Stacks Image 2

Umorismo di sostegno

PUBBLICAZIONE UMORISTICA FONDATA DALL'ACCADEMIA DEI CINQUE CEREALI IL 2 GIUGNO 2016

ANNO XI d.F. - IDEATO, SCRITTO, IMPAGINATO, POSTATO E LETTO DAGLI AUTORI E DA SEMPRE DEDICATO A FRANCO CANNAVÒ

Fondatore e macchinista: Paolo Marchiori.
Vicedirettori postali (addetti ai post): Stefania Marello, Christina Fasso, Italo Lovrecich, GioZ, il Pensologo Livio Cepollina.

In questa sezione sono riportati articoli scritti tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC collaborava allegramente con LA TAMPA

LA TAMPA HA COMPIUTO 20 ANNI


Sontuosa cena per la celebrazione dell’evento ma alla presentazione del conto

gli organizzatori scoprono di aver scordato di invitare Cannavò e Cepollina


Anche LA TAMPA invecchia: ha compiuto ben 20 anni il giorno della Festa della Repubblica! È un grande traguardo, per il quotidiano più amato dai torinesi (come confermano i sondaggi effettuati a campione nel condominio dove abita Franco Cannavò).


Ghiotta occasione per organizzare una cena memorabile.


I componenti dell’Accademia dei Cinque Cereali si sono ritrovati alla trattoria Mal-Ton, località San Giut d’Asti: specialità menù a prezzo fesso e rutto libero.


È consigliato l’abbigliamento di qualsiasi tipo, sebbene sia perentoriamente vietato il nudo integrale per le persone inguardabili.


Tutti i convenuti si sono presentati puntualmente. La cena si è svolta regolarmente, dall’antipasto al dolce: il famoso Bunet Mal-Ton – specialità con ricetta segreta, invidiata da tutti concorrenti - con cioccolato cinese, amaretti alsaziani, e capelli veri di bunet usato. Oops, ci è sfuggita la ricetta...


Parafrasando il tizio caduto dal 22° piano, che all’altezza del 3° urlava a squarciagola “fin qui tutto bene”, al momento della presentazione del conto si è evidenziato un problemino. Muniti di calcolatrice, si è diviso il totale per cinque, e si è fatta una tragica scoperta: i nostri eroi si erano scordati di invitare Direttore e Vicedirettore de LA TAMPA.


I soldi raccolti sono pertanto risultati sufficienti a pagare poco più della metà del conto. Sono stati necessari calcoli e ricalcoli, approssimazioni, integrali e derivate, calcolo delle variabili - cose già complicate per persone sobrie, figurarsi per tre cereali con qualche bicchiere di vino in corpo - per giungere alla conclusione che a tavola risultavano assenti Franco Cannavò e Livio Cepollina.


E, fatto molto più grave, che nessuno dei convitati se ne era accorto nel corso della cena.


Come risolvere il problema? Telefonare ai due illustri assenti, e invitarli a raggiungere prontamente il locale per ottemperare a saldare la propria quota?


Francamente (ma anche Liviamente), i tre non se la sono sentita.


L’opzione di fuggire senza pagare è stata bocciata, perché il cuoco del Mal-Ton è un tipo grande e grosso, dall’aspetto minaccioso, e munito abitualmente di mannaia.


L’unica soluzione razionale e salutare è risultata dividere il conto per tre, un numero che stranamente coincideva con quello degli effettivi partecipanti.


Seguiranno severe economie, per i tre, considerati gli emolumenti tampeschi.


Questo articolo è pubblicato per dovere di cronaca, nella speranza che sia Cannavò sia Cepollina preferiscano per una volta leggere altri giornali anziché LA TAMPA.


È pubblicato a loro insaputa.

.

I tre dell’ACC scoprono che dividendo per cinque i conti non tornano


LA SOLITUDINE DEI NUMERI ULTIMI

ECCO UNA LISTA DI PRETENDENTI ALLA CARICA DI PRESIDENTESSA DELLA REPUBBLICA ITALIANA


ILONA STALLER

Ha avuto a che fare con numerosissimi membri del Parlamento e anche fuori da esso.

Fu deputata nella X legislatura (1987). Lotta da sempre contro il nucleare anche se non disdegna affatto i fisici soprattutto se giovani e ben dotati.

.

IRENE PIVETTI

Quando da bambina le chiesero cosa volesse fare da grande si disse indecisa tra la pornodiva e l’ambasciatrice dell’OPUS DEI nel mondo. Divenne così presidentessa della Camera (una via di mezzo) nel 1994, nelle file della Lega Nord.

.

CARLA BRUNI

Più brava come cantante che come politica (e abbiamo detto tutto), rappresenterebbe la lunga mano della “Grandeur” francese sull’Italia. Ai transalpini non siamo mai stati simpaticissimi e la sua elezione potrebbe apparire come una sorta di vendetta.

.

