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Umorismo di sostegno

PUBBLICAZIONE UMORISTICA FONDATA DALL'ACCADEMIA DEI CINQUE CEREALI IL 2 GIUGNO 2016

ANNO VI d.F. - IDEATO, SCRITTO, IMPAGINATO, POSTATO E LETTO DAGLI AUTORI E DA SEMPRE DEDICATO A FRANCO CANNAVÒ

Fondatore e macchinista: Paolo Marchiori.
Vicedirettori postali (addetti ai post): Stefania Marello, Christina Fasso, Italo Lovrecich, GioZ, il Pensologo Livio Cepollina.

In questa sezione sono riportati articoli scritti tra il 2012 e il 2014, quando l'ACC collaborava allegramente con LA TAMPA

ITALIA E GRECIA FUORI DALL’EURO A NATALE PER SALVARE L’ECONOMIA

RITORNO AL FUTURO PER LE VECCHIE VALUTE: NOI ADOTTEREMO LA DRACMA MENTRE GLI ELLENICI UTILIZZERANNO LE LIRE

Recita un antico adagio: l’economia dipende dagli economisti come il clima dipende dai meteorologi.

Non sempre, anzi raramente, più spesso quasi mai, la soluzione ai problemi economici arriva dagli economisti, bensì viene “suggerita” da Associazioni Culturali, o addirittura Agri-Culturali, come ad esempio l’Accademia dei Cinque Cereali, che non solo si è occupata di studiare il problema, ma addirittura ha interpellato le maggiori banche dei due Paesi riuscendo nell’impresa di metterle d’accordo in questo particolare momento di crisi globale.

L’obbiettivo principale è quello di fare ritorno alla moneta nazionale contenendo l’inflazione. L’unico modo per combattere questa piaga legata alla quantità di denaro circolante è quella di produrre e adottare la Dracma in Italia e la Lira in Grecia, soluzione ottimale per l’ABI che farà stampare le nuove banconote presso la Zecca del Pelo-Ponneso (che a dispetto del nome non si tratta di un parassita da animale da pelliccia).

Anche le banche elleniche come la BPAS (Banca Popolare di Salonicco), la BNP (Banca Nazionale di Patrasso) e il Credito Ateniese hanno accolto con entusiasmo l’idea, ma hanno chiesto alla Premiata Tipografia da Beppe, che si occuperà di stampare in quel di Chivasso le lire da inviare in Grecia, di emettere “lire pesanti” di dimensioni cm 150x90 in modo da regolare ulteriormente l’inflazione, utilizzabili all’occorrenza come telo da mare per la prossima estate con possibilità di acquisto diretto di granite e gelati senza dover portare con sé il fastidioso portafogli (tra gli altri notevoli vantaggi vi sono quelli di ritrovare subito la banconota in caso di smarrimento e di creare maggiore difficoltà ai truffatori finti funzionari dell’INPS).

Ricordiamo che la Premiata Tipografia da Beppe - ex idraulico - deve il suo successo all’avvento dell’€uro, che gli ha permesso di rilevare per pochi spiccioli la Banca d’Italia, in seria difficoltà a causa delle scorte in magazzino di Lire diventate istantaneamente inutili.

L’unica banca greca contraria all’iniziativa è la Cassetta di Risparmio di Creta, la quale continuerà a utilizzare gli Euro su tutto il territorio dell‘isola.

Ègià iniziato il conto alla rovescia per l’entrata in vigore delle nuove valute che sarà il 25 dicembre: quale giorno migliore per credere nel Babbo Natale dell’economia?

Freddy Marchiori & Paul Rice – ACC (SETTEMBRE 2012)


AGRICOLTORE SCOPRE IL PETROLIO IN GIARDINO

È accaduto a Barge (CN), il Signor Amedeo Ferrero, stava effettuando alcuni lavori di piantumazione, in pratica aveva fatto un buco in terra per piantare un albero di acacia, quando improvvisamente, forse a causa della profondità, ha trovato il petrolio.

A un’analisi più attenta il Signor Ferrero si è accorto che si trattava di gasolio, per cui ha subito pensato a una fonte naturale di gasolio, già raffinato, un po’ come accade per alcune acque minerali effervescenti naturali.

A un’analisi ancora più attenta il Sig. Ferrero si è accorto che la falda petrolifera, in questo caso meglio dire gasolifera, non era molto consistente, a giudicare dalla quantità e dalla pressione di gasolio che ne fuoriusciva, non avrebbe reso più di diecimila barili nei prossimi 20 anni.

A un’analisi attentissimissima il Sig. Ferrero si è accorto di aver tranciato il tubo della cisterna del gasolio, ipotesi confermata dalla moglie che in accappatoio, urlante e stranazzante lamentava a 140 decibel che non usciva più acqua calda dalla doccia.

Così si è infranto il sogno del Sig. Ferrero che già si vedeva vestito da sceicco con tanto di harem superaccessoriato e moneta sonante in gasoldollari (che avrebbero sostituito i ben più noti petroldollari).

