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Umorismo di sostegno

PUBBLICAZIONE UMORISTICA FONDATA DALL'ACCADEMIA DEI CINQUE CEREALI IL 2 GIUGNO 2016

ANNO VI d.F. - IDEATO, SCRITTO, IMPAGINATO, POSTATO E LETTO DAGLI AUTORI E DA SEMPRE DEDICATO A FRANCO CANNAVÒ

Fondatore e macchinista: Paolo Marchiori.
Vicedirettori postali (addetti ai post): Stefania Marello, Christina Fasso, Italo Lovrecich, GioZ, il Pensologo Livio Cepollina.

In questa sezione sono riportati articoli scritti tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC collaborava allegramente con LA TAMPA

PAGHEREMO ANCHE L’ARIA CHE RESPIRIAMO



FINO AD OGGI UN MODO DI DIRE, PRESTO POTREBBE DIVENTARE REALTÀ


Quante volte abbiamo detto o sentito dire: “Ci tassano tutto: finiremo per pagare anche l’aria che respiriamo”?


Finalmente, anzi purtroppo, questa affermazione da semplice battuta potrebbe diventare realtà.


La trovata geniale è di un noto elettrauto di Buronzo, un certo Vasco De Sgama.


Il nome Vasco era stato scelto dal padre, di origini modenesi, ispirato da un disc jockey, tale Vasco Rossi, che negli anni ’70 animava i locali dell’Emilia Romagna. Si trattava di giovane senza un futuro come DJ, ma che, con la sua simpatia, aveva saputo toccare il cuore di quell’uomo.


La madre invece era una promettente ballerina, ma aveva interrotto la sua carriera dopo soli tre quarti d’ora, perché non sapeva che il disco doveva essere girato sul lato B.


È chiaro che stiamo parlando di una famiglia di autentici geni.


Più tardi, il simpatico DJ modenese, fallita la carriera da disc jockey, aprì un’attività come rockstar ed ebbe, pare, un grande successo. Ma torniamo a bomba (come diceva Bin Laden), e al nostro Vasco di Buronzo.


Il De Sgama ha depositato presso l’ufficio brevetti di Formigliana la formula di un gas chiamato AIR-ON, composto per il 78% di azoto, per il 21% di Ossigeno e, per la restante parte, da una miscela di gas non ben precisati. La parola ON sta appunto ad indicare la presenza di Ossigeno (simbolo atomico O) e di Azoto (simbolo atomico N).


Qualora venisse approvato il brevetto, ora al vaglio degli ispettori dell’ufficio brevetti, si dovrà pagare una tassa ad ogni utilizzo di questo gas. Ma la formula del composto gassoso inventato dal De Sgama è praticamente uguale a quella dell’aria, perciò tutte le persone che respirano sarebbero costrette a pagare una tassa. Non solo, potrebbe venire introdotto un superbollo per le auto e per tutti i motori a combustione. Anche chi possiede animali dovrà pagare, esclusi i pesci ovviamente.


I palloncini colorati che si usano durante le feste costerebbero il doppio, gravati dall’imposta sul fiato sprecato per gonfiarli. Gli innamorati non corrisposti dovranno sospirare solo di nascosto, per evitare di essere tassati sull’emissione aggiuntiva di gas sottoposto a brevetto. Quelli corrisposti dovranno controllarsi e ansimare piano durante le loro sedute amorose…


Non basta, De Sgama percepirebbe anche i diritti SIAE per tutti gli strumenti musicali ad aria (strumenti a fiato, fisarmoniche, cornamuse, ecc.), i fischietti in dotazione ai vigili urbani e le trombe suonate dai tifosi allo Stadio. I trombi, invece, sarebbero ancora esentasse.


Infine pare che De Sgama potrebbe percepire anche l’otto per mille sugli strumenti ad uso religioso, come gli organi a canne e le zampogne in dotazione ai pastori del presepe vivente.


In attesa del timbro di approvazione sul suo fascicolo, pare che il geniale elettrauto di Buronzo stia già preparandosi a brevettare un prodotto chimico liquido, totalmente di sua invenzione, la cui molecola è composta da due atomi di idrogeno e uno di ossigeno.



Marchiori assisted by Marello - ACC (LUGLIO 2014)



AMRICORD: questo articolo è stato scritto tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC (Accademia dei Cinque Cereali) collaborava allegramente con LA TAMPA

LA TAMPA SPIA LE TELEFONATE DI BEPPE GRILLO


L’Accademia dei Cinque Cereali si è rivolta alle associazioni telefoniche di fiducia per fare chiarezza sul rapporto del comico con le istituzioni. Ecco a voi i verbali risultanti dalle intercettazioni.