DANIELA SANTANCHÈ

Molti la vorrebbero al Quirinale poiché dotata di quei pregi quali la pacatezza dei pensieri, il suo essere politicamente corretta, la giusta misura di ogni sua affermazione in ogni contesto e con qualsiasi interlocutore. Suo vice, Vittorio Sgarbi.

.

MARA MAIONCHI

Se è vero che le parolacce sono le prime cose che si apprendono di una lingua straniera, la Maionchi non avrebbe bisogno di traduttori durante i suoi viaggi di rappresentanza in giro per il mondo. Ottime anche le sue doti diplomatiche. Età giusta.

.

DONATELLA VERSACE

Lo stile prima di tutto. La componente femminile del Governo acquisirebbe subito un aspetto esteriore più spigliato e vivace. Spacchi e scollature vertiginose potrebbero causare malori o malesseri a seconda di chi li indosserà.

.

SIMONA VENTURA

Non è mai stata un’arrivista per cui, a questa carica o la si spinge con la forza o convincendola con un congruo cachet. Ci si aspetta, come suo primo atto da presidentessa, che issi la bandiera del Toro a fianco al tricolore della Repubblica Italiana.

.

ROSI MAURO

Il suo intento sarebbe quello di uscire dalla finestra e rientrare dalla porta principale. Al termine del suo mandato, compiute le agognate vendette, i commessi dovrebbero controllare che dal palazzo non manchino i pezzi più pregiati.

.

LADY GAGA

Una ventata di allegria, la signora Germanotta farebbe dell’Italia un Paese di giovani e giovanissimi sovvertendo la tendenza alla gerontologia che da anni si manifesta. La prima legge: abbassamento della maggiore età a 12 anni.

.

ADALGISA ZIRLONI

Donna delle pulizie da 32 anni sempre al servizio della ditta Besame Mocho, ha braccia forti, sei figli e, quando si parla di famiglia, sa di che si tratta. Ne manda avanti una tutta da sola, figuriamoci se non può mandare avanti l’Italia.

.



GUIDAVA L’AMBULANZA UBRIACO




Cento (FE) - Caso quanto mai singolare quello capitato ai Carabinieri di Cento, che hanno fermato all’ apposito posto di blocco il signor Aliseo Venti, guidatore di ambulanze in stato di ebbrezza ancorché sul suolo italico.


In tredici e incuranti della sfortuna, gli audaci rappresentanti dell’Arma più amata dagli italiani, avevano predisposto il posto di blocco per arrestare l’intrepido rapinatore della propinqua Banca del Seme, il noto supermercato per agricoltori in cerca di attrezzi, fertilizzanti, concimi e, per l’appunto, sementi.


Il Venti sopraggiungeva, invece, non tanto in sostituzione del 40 barrato, ma per soccorrere la signora Gianna Dami in preda ad una forte emorragia.


Purtroppo il signor Aliseo Venti essendo solo paramedico riusciva nell’impresa usando i pochi mezzi a sua disposizione ossia una cavità orale piuttosto capiente per la respirazione bocca a bocca.


Questo, però, causava la trasmissione dalla paziente di una forte percentuale etilica nel suddetto guidatore d’ambulanze il quale, per colpa d’una improvvisa e inopportuna nebbia, andava a schiantarsi contro una delle pantere del posto di blocco.


I Carabinieri tentavano l’arresto, ma essendo tredici contro Venti erano in palese inferiorità numerica. Anche il tentativo di telefonare al superiore del Venti, che, stranamente non è il Ventuno, ma il signor Giotto Centodi, andava a vuoto perché nessuno tra i tredici ricordava il numero del Centodi Giotto.


Per risolvere l’attimo d’impasse s’è provveduto a incendiare un pagliaio lì vicino, telefonare ai dodici pompieri del 115 e chiedere loro se si ricordassero il numero.


Tra i vigili del fuoco sette erano segrete, ma i cinque palesi hanno potuto aiutare nell’arduo compito i Carabinieri. Il sig. Otto Persei, autore del colpo alla Banca del Seme è stato fortunosamente fermato da trentatré onesti cittadini di Trento che stavano sopraggiungendo trotterellanti poiché il bus della loro gita parrocchiale s’era fermato in una frazione di Cento.

.



.


CLAMOROSO: LA RIVOLUZIONE FRANCESE ERA INCOSTITUZIONALE


LA CORTE DI CASSAZIONE PARIGINA, IN COLLABORAZIONE COL TAR DELLA LOIRA, LA ABOLISCE E RIPRISTINA LA MONARCHIA. CANDIDATI A RE DI FRANCIA PLATINI E DEPARDIEU


Siamo abituati a manifestazioni che finiscono con arresti, processi e condanne per i dissidenti che, in prima linea, cercano di dar voce a chi non viene mai ascoltato dalle istituzioni o da chi ci governa. Dissidenti, perché questo è il termine con cui i mass media indicano i rivoluzionari non a norma di legge. Questi eventi, fortunatamente quasi sempre pacifici, sono vere e proprie piccole rivoluzioni che, purtroppo, superano spesso i limiti della normale libertà di espressione, sforando addirittura nel penale. A volte si tratta solo di manifestazioni non autorizzate o proibite per motivi di sicurezza, ma pur sempre censurabili da parte delle forze dell’ordine.

