente strafogato di fritto misto alla piemontese. Probabilmente non ho ancora risolto i miei problemi di digestione poiché, durante la notte, sono entrato in crisi contemplativa fritto-mistica che mi ha fatto nuovamente ragionare su argomenti religiosi.
Ogni tanto a un credente appare la Madonna. È capitato in molte occasioni nel passato e, in alcuni casi, sul luogo dell’apparizione è sorto in seguito un santuario, e quella località è diventata luogo d culto e di pellegrinaggio. Lourdes, Fatima, Guadalupe, la cascina di Nonno Abeffardo quando ha rotto una damigiana di bonarda, tanto per citare alcune località fa le più note.
Considerando che nel mondo esistono circa diecimila differenti religioni, e che non vi sono state altre apparizioni, fatta eccezione per alcune manifestazioni in ambiente copto ortodosso, verrebbe da pensare che l’unico vero dio sarebbe una dea, cioè la Vergine Maria.
Se esistessero altri dei ne sarebbe apparso almeno un altro, ma questo non è accaduto.
Del resto, se apparisse a un ebreo nientemeno che Buddha in carne e ossa, anche se sarebbe più corretto dire in ectoplasma e spirito, oppure se si materializzasse Geova a un Protestante, avremmo la prova tangibile della presenza dell’unico vero dio. E questo dio, con ogni probabilità, non sarebbe il proprio, quello pregato e invocato da una vita.
Verosimilmente il creatore del cielo e della terra potrebbe manifestarsi a chiunque, senza distinzione di credo religioso, confutando le sue errate convinzioni.
I miei più anticipati ringraziamenti per il tempo che mi dedicherete.
Angelo Di Dio
RISPOSTA:
Caro Angelo,
grazie per averci scritto ancora una volta. Ti suggeriamo di mangiare sano dal lunedì al sabato e di tornare in trattoria a santificare la domenica, così il lunedì avrai sicuramente l’opportunità di sottoporci un nuovo quesito a tema religioso.
Ricorderai le famose apparizioni a sfondo mistico di Fantozzi, come la comparsa dell’Arcangelo Gabriele, o di San Pietro sulla traversa durante la famosa partita Scapoli – Ammogliati.
Nel caso del simpatico ragioniere, si potrebbe parlare di semplici allucinazioni, ma in letteratura le apparizioni sono all’ordine del giorno.
Si possono trovare nei racconti di Charles Dickens, Stephen King, Dante Alighieri, Ugo Foscolo, e addirittura nei fumetti di Walt Disney. Tuttavia, queste apparizioni hanno scarso valore scientifico poiché sconfinanti nel fantasy.
Secondo uno studio dell’Università di Pensologia di Torino, la maggior parte di santi si materializzano dopo aver urtato il mellino (quinto dito del piede) contro lo spigolo di un comodino. Anche in questo caso non si può parlare di apparizioni, ma di evocazioni.
La tua analisi è sensata, in effetti, il vero dio potrebbe manifestarsi prontamente e togliere ogni dubbio a noi comuni mortali.
Se dio si palesasse dimostrando la propria esistenza, contestualmente negherebbe l’esistenza della fede, come intuì Douglas Adams nel lontano 1979.
Per il credente l’esistenza di un dio è fondata sulla fede e, senza di essa, non ci sarebbe una divinità in cui credere.
Se dio fornisse tale prova, rischierebbe di scomparire in una nuvoletta di logica.
Paul Rice – ACC

CAUSA MALTEMPO SALTANO LE PRIME COMUNIONI: SI RIPARTIRA' DALLE SECONDE

Proprio in queste ore è stata promulgata una bolla pontificia che posticipa la Santa Eucaristia prevista per domani, domenica 19 maggio a domenica 2 giugno.
Il provvedimento coinvolge oltre ventiduemila bimbi di età compresa fra i sette e il nove anni che dovranno attendere ancora due settimane per l'impartizione del Terzo Sacramento.
L'esigenza nasce dalle avverse condizioni meteo che non permetterebbero un abbigliamento consono alla stagione e il rituale servizio fotoricordo di famiglia.
Siccome questa prassi non è prevista dal codice del Diritto Ecclesiastico, non potendo cancellare tout courtil sacramento, si considererà come impartito, pertanto "il prossimo due giugno si procederà direttamente alla Seconda Comunione".
Così recita "papale papale" il documento ufficiale.


