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Umorismo di sostegno

PUBBLICAZIONE UMORISTICA FONDATA DALL'ACCADEMIA DEI CINQUE CEREALI IL 2 GIUGNO 2016

ANNO VI d.F. - IDEATO, SCRITTO, IMPAGINATO, POSTATO E LETTO DAGLI AUTORI E DA SEMPRE DEDICATO A FRANCO CANNAVÒ

Fondatore e macchinista: Paolo Marchiori.
Vicedirettori postali (addetti ai post): Stefania Marello, Christina Fasso, Italo Lovrecich, GioZ, il Pensologo Livio Cepollina.

In questa sezione sono riportati articoli scritti tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC collaborava allegramente con LA TAMPA

POLITICI ATTACCATI ALLA CADREGA?

PROSEGUONO I TAGLI IN PARLAMENTO: IN ARRIVO GLI SCOMODI SGABELLI DA PIC NIC

SEDIE A SDRAIO E OMBRELLONI DAL 25 LUGLIO AL 25 AGOSTO


Ebbene si, è ora di finirla con i soliti luoghi comuni del tipo "i politici si fanno eleggere solo per la poltrona" oppure con i giornali che titolano “dopo le elezioni inizia il toto poltrona”.

Soprattutto è ora di scoraggiare quel comportamento di chi, una volta eletto, si abbarbica alla poltrona e diventa tutt’uno con essa finché morte non li separi.

D’ora in poi basta scuse, le comode poltrone di Montecitorio e di Palazzo Madama saranno sostituite da spartani sgabelli a tre o quattro gambe che, nel periodo estivo, potranno essere a loro volta rimpiazzati da sedie a sdraio. Alcune ditte specializzate in articoli per la pesca hanno proposto gli sgabelli da pescatore, piccolissimi, scomodissimi, ma richiudibili e facilmente riponibili nel bagagliaio.

L’ombrellone è previsto solo per i capigruppo di partito e per i presidenti di camera e senato ed esclusivamente nei mesi estivi.

Naturalmente, ogni volta che si aprirà un tavolo per qualche trattativa, questo sarà un piccolo, traballante tavolino da picnic, che si romperà immancabilmente dopo la terza o quarta volta. A questo punto non ne saranno forniti altri e le trattative si faranno seduti sul pavimento di Montecitorio. I vantaggi saranno molteplici:

-volontà politica di giungere alla svelta ad un accordo prima degli inevitabili, dolorosissimi crampi muscolari

-maggior afflusso di sangue al cervello dovuto alla posizione Yoga Siddhâsana (a gambe incrociate)

-limitazione delle pause caffè per difficoltà intrinseche nella ripresa della posizione eretta

-equità nei confronti dei ministri di bassa statura che non dovranno più portarsi un cuscino.

Stephanie Hop-là & Paul Rice – ACC (GIUGNO 2012)

Seggi extra lusso modelli President & Vice-President (but not resident)


IL GRAVE PROBLEMA DEI DISABILI

Gent. nonché stim.ma, precis.issima e stup.issima (stupendissima, n.d.r) Accademia,

sono Olindo Mastro di Candelo (Biella), ma gli amici mi chiamano Mastro Olindo; vi scrivo per un problema che colpisce molti invalidi, molti disabili, oltre a molti disabili con invalidità e invalidi con disabilità.

Ho 47 anni e sono disabile dal 2007, cioè da quando mio cugino, grazie a una laurea per corrispondenza alla Bobmarley University, è entrato a far parte della CO.ME.GIA.DIS.SI (COmmissione MEdica GIAmaicana DISabilità SImulata) ente che ha promosso lo stato della Giamaica, oltre che paradiso fiscale, anche paradiso sociale.

Faccio l’impiegato, un lavoro sedentario, ma gioco regolarmente a tennis e a calcio. Purtroppo, la sera sono sempre troppo stanco e le gambe non mi reggono, perciò ho avuto diritto al tagliando arancione per disabili, che mi permette di svolgere le incombenze necessarie alla mia autonomia.

Mi ritengo un cittadino modello: infatti, per onestà, anziché richiedere a mio cugino il tagliando arancione per mia moglie e mio figlio, permetto loro di usare il mio, così lei può liberamente andare a far shopping, mentre il ragazzo trova sempre un bel parcheggio, riservato ai disabili, davanti alla sua discoteca preferita. Per fortuna i veri disabili vanno raramente in discoteca.