Noto è il caso della manifestazione davanti alla sede di Equitalia, dove era stato autorizzato a partecipare un numero massimo di 8 persone, ma essendosi presentate in una quindicina, gli “esuberi esuberanti” sono stati identificati e denunciati. In attesa di una legge che legalizzi anche queste manifestazioni, ora non consentite, ogni effetto prodotto da questi eventi è da ritenersi nullo.

Inutile sperare che un Governo emani un decreto che preveda e legalizzi una rivoluzione che possa destituirlo, è ovvio pertanto che nessuna protesta che si ponga l’obiettivo di cambiare la mappa del potere potrà mai essere presa in considerazione.

Proprio su questi presupporti, recentemente, in Francia è stata abolita la Rivoluzione Francese, che non sarebbe stata a norma di legge. Pare infatti che il Re di Francia Luigi XVI non avesse emanato alcuna legge che consentisse ai rivoluzionari di far cadere il regime e ascendere al governo, con tanto di potere costituente.

La Corte Costituzionale di Parigi, sentito il TAR della Loira, non ha potuto fare altro che dichiararla incostituzionale, disponendo nuove consultazioni elettorali per eleggere democraticamente il nuovo Re di Francia. Restando valida la vigente legge elettorale, il Re dovrà essere regolarmente eletto, non sarà possibile un insediamento in base ai discendenti della famiglia reale deposta.

Sicuramente alle primarie parteciperanno Michel Platini, detto “Le Roi” e Gerard Depardieu, ma non si esclude la partecipazione di Zidane, Trezeguet, Sophie Marceau e Corinne Clery (queste ultime in quota rosa).

.



La Torre Eiffel prima della rivoluzione

BAMBINO





Dicesi bambino un soggetto alieno le cui due occupazioni principali - nella prima fase - sono strillare, e produrre in continuazione materiali dal dubbio colore ma dall’intenso e discutibile odore. Egli si dedica anche a un’occupazione secondaria: suggere avidamente alimenti naturali (tette della mamma) o artificiali (biberon). Completa l’arco delle 24 ore dormendo, ma non con un senso logico: si sveglia quando gli pare, per ottemperare ai suoi utilizzi primari: strillare, produrre rifiuti organici, reclamare cibo (naturale o artificiale). Il processo viene ripetuto all’infinito per un tempo indeterminato, senza alcuna speranza di una tregua per i soggetti preposti alla sua manutenzione.


Il soggetto, pur creando notevole disturbo acustico e neuronale, può agevolmente essere contenuto in uno spazio ben confinato, ma solo nella prima fase della gestione. Con lo sviluppo cellulare (un fenomeno definito crescita), il bambino si muoverà più rapidamente e imprevedibilmente, riuscendo così a raggiungere le pareti del suo contenitore, superarle, e uscire all’esterno, invadendo l’habitat circostante. Nonostante le dimensioni contenute (o a volte proprio a causa delle stesse) il bambino crea molteplici disturbi all’ambiente circonvicino, e finanche danni irreversibili. La produzione di rifiuti organici, che talvolta può causare molesti inquinamenti, non subisce mai alcuna interruzione. L’emissione di strilli si fa meno frequente e fastidiosa, ma non si annulla mai del tutto. In sostituzione dello strillo compaiono - in questa seconda fase - suoni più articolati e complessi, ma sempre molesti in riferimento al numero di decibel, e ancora di difficile interpretazione. Per gli individui preposti alla manutenzione del bambino questa fase può essere molto insidiosa: le delicate strutture dell’orecchio vengono stressate e messe a dura prova. Inoltre, i turni massacranti di sorveglianza, e l’affaticamento muscolare dovuto al continuo sollevamento e spostamento dell’essere alieno, potrebbero ingenerare gravi ripercussioni sull’equilibrio psico-fisico del gestore - sia abituale, sia saltuario - a breve, medio, e lungo termine.


