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Umorismo di sostegno

PUBBLICAZIONE UMORISTICA FONDATA DALL'ACCADEMIA DEI CINQUE CEREALI IL 2 GIUGNO 2016

ANNO VI d.F. - IDEATO, SCRITTO, IMPAGINATO, POSTATO E LETTO DAGLI AUTORI E DA SEMPRE DEDICATO A FRANCO CANNAVÒ

Fondatore e macchinista: Paolo Marchiori.
Vicedirettori postali (addetti ai post): Stefania Marello, Christina Fasso, Italo Lovrecich, GioZ, il Pensologo Livio Cepollina.

In questa sezione sono riportati articoli scritti tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC collaborava allegramente con LA TAMPA

SINGOLARE CASO DI EMULAZIONE O EFFETTO CRISI?

Dopo politici e magistrati, i terroristi abbassano il tiro:

recapitata lettera con due proiettili a un operaio



Cosa si nasconde dietro a questa minaccia? Sicuramente i proiettili non erano in grado di uccidere, in quanto già esplosi. Forse il messaggio subliminale è che il magazziniere è uno “scoppiato”? O forse è solo l’invito a una più accurata pulizia dei locali, che non viene effettuata dai tempi della seconda guerra mondiale?

La polizia postale in collaborazione con l’A.I.S., Associazione Italiana Sommelier di Biella, ha aperto un’indagine. Intanto la Procura ha spiccato due avvisi di garanzia, nei confronti della vittima e del titolare del magazzino, per “ricezione proiettili senza porto d’armi”.

Freddy Marchiori (MAGGIO 2013)

ARRIVA LO SREDDITOMETRO: COLPITI PENSIONATI, OPERAI E DIPENDENTI PUBBLICI

Abolito il redditometro: frenerebbe l'economia. Presto nuovi incentivi a spendere.

La risposta alla crisi economica viene da una domanda retorica dell'inviata da Francoforte, sorridente città tedesca gemellata con Milano e attraversata dal fiume Meno che più o meno è un affluente del Reno. Francoforte ospita nell'Eurotorre, sempre nei paraggi del Meno, nientemeno che la BCE.

Dopo queste informazioni retoriche, veniamo all'altrettanto retorica domanda: chi fa realmente girare l'economia?

Il pensionato o l'operaio che guadagnano mille euro al mese ma ne spendono solo ottocento, riponendo il resto nel materasso o sotto una piastrella rimpinguando inutilmente i propri risparmi, oppure gli avvocati, i medici, i dentisti, i liberi professionisti, imprenditori e affaristi che guadagnano poche migliaia di euro l'anno ma ne spendono centinaia di migliaia in automobili di lusso, ville al mare, barche a vela o aerei e lussuose vacanze in centri benessere esclusivi?

Qual è l'indotto nei rispettivi casi?

Il pensionato con suo reddito a parte affitto e bollette delle utenze, porta qualche soldo al panettiere, al verduriere, quando riesce al macellaio, ma il maggior giro d'affari lo ha senza dubbio dal farmacista del paese.

L'operaio, come i pubblici dipendenti, differiscono dal pensionato solo perché invece che in farmacia si recano una volta l'anno in vacanza e di tanto in tanto si concedono una pizza da asporto; inutile dire che il gran giro d'affari per questi ultimi si ha per abbonamenti alla telefonia mobile e alle payTV o internet.

Gli imprenditori, i professionisti e gli immobiliaristi, invece, nell'arco di un anno solare riescono a dare lavoro a qualche centinaio di persone fra meccanici per auto o velivoli, artigiani per ristrutturazioni e arredo delle case di proprietà, operatori turistici e addetti ai centri estetici, a quelli del settore ristorazione, agenti immobiliari, ecc. ecc. ecc.

Dal direttore di banca al garzone del macellaio, la lista, potrebbe continuare quasi all'infinito.

A partire dal primo gennaio 2013 (quindi con effetto retroattivo) è stato introdotto uno strumento essenziale per tutelare il fisco: lo Sredditometro, grazie al quale tutti gli italiani con reddito, a qualunque titolo, sono tenuti a spendere ogni centesimo in modo da contribuire a far girare l'economia.