Purtroppo, da un po’ di tempo a questa parte, anche i parcheggi per disabili scarseggiano, perciò vorrei sollecitare le amministrazioni comunali ad aumentarne il numero, soprattutto nei pressi dei locali che frequenta la mia famiglia.


Carissimo Signor Mastro Olindo,

innanzi tutto non dobbiamo confondere i disabili con gli handicappati, e, tra questi, gli handicappati fisici con quelli mentali. Dalla sua lettera, emerge che i componenti della vostra famiglia appartengono a quest’ultima categoria.

Giustamente per sostare nei parcheggi gialli, la sua condizione psicofisica, di estremo affaticamento dopo una giornata di lavoro e sport, benché grave, non è sufficiente, occorre anche disporre di regolare tagliando, e non è il suo caso.

Sicuramente la certificazione di suo cugino medico sarà valida sull’isola americana, dove, con ogni probabilità, il problema principale non è lo smog, ma ben altro tipo di fumo.

Fortunatamente per lei è stata approvata da poco una legge che prevede, anche per i disabili, l’innalzamento dell’età pensionabile, che presto verrà elevata a settant’anni.

Così, almeno durante l‘orario di lavoro, avrà più libertà di movimento e di parcheggio.

Nel frattempo le consigliamo di lavorare un po’ meno, specialmente durante i giorni nei quali prevede di praticare anche sport. Non dimentichi che esiste sempre la possibilità di mettersi in malattia, per esempio quando deve giocare un’importante partita di calcio. Se le verrà inviato il controllo dal datore di lavoro, potrà sempre far intervenire suo cugino, che, con una telefonata dalla Giamaica, potrà accordarsi direttamente con il medico fiscale.

Con i migliori auguri (di continuare a farla franca).


CLAMOROSO: ANCHE LA RIVOLUZIONE FRANCESE ERA INCOSTITUZIONALE

La Corte di Cassazione parigina, in collaborazione col TAR della Loira, la abolisce e ripristina la monarchia. Candidati a Re di Francia Platini e Depardieu


Siamo abituati a manifestazioni che finiscono con arresti, processi e condanne per i dissidenti che, in prima linea, cercano di dar voce a chi non viene mai ascoltato dalle istituzioni o da chi ci governa. Dissidenti, perché questo è il termine con cui i mass media indicano i rivoluzionari non a norma di legge. Questi eventi, fortunatamente quasi sempre pacifici, sono vere e proprie piccole rivoluzioni che, purtroppo, superano spesso i limiti della normale libertà di espressione, sforando addirittura nel penale. A volte si tratta solo di manifestazioni non autorizzate o proibite per motivi di sicurezza, ma pur sempre censurabili da parte delle forze dell’ordine.

Noto è il caso della manifestazione davanti alla sede di Equitalia, dove era stato autorizzato a partecipare un numero massimo di 8 persone, ma essendosi presentate in una quindicina, gli "esuberi esuberanti" sono stati identificati e denunciati. In attesa di una legge che legalizzi anche queste manifestazioni, ora non consentite, ogni effetto prodotto da questi eventi è da ritenersi nullo.

Inutile sperare che un Governo emani un decreto che preveda e legalizzi una rivoluzione che possa destituirlo, è ovvio pertanto che nessuna protesta che si ponga l’obiettivo di cambiare la mappa del potere potrà mai essere presa in considerazione.

Proprio su questi presupporti, recentemente, in Francia è stata abolita la Rivoluzione Francese, che non sarebbe stata a norma di legge. Pare infatti che il Re di Francia Luigi XVI non avesse emanato alcuna legge che consentisse ai rivoluzionari di far cadere il regime e ascendere al governo, con tanto di potere costituente.

La Corte Costituzionale di Parigi, sentito il TAR della Loira, non ha potuto fare altro che dichiararla incostituzionale, disponendo nuove consultazioni elettorali per eleggere democraticamente il nuovo Re di Francia. Restando valida la vigente leggeelettorale, il Re dovrà essere regolarmente eletto, non sarà possibile un insediamento in base ai discendenti della famiglia reale deposta.