Nella terza fase, il piccolo strano individuo evolve nella direzione di una maggiore autonomia, e di un certo coordinamento motorio. Deambula. Tuttavia, a causa di una persistente rotondità dei piedi, ha un equilibrio decisamente precario. Raccoglie inopinatamente da terra oggetti che chiunque giudica irraccoglibili e li porta alla bocca, o li inserisce in luoghi decisamente non idonei. Ma gli oggetti che dovrebbe raccogliere vengono ignorati, se non presi a calci senza ritegno. È inspiegabilmente attratto da tutti i dispositivi preposti alle interazioni del tagliare, squarciare, infilzare, strangolare, soffocare, avvelenare, bruciare, e fulminare tramite scossa elettrica, tanto da far ritenere che da questa fase dell’essere in oggetto siano nate le idee migliori per le varie forme di pena capitale ancor diffuse nel mondo. Il piccolo alieno si esprime quasi sempre imitando vagamente il linguaggio dei gestori, ma con un’insistenza superflua e molesta, ricorrendo pertanto all’ingenerare reiterati episodi di disturbo prolungato della quiete pubblica, oltre all’acuire nei gestori la sensazione di stress da inadeguatezza educazionale.


Paragonato a qualsiasi esemplare della fauna terrestre, l’individuo cresce con lentezza esasperante. Trascorsi sei, otto, anche dieci anni dalla sua comparsa sul pianeta, sembra finalmente evolvere verso forme umane. Ma, ad una più attenta osservazione, si tratta ancora di un soggetto diverso (per non dire avverso), di faticosa gestione e di dubbia utilità sociale, nonostante i tentativi di addestramento ed educazione, presso scuole appositamente ideate e create, diffuse su tutto il territorio. Il bambino, all’interno di queste scuole, impara come primissima cosa ad aggregarsi in bande organizzate, al solo scopo di infrangere ogni regola, distruggere il più possibile gli arredi, e minare senza pietà l’equilibrio psicofisico del personale preposto all’addestramento. Qualora gli si presenti l’occasione, e si dimostri la validità del progetto, manifesterà la propria prepotenza nei confronti degli insegnanti, e di individui della sua stessa specie meno aggressivi. Solo occasionalmente, e non in tutti i soggetti, si riscontra un apprendimento di tipo positivo, cioè l’acquisizione - spesso parziale e discontinua - di tecniche per la lettura e la scrittura di testi, strumenti di calcolo elementare, vaghe nozioni in ambito linguistico-storico-letterario, nonché artistico e scientifico. (Questa affermazione è stata imposta dal “Comitato per la salvaguardia della corretta reputazione delle future generazioni”. N.d.R). Il nostro “essere”, a questo punto, si presenta come un animale selvatico parzialmente addomesticato, che torna, appena gli è possibile, alle sue ferine e selvagge manifestazioni. Come è ben noto a chi, anche se solo di passaggio, si avvicini al cortile di una scuola durante una breve assenza dei sorveglianti.


L’ultima fase prima della conclusione del ciclo è forse la più prolungata, delirante e invasiva delle forme evolutive descritte in precedenza, e viene denominata adolescenza o pubertà. Secondo alcuni alienologi, l’esatta definizione dovrebbe essere idiozia giovanile o ebetudine di transizione, anche se la transizione, come presto vedremo, potrebbe non esaurirsi mai.


In questa fase l’evoluzione dell’alieno, fin qui indifferenziato, si biforca: avremo l’alieno-maschio e l’alieno-femmina. Le due forme, pur diverse sotto molti aspetti, hanno in comune l’irrazionalità comportamentale. La voce del maschio si fa sgradevole e cavernosa, passando, prima di ridiventare voce umana, attraverso la riproduzione del verso di specie animali: egli bramisce, barrisce, grugnisce, raglia. Il timbro di voce della femmina non cambia in modo così evidente, tuttavia ella riesce a sbalordire ugualmente gli addetti alla sorveglianza, sia per il contenuto di ciò che esprime - spesso di una stupidità inimmaginabile - sia per l’altalenare dei toni: piagnucoloso, eccitato, paturnioso, stizzito, rivendicativo, isterico. Anche la crescita dei peli è diversa tra le due forme, oscillante tra l’orso marsicano e la lupa abruzzese, ma in entrambe le tipologie esige l’acquisto di costose attrezzature per la tosatura e la decespugliazione. Un importante segnale di differenziazione è dato dalla scelta dell’abbigliamento. Il maschio pretenderà biancheria intima recante scritte Kalvin Klein o Dolce&Gabbana sull’elastico, scritte che dovranno essere rigorosamente leggibili anche dopo aver indossato speciali pantaloni a vita bassa e cavallo bassissimo (un mistero inspiegabile fuori dal campo della moda e del fenomeno di costume, denominato dagli stilisti vitaccia cavallina), e felpe o maglie che dovranno essere larghe, sbiadite, informi: tutte qualità irrinunciabili per gli alieni, anche se nessuna di esse riesce a giustificarne in qualche modo il prezzo così elevato. Prezzo che, anche in questa fase, pagherà qualcun altro. Le femmine esigeranno invece minigonne confezionate con i ritagli di tessuto avanzati dalla lavorazione della cintura. La funzione di queste “gonne” (definizione poco pertinente, ma ancora non è stato trovato un valido termine sostitutivo) è tutt’ora dubbia. Sicuramente non è quella di coprire: piuttosto di sventolare sulla biancheria intima, modello filo interdentale, che a malapena copre la cosiddetta ex-zona del pelo pubico, ora rasata.