Accademia delle 5 teleselezioni


Dopo aver posto sotto controllo il telefono del Sig. Grillo Giuseppe con apparato modello Spy One 2301A è emerso quanto segue:

Sembrerebbe che Signor Grillo non telefoni ogni mattina ai parlamentari del MoVimento 5 Stelle, come riportano i giornali, ma chiamerebbe direttamente Renzi, Alfano, Franceschini, Cuperlo e financo Angela Merkel impartendo ordini su cosa decidere e su come votare.

Azioni suggerite: Si consiglia di chiamare anche Prandelli per suggerimenti in vista dei Mondiali 2014 in Brasile.



Accademia dei 5 scatti alla risposta

Dopo aver posto sotto controllo il telefono del Sig. Grillo Giuseppe con apparato “Cimice puzzona anni ’60” modello Guerra Freddina 6208, è emerso quanto segue:

Parrebbe che il Signor Grillo, da buon genovese, stia espellendo i parlamentari che rifiutano di ricevere le sue telefonate con tariffazione a carico del destinatario. Pare che l’obbiettivo sia di ridurre i parlamentari a non più di dieci / dodici unità per un effettivo risparmio sulle bollette telefoniche.

Azioni suggerite: Dotare il genovese di una tariffa “all parlamentar inclusive”



Accademia delle 5 interurbane

Dopo aver posto sotto controllo il telefono del Sig. Grillo Giuseppe con apparato modello portinaio che origlia del 1946, è emerso quanto segue:

Non risultano telefonate del Signor Grillo verso parlamentari del MoVimento 5 Stelle, sono state invece rintracciate parecchie chiamate da un esodato di Ladispoli che spacciandosi per Grillo, ordina di votare gli emendamenti politicamente più assurdi (cioè quelli a favore del cittadino)

Azioni suggerite: Si consiglia di non prendere iniziative; tutto sta funzionando perfettamente.



Accademia delle 5 bollette “all inclusive”

Dopo aver posto sotto controllo il telefono del Sig. Grillo Giuseppe con apparato modello “Portaborse chiacchierone al bar” è emerso quanto segue:

Risultano innumerevoli telefonate da parte del Signor Grillo a tutti i numeri romani in elenco, nella speranza di riuscire a parlare, prima o poi, al Papa.

Azioni suggerite: Si consiglia di mandare una lettera al Pontefice col numero di telefono di Beppe Grillo; ci penserà il Santo Padre a richiamare.



Cannavò & Marchiori (MARZO 2014)

AMRICORD: questo articolo è stato scritto tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC (Accademia dei Cinque Cereali) collaborava allegramente con LA TAMPA

ICE BUCKET CHALLENGE: LA MODA DEI VIP IMPAZZA ANCHE FRA I COMUNI MORTALI



PRATICATO DAVANTI ALLE AGENZIE DELLE ENTRATE O ALL’UFFICIO POSTALE PRIMA DI PAGARE LE BOLLETTE



Quante volte di fronte a una spesa inaspettata abbiamo esclamato: “E’ stata una doccia gelata!”. E quante volte diamo a qualcuno della “testa calda” o lo invitiamo a “rinfrescarsi le idee”. Bene, quest’anno le idee si rinfrescano così: se negli anni ’80 andavano di moda i duri dagli occhi glaciali, l’estate 2014 sarà ricordata come la più gelida degli ultimi quarant’anni, e non solo per il clima.


Per fare beneficenza, la maggior parte dei VIP si è resa protagonista di una masochistica e perversa pratica. Questi personaggi erano soliti fare donazioni anche prima che impazzasse questa usanza estiva, ma la moda è moda e non si discute. Quest’anno, per essere cool, occorre munirsi di secchiello del ghiaccio e versarselo in testa (ricordandosi di togliere prima la bottiglia di Champagne).


I fondi raccolti andranno alla ricerca per la SLA. Ironia della sorte, l'acqua ghiacciata sulla testa potrebbe danneggiare i neuroni, che è poi quello che fa la SLA… Un circolo vizioso, quasi come darsi una martellata sui denti per aiutare la ricerca sulla carie.


O forse chi si sottopone a un gesto così insensato potrebbe avere già qualche neurone danneggiato di suo e innescare così una reazione a catena neuronica.


L’abitudine di associare il ghiaccio al pagamento è vecchia quanto l’aperitivo. L’immancabile cubetto di ghiaccio sta infatti a significare che si dovrà passare alla cassa. Il cubetto di ghiaccio varia in base al prezzo dell’aperitivo: basti pensare al mojito, che costa uno sproposito, ma praticamente il bicchiere viene riempito di ghiaccio.


Quando si parla di opere di beneficenza importanti, oltre alla secchiata di ghiaccio si può arrivare anche alla bacinella e, nei casi estremi, all’ape a tre ruote del gelataio che scarica sul coppino del malcapitato, aspirante benefattore, due quintali di granita.


