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Umorismo di sostegno

PUBBLICAZIONE UMORISTICA FONDATA DALL'ACCADEMIA DEI CINQUE CEREALI IL 2 GIUGNO 2016

ANNO VI d.F. - IDEATO, SCRITTO, IMPAGINATO, POSTATO E LETTO DAGLI AUTORI E DA SEMPRE DEDICATO A FRANCO CANNAVÒ

Fondatore e macchinista: Paolo Marchiori.
Vicedirettori postali (addetti ai post): Stefania Marello, Christina Fasso, Italo Lovrecich, GioZ, il Pensologo Livio Cepollina.

In questa sezione sono riportati articoli scritti tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC collaborava allegramente con LA TAMPA

IL DOLLARO TORRAZZESE IN SOCCORSO DELL’EURO


In riferimento alla opzione di pagare in dollari torrazzesi l’IMU per la location provvisoria dell’Accademia dei Cinque Cereali, nei locali del Mulino Pinin (Farina), via Orzonuovo 5, Avena-Ria (TO), sconsiglio vivacemente di ipotizzarne l’utilizzo.


Trattasi di valuta con fixing violentemente ballerino, legato a variabili floatintg tra surviving e no-panic ma tendenzialmente descending, con rare opzioni upgrading (non confacenti connotazioni sessuali albergano solo nella mente contorta di lettori che manderebbero in solluchero un qualsivoglia pseudo-psicogestologo dilettante).


Apprendo che l’abbonamento a La mosca cocchiera, pregevole pubblicazione, ha conservato per l’anno in corso la quotation di 99 Torrazza dollar cent, con la sola obbligatorietà di versamento in contanti di 99 monetine presso il Protettorato USA di Torrazza Piemonte. E tale operazione ha calmierato l’international movement della valuta. Sebbene si impongano nuove considerations. Nell’anno del drago, nel mese di giugno degli occidentali, in proximity del giorno 15, il concambio stimato è di circa 899.472,12 dollari torrazzesi ogni €uro. Tuttavia, importanti economists ipotizzano un azzardato change di rotta. Il giornale tedesco Welt-am-Donding che cita europeans fount, considerata la tendency (peculiare dell’anno del drago), e la combustion dell’index NASGAT e del thumb OPNIB, e tenuto inoltre conto della volatility, dell’up-downgrading di Wall Street nonché dello spread Italotorrazzese degli ultimi ten years, e che Mario Draghi è nato nell’anno del Cinghiale, segno di austerity economico-finanziaria, afferma che il suddetto concambio potrà tollerare una contraction fino ad assestarsi su values prossime a 898.99 ogni €uro. Fate voi.

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Dipartimento torrazzese dell’Università di Pensologia di Torino Fool Scalper, Superior Confusion Managing Director

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Italo Lovrecich & Stefania Marello (GIUGNO 2012)

AMRICORD: questo articolo è stato scritto tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC (Accademia dei Cinque Cereali) collaborava allegramente con LA TAMPA

NON AMO LE COZZE


Cibi che non mi piacciono con la lettera C

(Versi non liberi, ma nemmeno occupati. Precari)

Poesiola demenziale by Stefania Marello

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Non amo le Cozze in qualsivoglia modo,

e nemmeno la Cicoria con l'uovo sodo;

il Castrato, per carità, mi fa impressione,

apprezzo poco anche la Carne di muflone.

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Odio la Cotoletta avanzata dal giorno prima,

e il Cetriolo, anche perché non fa mai rima.

Disprezzo il Cardo, sia crudo che cotto,

e il Cavolo a merenda, ormai stracotto.

Lungi da me il Cervello di mucca pazza,

che il mio mi basta e avanza.

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No al Cioccolato in tavoletta o in tazza.

Non mangio più l'insalata di Cicuta

(ho scoperto che non fa tanto bene);

no grazie alla Crescenza già scaduta.

Evito la Cipolla, che già piango di mio,

anche se di Tropea, coltivata da mio zio.

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Scarto i Capperi sulla pizza,

e aborro il Cacio che puzza.

Evito l'arrosto di Coniglio audace,

e a Pasqua la Colomba della pace.

Mi disturbano i Canditi nel panettone,

e la Crostata con la scorza del limone.

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Dimenticavo. Non bevo Caffé Corretto:

lasciatemelo macchiato e con gli errori.

Niente Chinamartini, mi raccomando,

così mi reggo meglio sulle gambe,

quando infine mi alzo e vado fuori.

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Stefania Marello (GIUGNO 2012)


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AMRICORD: questo articolo è stato scritto tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC (Accademia dei Cinque Cereali) collaborava allegramente con LA TAMPA

SIAMO UN POPOLO SENZA PIÙ CULTURA? RIFACCIAMOLA!


SITO ARCHEOLOGICO E RELATIVO MUSEO ITALO L’OMBROSO DI TORRAZZA P.TE

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Il sito archeologico di Torrazza Piemonte comprende un’ampia zona nei pressi dei ruderi della Domus Aurea Italica, un’antica villa tardo-romana e presto-padana risalente al II secolo d.C.