Maschi e femmine tenderanno a condurre vita aliena prevalentemente notturna, presso locali appositi, dimenandosi in danze che ricordano da vicino l’agonia di un pesce preso all’amo, al suono di percussioni metalliche ripetute, e bevendo colorate miscele di psicofarmaci in soluzione alcolica.


Durante le ore diurne, sia i maschi sia le femmine nella migliore delle ipotesi dormiranno, o si aggireranno come zombie all’intero delle case, continuando quell’opera di disturbo descritta nelle fasi precedenti, peggiorata dall’aumento dimensionale, e da un grave peggioramento dell’irrazionalità preesistente. Purtroppo, nell’era della tecnologia e della crisi economica ricorrente, l’alieno continuerà questa vita per molti anni, anche dopo la conclusione della sua evoluzione fisica.


Un dettaglio fisico piuttosto inquietante è la cosiddetta Appendix manus, una sorta di escrescenza sul prolungamento delle dita della mano - solitamente la destra - di forma rigida e piatta, di vario colore, costituita da materiale inorganico, di dimensioni vagamente simili a quelle di un pacchetto di sigarette. Questa escrescenza, rimasta l’unica opzione con la quale l’alieno comunica col mondo esterno, purtroppo non è asportabile, e costituisce per lui un’ossessione costante: ovunque si trovi passa il suo tempo a guardarla e a tormentarne freneticamente la superficie con il dito pollice (l’unico che gli resta libero), estraniandosi completamente da tutto ciò che lo circonda. Purtroppo, nell’era della tecnologia, l’alieno perpetuerà questi comportamenti per molti anni, anche dopo la conclusione della sua evoluzione fisica. Il che, nell’era della crisi economica ricorrente, rappresenterà una costante, perenne e inalienabile fuoriuscita di contanti per le persone preposte alla sua manutenzione.


La descrizione della fase adolescenziale conclude questo trattato. Al termine dell’adolescenza possiamo affermare che il bambino si è trasformato in adulto, anche se resterà perennemente improduttivo, e anzi continuerà ad essere molesto per molti anni a venire.



Dottoressa Stephanie Hop-là & Professor Italo Miglio

Accademia dei Cinque Cereali (NOVEMBRE 2012)

AMRICORD: questo articolo è stato scritto tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC (Accademia dei Cinque Cereali) collaborava allegramente con LA TAMPA




Il bambino di 40 anni a casa dei genitori.

Prossimamente su queste pagine.

Incipit

Denuncia i genitori che non lo vogliono più mantenere, e la Suprema Corte di Cassazione gli dà ragione, condannando i genitori stessi a corrispondergli vitto, alloggio, paghetta, auto, arretrati, danni morali e materiali, varie ed eventuali vita natural durante.

Non perdetevi le prossime puntate…

FINTO GEOMETRA DEL COMUNE LAVORA GRATIS PER UNA SETTIMANA





TRUFFATORE SPROVVEDUTO PRESTA LA SUA OPERA IN ATTESA DI UN'OCCASIONE, MA NON RIESCE A METTERE A SEGNO ALCUN COLPO



’Nbami o’Ramell, esperto truffatore senegalese di chiare origini biellesi (il padre era di Portula, la madre di Dorzano) è stato scoperto dalla Polizia Postale di Sandigliano, mentre architettava una delle mirabolanti truffe che lo hanno reso famoso. Il tentativo di frode è avvenuto in un piccolo comune ai confini con Sandigliano, del quale non faremo il nome per motivi di par condicio, ed è stato sventato grazie all’acume di quattro pensionati.


Gli anziani, che abitualmente passano dalle 6 alle 8 ore giornaliere più gli straordinari ad osservare scavi e lavori pubblici di varia entità, si sono insospettiti per lo zelo con cui il sedicente tecnico ha affrontato la settimana lavorativa: la pluriennale esperienza in fatto di direzione passiva dei lavori ha permesso loro di capire ciò che stava accadendo.


Grazie ad un tesserino contraffatto, il O’Ramell, si è introdotto in Municipio spacciandosi per il nuovo tecnico vincitore del concorso a premi “gratta e vinci un posto fisso” occupando una scrivania libera in attesa di colpire.


Il Sindaco lo ha incaricato di andare a rilevare tutti i passi carrai, per l’omonima tassa, e il nostro eroe, se così si può dire, ha trascorso due giorni a fare rilevamenti al mattino e controlli dei lavori di scavo, per la posa di un tratto fognario sulla strada interpoderale per Sandigliano, al pomeriggio.


Per altri due giorni è andato, su incarico del comandante dei vigili urbani, a rilevare i punti di raccolta rifiuti per il calcolo della Tares, un lavoro ai limiti della resistenza umana, ma il O’Ramell, per tenere nascosta la sua identità e i suoi criminosi piani, ha stoicamente svolto l’incarico, con la diligenza di un geometra appena diplomato a pieni voti.


