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Umorismo di sostegno

PUBBLICAZIONE UMORISTICA FONDATA DALL'ACCADEMIA DEI CINQUE CEREALI IL 2 GIUGNO 2016

ANNO VI d.F. - IDEATO, SCRITTO, IMPAGINATO, POSTATO E LETTO DAGLI AUTORI E DA SEMPRE DEDICATO A FRANCO CANNAVÒ

Fondatore e macchinista: Paolo Marchiori.
Vicedirettori postali (addetti ai post): Stefania Marello, Christina Fasso, Italo Lovrecich, GioZ, il Pensologo Livio Cepollina.

In questa sezione sono riportati articoli scritti tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC collaborava allegramente con LA TAMPA

DOPO I CONTROLLI A CORTINA E A MILANO BLITZ NELLE FABBRICHE

AGENZIE DELLE ENTRATE E FINANZA CONTROLLANO LE DICHIARAZIONI DEI REDDITI DEGLI OPERAI

Dagli studi di settore è emerso una delle categorie che vive al di sopra delle proprie possibilità è quella dei lavoratori dipendenti.

Se è vero che ci sono gioiellieri che dichiarano 1000 euro di reddito mensile, ma hanno lo yacht in Costa Azzurra, se è altrettanto vero che dentisti dichiarano 2000 euro di reddito mensile, ma dispongono di villetta con piscina a Porto Cervo, infine, se vero è che grossi imprenditori dichiarano meno di 3000 euro al mese, ma possiedono villaggi turistici alle Cayman… e la lista potrebbe allungarsi a dismisura…

E’ altrettanto vero che il blitz degli uomini dell’Agenzia delle Entrate di concerto con la Guardia di Finanza ha portato a scoperte sconcertanti nel settore del lavoro dipendente e in particolare in quello della classe operaia.

In particolare, dai controlli incrociando gli studi di settore, parecchi operai che guadagnano fino a 1.200 Euro netti mensili è emerso che posseggono BMW, MERCEDES, VOLVO, e SUV di ogni marca, acquisti non giustificati dalle dichiarazioni dei redditi.

Per ora Iniquitalia ha disposto il sequestro di case e di auto (ma non dei finanziamenti per comprarle) in attesa dello sviluppo delle indagini.

Dal nostro inviato speciale Paolo di Biella (GENNAIO 2012)


Un operaio si fa trasportare l’auto di lusso per risparmiare carburante

TANGENTI & BUSTARELLE, NE VEDIAMO DELLE BELLE


Gentilissima Accademia, non potendomi affidare alle forze dell’ordine, per ovvi motivi, mi rivolgo a voi, sperando che mi diate il consiglio giusto.

Da poco sono stato eletto sindaco di un piccolo comune con meno di cinquemila abitanti e mi stanno succedendo delle cose inspiegabili.

Innanzi tutto, pensavo che i giornali esagerassero quando parlavano di nuova tangentopoli e di corruzione, purtroppo ho dovuto toccare con mano che queste cose accadono realmente.

Un giorno ho trovato sulla mia scrivania una busta con 20.000 Euro in contanti allora ho pensato che fosse una tangente per sostituire una lampadina bruciata a un cittadino che abita fuori mano, ma ripensandoci, mi sembrava esagerato. Allora ho pensato che fosse per il Mose di Venezia, ma il mio comune si trova a trecento chilometri di distanza, è impossibile. Rimane l’Expo, ma anche per quello non vi è nessun collegamento.

Appalti pubblici non ne sono ancora stati fatti…

Il giorno dopo ho trovato una busta con dentro diecimila Euro, cosa potevo fare? Chi avrei dovuto favorire?

Dopo tre giorni altra busta con 25.000 Euro, sempre anonima e sempre senza indicazioni.

Sarà mica stata per quel posto da messo comunale? Chi lo sa…

Comunque, il settimo giorno, mi sono trovato le quattro gomme dell’auto tagliate, non so chi andare a “ringraziare” e neppure so il motivo.

Il giorno seguente ho trovato due proiettili nella buca delle lettere.