Sicuramente alle primarie parteciperanno Michel Platini, detto "Le Roi" e Gerard Depardieu, ma non si esclude la partecipazione di Zidane, Trezeguet, Sophie Marceau e Corinne Clery (queste ultime in quota rosa).

Freddy Marchiori & Paul Rice (DICEMBRE 2013)

Un'imitazione quasi riuscita della Tour Eiffel

CRISI MONETARIA: BANKITALIA NOMINA TRE SAGGI DELL’ACCADEMIA DEI CINQUE CEREALI

Dovranno redigere una relazione sull’opportunità per l’Italia di uscire dalla zona €uro

Grande preoccupazione ai vertici della BCE per questo incarico.

Intanto ci si chiede: perché proprio tre? Vi sono almeno tre validi motivi.

1) Tre saggi su Cinque Cereali fa praticamente tre quinti di Accademia, ovvero un’Accademia diviso cinque per tre: una frazione di saggezza sufficiente a indirizzare le scelte economiche e politiche dell’Italia.

2) Tre è il numero perfetto e compare con una certa regolarità nella storia, a rappresentare di volta in volta la difesa del potere (I tre moschettieri), l’avventura e la sfida alle forze naturali (Tre uomini in barca) la rivalsa dei deboli sui tiranni (I tre porcellini e il lupo cattivo), la forza della fede (I tre dell’ave Maria), la forza del sapere (I Treccani), e la forza della rassegnazione (I Trenitalia).

Infine tre sono i componenti di una coppia in procinto di scoppiare.

3) Non c’è due senza tre.

Dopo una serie di test attitudinali i tre saggi sono stati "saggiati" attraverso il superamento delle solite tre prove: prova del fuoco, prova del nove e prova e vedrai.

Tutti e tre le hanno superate brillantemente, come c’era da aspettarsi.

Ora sono in riunione segreta permanente nel bar della stazione di Tres, in provincia di Trento, dove, coordinati dal Ragionier Ben Kalcholay di Bankitalia, stanno elaborando una nuova politica monetaria, basata sul ritorno alla lira e sul progetto dal nome ambizioso "Tutti 'sti zeri dove li metto?" sullo studio della nuova modulistica bancaria.

La fase successiva prevede esperimenti sul possibile riciclo e/o sullo smaltimento ottimale e non inquinante delle banconote.

Nella foto i tre saggi, in una breve conferenza-stampa concessa ai giornalisti durante la pausa caffè, mostrano uno degli utilizzi possibili, dopo un semplice trattamento di igienizzazione.


L’€uro è ormai a pezzi, come si può osservare nella foto seguente.

Le monete saranno per il momento conservate in un deposito-tunnel scavato sotto il Gran Sasso.












Il futuro dell’€uro (dettagli)

Una nuova corrente di pensiero sta tuttavia aggiungendo motivi di perplessità sul futuro monetario italiano. Nel corso del "Simposio Internazionale sull’€uro e i suoi derivati", svoltosi presso l’Hotel Trecanguri di Torrazza Piemonte, tutti gli aspetti sono stati valutati dai principali esperti valutari.

I convenuti hanno convenuto che l’avvento dell’€uro, secondo questa formula, caldeggiata da tutti i maggiori "inesperti" convocati per decidere a suo tempo, e coinvolti nello stabilirne i parametri, ha dimezzato il potere d’acquisto degli italiani. Tuttavia, una consistente fazione "contrarian" al ritorno alla Lira, da più parti invocato, sostiene che la pezza sarebbe peggiore del buco. Il principale effetto collaterale sarebbe un ulteriore dimezzamento del potere di acquisto degli italiani medesimo. Cioè, il viaggio andata-ritorno dalla Lira all’€uro alla Lira servirebbe solo a ridurre a un quarto il valore dei soldi che si avevano all’inizio.

L’ultimo, ma non meno significativo, effetto collaterale riguarda l’utilizzo della valuta qui ampiamente documentato: nel caso gli italiani non avessero a disposizione tale €uro, dovrebbero ottemperare con dispositivi d’emergenza. Lo scenario più probabile vede gli italiani che si disputano il quotidiano dismesso dal bar, per ridurlo religiosamente in rettangolini da 7,75 x 11,25 centimetri, da apporre a un chiodo, stile latrina di campagna del nonno negli anni ’60.

M & M & M - Marello & Marchiori & Miglio – ACC (LUGLIO 2013)

Continua...

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