Nei giorni seguenti è stata la volta della pulizia tombini, aiuole e fossi, coordinato dal capo cantoniere, e di altre incombenze affidategli dall’assessore ai lavori pubblici.


A questo punto i quattro anziani di vedetta hanno chiamato il 911, numero che si erano annotati guardando i telefilm americani d’azione, ma ovviamente dall’altro capo del telefono parlavano in inglese e non ci hanno capito nulla.


Perciò si sono recati direttamente all’URP del comune, che dopo un breve controllo incrociato con l’ufficio anagrafe ha smascherato e fatto scattare le manette ai polsi del finto geometra.


Il O’Ramell, nel vano tentativo di spacciarsi per autentico tecnico, ha dichiarato: “Mi hanno fatto lavorare come un moro e non mi hanno neppure pagato: è una vergogna”.


Ora il malvivente si trova in carcere a Biella, nella stessa cella dei quattro pensionati che ne hanno permesso la cattura. I quattro anziani, infatti, sono stati arrestati per spionaggio e esercizio abusivo della professione di ingegnere, in quanto da anni svolgevano operazioni di supervisione e direzione lavori sul suolo pubblico, senza averne i requisiti.



CRISI MONETARIA: BANKITALIA NOMINA TRE SAGGI DELL’ACCADEMIA DEI CINQUE CEREALI


DOVRANNO REDIGERE UNA RELAZIONE SULL’OPPORTUNITÀ PER L’ITALIA DI USCIRE DALLA ZONA €URO



Grande preoccupazione ai vertici della BCE per questo incarico.


Intanto ci si chiede: perché proprio tre? Vi sono almeno tre validi motivi.


1) Tre saggi su Cinque Cereali fa praticamente tre quinti di Accademia, ovvero un’Accademia diviso cinque per tre: una frazione di saggezza sufficiente a indirizzare le scelte economiche e politiche dell’Italia.


2) Tre è il numero perfetto e compare con una certa regolarità nella storia, a rappresentare di volta in volta la difesa del potere (I tre moschettieri), l’avventura e la sfida alle forze naturali (Tre uomini in barca) la rivalsa dei deboli sui tiranni (I tre porcellini e il lupo cattivo), la forza della fede (I tre dell’ave Maria), la forza del sapere (I Treccani), e la forza della rassegnazione (I Trenitalia).
Infine tre sono i componenti di una coppia in procinto di scoppiare.


3) Non c’è due senza tre.


Dopo una serie di test attitudinali i tre saggi sono stati “saggiati” attraverso il superamento delle solite tre prove: prova del fuoco, prova del nove e prova e vedrai.


Tutti e tre le hanno superate brillantemente, come c’era da aspettarsi.


Ora sono in riunione segreta permanente nel bar della stazione di Tres, in provincia di Trento, dove, coordinati dal Ragionier Ben Kalcholay di Bankitalia, stanno elaborando una nuova politica monetaria, basata sul ritorno alla lira e sul progetto dal nome ambizioso “Tutti ’sti zeri dove li metto?” sullo studio della nuova modulistica bancaria.


La fase successiva prevede esperimenti sul possibile riciclo e/o sullo smaltimento ottimale e non inquinante delle banconote.

Nella foto i tre saggi, in una breve conferenza-stampa concessa ai giornalisti durante la pausa caffè, mostrano uno degli utilizzi possibili, dopo un semplice trattamento di igienizzazione.


.


L’€uro è ormai a pezzi, come si può osservare nella foto seguente.

.

Le monete saranno per il momento conservate in un deposito-tunnel scavato sotto il Gran Sasso.

.


Il futuro dell’€uro (dettagli)


Una nuova corrente di pensiero sta tuttavia aggiungendo motivi di perplessità sul futuro monetario italiano. Nel corso del “Simposio Internazionale sull’€uro e i suoi derivati”, svoltosi presso l’Hotel Trecanguri di Torrazza Piemonte, tutti gli aspetti sono stati valutati dai principali esperti valutari.


I convenuti hanno convenuto che l’avvento dell’€uro, secondo questa formula, caldeggiata da tutti i maggiori “inesperti” convocati per decidere a suo tempo, e coinvolti nello stabilirne i parametri, ha dimezzato il potere d’acquisto degli italiani. Tuttavia, una consistente fazione “contrarian” al ritorno alla Lira, da più parti invocato, sostiene che la pezza sarebbe peggiore del buco. Il principale effetto collaterale sarebbe un ulteriore dimezzamento del potere di acquisto degli italiani medesimo. Cioè, il viaggio andata-ritorno dalla Lira all’€uro alla Lira servirebbe solo a ridurre a un quarto il valore dei soldi che si avevano all’inizio.