SE LA NONNA SBAGLIA CANDEGGIO
Quando i nipotini sono cresciuti, i nonni ritrovano quella libertà e quella pace promesse dal pensionamento. Affrancati dalle fatiche del nonnismo, essi finalmente si rilassano, e a volte si allentano anche i loro neuroni cerebrali, come accade agli elastici vecchi.
Una nonna che conosco, notoriamente seria e affidabile nell’occuparsi dei figli e poi dei nipoti, è stata vittima di questo fenomeno.
Quel giorno nonna Teresa (detta “nonna Vispa” dai nipoti, in onore dell’antica filastrocca) era in attesa dell’idraulico per la riparazione di una perdita in bagno. Aveva spostato in cucina tutta la chincaglieria che normalmente ingombra il bordo del lavandino (dentifricio, deodorante, lacca per capelli, boccette e boccettine, collutorio, sapone liquido, solido, spray…) e li aveva portati in cucina, insieme al bicchier d’acqua con aggiunta di candeggina, nel quale aveva messo a mollo gli spazzolini da denti, per igienizzarli.
Arrivò l’idraulico, un uomo non più giovane ma ancora piacente e simpatico, e Teresa fu distratta dalle sue chiacchiere e dai suoi complimenti. Del resto, gli idraulici hanno da sempre la fama di grandi seduttori.
Terminato il lavoro, Teresa pagò e congedò l’idraulico, e con la mente ancora distratta da pensieri romantici e poco appropriati per una nonna, riportò in bagno gli oggetti che aveva trasferito in cucina, compresi gli spazzolini da denti. Ma il bicchiere pieno d’acqua e candeggina fu dimenticato sul ripiano della cucina.
Galeotto fu l’idraulico, il bicchiere, e chi se lo dimenticò: quando più tardi Teresa ritornò in cucina per bere, afferrò il bicchiere e ne tracannò due sorsate prima di accorgersi che quel liquido trasparente, e stranamente frizzantino, non era la solita acqua minerale.
Nella sua testolina canuta risuonò un allarme così forte da far fischiare le orecchie, ampli-mini compresi. Contemporaneamente sentì bruciare la gola e la lingua, come avesse mangiato del peperoncino. Si sciacquò ripetutamente la bocca con acqua fresca, fece i gargarismi, sputò, tossì, e non sapendo che altro fare, visto che era sola in casa, chiese consiglio alla sua amica Intelligenza Artificiale, che ormai ha residenza fissa su Google. Questa le suggerì di chiamare senza indugio il Centro Antiveleni, neanche fosse stata morsa da un cobra.
Fece dunque il numero, e quando finalmente riuscì a parlare con un essere umano e spiegare il fattaccio, una voce gentile le fece precise domande: sul tipo di candeggina (ma lei non riusciva a leggere i caratteri minuscoli dell’etichetta) e poi sulla concentrazione della candeggina nell’acqua. Non le bastava una risposta approssimativa, voleva un valore percentuale! Ora, se c’è una cosa che Teresa non ha mai capito bene a scuola sono le percentuali: le potete chiedere aiuto per risolvere equazioni, problemi di geometria analitica e di trigonometria, ma non chiedetele quanto costerà il golfino da 75 euro dopo uno sconto del 20%, perché la mettete in seria difficoltà. Alla fine, il verdetto della voce gentile fu imperativo: vada subito al Pronto Soccorso!
Ma la nostra Vispa Teresa ha una sorta di avversione per il Pronto Soccorso. Dopo due esperienze allucinanti a seguito di cadute, aveva promesso a se stessa di non metterci più piede, a meno di aver perso conoscenza ed esservi portata contro la propria volontà.
- Ma io sto bene, che cosa possono farmi al Pronto Soccorso? – osò chiedere alla voce gentile, la quale, molto meno gentile, rispose:
- Di sicuro un otorino le controllerà il danno alla gola, le faranno un elettrocardiogramma (che non si nega a nessuno), poi una gastroscopia, per valutare i danni all’esofago e allo stomaco…
- Tutti questi esami per un sorso di acqua e candeggina? - si stupì Teresa.
- Certo signora - rispose la voce gentile, ormai decisamente irritata - lei ha bevuto un liquido corrosivo!
Ma Teresa non era convinta. Più corrosivo della Vodka polacca che, a quanto dicono, è quasi alcol puro? Eppure, in Russia la tracannano per colazione. Al Pronto Soccorso l’avrebbero tenuta prigioniera per ore, in una bolgia infernale di barelle parcheggiate ovunque, pazienti impazienti, infermieri deliranti, parenti che insultano i medici e gli infermieri deliranti. Avrebbe atteso per ore specialisti impegnati altrove (a salvare vite che ne avevano davvero bisogno) e poi altre ore in attesa di esami invasivi non necessari.
Nel frattempo il mal di gola le era passato completamente, e non aveva alcun altro sintomo.
Decise di cedere il suo posto immaginario al triage a qualcuno che stesse male davvero: consumò una cena leggera, andò a letto, dove dormì tranquillamente tutta la notte, cosa piuttosto insolita per lei, che soffre di insonnia da anni.(*)
Stefania Marello - ACC
(*) Attenzione: non usate gocce di candeggina al posto del vostro solito sonnifero. Chiedete sempre a un medico!