Questa pratica, inizialmente a uso e consumo dei soli VIP, sta prendendo piede anche fra la gente comune.


Nell’ultimo mese si sono verificati diversi casi di I. B. C.: un commercialista si è versato un secchio di ghiaccio in testa prima di recarsi a fare beneficenza all’Agenzia delle Entrate, un padre di famiglia ha fatto lo stesso di fronte all’Ufficio Postale prima di pagare la bolletta della luce e, dulcis in findus, un pescivendolo si è rovesciato addosso uno scatolone di merluzzo surgelato. Quest’ultimo è ben più doloroso della semplice secchiata d’acqua e lascia inoltre tracce odorose che sono un richiamo irresistibile per tutti i gatti del quartiere.


Qualcuno si domanderà perché ha preso piede questo sadico giochetto a fin di bene. La risposta è semplice, chi si sottopone a questa freddura deve nominare tre persone, che a loro volta sono tenuti a sottoporsi a identico trattamento e a nominarne altre tre. Una specie di catena di Sant’Antonio del Ghiacciolo (martire, morto con gelato e ritrovato intatto a inizio XX secolo, nel cono Est del ghiacciaio sul Cervino, noto anche come San Montana).


Logicamente la crescita dei “nominati” è esponenziale, da far invidia alla reazione a catena prodotta dalla fissione dell’uranio 237. L’unica differenza è che qui non viene fisso l’uranio, ma i neuroni, col risultato di rendere fesso il proprietario.


Alla fine di questa pazza estate i veri beneficiati saranno le Aziende Elettriche, per i forti consumi di elettricità nel congelare l’acqua, consumi che contribuiscono oltretutto all’effetto serra e, ironia della sorte, al conseguente scioglimento dei ghiacciai.


I più danneggiati invece sono i medici di base, oberati dalle chiamate per curare inspiegabili broncopolmoniti estive e fulminei torcicolli, che colpiscono improvvisamente persone giovani e in buona salute. Beh, buona salute fisica, perché sulla salute mentale abbiamo qualche dubbio.


Ma un tempo la vera beneficenza non era, se non proprio anonima, almeno fatta con discrezione? A nessuno di questi cervelloni è venuto in mente di tornare a fare beneficenza col metodo tradizionale: assegno, bonifico e via?



M & M- Marello & Marchiori – ACC (SETTEMBRE 2014)




AMRICORD: questo articolo è stato scritto tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC (Accademia dei Cinque Cereali) collaborava allegramente con LA TAMPA


L’ACC sta mettendo a punto le donazioni mediante A.P.R.R.

(Autinflizione di Piadina Romagnola Rovente), meno invasiva del ghiaccio


TASSA SULLA MANCATA SANZIONE: ECCO L’IMPOSTA SUI PUNTI PATENTE



ACCORDO CON SUPERMERCATI E COMPAGNIE PETROLIFERE SU CONVERSIONE PUNTI SPESA E CARBURANTE IN PUNTI PATENTE


Questa volta ci pensa il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, coadiuvato dal Ministero per lo Sviluppo Economico, a elaborare un piano che permetterà di recuperare entro il 2014 oltre 1,4 miliardi di Euro, che torneranno utili al PIL (del resto recita un antico adagio: “Più PIL per tutti”).


Chi commette infrazioni stradali fa la propria parte, contribuendo con gli introiti delle sanzioni amministrative al sostentamento dei piccoli e grandi comuni, pertanto è ora che facciano la loro parte anche gli automobilisti più prudenti e impeccabili alla guida.


Si tratterà di tassare i punti residui sulla patente, ad esempio se un automobilista è molto disciplinato, di sicuro ha commesso poche infrazioni e al momento ha magari 24 punti sulla patente, in questo caso, dovrà pagare il 2,4% sul proprio reddito, chi ha 22 punti dovrà pagarne il 2,2%, chi ne avrà 20 il 2% e così via… meno punti, meno tasse.


Ci sarà la possibilità, grazie a un accordo fra Motorizzazione Civile, supermercati e stazioni di servizio di convertire i punti per gli acquisti fatti nei punti vendita in punti patente (1000 punti spesa = 1 punto patente).


Al raggiungimento di 100 punti patente si avrà diritto a una patente di guida in omaggio, oppure a una patente di categoria superiore a quella già posseduta.


Perdendo più di 15 punti con una sola contravvenzione è prevista l’esenzione fiscale totale, ma il termine per “mettersi in regola” (commettere cioè una grossa infrazione, n.d.r.) scadrà inderogabilmente il 30 aprile 2012.



Freddy Marchiori & Paul Rice – ACC (FEBBRAIO 2012)



AMRICORD: questo articolo è stato scritto tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC (Accademia dei Cinque Cereali) collaborava allegramente con LA TAMPA

Continua...

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