Sento di essere perseguitato dalla Mafia, dalla Camorra, dall’ndrangheta, dalla Mafia Russa e dalla Triade cinese… hanno minacciato la mia famiglia e io non ho fatto nulla, ma neppure so cosa dovrei fare, qui continuano ad arrivare tangenti e non si capisce per cosa!!! L’unica certezza è che qualcuno si aspetta qualcosa in cambio!!! Aiutatemi!!!

Omer Toso



Gentile signor Toso,

Non sappiamo che cosa consigliarle a proposito delle sue bustarelle, ma cogliamo l’occasione per ricordarle tutte le promesse che aveva fatto, in campagna elettorale, quando era stato nominato Alto Patrocinatore e Padrino Honoris Causa dell’Onorata Accademia dei Cinque Cereali. Lei disse che, da Sindaco, avrebbe provveduto a sistemare la nostra sede

Quell’edificio è cosa nostra e da quando lei è stato eletto Sindaco non abbiamo ancora visto un’impresa, due operai, un semplice muratore, un apprendista impastatore di calce, un garzone di cazzuola, qualcuno insomma che abbia almeno esaminato i danni dell’edificio in cui noi, pregevoli accademici, lavoriamo. Con le piogge degli ultimi giorni la nostra biblioteca è diventata una serra per la coltivazione del boletus edulis, poiché ci piove dentro e l’umidità è ai livelli di un bagno termale. Le finestre della Sala Riunioni non si chiudono bene e siamo costretti a portare le pietre della vicina cava da usare come fermacarte, a causa delle correnti d’aria.

Non infierisco oltre, poiché lei è uomo d’onore. Del resto, uomo avvisato mezzo salvato, come dice il proverbio.

Bacio le mani

M&M - Marchiori & Marello – ACC (GIUGNO 2014)


Nella foto i cinque assessori della Giunta Omer Toso

DIMOSTRATA L'ESISTENZA DEL LETTORE UNICO DE LA TAMPA

In occasione di un simposio presso l’Aula Magna de LA TAMPA, a Torino, si sono incontrati la Dottoressa Stephanie Hop-là, il Geometra Paul Rice, e il Professor Italo Miglio dell’Accademia dei Cinque Cereali. I tre ricercatori sono stati incidentalmente testimoni oculari (anche se sarebbe più corretto definirli testimoni occhialari, dati i problemi di vista complessivi) dell’esistenza dell’unico autentico lettore de LA TAMPA.

Si parla da tempo, in ambiente giornalistico e accademico, di questo personaggio leggendario, ma finora nessuno l’aveva incontrato personalmente, tanto che si dubitava ormai della sua esistenza.

Invece i tre Accademici, accompagnati dalla loro badante ucraina Sutzina Migliowskaja, ci si sono imbattuti accidentalmente a bordo di un tram. Il signore era vestito elegantemente, e aveva l’aria distinta, quasi distinta centrale. Stava leggendo la penultima pagina di CronacaQui, proprio quella che sfoggia LA TAMPA, il superbo quotidiano di Franco Cannavò.

Immediatamente il signore si è trovato circondato, intervistato e complimentato dai tre Accademici, e ripetutamente fotografato. Ognuno di loro gli ha richiesto più autografi, con dediche per i parenti e gli amici, i quali sono sovente increduli, se non addirittura negazionisti, della sua reale esistenza.

Il gentiluomo, stordito dai flash e dalle strette di mano, ha rischiato di perdere la fermata giusta e di scendere chissà dove. Anche se, riflettendo a posteriori, potrebbe essersi sentito minacciato dagli sconosciuti, ritenendoli "molestatori seriali", ed avere pertanto preferito scendere immediatamente, per salire sul tram successivo. Gli Accademici, sull’onda del loro entusiasmo, pare abbiano rischiato una denuncia per molestie su mezzo pubblico e stalking reiterato.

Comunque, affacciati ai finestrini, i tre ricercatori hanno salutato a lungo l’uomo che si allontanava di corsa, per poi commentare tra di loro, commossi, l’inatteso e insperato incontro.

La badante Migliowskaja ha avuto il suo da fare, per calmare i suoi dotti ma indisciplinati badati, ed evitare che il conducente allertasse le forze dell’ordine per i presunti reati di scompiglio, gazzarra non autorizzata, schiamazzi e disturbo alla quiete pubblica.