Al Sig. Ferrero è rimasta solo la moglie insaponata e arrabbiata e, naturalmente, il conto del bruciatorista di 362 euro diritti di chiamata e IVA inclusi

Freddy Marchiori & Paul Rice – ACC (MAGGIO 2012)


QUESTA SERA HO MAL DI TESTA…

Scoperto un rimedio “naturale” per la cura delle cefalee

Alcuni neurologi dell’Università di Münster, in Germania, hanno esaminato 400 pazienti soggetti a frequenti attacchi di cefalea ed emicrania, scoprendo che la pratica del sesso attenua, se non addirittura elimina, il mal di testa.

Diverse le ipotesi fatte per spiegare questo risultato: una delle più accreditate, spiegano gli studiosi, è che durante l'attività sessuale si producono endorfine, cioè antidolorifici naturali che agiscono sul sistema nervoso, riducendo o eliminando il mal di testa.

Questa scoperta apre scenari nuovi nell’ambito dei rapporti di coppia, oltre che in ambito sanitario.

Nelle coppie (e per ‘coppia’ intendiamo due persone che praticano il sesso con una certa regolarità) la classica scusa del mal di testa da parte di uno dei due (di solito la donna; pare che l’uomo non interrompa la richiesta di sesso nemmeno con infarto miocardico in corso) non avrà più lo stesso significato.

Perciò, cari signori, dopo la scoperta dei neurologi di Münster, se la vostra donna si rivolgerà a voi dicendo “ho mal di testa”, rallegratevi: con ogni probabilità sarà una inequivocabile, esplicita dichiarazione di disponibilità. Non cercate però scorciatoie disoneste, tipo colpire con simulata sbadataggine la vostra partner al capo, nell’intento di causarle una improvvisa cefalea o, peggio, istigare i bambini al casino, affinché lei dica: “Smettetela! Mi fate venire il mal di testa”.

Se invece sarà l’uomo a pronunciare questa formula, alla donna resteranno due alternative: approfittare della domanda per “alzare il prezzo”, cioè aumentare le richieste ricattatorie prima di concedere le sue prestazioni analgesiche (non fatevi strane idee: analgesico significa che toglie il dolore), oppure inventarsi una nuova scusa (e qui non diamo suggerimenti, consci della inesauribile ricchezza della fantasia femminile).

Se il sesso è terapeutico, in futuro potrebbe anche essere prescritto dal medico. Di fronte ad un paziente che lamenta frequenti emicranie, un medico coscienzioso, prima di prescrivere antidolorifici, sicuramente efficaci, ma non privi di pesanti effetti collaterali, cercherà rimedi alternativi: Yoga ed esercizi di rilassamento, massaggi Shiatsu, intrugli di erbe. Ma se nulla di questo funziona allora consiglierà il sesso.

Se la risposta del paziente sarà del tipo “Dottore, come faccio: mia moglie non me la dà dal 1998”,oppure “Mio marito si addormenta già durante i preliminari”, oltre al semplice consiglio, sarà necessaria una vera e propria prescrizione sul ricettario, con indicazione della posologia (numero di volte e durata). Le ‘ricette mediche’ godono sempre di una certa autorità taumaturgica, atta a convincere il coniuge riluttante a non sottrarsi ai suoi doveri coniugali, tra i quali c’è il reciproco aiuto in salute e in malattia. La malattia in questo caso è il mal di testa e il rimedio è il sesso. Perciò, toccherà inghiottirlo (il rimedio), esattamente come si fa con una pillola, anche se amara.

Ma se i pazienti sono separati, divorziati o single incalliti?

In questi casi la cura per il mal di testa non potrà che essere il sesso a pagamento. Ed è qui che dovrebbe intervenire il SSN, accollandosi una parte delle spese, lasciando al paziente solo il TSO (Ticket Sex Offering), da pagare nei punti gialli o in banca, come per ogni altro ticket sanitario.

Per la prima volta nella Storia del Fisco, le cosiddette “marchette” saranno deducibili dalla Dichiarazione dei Redditi.


Dottoressa Stephanie Hop-là

Accademia dei Cinque Cereali



FARMACISTA IN PENSIONE ALL’USCITA DI UNA DISCOTECA CON 200 PASTIGLIE

INSOSPETTITI DALLA INSOLITA PRESENZA I CARABINIERI HANNO EFFETTUATO UNA PERQUISIZIONE

All’alba di stamane, intorno alle 6, i Carabinieri del distaccamento di Vigone, di pattuglia nei paraggi di un noto locale della cintura torinese, nei pressi del passante di corso Allamano, insospettiti dalla fiat Panda modello Italia ’90, al cui posto di guida vi era un anziano e losco individuo, hanno deciso di procedere agli accertamenti del caso.

Dalla perquisizione è emerso che il pensionato, ex farmacista 77 enne, rispondeva al nome di Guido Pianino e, nel vano portaoggetti, sono state rinvenute 200 pillole di diverse forme, dimensioni e colore.

L’uomo dopo essere stato condotto al Commissariato di Polizia di Candiolo (la stazione dei Carabinieri osserva orario di apertura dalle 8:30 alle 17:30) è stato rilasciato in quanto è stato accertato al di là di ogni ragionevole dubbio che si trovava nei pressi della discoteca, non per attendere i ragazzi all’uscita, ma stava aspettando il suo amico Gino per andare a funghi (una puntatina fuori stagione che non convince del tutto), inoltre è emerso che le pastigliette consistevano in farmaci per diabete e pressione destinate alla moglie.


Freddy Marchiori (FEBBRAIO 2012)


Continua...

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