Chi, durante i controlli fiscali, verrà sorpreso a risparmiare, verrà sanzionato con una soprattassa patrimoniale (cioè che costerà un patrimonio) applicata in maniera arbitraria dall'Agenzia delle Entrate, dopo aver valutato caso per caso.

Lo Sredditometro non sarà applicato per i pensionati che già da ora non arrivano a fine mese.

Vi lasciamo con un'altra domanda retorica: chi più spende meno spende e più spande?

Paul Rice & Kristinen Lachen - ACC (GENNAIO 2013)


INCOMMENSURABILE CASO DI MORTE APPARENTE: SI RISVEGLIA AL SUO FUNERALE

Sono occorse oltre due ore per sopprimerlo e poter procedere alle esequie

Si parla tanto di esperienze di pre-morte. Chissà se, quando si sta per attraversare quel sottile confine tra la vita e la morte, si vede una abbagliante luce bianca in fondo a un tunnel, come raccontano nei libri e nei film? Chissà se l'anima lascia il corpo e può vedere le sue spoglie nella bara?

Ormai non sarà più possibile porre queste domande al Signor Mino Moro, protagonista di questa singolare e drammatica esperienza extraterrena, extrasensoriale, extracomunitaria… insomma extra a tutti gli effetti.

Il Moro era appena rincasato dalla festa a sorpresa per il suo settantantatreduesimo compleanno, una bellissima festa con tutti i suoi quattro amici e mezzo (il mezzo sarebbe il suo cagnolino di pura razza ariana) sono sbucati all'improvviso da dietro la porta urlando"SORPRESA!", quando è stato sopraffatto da un arresto cardiaco (infarto per i non addetti ai lavori n.d.r.).

Vani sono stati i tentativi della moglie e del figlio di rianimarlo con alcune manovre di primo soccorso, una manovra finanziaria e un trattamento shiatsu: ormai il cuore aveva cessato di battere. Non restava che piangere e organizzare il funerale.

Nella notte, durante la veglia funebre nella camera ardente, pare che improvvisamente il Moro, che in effetti appariva deceduto, sia riapparso, rivelando un palese caso di morte apparente.

Moglie e figlio si sono subito attivati per sopprimerlo, visto che avevano ormai versato la caparra all'agenzia pompe funebri e che il contratto non prevedeva la clausola "soddisfatti o rimborsati" né la restituzione di una parte dell'acconto. La cosa però non è stata semplice.

Dapprima la moglie ha tentato di soffocarlo col cuscino viola, in dotazione con la cassa in rovere anticato, modello "sonni sereni", ma il Moro, rinfrancato da quelle poche ore di eterno riposo, era tornato in forma spettacolare, correva come una lepre e non si lasciava facilmente raggiungere.

Poi il figlio ha tentato di strangolarlo con la treccia dorata dei paramenti, ma il diversamente defunto ha opposto resistenza.

Per una strana coincidenza si sono presentati in quel momento due funzionari di Equitalia per riscuotere 8000 euro di una vecchia multa non pagata nel 1985 (e relativi interessi) per divieto di sosta. Si trattava, per Equitalia, dell'ultima multa da riscuotere, prima di terminare l'attività presso il Comune.

Gli agenti minacciavano il Moro di pignoramento dei beni, bara compresa, se non avesse immediatamente corrisposto la somma dovuta. Incalzato dai famigliari, che volevano la sua vita, e dagli esattori, che volevano i suoi soldi, l'uomo ha cercato di fuggire, scavalcando con agile salto la bara deposta sui cavalletti, ma è inciampato rovinosamente in un cero ed è caduto battendo con violenza la testa sul pavimento. La morte, questa volta autentica, è sopraggiunta all'istante.

Per puro spirito filantropico, gli agenti Equitalia hanno partecipato attivamente ai tentativi di rianimazione, purtroppo senza risultato.

Solo alle prime luci dell'alba l'agenzia delle pompe funebri, coadiuvata dall'agenzia delle entrate, ha potuto finalmente celebrare le esequie.

M&M - Marchiori & Marello - ACC (MAGGIO 2013)


Continua...

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