Cin cin con…egrina

Gesto scaramantico di nonna Teresa quando sente nominare il Pronto Soccorso
BAGNI PUBBLICI E IDENTITA' SESSUALE

Dopo aver accettato e riconosciuto le varie identità sessuali, si pone il problema dei bagni pubblici.
Quasi tutti i centri commerciali offrono toilette, oltre che per uomini o donne, anche per i bambini (con accessori ad altezza adeguata) e per i neonati (dotati di fasciatoio).
In alcune città appaiono i primi bagni per uomini, donne, e no gender. Mancano ancora bagni per bisessuali, transessuali, asessuali.
Quali potrebbero essere le soluzioni? Fare molteplici bagni per accontentare ogni genere? Farne uno solo che possa essere utilizzato da tutti?
In questo caso l'analisi dell'Accademia dei Cinque Cereali porta a due differenti ipotesi senza tuttavia sciogliere il nodo.
La prima prevede una differenza sostanziale negli organi che fanno pipì e che possono solo essere di due tipi: maschile o femminile, a prescindere dall'identità sessuale del portatore.
La seconda invece starebbe nel classificare le persone da modo in cui fanno pipì: in piedi o seduti.
Probabilmente sarà impossibile stabilire quale delle due ipotesi possa prevalere, ma di certo la soluzione sta nel fabbricare due tipi di water.
Non bisogna dimenticare gli anziani portatori di pannolone, ormai sempre più numerosi, che non possono, per ovvi motivi, usufruire dei fasciatoi per neonati.
Se non proprio un bagno dedicato, a loro bisognerebbe riservare almeno una cabina, dotata di distributore di pannoloni puliti e smaltitore ecologico di quelli usati, con tecnologia avanzata di abbattimento degli odori.

Bagno per uomini e donne in ascensore: meglio non esser messi sullo stesso piano
MIRACOLI