Dubitiamo che il mitico lettore abbia intenzione in futuro di leggere ancora LA TAMPA, e finanche di acquistare CronacaQui. Siamo altresì pronti a scommettere che eviterà i mezzi pubblici: pare che alcuni testimoni, di Genova, lo abbiano visto stracciare l’abbonamento annuale, e incendiarlo con lo Zippo dopo averlo abbondantemente cosparso con il petrolio della ricarica.

Per l’unica foto ricordo pubblicabile è dovuta intervenire una gentile signora, che teneva a bada quattro deliziose fanciulline, la quale, prima di imbracciare la fotocamera, ha dovuto come da prassi giurare fedeltà a LA TAMPA per i prossimi 99 anni.

Ma queste storie di una normale mattinata a Torino by rail poco contano, a confronto con la notizia sensazionale: oltre al Direttore Cannavò, al cronista Cannavò, all’impaginatore Cannavò, ai soci dell’Accademia dei Cinque Cereali, ai loro amici e famigliari (praticamente costretti da lamentose insistenze ad almeno una lettura sommaria dei titoli), il mitico quotidiano umoristico vanta dunque un lettore spontaneo. O, almeno, lo vantava fino al giorno prima del nostro incontro.

La Redazione tutta si unisce all’ACC nell’augurargli buona lettura.

M&M&M

Marchiori - Marello - Miglio (GENNAIO 2014)



L’Avvocato del Lettore Unico ci ha diffidati dal pubblicare qualsivoglia immagine del suo assistito.

Siamo pertanto costretti a pubblicare la foto dei soliti Accademici.


COOPERANTE SEQUESTRATO NELLE ANTILLE OLANDESI

TORINESE RAPITO DA UN GRUPPO DI ESTREMISTE IN LOTTA PER L’INDIPENDENZA DAI PAESI BASSI

LA FARNESINA PRONTA A PAGARE RISCATTO MILIONARIO, MA LUI DA VERO EROE, SI SACRIFICA RESTANDO IN MANO ALLE RAPITRICI.

Sembra che il cooperante umanitario rapito la scorsa settimana a Curacao, isola dell’arcipelago delle Antille, sia stato colpito dalla sindrome di Stoccolma, una patologia che porta il rapito a solidarizzare e, in alcuni casi, a provare sentimenti positivi verso i rapitori.

Si tratta del torinese F.C., 55 anni, uomo di grande esperienza che da oltre 30 anni si occupa di aiuti umanitari verso le regioni del mondo più colpite da guerre e carestia e, in particolare, in Somalia, diventata ormai per lui una seconda Patria.

A causa di un errore all’aeroporto di Amsterdam, dove aveva fatto scalo, invece che tornare a Mogadiscio, è finito su un aereo diretto alle Antille Olandesi.

Giunto a Curacao, dopo varie peripezie, secondo alcuni testimoni, pare sia stato avvicinato da almeno quattro ragazze che lo avrebbero prelevato con la forza e costretto a salire su un furgone grigio metallizzato.

Le rapitrici, studentesse universitarie di Amsterdam, rivendicando il rapimento hanno chiesto l’indipendenza dell’isolotto dai Paesi Bassi, postando su un social network alcune foto del cooperante che mostra una copia de “Il Resto del Curacaolino”, noto quotidiano della zona.

Il governo italiano ha fatto sapere che è pronto a sborsare svariati milioni di Euro per riavere al più presto il collaboratore, ma lui, dopo aver valutato per la situazione economica in cui versa il nostro Governo, ha fatto sapere che non intende far sborsare un solo centesimo ai contribuenti italiani, decidendo di rimanere in balìa della rapitrici.

Un autentico eroe che con spirito di sacrificio e abnegazione, è deciso a sopportare ancora a lungo la sua permanenza sul posto per la giusta causa.

Qualora ci fossero volontari interessati a prendere il posto del cooperante rapito, ricordiamo che il prefisso telefonico delle Antille Olandesi è 00599.

Freddy Marchiori & Paul Rice – ACC (SETTEMBRE 2012)


Si noti lo sguardo raccapricciante delle temibili rapitrici in questo selfie che F.C. è riuscito a inviare mentre sveniva a terra

Continua...

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