L’ultimo, ma non meno significativo, effetto collaterale riguarda l’utilizzo della valuta qui ampiamente documentato: nel caso gli italiani non avessero a disposizione tale €uro, dovrebbero ottemperare con dispositivi d’emergenza. Lo scenario più probabile vede gli italiani che si disputano il quotidiano dismesso dal bar, per ridurlo religiosamente in rettangolini da 7,75 x 11,25 centimetri, da apporre a un chiodo, stile latrina di campagna del nonno negli anni ’60.

.

M & M & M - Marello & Marchiori & Miglio – ACC (LUGLIO 2013)

.

.
AMRICORD: questo articolo è stato scritto tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC (Accademia dei Cinque Cereali) collaborava allegramente con LA TAMPA

CRISI: MILIONI DI API OPERAIE IN CASSETTA INTEGRALE


FORTI AGITAZIONI IN PIAZZA PAN DI SPAGNA CONTRO I TAGLI ALL’API-CULTURA: NECESSARIO L’INTERVENTO DEI VIGILI DEL FUCO.

NEL FRATTEMPO L’APE REGINA AUMENTA LE RENDITE SULLE ARNIE.



Gli ultimi tagli hanno colpito soprattutto il settore del miele d’Acacia.


Da alcuni giorni la produzione di miele, cera e propoli è bloccata e le api si sono barricate sul tetto dell’alveare, minacciando, in un ronzio spaventoso, di non tornare al lavoro se non sarà sospeso il provvedimento che lascia fuori dall’alveare migliaia di operaie e centinaia di fuchi, in cassetta integrazione a zero-miele.


L’obiettivo dell’AD (Ape Delegato) e dell’AR (Ape Regina) è chiaramente quello di aumentare le rendite sulle arnie.


I Sindacati della Uim (Unione Insetti da Miele) hanno indetto un’assemblea straordinaria. Nell’attesa una troupe televisiva si è avvicinata al tetto dell’alveare e ha raccolto alcune proteste. Una giovane operaia, che dice di chiamarsi Ape Corina, inveisce contro la direzione:


“I padroni si danno un sacco di arnie, ma chi lavora siamo noi. Noi operaie lavoriamo in turni massacranti, per la raccolta del polline, e non ci viene riconosciuta nemmeno un’indennità per attività usurante. ”


Tra i fuchi, anche loro in agitazione, se pure per motivi diversi, abbiamo raccolto la testimonianza di Ape Ritivo, un giovane maschio che si lamenta dei rischi che ogni fuco corre al momento del gioco aziendale annuale, detto Scacco alla Regina.


“La Direzione lo presenta come un gioco divertente, nel quale i fuchi si misurano tra loro in velocità e resistenza e il vincitore potrà tromb… oh, scusi, siamo in onda… accoppiarsi con la regina.


In realtà, se mi permette la volgarità, i trombati siamo noi, perché rischiamo la pelle in ogni caso.”


Si è verificata una vera a e propria reazione a catena che ha messo in agitazione anche i controllori di volo, con rischio di chiusura dell’apeporto, cosa assai grave, perché solo zampettando e saltellando sarebbe praticamente impossibile riuscire a “visitare” ogni fiore della zona entro la primavera. Ricordiamo che questi insetti non dispongono dell’Apecar per il trasporto del polline, e neppure della Vespa, ma devono fare tutto manualmente o, per essere precisi, zampamente.


Pare che sia possibile un’ape-rtura da parte dei sindacati, ma la strada è ancora lunga per attivare a un accordo, probabilmente verrà eletto un Ape Re Tecnico per gestire l’emergenza e far uscire l’alveare dalla crisi. Il sistema elettorale è l’apicellum, che prevede liste bloccate e voto obbligatorio per il fuco più furbo (non per il più veloce, in quanto questo vive solo poche ore, da cui il detto: meglio un giorno da calabrone che cento anni da fucone).

.


DECIMI & DECIBEL

.

Lettera 1:


Gent.ma Accademia,


vi chiedo scusa e mi chiedo scusa se vi disturbo per un così insignificante problema. Sono Cristal Lino, ho 43 anni e vivo a Lenta; gli amici mi chiamano benevolmente Ragionier Filini, talvolta Occhio di Lince, oppure Baricula.


Sono fortemente miope dalla nascita e senza i miei occhiali a fondo di bottiglia non riesco neppure a vedere la lettera A nel tabellone ottotipo; se non che, avendola oramai imparata a memoria, l’oculista crede che almeno un decimo lo riesca a vedere.


Spesso mi capita, guidando, di vedere una stupenda autostoppista lungo la strada, ma quando mi avvicino mi rendo conto che è un bidone dell’immondizia; oppure mi succede di andare incontro ad un amico a braccia aperte e di accorgermi, quando lo raggiungo, che si tratta di una pianta ornamentale dello spartitraffico. Una volta, in un campo volo, ero convinto di osservare in lontananza uno strano aliante: in realtà si trattava di un tordo un po’ stordito che transitava a un metro dal mio naso.