MIRACOLI
Gentilissima Accademia,
sono Angelo di Mandello Vitta, piccolo comune del novarese. Sabato sera sono stato in trattoria e mi sono strafogato di fritto misto alla piemontese.
Probabilmente ho accusato problemi di digestione e, durante la notte, in piena estasi fritto-mistica, ho iniziato a ragiona-re su argomenti religiosi.
In particolare, ho pensato: perché i miracoli riconosciuti dalla Chiesa si verificano su questioni di salute, e mai su altro tipo di eventi favorevoli?
Perché non capita mai di aprire il box auto e trovare una Lamborghini al posto della Panda? Come mai, pregando con insistenza e votandosi a qualche santo con fede sincera, non si ritrova un milione di €uro sul conto in banca?
Sarebbe bello se, almeno una volta, qualcuno da lassù recepisse le nostre preghiere.
I miei più ascoltati ringraziamenti,
Angelo Di Dio
RISPOSTA:
Carissimo Angelo,
grazie alle tue estasi fritto-mistiche abbiamo l’occasione di trattare qui, a bene-ficio di tutti i lettori, una materia di gran-de interesse: la miracologia.
Diciamo innanzitutto che il termine mira-colo ha origini laiche: è recuperato dal latino miraculum, che significa prodigio, stranezza, meraviglia. Quindi, per i latini un miracolo era tutto ciò che desta stupore e meraviglia, come un cavallo di razza, una bella donna, un banchetto luculliano (esattamente in quest’ordine).
Anche loro talvolta chiedevano aiuto agli dei in caso di difficoltà, ma se venivano esauditi non lo consideravano un miracolo, ma un segno di benevolenza da parte della divinità invocata, da ripagare con favori, offerte e sacrifici.
Solo con il diffondersi del Cristianesimo, il miracolo è diventato un evento attribuito a Dio e ai suoi famigliari (madre, figlio e spirito santo), oppure a santi certificati.
Il miracolo cristiano riguarda essenzialmente la salute fisica, quindi le guarigioni da gravi malattie o da disabilità incurabili, e gli incidenti evitati per intervento divino in extremis.
In quest’ultimo caso si parla infatti di incidente “evitato per miracolo”.
Eppure, caro Angelo, nella nostra tradizione evangelica ci sono stati anche miracoli il cui effetto non fu la guarigione: tra i più famosi ricordiamo la trasformazione dell’acqua in vino (tuttora oggetto di ricerche biochimiche ed enologiche), la moltiplicazione dei pani e dei pesci (operazione studiata a lungo dai matematici, che non sono mai riusciti a verificarla tramite la prova del nove), la mula affamata inginocchiata davanti a Sant’Antonio (anche se alcuni affermano che non ci fosse volontà della mula, ma solo il cedi-mento delle zampe anteriori a causa del digiuno prolungato).
Altro miracolo famoso è la liquefazione del sangue di San Gennaro, che non guarisce nessuno, ma porta benefici turistici ed economici al territorio in cui si manifesta. Si parla in questo caso di “miracolo economico”.
Le entità religiose in grado di fare miracoli non sono equipotenti, ma esiste una gerarchia: in testa troviamo Gesù che, unico nel genere miracolistico, poteva riportare in vita un defunto (caso emblematico quello di Lazzaro di Betania).
Seguono a ruota (la famosa sacra rota) le madonne e i santi, che possono guarire solo persone ancora vive.
I comuni mortali, invece, non fanno miracoli, anche se ognuno di noi è a conoscenza di almeno un caso di prodigio inspiegabile: si dice per esempio che ‘fanno miracoli’ gli anziani che riescono a sopravvivere con una pensione micragnosa, oppure le donne che si destreggiano fra lavoro, figli, e assistenza ai genitori anziani.
Ultima precisazione: succede a volte che qualcuno si ritrovi in cantina oggetti d’oro, diamanti e preziosi, oppure il divano letto imbottito di banconote di grosso taglio.
Tuttavia, secondo le Forze dell’Ordine, non si tratta di veri miracoli, e neppure di opere pie: non c’entra Padre Pio, e nemmeno Nostra Signora, ma piuttosto di certe entità misteriose, dette Signori di Cosa Nostra.


Nel 1999, a Burlate sul Serio, un disoccupato trovò un escavatore esattamente dove la sera prima aveva parcheggiato la vecchia Panda. Credendo nel miracolo e in un chiaro segno del destino, iniziò a lavorare come ruspista.
Solo in un secondo tempo si accorse che l’auto era stata rimossa dalla Polizia Locale per effettuare alcuni lavori stradali.

HACKER RUBA TELA DI VAN GOGH NEL MUSEO MULTIMEDIALE

Un hacker esperto si sarebbe introdotto nottetempo nella rete intranet del Museo Multimediale, allestito presso lo spazio Lancia a Torino, e avrebbe trafugato un dipinto del grande artista olandese da 6,4 Mb.
L'hacker avrebbe approfittato del favore delle tenebre per agire indisturbato, ma soprattutto del contratto ADSL gratuito, tutto incluso senza limiti, dalle 22 alle 6.
Grande delusione all'apertura del museo stamane, quando centinaia di visitatori hanno scoperto di non poter ammirare uno dei suoi più celebri dipinti.
Si tratterebbe del famoso "Notte stellata", opera del 1889, ispirata dall'urto del suo alluce contro la cassapanca che teneva in camera da letto, che gli fece vedere le stelle per tutta la notte.
Van Gogh infatti era analfabeta, e per questo soleva prendere appunti su tela, dipingendo direttamente gli accadimenti più importanti della sua vita.
Tutti credevano che egli fosse un pazzo squilibrato perché, ad esempio, invece di scrivere la lista della spesa, disegnava cavoli, mele cotogne o semi di girasole invasati. In realtà era soltanto incapace di scrivere.
Tuttavia, le sue liste della spesa sono oggi famose nature morte.


Opera dipinta in una serata di luna storta

Un appunto per ricordarsi di andare dal barbiere
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