Uno dei reperti più interessanti, recentemente portati alla luce e pazientemente ricostruito, è questa struttura molto ben conservata, di cui però non è chiara l’esatta funzione.


Secondo alcuni archeologi potrebbe trattarsi di un altare votivo per il culto di Bacco durante le feste dette Feriae Agricolarum Torratiorum, in cui i contadini gozzovigliavano per tre giorni e tre notti per propiziare le divinità delle colture e dei raccolti. Infatti alcuni mosaici sulle pareti interne della Domus rappresentano scene di antiche danze che richiamano inequivocabilmente il mito della fecondità.


Secondo un’altra interpretazione invece potrebbe trattarsi di un Vespasianum, cioè un riparo per le vespe che vi costruivano i nidi.


La Scuola Archeologica Napoletana avvalla invece la teoria che costruzioni simili a questa fossero in realtà forni per la cottura delle pitie (pron. pizie). La pitia era una specie di focaccia di farina di cereali condita con olio d’oliva e basta (vedi foto).


In ogni caso nessuno dei tre utilizzi citati la renderebbe soggetta ad IMU.


Nella cavità a livello del pavimento sono state rinvenute tavolette incise con iscrizioni di difficile interpretazione, risalenti ad antiche scuole di pensiero come la Scola Tamporum, di cui parla anche lo storico Publius Francus Cannavobis nella sua opera De Rerum Facetum.


Queste tavole insieme ad altri reperti sono esposti nel Museo fondato dal professor Italo Miglio (detto l’Ombroso per la sua partecipazione al Governo Ombra di Torrazza Piemonte) dell’Accademia dei Cinque cereali.


La Domus Aurea Italica e la zona circostante sono sotto la tutela del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali (al quale ci permettiamo di far notare le vistose crepe delle pareti della struttura).


Dottoressa Stéphanie Hop-là – ACCADEMIA DEI CINQUE CEREALI

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Annotazioni:

Al momento questi mosaici non ancora esposti, perciò è inutile che vi precipitiate a vedere.

Pare che nel II secolo non fossero ancora state inventate le mozzarelle né fossero pervenuti i semi di pomodoro.

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(GIUGNO 2012)

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AMRICORD: questo articolo è stato scritto tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC (Accademia dei Cinque Cereali) collaborava allegramente con LA TAMPA

I PARADOSSI DELLA MIOPIA


LA DOTTORESSA SCIAHIRA PAH, DI ORIGINE CECA, MA NATA A SORRENTO, HA PUBBLICATO DI RECENTE IL LIBRO (BELLAVISTA EDITORE)

Ecco alcuni passi dell'interessante saggio.

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PRIMO PARADOSSO

Il miope è colui che non vede mai i propri occhiali.

Dimostrazione:

Se li ha addosso, li utilizza per vedere, ma non li vede.

Se non li ha addosso è senza occhiali e quindi non riesce a vederli.

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SECONDO PARADOSSO - AI CONFINI DELLA REALTA'

Una soleggiata mattina di luglio in riva al mare. Un miope se ne sta sdraiato sulla spiaggia, fa caldo e gli viene voglia di fare un bagno.

Si toglie gli occhiali, li appoggia sul telo-mare e immediatamente viene risucchiato nello Sfococosmo, una quarta dimensione spazio-temporale, nebulosa e piena di insidie.

Per tornare al mondo reale dovrà superare tre durissime prove:

1 trovare l'acqua e fare il bagno

2 tornare alla stessa spiaggia da cui era partito

3 trovare gli occhiali sul telo prima di calpestarli. Solo i più fortunati riescono a superare le tre prove in tempo utile (cioè prima del tramonto e prima che vengano rubati il portafoglio con i documenti e il cellulare).

Tutti gli altri sono condannati a vagare nello Sfococosmo per l'eternità.

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TERZO PARADOSSO - TEOMIOPIA

Il miope di solito è ateo o agnostico, perchè il suo motto è: Se non vedo non credo. Talvolta però si trovano persone miopi in chiesa la domenica con dei fiammiferi in mano. Sono i credenti nel Miracolo della Messa a Fuoco.

ASSIOMA DELL'OTTICO

Quando deve cambiare la montatura degli occhiali il miope si reca dall'ottico e prova allo specchio numerose montature. Sceglie, come tutti, davanti allo specchio, quella che gli sta meglio. Quando ritorna dall'ottico e inforca gli occhiali nuovi completi di lenti, per motivi ancora non dimostrabili dalla scienza, la montatura è COMPLETAMENTE DIVERSA DA QUELLA CHE AVEVA SCELTO.

Insulti all'ottico, minacce, attacchi di delirium tremens sono spesso le penose conseguenze di questo assioma.

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Stefania Marello (GIUGNO 2012)



AMRICORD: questo articolo è stato scritto tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC (Accademia dei Cinque Cereali) collaborava allegramente con LA TAMPA

Continua...

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