Ho intenzione di sottopormi ad un intervento chirurgico per migliorare la mia capacità visiva.


Pensate che sia una buona idea? Potrò ottenere alcune agevolazioni come ipovedente?

.

Cordialmente, Lino

.

Lettera 2:


Salve Accademici,


sono Tim Panico, nato a Sonico, ma vissuto per tanti anni ad Agnone, paese molisano famoso per la produzione di campane.


Secondo gli otorinolaringoiatri, sono affetto da grave deficit trasmissivo dell’orecchio sinistro e moderata ipoacusia senile bilaterale. Tradotto in italiano, significa che sono completamente sordo da un orecchio e dall’altro sento poco. Gli amici mi chiamano affettuosamente “Ciò per Broca” o anche Amplifon, ma a me poco importa, anzi, il più delle volte non sento nemmeno.


Ho già subito parecchie denunce per disturbo alla quiete pubblica da parte dei vicini, specie in estate quando le finestre sono aperte. In realtà i vicini dovrebbero essermi riconoscenti, poiché nel raggio di un chilometro possono ascoltare il mio programma preferito in TV (sarebbe “Chi l’ha visto?”, che secondo me dovrebbe chiamarsi “Chi l’ha sentito?” e l’ho anche suggerito alla Sciarelli) senza dover accendere il proprio televisore.


Sono sposato da vent’anni con una donna muta, che la notte russa come una segheria in piena attività produttiva: il nostro matrimonio è prospero e felice. “Sei un ottimo ascoltatore, caro” mi dice sempre mia moglie, con i gesti del linguaggio dei muti.


Ultimamente però mi succedono cose strane: sento suoni che non esistono, rispondo a telefoni che non suonano, corro ad aprire a visitatori che non hanno suonato alla mia porta, sento mia suocera buonanima che recita il suo proverbio preferito: “Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”.


Secondo voi che cosa potrei fare per recuperare l’udito? Esistono farmaci o interventi chirurgici?

.

Rispondiamo ad entrambe le lettere:


Cari Tim e Cristal, la nostra Accademia ha studiato parecchi casi come il vostro, di persone che sono convinte di vedere e/o sentire poco, e ha effettuato una serie di esperimenti scientifici, utilizzando apparecchiature sofisticate in campo ottico e acustico. È arrivata alla conclusione che le persone come voi, a dispetto di ciò che dice la gente, sono in realtà ipervedenti e iperudenti, cioè vedono e sentono più della media della popolazione. Meglio sarebbe dire che odono suoni e rumori, e scorgono oggetti o persone che, normalmente altri umani non sono in grado di percepire.


Noto è il caso dei due coniugi eroi, orefici, che fecero arrestare un pericoloso malvivente: lei non aveva sentito le parole pronunciate dal rapinatore, e credendo che volesse sostituire la batteria al Rolex, ha chiamato il marito. Quest’ultimo, uscito di fretta dal retrobottega senza i necessari occhiali, afferrata la pistola, l’ha aperta per cercare dove fosse posizionata la pila. Tutto si è risolto in pochi attimi, senza che il delinquente abbia avuto il tempo di sparare. Certo è che se lei avesse capito, e se lui avesse visto, la rapina sarebbe andata a segno.


Ma chi è superdotato, in qualunque campo, si sente spesso incompreso ed emarginato e vorrebbe essere “come gli altri”, al punto da pensare di sottoporsi ad intervento chirurgico.


Noi dell’ACC, che siamo quasi tutti, per genialità e intelligenza, superiori alla norma, vi consigliamo di non farlo: sarebbe un vero peccato se andassero perduti i vostri talenti straordinari.


Inutile dire che non avrete mai agevolazioni di alcune genere.


Con simpatia

.

Paul Rice e Stephanie Hop-là – ACC (SETTEMBRE 2013)


Cane guida per ipervedenti al volante

.

.

AMRICORD: questo articolo è stato scritto tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC (Accademia dei Cinque Cereali) collaborava allegramente con LA TAMPA

Continua...

Disclaimer. Questo blog non è da considerarsi una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. Alcuni testi o immagini inserite in questo blog potrebbero essere estrapolati da internet e, pertanto, se non considerate di pubblico dominio, perlomeno accessibili a chiunque. Qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, siete pregati di comunicarcelo senza esitazioni all’indirizzo e-mail: info @ lastampella.it e saranno immediatamente rimossi.
Gli scritti che contengono riferimenti a persone realmente esistenti hanno il solo scopo (si spera) di far sorridere e sono frutto del vaneggiare degli autori. Se tuttavia qualcuno non gradisse un articolo o una sua parte può chiederne la rimozione all’indirizzo di cui sopra, motivando l’istanza.
Non siamo responsabili dei siti collegati tramite link, né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.
| Copyright © 2016 La Stampella | contatti | newsletter | privacy policy |